domenica 22 luglio 2018

Il nemico numero uno della scuola italiana è l’aoristo



Dalle Cronachette di Paolo Di Stefano riportiamo un articolo che fotografa l’attuale situazione socio economica della categoria degli insegnanti. L’articolo recita così: “ Un professore di latino e greco, seduto al bar Pampero, sulla spiaggia di una località ionica, si sfoga con un amico: «Sai qual è l’unica riforma della scuola che devono fare? Pagarci con stipendi dignitosi, non con stipendi da fame... Non serve altro. Perché me lo vuoi dire quale bravo giovane può mai pensare di fare il professore sapendo che farà una vita da ceto povero e che dopo trent’anni di lavoro guadagnerà duemila euro... Nessuno. E poi... vogliono cancellare il liceo classico? Lo facciano, si prendano la responsabilità di farlo, come vuole la Confindustria, ma non subdolamente, lo facciano con un progetto serio... dopodiché questo paese sarà un’altra cosa, e pazienza! Ormai il nemico numero uno della scuola italiana è l’aoristo...» “.

Altro colpo demolitore della Buona Scuola renziana: per i precari stop al limite di 36 mesi


Stop al limite di 36 mesi, anche non continuativi, per i contratti di lavoro a tempo determinato nella scuola. Un emendamento al dl dignità presentato dalla maggioranza cancella il limite ai 36 mesi, previsto da settembre 2016, "per i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili". Si ricorda che Il divieto era stato introdotto dalla legge 107/2015 (La Buona Scuola) e decorre come specificato nella circolare sulle supplenze dell’a.s. 2016/17 – dal 1° settembre 2016. Dunque l’a.s. 2017/18 è da considerare il secondo anno di vigenza.


Giovanni Floris: assunzioni libere dove siano le scuole a bandire i posti di lavoro


Sul sistema di reclutamento dei docenti Giovanni Floris dice: “In Finlandia, Svezia, Norvegia, Regno Unito, Paesi Bassi, Polonia, Repubbliche baltiche e gran parte dell’Europa dell’Est le assunzioni sono libere. Il sistema è quasi aziendale: sono le scuole a bandire i posti di lavoro”. In Italia continua il giornalista de La7 “si ottiene la cattedra per concorso pubblico (oceanico e difficilissimo) e così si entra in graduatoria, dopodiché, a seconda della tua posizione (quindi anche di quanto sei stato bravo al concorso, attenzione: anche) aspetti che si liberi il posto che ti porterà all’assunzione (…), se la scuola invecchia non è perché i giovani non vogliono fare i professori”.

sabato 21 luglio 2018

A rischio supplenze annuali e nuove assunzioni in ruolo



"La Ragioneria Generale dello Stato, che è alle dirette dipendenze del MEF, non sembra intenzionata ad aprire i cordoni della borsa per garantire il conferimento delle supplenze annuali necessarie per far funzionare regolarmente le scuole. Se così fosse l’avvio dell’anno scolastico potrebbe rivelarsi più complicato del previsto, anche perché non è ancora detto che le assunzioni richieste dal Miur (57mila docenti, e poco meno di 10mila Ata) vengano pacificamente accolte ". Questo è quanto scritto in un articolo pubblicato sulle pagine de La Tecnica della Scuola.


Colletta per i mille addetti alle pulizie delle scuole di Frosinone e Latina senza stipendio da 8 mesi


Quasi mille lavoratrici delle pulizie delle scuole pubbliche della provincia di Frosinone e Latina continuano a lavorare gratis. Non ricevono lo stipendio da più di otto mesi e, con enorme senso di responsabilità, hanno comunque consentito il corretto svolgimento dell’anno scolastico.  Nel frattempo, però, anche con iniziative pratiche, i sindacati si sono mossi e hanno organizzato una raccolta alimentare denominata «Un Sacco di Solidarietà»: si svolgerà in questo week end, sabato 21 e domenica 22 luglio, in cinque punti vendita, (a Pomezia, Aprilia, Velletri, Fiuggi e Frosinone) per affrontare alcune situazioni di particolare indigenza delle lavoratrici che - senza stipendio - non riescono neppure a fare la spesa.

