sabato 30 settembre 2017

Il bonus lo prendono sempre le solite note ?


Il registro elettronico può essere causa di sanzioni disciplinari




“ Il docente che non si preoccupa di mantenere aggiornato, in tempo reale, il registro elettronico, compie un atto che potrebbe essere sanzionato disciplinarmente. Bisogna sapere che se in una scuola il Collegio dei docenti ha deciso di utilizzare il registro elettronico, la sua compilazione dovrà essere effettuata dal docente in tempo reale e in tutte le sue parti, per evitare possibili sanzioni disciplinari. Ovviamente la scuola deve mettere tutti i docenti nelle condizioni di utilizzare, in tempo reale, lo strumento digitale del registro elettronico. Per cui se in ogni aula c’è l’accesso al registro online e non ci sono problemi di natura tecnica, alla prima ora di lezione, a qualsiasi cambio di ora della giornata scolastica, il docente dovrà aggiornare in tempo reale il registro elettronico di classe e quello personale della materia dell’insegnante “. Questo è quanto scrive Lucio Ficara redattore di punta della Tecnica della Scuola.

Maurizio Crozza imita Valeria Fedeli :"mi può chiamare ministra"



Le ore di formazione svolte fuori dall’ orario di servizio, dovranno essere pagate come straordinario



Negli incontri riguardanti il nuovo contratto del reparto scuola si è discusso sulle ore di formazione obbligatorie previste dalla legge sulla Buona scuola. Dalla discussione sono emersi due problemi. Il primo è che il contratto dovrebbe prevedere un tetto massimo di ore di formazione affinché il limite non debba essere stabilito, discrezionalmente, dai dirigenti scolastici o dai collegi dei docenti. In secondo luogo, le ore di formazione dovranno essere retribuite, come avviene in tutti i contratti di lavoro. Se le ore di formazione non vengono svolte nell'orario di servizio, dovranno essere pagate come straordinario.


Aldo Domenico Ficara

Assegnate alle scuole le risorse relative al periodo settembre-dicembre 2017




In tempi rapidi saranno assegnate alle scuole le risorse relative al periodo settembre-dicembre 2017 (4/12). Tale erogazione di denaro riguarderà:

·        le imprese di pulizie esterne per una somma pari ai posti accantonati per i collaboratori scolastici mancanti (11.200) per un totale di 292 milioni di euro;
·        i 192 milioni di euro che saranno accantonati per il progetto “Scuole Belle”;
·        un lotto differenziato per le province di Avellino, Benevento, Cosenza che precedentemente avevano commesso illeciti;
·        Un nuovo stanziamento per i 750 Ata amministrativi in regime di part-time, Co.Co.Co, per il periodo settembre-dicembre 2017.


Aldo Domenico Ficara

venerdì 29 settembre 2017

D’Alema rottama Renzi, primo sostenitore de La Buona Scuola


Massimo D'Alema approfitta di un dibattito organizzato a Barletta, in Puglia, da Sinistra Italiana, per un nuovo attacco frontale al segretario del pd Matteo Renzi. Prima, a proposito delle elezioni regionali siciliane in programma il 5 novembre, ha detto con chiaro riferimento a  Renzi: “Chi dice ‘la Sicilia è un fatto locale’, è un idiota, perché la Sicilia è un grande fatto nazionale”. Poi, D’Alema  rincara la dose  sottolineando che il segretario Dem, primo sostenitore de La Buona Scuola, non sarebbe altro che “una sorta di sciagura che dopo le europee ha perso tutte le elezioni possibili da solo e non per colpa nostra”. Un attacco mediatico senza freni, che se si fosse materializzato qualche anno fa, forse avrebbe impedito la rottamazione del sistema scuola.  


Aldo Domenico Ficara

Sentenza incidente minore. Una conferma esplicita, ma...




