sabato 8 dicembre 2018

Venerdì 14 dicembre stipendio mensile e tredicesima



I docenti con contratto a tempo indeterminato e i supplenti con contratto al 30 giugno o 31 agosto, il prossimo  venerdì 14 dicembre   potranno disporre dello stipendio mensile e della tredicesima.

mercoledì 5 dicembre 2018

Il Ministro Bussetti la sua idea di scuola e non solo


Ogni giorno il Ministro Bussetti aggiunge un tassello che conferma la sua idea di scuola e non solo. Ovviamente non condivisa e poco aderente alla realtà e alla complessità dell'aula, intesa idealmente come "ambiente educativo di apprendimento".
La dichiarazione del Ministro Bussetti
Ha dichiarato il Ministro Bussetti: "Quella del docente la considero non una professione ma una missione i genitori oggi svolgono un ruolo non facile e la scuola è l’unica vera agenzia educativa." Una perfetta sintesi di comunicazione post-moderna basata su slogan, che tendono a ridurre la complessità della realtà.
Un profilo minimale del profilo docente 
Innanzi tutto, ritorna il mantra del profilo missionario del docente, basato sulla bontà e sull'altruismo. Profilo riduttivo perché non richiede particolari competenze. Quasi tutto, infatti è riconducibile "al buon cuore della persona". Da questo profilo resta fuori la complessità dell'azione educativa, finalizzata a formare "l'uomo e il cittadino" (Costituzione). Il compito richiede la conoscenza della disciplina da insegnare, ma soprattutto l'attuazione di strategie che la rendano interessante. Il discrimine tra l'insegnante e l'esperto che non ha mai (o quasi mai) frequentato un'aula è la capacità di "suscitare interesse" negli allievi e studenti. Quasi zero con l'esperto! Presente, invece a diverse gradazioni, quando opera l'insegnante. Sul profilo missionario dell'insegnante, potrei continuare. Rimando a un mio precedente intervento
 Uno scenario non più prevalente
Quando il Ministro afferma che "i genitori oggi svolgono un ruolo non facile" rimanda a uno scenario spesso lontano dalla realtà. Questa ci presenta genitori distratti e scarsamente consapevoli che l'atto educativo richiede un impegno continuo fatto di "discorsi e parole" che raggiungono "la mente e il cuore dei ragazzi" solo se caratterizzano la loro esistenza di adulti.  A questo aggiungo la scomparsa del "no" nel rapporto tra genitori e figli. E' risaputa la funzione pedagogica della "parolina avverbiale" che forma alla presenza del limite e alla gestione della frustrazione. 
Assistiamo, pertanto a una capitolazione educativa dei genitori che avviene nell'accettazione di un ruolo subalterno ai figli, che si declina in tanti "si" alle loro richieste. Illuminante quanto dichiara P. Crepet: "Quando il buonismo educativo è così pregnante, non va bene. Noi non abbiamo più figli, ma piccoli Budda a cui noi siamo devoti, e per cui possono fare tutto. Scelgono dove andare a mangiare, in quale parco giochi. Siamo diventati genitori che dicono sempre di si. Ma questo è sbagliato. Esposti. Quando diventeranno grandi ci sarà qualcuno che gli dirà di no."
"Dulcis in fundo" la scuola
Concludiamo con la centralità educativa della scuola. Il Ministro, probabilmente dimentica che il modello "scuolacentrico" ormai fa parte del passato. E' divenuto prima policentrico o sistema formativo allargato per poi assumere le caratteristiche attuali di un sistema formativo integrato. A dire il vero, mai pienamente realizzato. Questo mancato obiettivo però non può giustificare la riaffermazione della centralità della scuola. Questa rimanda a un’identità chiara e definita che non appartiene più alla scuola. L''istituzione scolastica, infatti risulta in sofferenza per la mancanza di un progetto organico (scuola della Costituzione o del mercato?) e per la presenza del virus delle classi pollaio e superpollaio che ne stanno compromettendo il profilo inclusivo. A questo aggiungo la strategia di farla "morire per mancanza di nutrimento" (risorse finanziarie)  che ha degli effetti negativi sulla sua capacità di formare il ragazzo. Quindi a quale scuola pensa il Ministro?


