giovedì 18 luglio 2013

Lezioni private di Stato

di Lucio Ficara 
La lega nord con il suo portavoce Gianluca Buonanno , ha proposto un emendamento al decreto del fare nell'ambito delle misure di contrasto alle pratiche di elusione ed evasione fiscale e al fine di garantire una più ampia offerta formativa agli studenti. In questo emendamento è scritto che a partire dall’anno scolastico 2013-2014, i docenti che intendono svolgere anche attività didattica privata, al di fuori del normale orario scolastico ed a esclusione degli alunni delle proprie classi, devono avvalersi delle strutture della propria o di altra istituzione scolastica. L’emendamento continua con un altro comma dove è scritto che i competenti organi scolastici hanno il compito di fissare i criteri per l’accesso all’attività da parte dei docenti, fissandone i tempi e procedure, avendo cura di definire la prestazione, la relativa retribuzione oraria e la modalità di riscossione della stessa. Il docente è tenuto al rilascio di regolare fattura e la spesa è detraibile dalle imposte.
Il terzo comma di questo emendamento specifica che il docente devolve alla struttura scolastica per l’utilizzo dei locali, dei servizi di segreteria e di quant’altro sia necessario per lo svolgimento della prestazione circa il 5 % del proprio compenso. Ma come avviene il pagamento? A spiegarlo è il comma 4 dell’emendamento Buonanno, che spiega le modalità di pagamento. Questo avviene tramite mezzi che assicurino la tracciabilità della corresponsione dell’importo. L’ultimo comma di questo emendamento diffida i docenti di svolgere l’attività libero professionale delle lezioni private, presso sedi diverse dalle istituzioni scolastiche, pena una sanzione pari ad una mensilità per ogni ora di lezione svolta e in caso di reiterazione dell’inadempienza per più di tre volte è prevista la decadenza dell’incarico e il licenziamento. Sanzioni pure per i dirigenti scolastici che non dovessero provvedere all’organizzazione di queste attività didattiche di insegnamento, per loro sarebbe prevista la decurtazione pari ad almeno il 20%, o nel caso grave di inadempienza , la destituzione dall’incarico. Questo emendamento non mancherà di suscitare grosse critiche  nel  merito di quanto è stato proposto. Si tratta di una vera e propria azione di forza, contro una categoria mal pagata e vessata da anni dalla politica di qualsiasi colore. Notiamo anche, da alcune cose scritte dal proponente dell’emendamento, una certa ignoranza nell’ambito della legislazione scolastica. Infatti è importante ricordare che il leghista Buonanno ignora completamente la legge 297/94, che al Titolo I  dedicato al personale docente, educativo, direttivo ed ispettivo, Sezione I, specificatamente all’art.508 sulle incompatibilità , c’è scritto che non è consentito impartire lezioni private ad alunni del proprio Istituto. In questo articolo al comma 2 è scritta la norma che impone al docente che decidesse di fare lezioni private di informare il dirigente scolastico, al quale deve altresì comunicare il nome degli alunni e la loro provenienza , il Ds, come è scritto nel comma 3, può vietare l'assunzione di lezioni private o interdirne la continuazione, sentito il consiglio di circolo o di istituto. Mi sembra che l’emendamento del leghista Buonanno , sia lacunoso e non tenga conto della normativa vigente.