martedì 31 gennaio 2017

Riscattare gli anni di laurea costa un’eresia


Se volete riscattare gli anni di laurea potrete farlo direttamente sul sito dell'Inps, o affidandovi a un intermediario (come un Caf). Sul sito dell'Inps, dopo esservi fatti mandare il Pin, dovrete presentare la domanda di riscatto laurea tramite accesso telematico nella sezione blu dei Servizi Online. Il riscatto costa e il costo è proporzionato al proprio reddito. Per questo è consigliabile farlo quando si è giovani e quindi, si presume, si avrà un reddito da lavoro inferiore. Per quanto riguarda gli anni di laurea prima del 1995 il costo del riscatto verrà calcolato secondo la cosiddetta “riserva matematica”, in rapporto a fattori variabili quali l’età, il periodo da riscattare, il sesso e le retribuzioni percepite negli ultimi anni. Per gli anni di laurea post 1995, invece, il riscatto si calcola con l' aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda di riscatto applicata al reddito da lavoro conseguito. In questo senso la miglior cosa sarebbe fare il riscatto da disoccupati, perché si dovrà pagare il costo minimo previsto. Se avete ad esempio meno di 35 anni e guadagnate circa 25mila euro l'anno, riscattare la vostra laurea (che certo sarà stata conseguita dopo il 1995) vi costerebbe intorno agli 8.300 euro per ogni anno di riscatto. Quindi 33mila euro per corsi quadriennali e 41.250 per corsi quinquennali. Se lo stesso riscatto lo fate poco prima della pensione, quindi a fine carriera, il costo raddoppierebbe per ogni anno di riscatto. Il prezzo del riscatto aumenta se a richiederlo è ad esempio un quadro di una grande azienda, che guardagna 35mila euro l'anno: ogni anno di laurea riscattato costerebbe circa 12mila euro, costo raddoppiato se la richiesta di riscatto si fa a fine carriera. Il riscatto degli anni di laurea si paga con appositi bollettini Mav inviati dall'Inps e che possono essere pagati in banca o all'ufficio postale. Si può pagare in un'unica soluzione o in 120 rate mensili senza interessi. Il mancato pagamento dell’importo in unica soluzione o del versamento della prima rata è considerato come rinuncia alla domanda, che viene archiviata dall’Inps, ma si può ripresentare

Vacanze presso le Case del Maestro ex Enam


 
 
L’INPS ha indetto un bando per il conferimento di posti presso le Case del Maestro in favore dei dipendenti e pensionati iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale. Le Case del Maestro presso le quali si svolgeranno i soggiorni sono le seguenti:
·        Casa del Maestro di San Cristoforo al Lago (Trento): 73 posti letto.
·        Casa del Maestro di Roma – Piazza dei Giuochi Delfici (Roma): 94 posti letto.
·        Casa del Maestro di Fiuggi (Frosinone): 146 posti letto.
·         Casa del Maestro di Lorica di Pedace (Cosenza): 98 posti letto.
·         Casa del Maestro di Silvi Marina (Teramo): 132 posti letto.
Per un totale di 543 posti letto disponibili.

lunedì 30 gennaio 2017

Seconda prova scritta maturità 2017: Latino al classico e Matematica allo scientifico


Riportiamo  nel dettaglio le materie scelte  per la seconda prova scritta in relazione al tipo di istituto superiore:
·        Licei: Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Matematica al Liceo scientifico – opzione Scienze Applicate; Lingua straniera L1 al Liceo linguistico; Scienze umane al Liceo delle scienze umane; Diritto ed economia politica al Liceo delle scienze umane – opzione Economico sociale; Discipline artistiche e progettuali, caratterizzanti l’indirizzo di studi nel Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione al Liceo musicale; Tecniche della danza al Liceo coreutico;
·        Istituti tecnici: Economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing; Discipline turistiche e aziendali per il Turismo; Impianti energetici, disegno e progettazione per l’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia – articolazione Energia; Struttura, costruzione, sistemi impianti del mezzo per l’indirizzo Trasporti e Logistica; Topografia per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio.
·        Istituti professionali: Scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera – articolazione Enogastronomia; Tecniche professionali dei servizi commerciali per l’indirizzo Servizi commerciali; Tecniche di produzione e di organizzazione nell’indirizzo Produzioni industriali e artigianali – articolazione Industria; Linguaggi e tecniche della progettazione e comunicazione audiovisiva per l’indirizzo Produzioni industriali e artigianali – articolazione Industria, opzione Produzioni audiovisive.

