sabato 1 aprile 2017

Antonio Padellaro: gli insegnanti dovrebbero governare e i ministri tornare a scuola


Riportiamo dal blog di Antonio Padellaro sul Il Fatto Quotidiano l'articolo dal titolo " I nostri prof, il solo antidoto al calcetto in stile Poletti "
Con tutto il rispetto per l’Ocse non c’era bisogno dell’Ocse per sapere che gli insegnanti italiani sono i migliori d’Europa e tra i migliori al mondo. Chi ha la fortuna di essere inviato nelle scuole per parlare con i ragazzi (di giornalismo o di politica o dei fatti della vita) ne ricava quasi sempre la sensazione di un patrimonio immenso di vitalità, passione e desiderio di conoscenza. Ma,al tempo stesso, è difficile non covare il timore che molta di questa ricchezza possa andare in malora una volta concluso il ciclo di studi e alle prese con il lavoro che non c’è. Ai tanti luogocomunisti che sui giornali non perdono occasione per lamentarsi, signora mia, di un sistema scolastico fabbrica di studenti svogliati e di professori indulgenti (quando non addirittura incubatrice di analfabetismo di ritorno), vorremmo consigliare una visita, per esempio, all’istituto Tommaso Campanella di Lamezia Terme dove si resta ammirati dalla capacità di argomentare dei ragazzi e dall’uso sempre appropriato della lingua italiana. Citiamo non a caso una scuola del profondissimo sud perché non dimentichiamo le parole di una loro insegnante “Ocse”, Enzina Sirianni, in risposta ai complimenti: “Sì, sono bravi ma i più fortunati voleranno via mentre chi rimane…”. Infatti, i meno fortunati potranno sempre compilare dei curricula che finiranno diritti in qualche cestino. Oppure, molto più utilmente, iscriversi ad un torneo di calcetto. Perché nel richiamare i giovani alla miserevole realtà delle cose il ministro Poletti dice il vero. Ma subito dopo dovrebbe dimettersi dal governo come tutti i governanti passati e presenti complici, per inettitudine o per dolo, della catastrofe generazionale che oggi si misura con il 40% di disoccupazione giovanile. Così che nell’Italia immaginaria che distinguesse tra meritevoli e somari, gli insegnanti dovrebbero governare e i ministri tornare a scuola. Ma questa, e me ne scuso, è solo demagogia.


Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano