martedì 17 luglio 2018

Cirillo (M5S): interrogazione alla giunta regionale riguardante il diritto allo studio negato in Campania


Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo, in un’interrogazione alla giunta regionale della Campania riguardante il diritto allo studio negato in Campania scrive: “ In Campania il diritto allo studio viene negato per non meglio precisate questioni di natura tecnica. E’ assurdo constatare che gli studenti degli atenei di questa regione, vincitori e destinatari di borse di studio, restano ancora in attesa dei pagamenti relativi all’anno accademico 2016-2017. E che, a una loro legittima richiesta di spiegazioni, l’Adisurc abbia risposto che bisognerà attendere almeno fino al prossimo dicembre. Quanto alle borse di studio relative all’anno accademico in corso, non c’è alcuna rassicurazione sulla possibile erogazione entro la fine del mese, comunque in ritardo rispetto ai termini indicati nel bando. In risposta a una nostra nota inviata nelle settimane scorse, il direttore generale dell’Adisurc si è limitato a ribadire quanto da noi già denunciato, senza fornirci ulteriori garanzie”.

lunedì 16 luglio 2018

Azzolina: I 518 milioni usati per la scuola paritaria possono essere usati per la scuola pubblica



L’Onorevole Lucia Azzolina durante una riunione congiunta della VII Commissione Cultura di Camera e Senato interviene sulle scuole paritarie dicendo: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, ma senza oneri per lo Stato. I 518 milioni usati per la scuola paritaria possono essere usati per la scuola pubblica, abbiamo cosi tante emergenze. La scuola pubblica deve essere il futuro del nostro paese, i soldi che sino ad ora sono stati utilizzati per la scuola paritaria andrebbero utilizzati per tutto il personale docente e per tutto il personale ATA, fossero pure poche risorse, fosse anche una goccia in mezzo al mare, bene, credo che quella goccia vada destinata alla scuola pubblica statale”

Mara Carfagna: al sud premiare economicamente gli insegnanti più preparati

Riportiamo un post di Mara Carfagna intitolatoUn "investimento di cittadinanza" chiamato scuola e  pubblicato nella sua pagina Facebook che così recita:

Ho letto l'importante riflessione di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera, a proposito del preoccupante divario nei risultati scolastici degli studenti del Nord e quelli del Sud. È come se gli studenti meridionali andassero a scuola per due anni in meno, dicono i dati.
Se si parte con uno svantaggio così grande, nella vita e nel mercato del lavoro, si è costretti a rincorrere per tutta la vita. Più che il reddito di cittadinanza, il Mezzogiorno ha bisogno di un vero "investimento di cittadinanza" chiamato scuola: occorrono strutture migliori, bisogna premiare economicamente gli insegnanti più preparati e più motivati, serve investire nelle sinergie tra scuola e imprese. In epoca di risorse limitate, bisogna fare delle scelte. Noi crediamo che questa sia una priorità nazionale.
Lo ripetiamo allo sfinimento: se cresce il Sud e se i suoi talenti possono costruire il proprio futuro senza dover andare via, cresce l'Italia.

Dopo aver imposto La Buona Scuola, Renzi diventa conduttore televisivo


In un articolo pubblicato su IlSole24Ore si scrive: “ Nell’immediato futuro di Matteo Renzi c’è anche la realizzazione di un vecchio sogno: la conduzione di un programma pensato per la tv sulla sua Firenze. L’ex premier (nonché ex sindaco della città dei Medici) veste insomma i panni del narratore, con uno stile che potrebbe ricordare Alberto Angela ma anche Philippe Daverio, e racconta - tutto in esterni, non in studio - la storia e la cultura della sua città partendo da una serie di luoghi simbolo “.

Nelle GAE ci sono per lo più donne con un’età media di 41 anni


Le cosiddette “Graduatorie Permanenti” erano lunghe liste di aspiranti docenti che attraverso supplenze, formazione e titoli accumulavano punteggio per arrivare all’ambita immissione in ruolo. La legge n. 296 del 2006 “chiuse” le Graduatorie Permanenti trasformandole in Graduatorie ad esaurimento. Le graduatorie ad esaurimento (GAE) sono organizzate per provincia e classe di concorso e sono aggiornate triennalmente. A seguito dell’ultimo aggiornamento avvenuto a luglio 2014, risultano 154.561 soggetti iscritti, molti dei quali aspiranti in più d’una provincia o in più d’una classe di concorso. Gli aspiranti docenti iscritti nelle GAE sono per lo più donne, confermando la distribuzione tra i generi tipica del personale scolastico, e molti sono giovani, tanto che l’età media è di 41 anni. Se confrontiamo la distribuzione per età degli iscritti nelle GAE con quella del personale di ruolo, diventa chiaro che la loro assunzione consentirà di ringiovanire sensibilmente il corpo docente, che oggi ha un’età media di 51 anni , con un picco di presenza in servizio a 59 anni d’età.

