venerdì 19 luglio 2013

Bonelli scrive su ScuolaOggi e gli ex idonei lombardi vogliono le sue dimissioni


Sulle pagine di ScuolaOggi.org  Giuseppe Bonelli, provveditore di Pavia fino al 31 gennaio 2014, parla di Manzini (http://www.scuolaoggimagazine.org/argomenti/archivio/gianni-manzini-protagonista-della-scuola-italiana ) che è stato senatore dal 1987 al 1994 e in quella veste relatore della riforma della scuola elementare e redattore del testo unico dell’istruzione, responsabile scuola del Partito Popolare dal 1995 al 2000 nella stagione delle riforme fondamentali dei governi del centrosinistra (autonomia, cicli, parità), sottosegretario al Ministero con il Ministro De Mauro e poi di nuovo coordinatore del forum scuola della Margherita durante l’era Moratti, infine consigliere del Ministro Fioroni. Ma Giuseppe Bonelli è anche uno dei 101 ricorrenti nel famoso caso delle “ buste trasparenti “ riguardante il concorso per Dirigenti scolastici svolto in Lombardia, e a tal proposito scattano i commenti all’articolo, da parte degli ex idonei inseriti nell’agosto 2012 nelle graduatorie di merito finali, di seguito riportati:
 
 


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Leggo con stupore e sincera meraviglia, ma anche con una punta di sconcerto, le parole del Provveditore di Pavia che inneggia al futuro, sostenendo la passione e, suppongo, il merito. Allora una domanda mi sorge spontanea. Come mai un uomo come il sig. Bonelli, tanto attento al futuro dell'Italia e della scuola non si è mai posto almeno il dubbio che la passione si nutre anche di coerenza? Chiedo da giorni le sue dimissioni come gesto di passione e coerenza per la scuola italiana, per il futuro! Per il semplice fatto che il sig. Bonelli è ricorrente contro la Pubblica Amministrazione e riveste un incarico che lo pone in conflitto di interesse contro questa. Avrebbe potuto, e potrebbe ancora adesso, dimettersi dalla sua carica di dirigente di seconda fascia e tornare tra i banchi, appassionato docente, per insegnare ai suoi alunni la coerenza che spinge l'uomo onesto a dimostrare con i fatti ciò che proclama con la lingua. La invito ancora, pubblicamente, sig. Bonelli, a smettere i panni del Provveditore e a vestire quelli del docente, almeno fino a quando la posizione conflittuale tra Lei e la Pubblica amministrazione sarà definitivamente chiusa.
prof.ssa Amanda Ferrario
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Concordo con quanto asserito dalla collega Ferrario, è ora di gettare la maschera, di essere coerenti con i principi che si sventolano ad ogni occasione. Se la scuola è soprattutto insegnamento di vita spetta a chi occupa le posizioni più alte dare il buon esempio o qualunque cosa noi potremo fare per migliorarla sarà completamente inutile... attendiamo il suo gesto esemplare!

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Mi associo all'invito delle Colleghe, se la figura di Manzini le è di ispirazione, segua il suo luminoso esempio, e per amore per la scuola e passione politica, mostri la sua coerenza e la sua etica civile, lasciando un ruolo che la costringe a vivere una intollerabile contraddizione di principi e di valori. Anche di valori cristiani!