DOSSIER. PROF IN CONGEDO AL SEVERI DI PADOVA E LA CONTINUITÀ


di Vincenzo Pascuzzi – 30 gennaio 2017

 

►Assente dal primo giorno di scuola, prof in congedo rientra per un giorno: così salta la supplente
Il docente titolare della cattedra in congedo da inizio anno, rientra solo per un giorno, il tempo per interrompere la supplenza, poi la nuova richiesta di congedo. La preside scrive: la sostituta era bravissima lei è tornato solo per 24 ore e l’abbiamo persa
di Nadia Vidale – 10 gennaio 2017
http://www.corriere.it/cronache/17_gennaio_11/i-l-prof-congedo-0828f7bc-d77e-11e6-94ea-40cbfa45096b.shtml


►Prof  in congedo, la preside attacca «Problema comune a tutti insegnanti più tutelati dei ragazzi»
La dirigente Vidale: «Ordinaria amministrazione, ma la priorità deve essere degli studenti»
11 gennaio 2017
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/11-gennaio-2017/prof-malattia-preside-attacca-problema-comune-tutti-insegnanti-piu-tutelati-ragazzi-2401195117750.shtml

►Assessore Donazzan: la lettera di una preside coraggiosa rimette al centro la continuità didattica
11 gennaio 2017
http://www.aetnascuola.it/severi-rivolta-prof-assente-indagine-della-regione-veneto/

►Otto supplenti in 3 mesi non è come un'infezione, ma quasi la gestione del personale è uno dei problemi maggiori della scuola italiana, ridotta a un vero e proprio ammortizzatore sociale. i giovani ne pagano le conseguenze.  
di Annamaria Indinimeo – 11 gennaio 2017

►Continuità didattica e i futuri camerieri
commento di Vincenzi Pascuzzi – 11 gennaio 2017
http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2017/1/11/SCUOLA-Otto-supplenti-in-3-mesi-non-e-come-un-infezione-ma-quasi/741856/

►Chiarezza, chiarezza …
commento di Franco Labella – 11 gennaio 2017
http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2017/1/11/SCUOLA-Otto-supplenti-in-3-mesi-non-e-come-un-infezione-ma-quasi/741856/

►Padova, rivolta contro il docente che non si vede da inizio anno
Corriere di Verona - 12 gennaio 2017
https://www.pressreader.com/italy/corriere-di-verona/20170112/281513635843376

►Severi, rivolta contro il prof assente. Indagine della Regione Veneto
2 gennaio 2017
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2017/12-gennaio-2017/severi-rivolta-contro-prof-assente-indagine-regione-2401198191386.shtml


►Scuola in Veneto nel caos, Zaia: "Ipotesi danno erariale"
12 gennaio 2017
http://www.oggitreviso.it/scuola-veneto-nel-caos-zaia-ipotesi-danno-erariale-153189  

►L'autonomista Elena Donazzan
di Alessandro Tich - 12 gen 2017
http://notizie.bassanonet.it/politica/25736.html

►Padova, il prof sempre in congedo e la preside che non ci sta
di Alessandro Camilli - 12 gennaio 2017 12:58
http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/alessandro-camilli-opinioni/padova-prof-sempre-congedo-la-preside-non-ci-sta-2618176/

►Padova, il professore in congedo «Assisto un parente tornerò in classe»
Raggiunto a Benevento, scuola in rivolta e scattano le verifiche
13 gennaio 2017
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/13-gennaio-2017/padova-professore-congedo-assisto-parente-tornero-classe-2401200714777.shtml  

►La buona scuola ha umiliato docenti e presidi
13 gennaio 2017   
http://www.rovigooggi.it/articolo/2017-01-13/la-buona-scuola-ha-umiliato-docenti-e-presidi/#.WIMOalPhDIU


►Docente assente da inizio anno risponde a polemiche: “Assisto un parente malato, tornerò”
13 gennaio 2017
http://www.fanpage.it/docente-assente-da-inizio-anno-risponde-a-polemiche-assisto-un-parente-malato-tornero/

►Un furbo, tanti furbi
“Corriere Fiorentino”, 15 gennaio 2017
http://gruppodifirenze.blogspot.it/2017/01/un-furbo-tanti-furbi.html  

►La dis-continuità didattica è responsabilità del Miur
di Leonardo Alagna – 15 gennaio 2017
http://osservatoriodirittiscuola.it/convention-nazionale-palermo-28-29-gennaio-2017-ostello-baia-del-corallo-via-plauto-27/

►Quel pasticciaccio brutto del Severi di Camposanpiero (Pd)
di Francesco Orecchioni  - 16 gennaio 2017 
http://www.professioneinsegnante.it/index.php/news/51-quel-pasticciaccio-brutto-del-severi-di-camposanpiero-pd

►I professori del Nord che insegnano al Sud fanno la stessa cosa
di Lucia Alessandra Cittadino – 17 gennaio 2017
https://www.pressreader.com/italy/corriere-del-veneto-padova-e-rovigo/20170117/281685434544340/textview

►Il prof in congedo e la lettera (segreta) alla preside
di Alessandro Macciò – 17 gennaio 2017
https://www.pressreader.com/italy/corriere-del-veneto-padova-e-rovigo/20170117/281685434544340/textview

