martedì 21 marzo 2017

Lettera di una studentessa prossima alla maturità: La scuola mi ha delusa profondamente


 
 
Si riporta una lettera estrapolata da un articolo di Alessandro D’Avenia: « Caro professore, frequento la quinta superiore, ma devo dirle che sono veramente stanca. La scuola mi ha delusa profondamente! Sono stanca di andare a scuola per girarmi i pollici: molti dei miei professori sono spesso assenti e purtroppo tantissime volte ci ritroviamo in classe senza fare nulla … Sono ben due anni che le cose vanno così. Ogni volta che torno a casa, mi sento demoralizzata e stanchissima. La mia professoressa di italiano non ha voglia di fare nulla. In questi anni, abbiamo saltato gran parte dei programmi. Adesso, a pochi mesi dalla maturità, siamo davvero indietro e abbiamo svolto un solo tema durante tutto il primo quadrimestre. Non ci sentiamo pronti! Il preside si è sempre disinteressato delle nostre continue lamentele, ci ha definiti “polemici” e ha detto che dobbiamo arrangiarci perché ha le mani legate. Ci sentiamo presi in giro … So bene che posso studiare gli argomenti autonomamente, ma avere dei professori che facciano il loro lavoro non è forse un mio diritto? Sono preoccupata per la maturità e perché vorrei continuare gli studi, ma purtroppo a causa delle numerose assenze dei miei insegnanti, ho diverse lacune. Non ce la faccio più, vorrei solo imparare! ». Si evidenzia che nell’articolo di D’Avenia è riportata un’altra lettera che propone esperienze di buone pratiche didattiche in una scuola che funziona.

 

Aldo Domenico Ficara