martedì 25 aprile 2017

Un Ds versa coca cola in faccia a due studenti e li cosparge di schiuma da barba


Il preside di una scuola bergamasca versa della coca cola in faccia a due studenti e li cosparge di schiuma da barba. A tal riguardo nella pagina della cronaca di Bergamo del Corriere della Sera il 26 agosto 2016 si scrive: " Quel giorno decine di compagni di classe si saranno anche spanciati dalle risate e uno dei due l’ha presa goliardicamente, ma l’altro si è offeso e la sua famiglia ha sporto denuncia. Non era mai successo. Il preside ridimensiona l’episodio sopra descritto a «uno scherzo». Il pm lo definisce invece abuso di mezzi di correzione e di disciplina, reato per cui il dirigente è indagato. L’ipotesi della procura è che il Ds abbia superato il limite, per punire i ragazzi che avevano infranto le regole disciplinari. Non ci sono solo i due episodi della coca cola e della schiuma da barba, nell’ottobre del 2015, ma anche un episodio di due anni prima. Riguarda un ragazzo fatto circolare per le classi con un cartello sul petto con scritto «Sono un succhia c...». Lui non ha denunciato. Ma non serve, perché il racconto è emerso nel corso delle testimonianze e per questo reato si procede d’ufficio. La vicenda apre una riflessione sul sottile limite tra il rispetto delle regole e i metodi per farle rispettare ". Episodi che si stenta a considerare reali per la loro violenza psicologica e per il ruolo istituzionale di chi li ha commessi.

 

Aldo Domenico Ficara