Sentenza incidente minore. La Corte di Cassazione con pronunciamento n° 21593/2017 ha confermato un orientamento di superficie e un altro più profondo definito dal codice con la "Culpa in organizzando" afferente la figura del Dirigente Scolastico.
Sentenza incidente minore. Solo conferme
Ho più volte ribadito con precedenti articoli che i giudici non leggono i testi di pedagogia, ma conoscono e interpretano il codice e le sentenze pregresse
Da qui ne discende che essi non possono essere dei "rivoluzionari". In altri termini i giudici si muovono sulla scia della continuità. Anche quando una sentenza può sembrare "di rottura", rispetto a pronunciamenti pregressi.
A questa regola non sfugge la recente sentenza n° 21593/2017. Ne ho già parlato qualche giorno fa. Martedì 26 settembre il quotidiano "Italia Oggi" svela un particolare. Rimanda ad una presenza, non sempre conosciuta e tenuta in giusto conto dai docenti. Mi riferisco al Regolamento d'Istituto. In apertura dell'articolo si legge  " se nel regolamento di istituto c'è scritto che i docenti dell’ultima ora devono vigilare all’uscita degli alunni da scuola, fino a quando questi salgano sullo scuolabus, la responsabilità dell’istituzione scolastica in caso di sinistri ed infortuni degli alunni sussiste anche nel caso in cui ciò avvenga al di fuori delle pertinenze dell’edificio scolastico"
Quindi nulla di nuovo sotto il sole!
L'importanza del Regolamento d'Istituto
E' ribadito il carattere normativo del Regolamento d'Istituto. Il documento prevede  diritti e doveri degli utenti della scuola e costituisce la traduzione locale delle norme contenute nelle leggi in generale e nei decreti emanati dal Ministero della Pubblica Istruzione. Quindi è possibile anche trovare protocolli e procedure non previsti dalla norma generale. Come si legge nel quotidiano economico " La suprema Corte è costante nel ritenere che al di fuori delle pertinenze degli edifici scolastici non sussista alcun obbligo di vigilanza. Tale orientamento è stato ribadito da ultimo con la sentenza n° 19158/2014" a meno che il Regolamento d'Istituto non preveda altre situazioni.
Il ruolo del Dirigente Scolastico
L'assenza di una procedura autorizza , la "solitudine" del minore? In altri termini è giustificato un vuoto normativo che preveda la presenza di situazioni- anche circoscritte in pochi minuti- dove il minore non è sorvegliato e controllato da un adulto. Assolutamente no!
Qui entra in gioco il Dirigente Scolastico, rappresentante legale dell'Istituto. Nello specifico egli ha l'obbligo di rendere pubblico un documento, dove sono esplicitate tutte le soluzioni organizzative finalizzate a rendere sicuri gli ambienti e a garantire la sorveglianza e la protezione del minore. Nel caso specifico egli può chiamare in causa anche i collaboratori scolastici. Il loro contratto di lavoro lo prevede.
"La culpa in organizzando"

 In caso di inadempienza il Dirigente Scolastico incorre nella "Culpa in organizzando". In sintesi in una responsabilità prodotta da carenze organizzative del servizio scolastico, anche in relazione all'entrata e uscita dei minori.  In sede dibattimentale non possono essere avocati motivi legati ai vincoli di bilancio o a economie di spese ( (Cass.n. 6635/1998. Si legga a proposito questo interessante articolo).

Gianfranco Scialpi

Matteo Salvini: valutare l’uso del telefonino in classe è una follia diseducativa


Il leader leghista Matteo Salvini , con riferimento all’uso del telefonino in classe sottolinea la propria contrarietà dicendo: “Mettere per decreto il divieto di bocciare alle elementari e alle medie è una follia diseducativa, così come lo è il fatto che al Miur abbiano istituito una commissione per valutare l’uso del telefonino in classe. Se mio figlio va in classe con il cellulare gli dò due sberloni, perché in classe si va per studiare”.

La redazione 

Gli insegnanti hanno l’obbligo di assicurarsi che i bambini usciti dalla scuola salgano sul bus




In caso di incidente ad un alunno fuori dall’edificio scolastico, la scuola al pari del  Comune  è ugualmente responsabile, perché gli insegnanti hanno l’obbligo sia di assicurarsi che i bambini siano saliti sul bus sia di aspettare i genitori se in ritardo. Lo ha stabilito la Suprema corte di cassazione con la sentenza n. 21593/2017. I giudici della terza sezione civile erano stati chiamati a pronunciarsi sulla morte di un bimbo investito da un autobus di linea fuori dalla scuola. Il tribunale di Firenze aveva dichiarato l’autista del bus, il comune e la scuola corresponsabili dell'incidente (un 40% autista e 20% ciascuno tra comune e scuola), condannandoli a risarcire per il danno subito, il padre, la madre e il fratello della vittima. La Corte d’appello aveva poi confermato la sentenza ridefinendo le somme riconosciute in primo grado ai genitori del piccolo. I giudici di secondo grado avevano invece rigettato la richiesta di appello presentata dal Ministero della pubblica istruzione proprio sulla base delle evidenze di responsabilità da parte della preside dell'istituto e dell'insegnante dell'ultima ora emerse nel corso del processo penale. Da qui il ricorso alla Suprema corte da parte del Miur.

Gli studenti fumano a scuola? Puniti con l’uso di zappa e rastrello




All’Itsos Albe Steiner di Milano  le sospensioni, e le multe, sono  state trasformate nell’uso di zappa e rastrello. Il portale Orizzonte Scuola riporta le parole del Dirigente scolastico:  “Quando trovo i ragazzi a fumare all’interno della scuola o all’esterno, dovrei fargli una multa di 27 euro che, però, viene commutata in lavoro. All’inizio i ragazzi accettavano divertiti, pensando che fossero ore di svago, ma questa percezione è durata poco. Rastrellano, raccolgono pietre, potano, abbattono gli alberi malati e trasportano manualmente gli scarti del verde, quindi ora hanno compreso il senso della fatica”. Sarebbe interessante capire cosa ne pensano gli insegnanti e le famiglie di questa punizione creativa.