►Sindacati, politica, posti & deroghe: ecco la storia di un pasticcio all'italiana
Come si spiega il caos in cui si trova la gestione del personale scolastico? Ecco perché la Buona Scuola renziana ha complicato tutto. La ricostruzione 
di Pierluigi Castagneto – 17 gennaio 2017
http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2017/1/17/SCUOLA-Sindacati-politica-posti-e-deroghe-ecco-la-storia-di-un-pasticcio-all-italiana/742857/

►I pasticci di Castagneto
commento si Franco Labella – 17 gennaio 2017
http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2017/1/17/SCUOLA-Sindacati-politica-posti-e-deroghe-ecco-la-storia-di-un-pasticcio-all-italiana/742857/

►La Buona Scuola e la fabbrica del falso. Lettera
di Nino Sabella – 17 gennaio 2017
http://www.orizzontescuola.it/la-buona-scuola-e-la-fabbrica-del-falso-lettera/


►Difendere il prof è da azzeccagarbugli. Uno stato di diritto tutela gli studenti
Prosegue il dibattito sul caso del docente dell’Istituto “Severi” di Padova, che ha fatto un solo giorno di lezione.
di Gianni Zen, Preside del Liceo Brocchi, Bassano del Grappa
Corriere Veneto, 18 gennaio 2017
https://www.facebook.com/gianni.zen.7


►Continuità didattica? Cos’era?
di Riccardo Ghinelli – 19-01-2017
http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=18356


►Caos continuità didattica: ‘era già tutto scritto nella legge della Buona Scuola
La mancanza di continuità didattica nella scuola è stato il vero dramma dell'a.s. 2016/17, ma era prevedibile, ecco perché
20 gennaio 2017
http://www.scuolainforma.it/portale/2017/01/20/caos-continuita-didattica-gia-scritto-nella-legge-della-buona-scuola.html

►Lettera aperta alla preside dell’Itis Severi di Padova
di Aldo Domenico Ficara - 21 gennaio 2017
http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2017/01/lettera-aperta-alla-dirigente.html


►Istanza di conciliazione
di  Enrico Vittorio Mattei - 22 agosto 2016
http://www.istruzionevicenza.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/24082016112056-mattei-enrico-vittorio.pdf

►Il prof in congedo minaccia la causa «Il trasferimento a 700 chilometri mi penalizza come commercialista»
23 gennaio 2017
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/23-gennaio-2017/prof-congedo-minaccia-causa-il-trasferimento-700-chilometri-mi-penalizza-come-commercialista-2401227686556.shtml

►Fedeli ai direttori Usr: alunni la nostra priorità. A settembre tutti i prof in cattedra?
di Alessandro Giuliani – 24.1.2017
http://www.tecnicadellascuola.it/item/27011-fedeli-ai-direttori-usr-alunni-la-nostra-priorita-a-settembre-tutti-i-prof-in-cattedra.html

►Avvio anno scolastico 2017/18, Fedeli incontra Dirigenti USR per parlare anche di mobilità
di redazione – 24 gennaio 2017
http://www.orizzontescuola.it/avvio-anno-scolastico-201718-fedeli-incontra-dirigenti-usr-per-parlare-anche-di-mobilita/

►Finalmente dal ministro Fedeli: la priorità agli alunni!
di Vincenzo Pascuzzi – 25 gennaio 2017
http://www.aetnascuola.it/finalmente-dal-ministro-fedeli-la-priorita-agli-alunni/

►La continuità didattica al Nord è un falso problema e non è legato ai movimenti interprovinciali
28 gennaio 2017 – 18:31
http://www.orizzontescuola.it/la-continuita-didattica-al-nord-e-un-falso-problema-e-non-e-legato-ai-movimenti-interprovinciali/

 

Nello stipendio degli insegnanti si fa strada anche l’ipotesi buoni pasto giornalieri


In Italia per gli insegnanti la soglia minima dello stipendio, che è da considerarsi su base lorda, è di 24.846 euro, che corrisponde grosso modo a quanto percepiscono gli insegnanti una volta che sono stati immessi a ruolo. Alla fine della carriera, con gli scatti di anzianità e con le altre contribuzioni, si può arrivare in Italia ad un massimo di 39 mila euro annui. Il confronto con gli altri paese europei, partendo da questa forbice, è spesso impietoso. In Germania, paese dove gli insegnanti pubblici guadagnano di più, si parte da uno stipendio minimo di 48mila euro. In Belgio (stipendio minimo 38.000 euro, sempre lordi), mentre in Spagna  il minimo è di 31.000 euro. Infine in Gran Bretagna, dove lo stipendio minimo parte dai 28.000 euro, potendo però arrivare ad un massimo di 48.000 euro.  Per addolcire la pillola di stipendi non adeguati, recentemente  in riferimento alle mensilità degli insegnanti italiani si è discusso sulla possibilità di erogare anche buoni pasto giornalieri da 7 euro, che dovrebbero essere aggiunti alla retribuzione base. I ventilati buoni pasto giornalieri andrebbero a totalizzare per un mese lavorativo di 20 giorni circa 140 euro, formando una somma di tutto rispetto soprattutto se paragonata allo sbandierato aumento di 85 euro lordi su un triennio.
 
