mercoledì 1 febbraio 2017

Mobilità insegnanti: i “deportati” potranno rientrare a casa


 
 
In un articolo di Corrado Zunino pubblicato su Repubblica.it si scrive: “Gli autodefiniti “deportati” potranno rientrare a casa, per il prossimo anno scolastico. Il contratto per la mobilità dei docenti questa sera a tarda ora è stato firmato: c’è l’accordo del ministero con quattro sindacati. Per la stagione 2017-2018 viene congelato l’obbligo dei docenti – tutti, neoassunti e no - di restare per tre anni nella stessa sede. Un pezzo della Buona scuola di Renzi-Giannini – pensato per dare stabilità didattica agli studenti affidati a insegnanti arrivati da altre regioni, spesso dal Sud – viene tolto di mezzo dalla ministra Valeria Fedeli, sindacalista Cgil di lungo corso “.

 

Aldo Domenico Ficara