martedì 30 maggio 2017

Stipendi scuola: gli insegnanti non hanno l’anello al naso


La politica con il mondo della scuola deve darsi una regolata, aprendo la mente all'innovazione, ovvero considerare gli insegnanti al pari della dirigenza scolastica, riservando loro piena dignità retributiva. Se un Dirigente scolastico protesta per rivendicare sacrosante mancanze di giusta retribuzione, stessa cosa spetta per la categoria degli insegnanti. In altre parole si vuole aumentare lo stipendio dei presidi di mille euro al mese, allora lo si faccia con la stessa cifra per il docente. Un ragionamento lineare che  si basa sul fatto di pari responsabilità lavorative, da una parte  quelle amministrative dall’altra quelle didattiche. Da qualche giorno a questa parte mi impegno nell’esporre il mio pensiero su tali rivendicazioni,  relative ad aumenti salariali, ma anche nel dare un’ immagine del sistema scuola che vorrei. Le reazioni dei dirigenti scolastici alle mie teorie  di uguaglianza stipendiale, e di uguaglianza nella dignità lavorativa non sono state leggere, anzi particolarmente forti. Delle tante ne voglio ricordare due:
1.     Preside n. 1: “dobbiamo tutti insieme chiedere un trattamento migliore per tutti quelli che lavorano nella scuola e per il bene della scuola che è il laboratorio in cui una società prepara il proprio futuro, mettendo fuori gioco tutti i pressappochisti, i superficiali e i fomentatori di odio di classe perché nocivi e inadatti a qualunque ruolo dentro la scuola.
2.     Preside n. 2: “ pseudo insegnanti che rasentano il ridicolo creando conflitto con i Ds “
Far passare un giornalista, ma prima ancora un insegnante come un "fomentatore di odio di classe " la dice lunga su quanto si debba lavorare per creare le giuste condizioni per una comunità scolastica didatticamente sana. Se il tentativo è quello di isolarmi per spegnere la mia voce, sempre e comunque a favore degli insegnanti e degli studenti, questo lo decideranno solo i miei colleghi, non leggendo più gli articoli di Regolarità e Trasparenza nella Scuola.  Da parte mia rimane sempre viva la convinzione che in rapporto alle beghe sindacali sulla contrattazione stipendiale: “ gli insegnanti non hanno l’anello al naso “ ( vedi il referendum del 4 dicembre 2016 ).

 

Aldo Domenico Ficara