Fonte

Proroga diplomati magistrale: da 120 giorni alla fine dell’anno scolastico


Secondo il parere di Lucio Ficara la notizia che circola al MIUR e nei palazzi della politica è quella che i 120 giorni di proroga che si era dato il Miur, attraverso il decreto dignità, per eseguire il provvedimento giurisdizionale del Consiglio di Stato per il caso dei diplomati magistrale entro il 2001/2002 inseriti in ruolo e nelle GAE, vengano prorogati ancora, fino alla fine dell’anno scolastico 2018/2019. A tal riguardo in suo articolo pubblicato su La Tecnica della Scuola  Lucio scrive: “ Sembrerebbe una notizia più che fondata e, se fosse confermata ufficialmente, metterebbe a riparo non solo l’avvio dell’anno scolastico 2018/2019, ma tutto l’intero anno scolastico senza avere il balletto delle supplenze e dei cambi ad anno ormai avviato “.

Salvatore Giuliano: la chiamata diretta ha manifestato criticità riconducibili all’ampia discrezionalità lasciata al Ds


Il Sottosegretario di Stato all'Istruzione Salvatore Giuliano ha risposto ad una interrogazione parlamentare presentata dagli onorevoli Toccafondi e Fusacchia, riguardante la cosiddetta “chiamata diretta” degli insegnanti da parte dei presidi . A tal riguardo secondo il parere del sottosegretario Giuliano questa soluzione adottata dalla legge 107 per assegnare i docenti alle scuole “ha manifestato criticità riconducibili all’ampia discrezionalità lasciata al dirigente scolastico“.


Pubblicate le date per la sessione straordinaria degli Esami di Stato II grado



Il MIUR ha pubblicato le date per la sessione straordinaria degli Esami di Stato II grado per l’anno scolastico 2017/18, secondo il seguente calendario:
La prima prova scritta: martedì 18 settembre 2018;
La seconda prova scritta: giovedì 20 settembre 2018 e, per i licei artistici, musicali e coreutici, con prosecuzione secondo i tempi e le modalità fissati per la sessione ordinaria;
La terza prova scritta: lunedì 24 settembre 2018, secondo i tempi previsti per la sessione ordinaria; • per i licei artistici, licei musicali e coreutici, la terza prova scritta si svolge al termine della seconda prova scritta.

La sanzione della sospensione non rientra nelle competenze del dirigente scolastico


Il Tribunale di Pavia - Sezione Lavoro - con sentenza n. 221/16, pubblicata il 1 luglio 2016, ha dichiarato la illegittimità e conseguentemente annullato la sanzione disciplinare della sospensione di giorni dieci, irrogata a un docente dal dirigente scolastico di un Istituto comprensivo di un comune in provincia di Milano. Col ricorso il ricorrente aveva dedotto che la sanzione della sospensione non rientra nelle competenze del dirigente scolastico per il combinato disposto dell'art.55bis DLgs 165/01 e dell'art. 492 del DLgs 297/94. Il Giudice parte dal rilievo che per il personale docente, contrariamente a quanto previsto per il personale ATA, non è prevista dall'ordinamento la sospensione fino a 10 giorni.

Mentana: l’era di Renzi si è conclusa per il fallimento della sua riforma sulla Scuola


Enrico Mentana, durante l’incontro al Campus Party di Milano, ha parlato di politica e di Matteo Renzi. Secondo il giornalista, l’era dell’ex segretario del Partito Democratico si è conclusa perché il suo progetto di riforma, la Buona Scuola, è fallito. Voleva accontentare tutti e alla fine non ha accontentato nessuno”.