mercoledì 8 aprile 2020

Coronavirus: l’anno scolastico si concluderà con la didattica a distanza


A meno di un cambiamento di orientamento al momento non previsto, gli scienziati hanno detto un chiaro “no” alla riapertura delle scuole. Questo perché il comparto muove circa 12 milioni di persone tra docenti, personale ATA, dirigenti, genitori, nonni (tra l’altro tra le categorie a rischio). Quindi, se l’anticipazione sarà confermata anche a livello politico, l’anno scolastico si concluderà con la didattica a distanza, gli esami saranno svolti in modalità “light”, con esame orale per la maturità e tesina per le medie.


Coronavirus: La maestra Angela e la scuola a domicilio


La maestra Angela insegna nella scuola primaria. Lavora da anni in una scuola dei Quartieri Spagnoli di Napoli dove ha anche scelto di vivere. Vive e opera in un territorio difficile ma pieno di umanità, dove sono spesso i bambini a fare le spese di povertà sociale o economica e di scelte sbagliate dei grandi. I bambini, gli stessi che è difficile tenere chiusi in classe tra i banchi di scuola. Figuriamoci adesso, costretti in casa in quarantena. Ed è a loro che va ogni giorno il pensiero della maestra Angela, insegnante che vive fino in fondo la sua professione, volontaria, che ha deciso di non lasciare soli i suoi studenti e le loro famiglie. Così Angela, insieme al gruppo di volontari del centro sociale Lo Sgarrupato, vicino al parco dei Ventaglieri, ogni giorno scende in strada, raccoglie, smista e consegna la spesa a chi è più in difficoltà. E nelle buste aggiunge anche libri, pennarelli e quaderni.


Polemica videoconferenza assessori regionali all'istruzione: nessuno schermo vuoto, la riunione si era normalmente conclusa


La Ministra dell’Istruzione ha incontrato in videoconferenza  gli assessori regionali competenti in materia di Istruzione. All’ordine del giorno, l’emergenza Coronavirus. In merito ad alcune polemiche riportate dalla stampa e rimbalzate nei social arriva una risposta del Ministero dell’Istruzione: “Con riferimento alle dichiarazioni dell’assessore all’Istruzione della Regione Lombardia, Melania Rizzoli, in merito al vertice di questa mattina tra gli assessori regionali all’Istruzione e la ministra Lucia Azzolina, fonti ministeriali fanno sapere che tutto si è svolto secondo le consuete procedure. La riunione non è stata interrotta, spiegano dal ministero. Dopo aver ascoltato le voci, anche critiche, di tutti i rappresentanti regionali, la ministra si è congedata salutando i partecipanti. Quindi, nessuno schermo vuoto con assessori lasciati soli, semplicemente la riunione si era normalmente conclusa”.

martedì 7 aprile 2020

Dal 4 maggio potrebbe essere consentito di uscire di casa con regolarità


Nel vertice tenuto oggi tra il premier Conte e i tecnici in vista della scadenza del 13 aprile del Dpcm. Da quanto si apprende  dal 4 maggio potrebbe essere consentito di uscire di casa con regolarità, ma non per prendere un caffè al bar o a mangiare al ristorante, il tutto deve avvenire con gradualità e sicurezza. La data del 4 maggio è stata scelta per evitare gli esodi del 25 aprile e del 1 maggio.

Dalla padella alla brace: Il covid 19 distrugge i polmoni, la DAD obbligatoria gli occhi



“Alcune scuole da subito stanno facendo, in barba alla salute dei docenti e degli studenti, 5 ore al giorno di collegamento... Il tutto viene svolto ai danni della salute ( perché passare 5 ore al giorno davanti ad uno schermo che emette onde elettromagnetiche non fa bene alla salute) dei docenti e degli studenti. I sindacati devono chiedere al Miur le visite mediche preventive e obbligatorie per un uso spropositato dei terminali come strumento di lavoro...". Questo è quanto scrive Lucio Ficara nella sua pagina Facebook.  Prendendo spunto da queste riflessioni, si deve prendere atto delle numerose circolari che stanno girando via email, sull’imposizione  da parte di alcuni Ds di ritmi forzati sulla DAD obbligatoria.  Quindi non si va lontano dal vero nell’affermare che certi Ds stanno mettendo in pericolo la salute dei propri insegnanti contravvenendo la legge sulla sicurezza 81/08.  Il buon senso ci dice che l'imprudenza di mettere a rischio la salute di una persona, può degenerare in  reazioni imprevedibili e incontrollabili.