Aldo Domenico Ficara

domenica 29 gennaio 2017

In una scuola di Padova grave atto di bullismo


In una scuola di Padova tre studenti di dodici anni, già al centro di altri episodi di bullismo, trasformano  l’ora di educazione fisica, in un pretesto per accanirsi contro un ragazzino che già da tempo era nel loro mirino. Hanno approfittato della confusione, mentre alcuni compagni si dedicavano all’attività sportiva e altri erano negli spogliatoi o in bagno. I tre hanno teso un vero e proprio agguato al compagno. Gli sono saltati addosso e lo hanno immobilizzato. Poi lo hanno legato mani e piedi, stendendolo a terra in un angolo. Hanno utilizzato una delle corde per frustarlo, mentre ridevano e lo prendevano in giro, mentre la vittima, un altro 12enne originario del Marocco, chiedeva di essere liberata e lasciata in pace. A tal riguardo il Dirigente scolastico cerca di non drammatizzare e dichiara:  “A volte i dodicenni non si rendono conto di quel che fanno, forse è stato solo uno scherzo pesante. L’insegnante era presente e la palestra è un luogo aperto, per cui dev’essere durato davvero poco tempo. Non voglio ingigantire e nemmeno sottovalutare l’accaduto, per cui non lascerò nulla di inesplorato. Ma spero almeno di ridimensionarlo”.

 

Aldo Domenico Ficara

Linee programmatiche del Ministro: un testo politico e pedagogico


di Gianfranco Scialpi
 
 
Il Ministro Valeria Fedeli ha presentato tre giorni fa le sue linee programmatiche al Parlamento. Un bel testo in perfetto stile politico. Non poteva essere diversamente! E’  una perfetta sintesi del pensiero pedagogico e didattico attuale. Il documento, pertanto è adatto a ricoprire la funzione di  contributo integrativo ad un esame di scienze della formazione. Detto questo attendiamo i primi atti del Ministro. Solo questi potranno dirci se le parole si tradurranno in decisioni politiche.
Questo mio sintetico contributo intende suggerire al ministro cosa fare per tradurre le parole in fatti. Si legge nella relazione” Inizio col sottolineare quanto mi senta onorata e responsabilizzata nel trovarmi a guidare un Ministero così importante come il Miur, che non solo interessa la vita e le speranze di studentesse e studenti, di milioni di famiglie, ma riguarda direttamente il futuro di tutto il Paese… Perché lo studio e l’impegno sono certamente strumenti per la crescita personale, ma contribuiscono anche in modo determinante allo sviluppo di tutta la nostra comunità. Ecco perché quello sul sapere, sull’apprendimento e sulla formazione è un investimento sempre vincente, dal punto di vista economico e sociale, da quello personale e della società tutta. Dobbiamo allora puntare ad un sistema Paese che riconosca e coniughi qualità e accessibilità del sapere, competenze, efficienza, innovazione, equità, riconoscimento del merito, valutazione dell’operato. Per confrontarsi con i migliori standard internazionali e per valorizzare i nostri talenti, i nostri modelli, le nostre competenze.” Condivido  tutto, Inizi però a chiarire nel decreto attuativo sulla valutazione se la condotta continuerà a fare media ( DPR 122/09 ) oppure è un valore a sè, scorporato dalla “valutazione complessiva”. Personalmente sono convinto, nonostante un intervento della Puglisi sul “Corriere della Sera”, che la condotta continui a far parte del “pacchetto” e quindi contribuisca alla media generale. In tal caso, suggerisco al Ministro di modificare il decreto dichiarando formalmente lo scorporo dal voto di condotta, ripristinando anche la terza prova e confermando il criterio della sufficienza su ogni disciplina o gruppo di discipline per essere ammessi all’Esame di stato. Lo studio è impegno, fatica, è acquisizione di competenze – possibilmente alte. Nel decreto si legge: “… Se guardiamo alla remunerazione dei docenti (dati Eurydice, Commissione Europea,2015-2016), nella scuola secondaria un insegnante italiano ad inizio carriera guadagna tra l’8% e il 103% in meno degli altri Paesi europei e tra il 25% e il 79% in meno rispetto allo stipendio massimo. Dobbiamo investire di più. Per i docenti, per il diritto allo studio, per gli spazi di formazione, per la ricerca e l’università. Gradualmente lo si sta facendo, ma servirebbe un cambio deciso di grandezze.” Condivido tutto. Il ministro, però non chiarisce dove prenderà le risorse per un aumento contrattuale significativo. Non sicuramente dalla Legge di Stabilità 2017 che ha praticamente dato avvio all’indecente intesa tra i sindacati che ha stabilito un aumento medio di 85 € lordi nel triennio. Suggerisco al Ministro di chiedere al suo collega Padoan di individuare risorse aggiuntive per un  contratto economico dignitoso. Sarà difficile ottenere una risposta positiva, visto che Il Ministro dell’Economia  ha anche il problema di evitare una legge correttiva di Bilancio chiesta dall’Europa che copra il buco di 3,4 miliardi di Euro, lasciato dal governo Renzi. In caso di risposta negativa, faccia un gesto clamoroso: si dimetta! Nel documento, infine, si incontra l’espressione ” inclusione” e le sue diverse declinazioni. Per realizzare l’obiettivo è necessario, tra l’altro, abolire le classi-pollaio e quelle superpollaio. Le prime volute dal duo Gelmini-Tremonti ( 2009 ), le seconde da Renzi con la legge di Stabilità del 2015. Da qui la necessità urgente di abolirle con un provvedimento legislativo. Se questi tre scenari non saranno a breve “occupati” dalle decisioni proposte al Ministro, allora avremo assistito al nuovo e ripetuto elenco di belle parole. Nulla più!

