sabato 27 maggio 2017

Vogliamo una scuola migliore? Raddoppiamo lo stipendio degli insegnanti


La inconsistente cifra di 85 euro di aumento stipendiale in un triennio non serve a nulla, per migliorare l’azione didattica delle nostre scuole è necessaria, quanto urgente, una terapia d’urto sulla busta paga dell’insegnante, ovvero raddoppiare  il suo stipendio.  Si ricorda che la soglia minima dello stipendio per  un insegnante di scuola media superiore in Italia, da considerarsi su base lorda, è di 24.846 euro, che corrisponde grosso modo a quanto percepiscono gli insegnanti una volta che sono stati immessi a ruolo. Alla fine della carriera, con gli scatti di anzianità e con le altre contribuzioni, si può arrivare in Italia ad un massimo di 39 mila euro annui. Quindi la proposta è quella di raddoppiare tali livelli, ovvero portare a 49.000 euro lo stipendio degli insegnanti immessi in ruolo fino a 78.000 euro per coloro che stanno per andare in pensione dopo un lungo iter didattico. Vanno inoltre riconosciute tutte le attività oltre le 18 ore settimanali svolte in aula come, correzione compiti, preparazione lezioni etc etc ….. Unico ostacolo a tale meritoria iniziativa, che potrebbe rivelarsi piattaforma programmatica di un futuro partito di governo, è  la ricerca della copertura finanziaria, visto l’elevato numero dei docenti. Una soluzione potrebbe essere, con le dovute correzioni del caso, la carriera dell’insegnante su tre livelli,  come prevedeva il disegno di legge 953/2008.

 

Aldo Domenico Ficara

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