                                                                                                                             Gianfranco Scialpi

martedì 4 dicembre 2018

Il disegno astratto di Robopaint zero


Il disegno astratto di Robopaint zero riportato nella serp di Bing a riferimento di un articolo su SERR 2018 di Furci Siculo



sabato 24 novembre 2018

Al SERR 2018 di Furci Siculo presentato il Lumeamouse

serr rifiutiQuest'anno la decima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (conosciuta anche con l'acronimo SERR) si celebra dal 17 al 25 novembre e ha come tema centrale i rifiuti pericolosi: un argomento la cui centralità e delicatezza per la salute e la sicurezza dei cittadini e sotto gli occhi di tutti.Alla complessità dei problemi sociali spesso bisogna rispondere con la semplicità delle formule. E non per uno sterile gioco retorico, ma perché la soluzione è questione di buon senso più che di astruse teorie. E’ il caso della gestione dei rifiuti, vero grande problema delle società industriali. La formula si racchiude in 3 semplici “R”: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo. Anche per questo motivo, dal 2009 la Commissione europea ha istituito la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: una iniziativa di sensibilizzazione nata nell’ambito del programma LIFE +, il progetto UE per lo sviluppo e la diffusione di una politica ambientale coerente e strutturata. In questa occasione il 23 novembre a Furci Siculo è stato presentato il Lumeamouse, un lume a led comandato da un mouse anni 90 assemblato usando esclusivamente materiale di scarto o fuori uso riciclato

Matteo Salvini una nuova riforma scolastica?



Matteo Salvini, ha annunciato una riforma della scuola. Un annuncio che inquieta, perché distante dal contratto di governo e anche dal programma preelettorale della Lega.
Matteo Salvini, una nuova riforma della scuola?
Ieri ha dichiarato Matteo Salvini"Dobbiamo per forza mettere mano alla scuola e all'università. Da troppo tempo sono diventate serbatoi elettorali e sindacali". Competenza non vuol dire avere otto pezzi di carta, per questo è necessario riformare anche il valore legale del titolo di studio"
Matteo Salvini dimentica il contratto di governo e...
Matteo Salvini ha dimenticato il punto 22 del contratto di governo , dove non ho trovato la riforma del valore legale del titolo di studio. Riassumo gli elementi, molti dei quali riguardano il superamento (abolizione?) della Legge 107/15, ricavandoli dal "blog delle  stelle"
"revisione del sistema di reclutamento dei docenti; superamento del precariato; efficace sistema di formazione; introduzione di strumenti che tengano conto del legame dei docenti con il loro territorio; superamento della “chiamata diretta”; formazione continua per i docenti; revisione dello strumento di alternanza “scuola-lavoro
Dall'elenco manca l'abolizione delle classi pollaio. La dimenticanza è confermata in altri siti. Inquietante! Eppure nel contratto di governo l'abolizione di questo obbrobrio organizzativo è proposto al 12° rigo, prima della riforma dell'alternanza scuola-lavoro, dell'edilizia... Praticamente all'inizio del capitolo scuola.
Aggiungo, non esiste traccia della revisione del valore legale del titolo di studio nel
programma preelettorale della Lega.
E allora verso dove sta guardando M. Salvini? Difficile fare delle ipotesi. Staremo a vedere.

Gianfranco Scialpi


Riflessione sugli stipendi della scuola






lunedì 19 novembre 2018

Bussetti: gli stipendi bassi nella scuola italiana sono un problema conosciuto


L’Ansa riporta le parole del Ministro Marco Bussetti, presente al convegno “Le scuole e il futuro aperto” promosso dalla Fondazione Matera 2019: Il problema degli stipendi bassi nella scuola italiana e’ un problema conosciuto. Io voglio restituire dignità ai docenti e a tutto l’apparato amministrativo che va incentivato. Lavoreremo anche per questo“.

domenica 18 novembre 2018

Claudia De Luca scrive a OrizzonteScuola: l’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche nella scuola è importante




Riportiamo il contenuto di una lettera, inviata al sito web OrizzonteScuola dalla Prof.sa Claudia De Luca docente presso l'IISS " S. Pugliatti " sezione associata di Furci Siculo, riguardante l’importanza dell’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche nella scuola. 
La lettera dice così: " Gradirei attenzionare il nuovo governo sull’importanza dell’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche nella scuola. Se è vero che è il “governo del cambiamento”, come si autodefinisce, il supporto ai cittadini non deve essere solo materiale ma anche di arricchimento culturale e professionale. Invito quindi a ripristinare tale insegnamento ove è stato sottratto e ad inserirlo anche nei licei. L’Italia ha bisogno di giovani capaci, attenti  e preparati ".