Ultime notizie: in arrivo una valanga di soldi per gli insegnanti



Aggiornamento 7 luglio 2017:  giugno 2017 è già passato,  ma la vignetta è più che attuale

Noi con Salvini si batte per la regionalizzazione del reclutamento


 
 
Il coordinatore regionale di Noi con Salvini Puglia, commentando una ulteriore vittoria in Tribunale di Noi con Salvini che permette il rientro in Puglia di una docente madre di due bambini, vittima dell’algoritmo applicato con un criterio sbagliato, afferma: “  “è ora che il Governo ponga rimedio a questo grossolano errore, manifesto grottesco della fu “buona scuola”, attraverso la cancellazione di tutti i trasferimenti illegittimi che hanno subito in tanti, troppi insegnanti. Chiederemo al Ministro Fedeli di agire immediatamente in tal senso, prima delle operazioni di mobilità per il prossimo anno scolastico, affinché altri insegnanti non siano costretti a ricorrere in tribunale e a vincere, con ulteriore esborso per le casse dello stato. Noi con Salvini si batte da tempo per i diritti dei lavoratori della scuola e auspica la regionalizzazione del reclutamento: i concorsi devono essere organizzati su base regionale, in modo che i prof pugliesi possano lavorare in Puglia, ed i Veneti in Veneto”.

 

Aldo Domenico Ficara

sabato 28 gennaio 2017

Come sfruttare al meglio il bonus da 500 euro


 
 
Con la creazione di un buono da 200 euro per l’acquisto di un articolo del costo di 180 è possibile che non si abbia la possibilità di recuperare l’eccedenza ( 20 euro ) per cui è sempre bene specificare precisamente la cifra dell’importo che si intende spendere al momento della generazione del buono ( si ricorda che se il buono non viene speso è possibile annullarlo sul sito,  generandone degli altri, ad eccezione di quelli per visitare musei e monumenti). Se l’acquisto programmato supera i 500 euro si potrà sfruttare tutto quanto l’importo del buono e integrare la rimanenza senza alcun problema. In caso di ripensamento sull’acquisto è sempre possibile esercitare il diritto di recesso entro 15 giorni. Per risparmiare,  comprando un articolo più performante, ad esempio un notebook,  un computer o un tablet, molte sono le catene di negozi tematici che hanno aderito all’iniziativa presso cui l’acquisto può risultare molto vantaggioso: Mediaworld, Euronics, Unieuro, Expert sono le più famose e con i prezzi più scontati.

 

Aldo Domenico Ficara

 

 

Lunedì 30 gennaio usciranno le materie della seconda prova degli esami di maturità 2017


 
 
Il Miur ha già messo in cantiere un provvedimento che consenta agli studenti delle zone colpite dal terremoto di non perdere l’anno. A tal riguardo il Ministro Valeria Fedeli dichiara:  «Abbiamo già predisposto un intervento, un emendamento, che consegneremo agli uffici e al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, perché la prossima settimana al Consiglio dei Ministri, nel decreto per gli interventi urgenti per le aree terremotate e colpite dal maltempo, ci sia una norma che metta in deroga i 200 giorni di anno scolastico previsti per il 2016-17. Il provvedimento porrà nella condizione di poter andare in deroga anche per gli esami di Stato». Inoltre il ministro rende noto che lunedì 30 gennaio usciranno le materie della seconda prova degli esami di maturità 2017: dopo la prima prova, quella di italiano, uguale per tutti gli studenti, la seconda prova sarà diversificata per ciascun indirizzo. Proteste da parte della Rete degli Studenti che in un appello sottoscritto da più di 200 rappresentanti dice:  «No a fisica in seconda prova alla maturità dello scientifico».