Chiude la Struttura di Missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica


Il Governo in carica non ha rinnovato il mandato della Struttura di Missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
In questi quattro sono stati stanziati 10 miliardi per l'edilizia scolastica di cui oltre 5 già spesi da Comuni, Province e Città Metropolitane per interventi di messa in sicurezza e realizzazione delle scuole. Si tratta di una cifra ingente, maggiore di quella stanziata negli ultimi 20 anni dai precedenti Governi. Sono stati edificati oltre 300 nuovi edifici scolastici in tutta Italia e le task force edilizia scolastica hanno monitorato sul campo oltre 2.100 interventi in 15 regioni.
ItaliaSicura/Scuole ha inoltre compiuto un'azione quotidiana di supporto e guida per le Amministrazioni locali. L'operazione #Sbloccascuole, avviata da #Italiasicura nel 2014 e replicata fino al 2018 ha permesso allentamenti dei vincoli di bilancio degli Enti locali per 1.196 milioni di euro che hanno finanziato oltre 1.000 interventi di edilizia scolastica.

NoiPa comunica le date delle emissioni per luglio 2018


NoiPa comunica le date delle emissioni previste per il mese di luglio 2018:
 
  • Martedì 17 luglio - Emissione pagamenti urgenti.
    L'emissione urgente riguarda le competenze stipendiali non comunicate sulla rata ordinaria. 
     
  • Mercoledì 18 luglio - Emissione speciale compensi personale MIUR e volontari VV.F.
    L'emissione interessa i contratti che alla data del 18 luglio siano stati autorizzati dalle segreterie scolastiche e per i quali il sistema della Ragioneria generale dello Stato abbia verificato la disponibilità di fondi sui relativi capitoli di spesa.
     
  • Venerdì 27 luglio - Emissione ordinaria delle competenze relative alla rata di agosto 2018.
    L'emissione ordinaria è relativa alle competenze fisse e continuative (stipendi) e le competenze variabili (accessorie) per le quali è stato completato l'iter di autorizzazione, per tutto il personale delle amministrazioni gestite nel sistema NoiPA.

Abbassare gli stipendi agli insegnanti ( 50%) per incrementare i vitalizi




In un articolo di Repubblica si scrve: "Ilona Staller fa ricorso contro il taglio al vitalizio. Questo è l'annuncio del legale dell'ex deputata al parlamento italiano, che aggiunge: " E' stato violentato ogni valore etico della politica e rappresenta un'offesa alla dignità. E' una decisione illegittima che aumenta le disuguaglianze, la pensione è ricalcolata in base al criterio contributivo per i deputati ma non per i senatori e i consiglieri regionali". Prendendo spunto da queste dichiarazioni contenute nell'articolo di Repubblica, visto che si dice che è stato violentato ogni valore etico della politica, rappresentando un'offesa alla dignità, forse si potrebbe ipotizzare la seguente soluzione: abbassare gli stipendi agli insegnanti,( tanto non protestano perchè la loro dignità sociale è sparita da tempo ) e incrementare il valore pecunario di ogni vitalizio. Nel Paese delle incongruenze anche questa potrebbe trovare un suo dignitoso posto.

Questo contributo che chiaramente nel titolo rappresenta un paradosso di giustizia sociale, vuole evidenziare se l'offesa alla dignità di una nazione sta nel togliere un vitalizio o nel bloccare per 10 anni lo stipendio di una categoria di professionisti che ha il compito di creare il cittadino del domani 

Inps su pensioni: la scelta meno onerosa sarebbe quota 100 con 64 anni minimi di età


Stando ai dati dell'Inps, la scelta meno onerosa sarebbe quota 100 con 64 anni minimi di età e il mantenimento della legislazione attuale per quanto riguarda l'anzianità (quindi niente 41 anni). Il primo anno si spenderebbero 4,6 miliardi in più fino ad arrivare a 8 nel 2028. Nell'arco dei dieci anni il maggior numero di pensioni va dalle 258 mila alle 450 mila l'anno. I numeri lievitano nel caso di ripristino della pensione di anzianità con 41 anni di contribuzione e quota 100 con 64 anni di età minima. Nel 2019 l'onere sarebbe di 11,6 miliardi di euro per un totale di 596 mila pensioni in più a fine anno. Nel 2028 i costi salirebbero a 18,3 miliardi e gli assegni a 1 milione.

Fonte

domenica 15 luglio 2018

Salvini invita il presidente dell’Inps a dimettersi



Scontro senza precedenti tra governo e Inps. Tutto nasce dalla relazione tecnica al Decreto Dignità. A tal riguardo Matteo Salvini dichiara: “ Il presidente dell’Inps continua a dire che la legge Fornero non si tocca, che gli immigrati ci servono perché ci pagano le pensioni, che questo decreto crea disoccupazione, In un mondo normale se non sei d’accordo con niente delle linee politiche, economiche e culturali di un governo e tu rappresenti politicamente, perché il presidente dell’Inps fa politica, un altro modo di vedere il futuro, ti dimetti”.