martedì 7 marzo 2017

La rete dei CTS di Roma in collaborazione con la FISH organizza il Convegno “Inclusione: Conquiste, realizzazioni e prospettive”


Riceviamo dai CTS romani e pubblichiamo:
 
Quest’anno la legge 517 compie 40 anni, la legge 104 ne compie 25 e la rete nazionale dei Centri Territoriali di Supporto (CTS) ne compie 10.
È una coincidenza, ma invita ad una riflessione proprio in concomitanza con l’approvazione  delle  deleghe della Legge 107 o “Legge della buona scuola”.
La rete dei CTS di Roma [CTS I. C.  A. LEONORI, CTS IPSSS E. DE AMICIS, CTS  IIS P. BAFFI]  ancora una volta si attiva e  in   collaborazione  con la  FISH  organizza il:

CONVEGNO NAZIONALE “Inclusione: Conquiste, realizzazioni e prospettive”
 il 9 marzo, presso l’ITIS GALILEO GALILEI Via Conte Verde 51 – Roma

La rete nazionale dei CTS, composta da 106 centri presenti in ogni provincia, partecipa all’evento inviando dei rappresentanti per illustrare le migliori realizzazioni ottenute in questi dieci anni a livello regionale e provinciale.
La nuova normativa non prende in considerazione l’esistenza dei CTS.  Ci si chiede se sia una “dimenticanza” o una volontà politica. Alla domanda Perché i CTS non devono morire?” le risposte che proponiamo sono:  
1.     Attraverso i CTS, il MIUR ha attivato 106 “Sportelli Autismo” in tutto il territorio nazionale e ha promosso la formazione per i docenti sui Disturbi dello spettro autistico.
2.     Attraverso i CTS, il MIUR ha attivato interventi di contrasto, prevenzione e formazione riguardanti il fenomeno del Bullismo e Cyberbullismo, su tutto il territorio nazionale.
3.     I CTS costituiscono l'unica rete di scuole per l’inclusione a livello nazionale e, quindi, danno la possibilità di connettere e far conoscere le diverse e composite realtà territoriale del nostro paese, in uno scambio e arricchimento reciproco. 
4.     La rete provinciale dei CTS si è strutturata piano piano e molti servizi sono diventati una realtà uniformata su tutto il territorio nazionale.
5.     Hanno creato reti locali con le associazioni per le disabilità e le strutture territoriali storiche come il CNR e gli istituti speciali.
6.     In molte zone sono le uniche agenzie che raccordano la scuola e la disabilità in termini di aggiornamento, affiancamento e reale inclusione.
7.     Hanno formato gratuitamente circa centomila docenti.
8.     Sono formati da insegnanti scelti per la loro motivazione e la loro attitudine.
9.     Hanno informato e formato sulle nuove tecnologie a scuola.
10.                       Organizzano, gratuitamente, formazione di altissima qualità
     11.                       Hanno svolto consulenza e informazione su tutto il territorio nazionale che fino al momento della loro nascita non esisteva.
12.                       Hanno fatto formazione disinteressata per acquisti tecnologici (eludendo gli interessi aziendali che invadono la scuola).
13.                       In dieci anni di attività, hanno accumulato esperienze uniche e conoscenza del territorio e delle necessità correlate.
14.                       Hanno promosso l’uso del software libero per l’inclusione degli alunni BES con grande risparmio per le famiglie e lo Stato.
15.                       Hanno fatto ricerca sul software libero in collaborazione con il CNR e divulgato applicativi gratuiti per le scuole e le persone disabili.( EasyDida   Sodilinux).
16.                       Hanno fatto consulenza alle famiglie sull'uso di ausili e tecnologie per la persona.
17.                       Hanno realizzato progetti di comodato d'uso per la sperimentazione di ausili specifici.
18.                       Hanno realizzato supporto da insegnante ad insegnante e creato sportelli di consulenza in particolare sui DSA e altri BES.
19.                       Sono diventati un punto di riferimento per le scuole, le associazioni e le famiglie
20.                       Costituiscono l’espressione più innovativa dei processi inclusivi degli ultimi anni.
21.                       Gli operatori fin dall’inizio sono stati formati attraverso un percorso condiviso che ha abbracciato tutte le realtà del territorio nazionale.
22.                       Lo Stato ha investito su di loro milioni di euro.
23.                       Le maggiori associazioni per la disabilità apprezzano il lavoro dei CTS e ne chiedono un potenziamento.
24.                       Sono previsti nel DM del 17/07/2011 all'articolo 8 e nelle linee guida per il diritto allo studio degli studenti DSA  al punto 7.4 normativa emanata per applicare la legge 170 per i DSA.
25.                       Sono indicati nella direttiva del dicembre 2012 "Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica" come Organizzazione territoriale per l’ottimale realizzazione dell’inclusione scolastica.
26.                       Sono previsti nelle linee guida del 2015 per le azioni di prevenzione e di contrasto  al bullismo e cyberbullismo. 
27.                       È uno dei pochissimi progetti attivati dal Ministero che si è dimostrato un solido investimento e, contrariamente a l’iter dei progetti finanziati dal MIUR che si sono dissolti in poco tempo, ha preso piede, si è sviluppato  e, nel corso degli anni,  ha continuato a portare frutti.
28.                       Debitamente potenziati e messi in rete possono essere l'architrave solido (per la loro esperienza decennale) su cui poggiare le azioni inclusive ed il monitoraggio inclusivo.
29.                       Se debitamente messi in rete i CTS possono dare quella visione d'insieme che finora è sempre mancata al MIUR con possibilità di ridurre gli sprechi ed ottimizzare le risorse
30.                       Ricominciare sempre da zero, non utilizzando le risorse esistenti in periodi di penuria di fondi, è un delitto 
I CTS, in questi 10 anni, sono diventati punti di riferimento essenziali per le scuole italiane riguardo all’organizzazione e alla realizzazione dell’inclusione scolastica, come previsto dalle normative del MIUR,  e si sono dimostrati organismi efficaci ed efficienti, capaci di radicarsi costruttivamente nelle diverse realtà territoriali. Per questi motivi, il loro potenziamento è auspicato da molti. Con la L.107/2015 e la legge delega si smantella questa rete territoriale che è attiva e si lascia al privato tutto il compito di informare e formare su tecnologie e ausili. Questo convegno vuole, mettendo in luce quello che si è fatto di buono e utile nella scuola italiana in questi 10 anni, chiedere una revisione della Legge delega sull’inclusione.