 

Aldo Domenico Ficara

Protocollo di intesa (triennale) tra Ordine nazionale dei giornalisti e Miur


Nei giorni scorsi è stato firmato il secondo Protocollo di intesa (triennale) tra Ordine nazionale dei giornalisti e Miur (Ministero dell'Istruzione). L'accordo prevede una lunga serie di attività comuni legate alla formazione e all'informazione all'interno  del mondo della Scuola. Destinatari dell'accordo sono, in particolare, gli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori di tutta Italia. Il nuovo Protocollo consentirá in particolare la prosecuzione di un progetto che ha conseguito, nei primi anni di prova, importanti risultati susseguenti all'istituzionalizzazione di una pratica che prevede l'ingresso dei giornalisti nelle classi scolastiche, soprattutto quelle dei ragazzi che frequentano l'ultimo anno delle superiori e che devono affrontare l'esame di Stato. Come è noto, gli studenti possono scegliere tra tema, saggio o  appunto, articolo di giornale. Proprio in relazione all'eventuale scelta, da parte dei ragazzi, dell'articolo di giornale, si è stabilito di mettere a disposizione degli studenti le competenze dei giornalisti. Di qui la motivazione alla base del Protocollo con le lezioni nelle aule scolastiche. L'edizione 2016-17, gestita per parte dell'Ordine nazionale dalla Commissione cultura, ha consentito a quasi 10.000 studenti (440 classi, 116 scuole di 16 regioni italiane) di prendere parte a lezioni orientate all'acquisizione degli elementi di base per la redazione di un articolo di giornale. 130 giornalisti-docenti hanno aderito all'iniziativa. Il progetto ha riscosso un notevole interesse perché legato sia all'approfondimento dei variegati temi dell'informazione sia al ruolo di primo piano che da sempre assume la stampa in un contesto di crescita civile e democratica del Paese ed in particolare delle nuove generazioni.

venerdì 27 gennaio 2017

Francesca Puglisi e gli insegnanti di potenziamento usati come "tappabuchi" per le supplenze


Proponiamo un post riguardante l’utilizzo degli insegnanti di potenziamento pubblicato nella sua pagina Facebook dalla senatrice Francesca Puglisi:
I 50.000 insegnanti in più rispetto agli anni precedenti assunti nel 2015 grazie all'investimento del Governo Renzi nella buona scuola, non sono "tappabuchi" per le supplenze, ma insegnanti che devono essere pienamente coinvolti nell'attività didattica per potenziare l'offerta formativa secondo le indicazioni della legge 107, per l'apertura delle scuole il pomeriggio, per le attività di recupero scolastico, per le attività di orientamento per le attività di alternanza scuola lavoro. Ovvero, tutto il personale scolastico costituisce l'organico dell'autonomia. Non solo, è compito dei dirigenti scolastici valorizzare il personale scolastico nella dimensione individuale e collegiale e anche su questo saranno valutati. Colpisce dunque l'articolo di oggi di Repubblica, ma non ci coglie di sorpresa. Abbiamo segnalato più volte al Ministero l'esigenza di inviare circolari inequivoche alle scuole e di dare avvio ad attività di formazione sulle innovazioni della legge
Sullo stesso post evidenziamo un commento di Paola Votto, presidente dal 2006 al 2012 di Tempi Agenzia, società di trasporto pubblico di Piacenza interamente partecipata da Comune e Provincia:
Cara Francesca, ci sono molte buone intenzioni scritte nella Legge 107. Il ricorrere del numero 3 è la prima: Dirigenti stabili per 3 anni, contratti triennali ai docenti, PTOF... fa pensare ad un organico stabile per 3 anni che lavora con lo stesso dirigente con un piano triennale condiviso e figlio del RAV e del piano di miglioramento. Peccato che il triennio dei dirigenti non coincida con quello dei docenti; peccato che la maggiorissima parte dei docenti sia titolare di Istituto e, per fortuna, non vincolata da contratti triennali. Peccato che molti docenti non abbiano messo piede nella scuola dove erano stati assegnati e che una parvenza di organico completo l'abbiamo vista dopo Natale.  La seconda è la realizzazione dell'organico dell'autonomia. Peccato che, in barba all'autonomia scolastica, siano stati immessi in ruolo i docenti in GAE. E non quelli necessari all'autonomia. Così, nella mia città, sono arrivati 33 docenti in più sulle scuole medie e 97 sulle scuole superiori. Risultato: 10 o 12 docenti in più per ciascuna scuola superiore e 1 o 2 per ciascun Istituto Comprensivo; docenti di arte o musica negli istituti tecnici, docenti di diritto ovunque... Mi spiace tanto dover ribadire che l'assunzione straordinaria, fatta "svuotando le GAE", all'autonomia scolastica ha dato poco e al Paese non ha restituito qualità dell'offerta formativa. Mi dispiace davvero perché è la nostra scuola. Un'occasione persa

Aumento stipendiale degli insegnanti del tutto inadeguato


 
 
“85 euro per gli insegnanti sono pochi”. A dirlo è il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli che, in un’intervista a Radio1, si dice pronta ad aprire un confronto con i sindacati di categoria per il rinnovo dei contratti.  Per prima cosa bisogna definire l’arco temporale dell’aumento stipendiale. Se questo arco temporale fosse di un solo anno, allora l’aumento stipendiale sarebbe uguale a 85 euro lordi mensili, ovvero quasi 50 euro netti al mese ( aumento stipendiale basso ma non irrilevante ). Però l’aumento potrebbe essere diluito in più anni, con la conseguenza di un incremento stipendiale per anno notevolmente inferiore a 85 euro lordi ( aumento del tutto irrilevante ). In quest’ultimo caso noi di RTS siamo in perfetta sintonia con le dichiarazione del ministro.

