sabato 20 maggio 2017

Le case editrici scolastiche italiane


Le case editrici scolastiche italiane compongono un mondo complesso. Sussidiari, antologie, grammatiche, atlanti, manuali, vocabolari, quaderni di esercizi e libri delle vacanze. Il Ministero dell’Istruzione dice che nelle scuole italiane, materne escluse, si sono iscritti 6.861.718 di studenti divisi in 326.599 classi gestite da 817.291 docenti. Arrotondando significa quasi 7 milioni e mezzo di lettori potenziali.  Concentrandosi solo sulla scuola primaria e sulla scuola secondaria di primo grado  l’offerta didattica e pedagogica è vasta. La capofila del ramo è certamente Torino, città nella quale si concentra il 50% circa delle case editrici scolastiche e universitarie italiane; una forza che rappresenta il 30% del mercato librario scolastico del nostro Paese. Nel capoluogo piemontese hanno sede mostri sacri quali Utet, SEI (Società Editrice Internazionale), Paravia (oggi parte del Gruppo Pearson), Lattes, Loescher e Il Capitello (all’interno del quale Elledici si occupa di testi di religione). Piemontese è anche uno dei colossi specializzati, la novarese De Agostini; con il suo marchio DeA Scuola comprende anche Garzanti scuola, Petrini, Cedam, Theorema e altri. A Roma c’è l’antica Mursia. A Bologna risiede la Zanichelli. A Brescia ha sede la Editrice La Scuola e proprio sulla punta dello stivale c’è la Rubbettino Scuola. Non sono da meno i grandi gruppi editoriali, le quali investono molto nelle collane dedicate alla scuola: Mondadori Education, Giunti scuola, RCS Education (con Fabbri, Sansoni e La Nuova Italia) fra gli altri.
La classifica delle case editrici scolastiche italiane per fatturato è questa:
1.     Zanichelli (appartiene alla famiglia Enriques. Possiede Loescher, D’Anna, oltre ai dizionari Zingarelli, Ragazzini, Boch. La sede è a Bologna).
2.     Pearson (è l’editore più grande del mondo, anche dopo avere venduto Economist e Financial Times. In Italia comprende Paravia, Bruno Mondadori, Linx, Archimede, Elmedi, i Pinguini. La sede è a Milano)
3.     Mondadori (dichiara di avere il 13 per cento dell’editoria scolastica. Oltre alle varie linee scolastiche di Mondadori, possiede Einaudi e Piemme scuola, LeMonnier, Signorelli, e, Juvenilia, Minerva)
4.     Rcs (Bompiani per la scuola, Fabbri, Edizioni il Quadrifoglio, Calderini, Etas, Edagricole scolastico e aula Digitale)
5.     De Agostini Scuola (Garzanti scuola e linguistica, Cedam, Marietti, Cideb, Ghisetti&Corvi, Theorema, Petrini, Valmartini e Black Cat che fa libri in lingua originale)
Al sesto e settimo posto, i primi editori che non sono grandi gruppi: Hoepli di Milano, antica casa editrice specializzata in manuali tecnici che ha un bestseller di informatica Corso di Informatica CLIPPY, la “Collana Biennio”, e Sei, dei salesiani. Seguono, in ordine sparso, Giunti, per le medie, Atlas di Bergamo, il Capitello e Lattes di Torino, Palumbo di Palermo, il Gruppo La Scuola di Brescia e Principato di Milano. Altro settore è quello dell'informazione scolastica dove tra gli altri citiamo: La Tecnica della Scuola di Catania, Maggioli Editore di Rimini, Tecnodid di Napoli e Euroedizioni di Torino.

Sitografia:
 

Aldo Domenico Ficara