DAD obbligatoria: I sindacati devono chiedere al Miur le visite mediche preventive e obbligatorie per un uso spropositato dei terminali

" Didattica a distanza obbligatoria da subito? I massimi vertici del MIUR sostengono di si...Se cosi venisse confermato, come pare accadrà, quante ore di lezione a distanza verranno svolte al giorno? Si potranno fare verifiche scritte e orali, si potrà valutare gli studenti, si dovranno firmare i registri di classe, si dovranno prendere assenze degli alunni, fare note sul registro? Alcune scuole da subito stanno facendo, in barba alla salute dei docenti e degli studenti, 5 ore al giorno di collegamento... Il tutto viene svolto ai danni della salute ( perché passare 5 ore al giorno davanti ad uno schermo che emette onde elettromagnetiche non fa bene alla salute) dei docenti e degli studenti. I sindacati devono chiedere al Miur le visite mediche preventive e obbligatorie per un uso spropositato dei terminali come strumento di lavoro...". Questo è quanto scrive Lucio Ficara nella sua pagina Facebook

DAD: docenti contattati alle 2,00 di notte e allievi che non accettano “videolezioni” perchè alle 12,00 stanno ancora dormendo


In una lettera inviata alla rubrica “ i lettori ci scrivono “ de La Tecnica della Scuola si scrive: “ Ho visto ministri e burocrati ministeriali tentare di imporre con note e circolari (e spero non lo si faccia con decreti) “nuove metodologie didattiche”; ho visto solerti dirigenti che hanno riproposto obblighi e prestazioni lavorative che nulla hanno a che fare con l’emergenza che stiamo vivendo; ho visto solerti dirigenti presiedere consigli di classe on line per effettuare le valutazioni intermedie (cosiddetto “pagellino”), ho visto dirigenti e colleghi chiedere di riformulare programmazioni didattiche alla luce della DAD riproponendo tempi e scadenze di una normalità che non esiste, ho visto genitori intervenire nelle “videolezioni” e nelle valutazioni, ho visto hacker violare la privacy di docenti e studenti, ho visto docenti lavorare h 24 ed allievi sottrarsi alle “videolezioni” nascondendosi dietro connessioni che “non vanno”, ho visto docenti contattati alle 2,00 di notte sui social ed allievi che non accettano “videolezioni” perchè alle 12,00 “ancora sto dormendo”.

La Ministra chiede scusa agli insegnanti precari per i mancati aggiornamenti in graduatoria


La Ministra chiede scusa per non essere riuscita a digitalizzare i nuovi inserimenti e gli aggiornamenti in graduatoria, ma molti docenti rimangono dubbiosi sul fatto che non sia stato fatto abbastanza per ultimare l’aggiornamento ed i nuovi inserimenti. Il bubbio cresce visto che  siano stati stanziati 85.000 milioni per rafforzare la digitalizzazione amministrativa e didattica della scuola.  Intanto sulle ali della protesta, gli insegnanti interessati all'aggiornamento delle graduatorie si stanno predisponendo per impugnare la decisione presso il TAR, Corte Costituzionale ed il Consiglio di Stato.

Ammissione all’anno successivo: Non ci sarà il ‘6 politico’

Il decreto scuola prevede che tutti possano essere ammessi all’anno successivo, ma tutti saranno valutati, nel corso degli scrutini finali, secondo l’impegno reale. Non ci sarà il ‘6 politico’. ‘Congelato’, per quest’anno, il meccanismo dei debiti alla secondaria di II grado. All’inizio di settembre, infatti, invece degli abituali corsi di recupero delle insufficienze, sarà possibile, per tutti i cicli di istruzione, dalla primaria fino alla classe quarta del secondo grado, recuperare e integrare gli apprendimenti: ciò che non è stato appreso, o appreso in parte quest’anno, potrà essere recuperato/approfondito all’inizio del prossimo. Ci sarà particolare attenzione ai ragazzi con disabilità e a quelli con bisogni educativi speciali.

Fonte

lunedì 6 aprile 2020

Ascani sulla DAD: Ci sono criticità ma studenti e insegnanti stanno facendo il possibile


Il Sottosegretario all’istruzione Ascani in diretta Facebook in riferimento alla didattica a distanza ha detto:  “ Ci sono criticità ma studenti e insegnanti stanno facendo il possibile, soprattutto per mantenere la relazione. La didattica a distanza  ha dimostrato di poter essere fonte di differenze ed è su questo che stiamo lavorando. I docenti si sono messi in gioco, ma devono essere accompagnati per imparare come intervenire nei casi di emergenza.”