lunedì 3 aprile 2017

Le azioni di potenziamento sono coerenti con l’art. 1 comma 7 della 107/15 ?


L’art.1 comma 7 della 107/15 evidenzia gli obiettivi formativi individuati come prioritari nelle iniziative  di  potenziamento. A quasi 2 anni dall’entrata in vigore della Buona Scuola renziana, quante sono le scuole che hanno raggiunto tali obiettivi con   le iniziative  di  potenziamento ? Ricordiamo quanto detto nell’art.1 comma 7 della 107:
“ Le iniziative  di  potenziamento  dell'offerta formativa e delle attività progettuali, per il raggiungimento  degli obiettivi formativi individuati come prioritari tra i seguenti:
    a) valorizzazione e potenziamento delle competenze  linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua  inglese e ad altre lingue  dell'Unione  europea,  anche  mediante  l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning;
    b)   potenziamento   delle   competenze   matematico-logiche    e scientifiche;
    c) potenziamento delle competenze nella pratica e  nella  cultura musicali, nell'arte e  nella  storia  dell'arte,  nel  cinema,  nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle  immagini  e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e  degli  altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
    d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva  e democratica    attraverso    la    valorizzazione     dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra  le  culture,  il  sostegno  dell'assunzione  di  responsabilità nonché della solidarietà e della  cura  dei  beni  comuni  e  della consapevolezza  dei  diritti  e  dei  doveri;   potenziamento   delle conoscenze  in  materia  giuridica  ed  economico-finanziaria  e   di educazione all'autoimprenditorialità;
    e)  sviluppo  di   comportamenti   responsabili   ispirati   alla conoscenza  e  al  rispetto  della  legalità,  della  sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle  attività culturali;
    f)  alfabetizzazione  all'arte,  alle  tecniche  e  ai  media  di produzione e diffusione delle immagini;
    g)  potenziamento  delle  discipline  motorie   e   sviluppo   di comportamenti ispirati a uno stile  di  vita  sano,  con  particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport,  e attenzione  alla  tutela  del  diritto  allo  studio  degli  studenti praticanti attività sportiva agonistica;
    h)  sviluppo  delle  competenze  digitali  degli  studenti,   con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla  produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
    i)  potenziamento  delle  metodologie   laboratoriali   e   delle attività di laboratorio;
    l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di  ogni forma  di  discriminazione  e  del   bullismo,   anche   informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del  diritto  allo  studio degli alunni  con  bisogni  educativi  speciali  attraverso  percorsi individualizzati  e  personalizzati  anche  con  il  supporto  e   la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di  settore  e  l'applicazione  delle  linee  di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni  adottati, emanate  dal  Ministero  dell'istruzione,  dell'università  e  della ricerca il 18 dicembre 2014;
    m) valorizzazione della  scuola  intesa  come  comunità  attiva, aperta  al  territorio  e  in  grado  di   sviluppare   e   aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese  le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
    n) apertura pomeridiana delle scuole e riduzione  del  numero  di alunni e di studenti per classe o  per  articolazioni  di  gruppi  di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o  rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;
    o) incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo  di istruzione;
    p)  valorizzazione  di  percorsi  formativi  individualizzati   e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;
    q) individuazione  di  percorsi  e  di  sistemi  funzionali  alla premialita' e alla valorizzazione del merito  degli  alunni  e  degli studenti;
    r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano  come  lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza  o di lingua non italiana, da organizzare anche  in  collaborazione  con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità  di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;
    s) definizione di un sistema di orientamento “.

 

Aldo Domenico Ficara