Concorso DS in Sicilia: la madre di tutti i ricorsi ?



Partiamo dal fatto che alle prove scritte sono stati esclusi dal concorso per Dirigenti scolastici ben 711 candidati pari al 73% dei partecipanti. Una selezione severa che dovrebbe presupporre da parte di chi ne è stato l’autore un irreprensibile attaccamento alle regole e alle norme che delineano l’organizzazione di una procedura concorsuale pubblica. Consideriamo che la commissione del concorso Ds in Sicilia abbia operato nella piena regola procedurale, in questo caso ben poco hanno da ottenere gli eventuali ricorrenti, ben poco hanno da scrivere sul ricorso amministrativo i siti di informazione scolastica, ben poco ossigeno sarà presente per ravvivare la combustione del sospetto e della critica sul concorso.


 

Le cronache di questi giorni parlano invece che in Sicilia ci sono dinamiche  di un’iperattività al ricorso, alimentate da un sentimento di rivalsa verso un’autentica offesa all’intelligenza delle persone. Infatti, ci sono centinaia di docenti dalle notevoli capacità professionali, culturali, ma soprattutto operative ( esperti del problem solving ) che non hanno digerito per nulla  una selezione da loro ritenuta poco aderente  alle più semplici regole della valutazione oggettiva. Quando si parla di esperti del problem solving si parla di professionisti  che non si scoraggiano davanti ad un problema negativo,  ma che lo analizzano nei minimi particolari estrapolando tutti i punti di criticità utili a soddisfare i target dei loro obiettivi. Il concorso DS in Sicilia per sostenere l’urto organizzativo di questi docenti, che rappresentano la vera forza culturale e professionale dell’isola,  deve dimostrare nei contenuti degli atti amministrativi tutta la sua inattaccabilità,  altrimenti  molto probabilmente ci troveremo tra qualche settimana davanti alla madre di tutti i ricorsi del concorso DS.

Aldo Domenico Ficara