sabato 3 giugno 2017

Alleanza per la Costituzione: il dopo 4 dicembre di Anna Falcone


Abbiamo estrapolato da una intervista di Giacomo Russo Spena ad Anna Falcone, l’avvocato calabrese protagonista della vittoria dei NO il passato 4 dicembre 2016, le seguenti parole: “ Penso ( dice Anna Falcone ) a una “Alleanza per la Costituzione”. L’attuazione della Carta non basta ma è il punto di partenza, la nostra matrice comune da cui ripartire per unire un fronte ampio e scrivere un programma di forte modernizzazione economica e sociale. Un programma e un fronte alternativi alle politiche liberiste e ai poteri sovranazionali che hanno causato la crisi e che mirano a coltivarla per perpetrare le attuali diseguaglianze e governare indisturbati, erodendo sempre più diritti e spazi di libertà, grazie al diffuso senso di insicurezza e paura. I tempi sono maturi. Anzi, non c’è più tempo da perdere: occorre passare dal contrasto alla fase propositiva. Il 4 dicembre è stata una data cruciale e di rottura. Bisogna ripartire dal lì. Quel voto, in netta controtendenza con l’astensionismo dilagante nelle consultazioni politiche, dimostra che in Italia lo spazio politico c’è già. Se circa il 50% degli elettori non partecipa più al voto è perché non si sente rappresentata dagli attuali partiti, ancor di più se si tratta di comitati elettorali fondati sulla cooptazione dei fedeli e la nomina dei rappresentanti. Per superare derive leaderistiche e populiste non c’è altro modo che favorire il passaggio dalla democrazia meramente rappresentativa ad una partecipativa, garantendo la più ampia partecipazione popolare alla determinazione della politica nazionale, il metodo democratico e il principio di rappresentanza come regola dei partiti e delle istituzioni, la libertà di accesso alle cariche elettive, la legittimazione popolare delle classi dirigenti. Credo che se le forze sinceramente democratiche di questo Paese e le molte feconde esperienze civiche che sono emerse in questi anni si unissero in un “programma costituzionale”, raccoglierebbero un grande e inaspettato consenso ". Il mondo della scuola che ha contribuito in modo fattivo alla vittoria del NO del 4 dicembre 2016 guarda con interesse a questa iniziativa politica di grande respiro.

 

Aldo Domenico Ficara

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