 

Aldo Domenico Ficara

Che Dio perdoni Suor Anna!!!


di Lucio Ficara
 
Sarà un errore di valutazione o una bugia? Sostenere che la scuola pubblica italiana è IPERSINDACALIZZATA è solo un luogo comune privo di un reale riscontro. La scuola è piuttosto IPERDIRETTA ma non certo dai sindacati, piuttosto da una gerarchia verticistica che parte dal Miur, passa per gli USR e gli ATP e termina proprio con i Dirigenti scolastici. I capi d’Istituto governano la “propria” Scuola cercando di farla funzionare al meglio e sfruttando tutte le potenzialità del personale. Nelle scuole è ormai da tempo saltato il concetto del diritto del lavoro e delle tutele contrattuali, l’unica cosa che conta sono i risultati, l’essere sempre presenti e soprattutto allineati alle direttive del dirigente scolastico. La legge 107/2015 non ha fatto altro che dare maggiori poteri ai dirigenti scolastici per avere le mani libere in modo da costituire la “propria“ scuola rendendola “competitiva”. Chiamata diretta, Bonus del merito e individuazione dei docenti per la formazione di uno staff di direzione, sono ad esempio alcuni degli strumenti per ampliare i poteri discrezionali dei Presidi e annientare gli equilibri collegiali e quelli delle norme contrattuali. Dire che la scuola è IPERSINDACALIZZATA è proprio una grossa bugia, e le bugie sono contro il precetto dei dieci comandamenti, quindi sono un “peccato mortale”. Ha sostenere questa opinione è Suor Anna Monia Alfieri che afferma in un’intervista a Il Giornale: “I sindacati si sono scatenati perché la scuola è schiava di una cultura ipersindacalizzata, per cui non si può ipotizzare di valutare i docenti. Prof e sindacati sono scesi in piazza contro la meritocrazia. E contro la leadership del preside, ma in tutte le aziende c’è una guida”. Forse bisognerebbe dire le cose come stanno e non raccontare una presunta verità. I sindacati non sono scesi in piazza “contro la meritocrazia”, ma sono scesi in piazza ed esprimono contrarietà contro questo tipo di meritocrazia, determinata dalla scelta di un dirigente scolastico che molto spesso non si è nemmeno attenuto ai criteri dettati dal Comitato di valutazione. Forse ci si dimentica che il sindacato ha il diritto costituzionale di esistere e di esprimere un’idea di scuola, un’idea di valorizzazione professionale e un’idea di equilibrio tra diritti e doveri del lavoratore. Il primo vero sindacalista è stato proprio Gesù che aveva rispetto dei lavoratori, i cui insegnamenti di equità e giustizia forse si sono da tempo persi.

Che Dio perdoni Suor Anna!!!!

giovedì 26 gennaio 2017

Simona Malpezzi, il docente parcheggiato e il Ds che non sta facendo il suo lavoro


 
 
Sulla propria pagina Facebook Simona Malpezzi ( parlamentare del Partito Democratico ) pubblica il seguente post: “ per ogni docente lasciato in sala prof parcheggiato, senza alcun progetto di potenziamento, c'è un dirigente che non sta facendo il suo lavoro. Punto “. Una riflessione precisa,  che richiama i Dirigenti scolastici alle proprie responsabilità programmatiche,  con particolare riguardo all’utilizzo degli insegnanti potenziatori, così come imposto dalla legge 107/15.

 

Aldo Domenico Ficara

Assegnazioni provvisorie: non sarà consentito un secondo anno di straordinarietà


 
 
Il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha risposto ad una interrogazione parlamentare del Movimento 5 stelle circa le operazioni di mobilità  dello scorso anno e quelle di quest’anno. A tal riguardo si è soffermata sulle assegnazioni provvisorie valide per il prossimo anno scolastico dicendo che venuta meno fase transitoria della legge 107, per il 2017/18 le assegnazioni potranno essere concesse solo per alcune categorie di docenti . Tutto questo può essere tradotto nel fatto che  non sarà consentito un secondo anno di straordinarietà, non consentendo la deroga del vincolo triennale come invece avvenuto lo scorso anno.

 

Aldo Domenico Ficara

mercoledì 25 gennaio 2017

“Domandona”: ha ancora senso parlare di scuola?


di Gianfranco Scialpi
 
 
Dal 2018 sarà sufficiente avere una media del sei per essere ammessi all’Esame di Stato. Qualcuno penserà il risultato è dato dai voti ottenuti nelle diverse materie. Ebbene, no! Anche il voto sul comportamento contribuirà alla media.
Che dire? Sono basito, però non più di tanto!
Ormai sono diversi decenni che il prodotto scolastico declinato  nella preparazione umanistica, scientifica e tecnologica… non interessa!
Da tempo viviamo in un contesto dove conta ciò che è utile e serve nell’immediato. Da qui la convinzione che la cultura è un accessorio, un di più, un corpo estraneo  rispetto ad una società che dopo aver decretato ” la morte di Dio” ha sancito anche quella dell’uomo. In altri termini, decretando la fine della cultura, si è ucciso il futuro, si è ridotto l’uomo a un  “fascio di sensazioni” ( M. Hume ), privo di pensieri, di volontà e di azione. La società postmoderna ( G. Vattimo )  o liquida ( Z. Bauman ) ha perso la scommessa lanciata da F. Nietzsche con l’avvento dell’ultra-uomo che nel pensiero del filosofo tedesco doveva individuare ed elaborare una visione del mondo caratterizzata dall’assenza del cielo, perché  fondata sul “. senso della terra”. Mettendo in soffitta la cultura come opportunità di crescita personale e sociale, come “progetto” ( ” gettato avanti” M Heidegger ),  si è risposto alle inquietanti domande, contenute nei Fratelli Karamazov: “Ma allora, domando, che sarà dell’uomo? Senza Dio e senza vita futura? Tutto è permesso dunque, tutto è lecito?
Alla cultura come promozione dell’uomo, quindi, si è passati al format “supermercato”, dove si sceglie e si compra quello che serve. Da qui la subdola e graduale  identificazione dell’ istituzione scolastica con il mondo aziendale  ” orientato al cliente”,  distributore  di nozioni leggere, caratterizzate da una struttura formale a ” codice ristretto” ( Bernstein )  di crediti formativi… Un lessico che ha definitivamente messo in soffitta “l’amore per la sapienza” ( la filosofia ) e la cultura umanistica in genere.
Questo smottamento culturale è convissuto con un altro che ha preparato la condizione dell’assenza della cultura, superando quindi l’idea della sua morte, che rimanda quest’ultima  alla presenza fisica di un cadavere. Un’assenza giustificata dalla sua inutilità, perché altri sono i fattori che possono favorire l’affermazione personale o il successo lavorativo. E questi si chiamano fortuna, occasioni, conoscenze e opportunità che hanno come comune denominatore il caso o la furbizia della persona.
Ecco il contesto dal quale sarà assente la cultura che nel penultimo gradino fa media con il comportamento.
Mi chiedo: ha ancora senso parlare di scuola?  In un contesto decisamente ” descolarizzato” quale significato attribuire all’impegno, al lavoro degli insegnanti?
Interrogativi che non debbono portare a risposte caratterizzate da “passioni tristi” ( B. Spinoza) declinate nel senso di frustrazione, di scoramento.di ripiegamento dell’individuo nel proprio “mondo senza finestre” ( T. Hobbes ). Se cosi fosse allora saremo vicini ad un   passo  dall ‘abisso del NULLA , dove neanche un dio ci può salvare ( M. Heidegger ).
Dobbiamo “riprenderci il futuro” ( D. Fusaro ), all’interno di una dialettica teoria/prassi, senza aspettare una salvezza fuori dal nostro possibile. Le modalità di uscita da questo cielo grigio costituiscono il nostro impegno!

martedì 24 gennaio 2017

Chiamata diretta discrezionale o chiamata diretta vincolata ?


 
 
La proposta di oggi 24 gennaio 2017 dell’Amministrazione sulla chiamata diretta dei Dirigenti scolastici sembra non piacere ai sindacati, che su questo punto sono molto decisi e non fanno passi indietro rispetto al documento politico siglato alla fine di dicembre 2016.  Infatti, l’accordo sulla chiamata diretta è parallelo e contestuale a quello sulla mobilità, per cui i testi andranno firmati assieme. Il problema è  se si riuscirà a trovare un equilibrio tra le parti, visto che le varie sigle sindacali Gilda e Flc Cgil in testa, elaboreranno le proprie considerazioni sull’argomento. Da una parte il Miur che sembra sposare le tesi di una chiamata diretta discrezionale ( sul tipo di quella già attuata nell'estate 2016 ), dall’altra i sindacati che pretendono una chiamata diretta vincolata da una sequenza contrattuale che preveda un elenco di competenze molto lungo tra le quali i dirigenti scolastici dovrebbero individuare, in base al PTOF, le professionalità da inserire negli organici delle scuole. Se sono rose fioriranno.

 

Aldo Domenico Ficara