Aldo Domenico Ficara

giovedì 28 settembre 2017

Il caso Ryanair separa ancora di più le famiglie degli insegnanti trasferiti da sud a nord dalla Buona Scuola




Sul portale di Orizzonte Scuola, in riferimento ai disagi logistici che subiscono i docenti trasferiti da sud a nord Italia dalla legge 107/15,  si scrive: “ Il caso Ryanair non lascia indifferenti gli insegnanti che negli ultimi due anni hanno approfittato di tariffe agevolate per rendere meno pesante la permanenza nella sede assegnata in provincia del nord dal piano straordinario di assunzioni previsto dalla Buona Scuola, riuscendo a godere dei propri affetti nei fine settimana o comunque appena le attività scolastiche lo permettono. I voli cancellati mettono dunque in ginocchio i docenti, che devono adesso cercare una nuova soluzione o rinunciare per un periodo più lungo al rientro in famiglia “. Disagi a catena che potrebbero avere conseguenze elettorali già dalle prossime elezioni regionali in Sicilia


Aldo Domenico Ficara

Maria Elena Boschi: anticipo pensioni frutto dell’ascolto delle necessità di tanti cittadini




L’Anticipo pensionistico volontario (Ape) consente, ai lavoratori che lo desiderano, di lasciare il lavoro, con l’aiuto di un prestito, purché abbiano compiuto 63 anni.  A tal riguardo la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi nella sua pagina Facebook ha pubblicato quanto segue: « Con il decreto firmato oggi sull’Ape volontaria molti italiani potranno andare in pensione prima. Ne potranno usufruire i lavoratori dipendenti pubblici e privati, i lavoratori autonomi e iscritti alla gestione Separata dell’Inps.  Misura prevista nei MilleGiorni frutto dell’ascolto delle necessità di tanti cittadini. C’è una politica che parla e una politica che fa del suo meglio per portare avanti ogni giorno un vero cambiamento nella vita delle persone».


Aldo Domenico Ficara

mercoledì 27 settembre 2017

Si punta tutto sulla digitalizzazione e gli studenti si dimenticano come si impugna correttamente una penna




Mentre il Ministero dell’istruzione investe miliardi per l’innovazione e la digitalizzazione delle scuole e della didattica, esistono scuole in cui si svolgono corsi di scrittura o meglio corsi in cui i docenti apprendono, per poi spiegare ai propri allievi, come si impugna correttamente una penna. Questo è quanto scritto in un articolo pubblicato su Orizzonte Scuola

Luigi Di Maio candidato Premier: abrogazione totale della Legge 107 ( aggiornato al 27 aprile 2018 )



Il Movimento 5 Stelle ha scelto il suo candidato premier per le prossime elezioni politiche: si tratta di Luigi Di Maio, attuale vice presidente della Camera. Di Maio è stato infatti uno dei principali fautori del programma del Movimento 5 Stelle sulla scuola - poi votato sulla piattaforma Rousseau - con il quale si presenterà alle prossime elezioni. Ogni volta che a Di Maio è stato chiesto un parere sull’attuale situazione della scuola italiana questo è stato lapidario bocciando appieno l’impianto della Buona Scuola voluta da Renzi. Ecco perché qualsiasi intervento da parte di un Governo di 5 Stelle dovrà essere preceduto dall’abrogazione totale della Legge 107 del 2015. Niente più chiamata diretta, bonus merito e ambiti territoriali, con le assunzioni del corpo docente che saranno su scala nazionale e non più regionale.

Aggiornamento del 27 aprile 2018: alla luce di un accordo di governo tra M5S e PD nascono alcuni dubbi programmatici, soprattutto dopo le dichiarazioni di Luigi Berlinguer  riguardanti il fatto che i pentastellati debbano fare un passo indietro sull'abolizione de La Buona Scuola.


Aldo Domenico Ficara

Nei permessi per motivi personali e familiari basta l’autocertificazione



L’ARAN riguardo l’art. 15 del CCNL del 29 novembre 2007 che prevede  tre giorni di permesso retribuito per motivi personali e familiari documentati anche mediante autocertificazione,  ha argomentato quanto segue: “ il dipendente è tenuto a fornire una motivazione, personale o familiare, che deve rappresentare il presupposto giustificativo del permesso. La disposizione contrattuale stabilisce altresì che la stessa deve essere documentata, anche mediante autocertificazione del dipendente interessato. In ogni caso i motivi addotti dal lavoratore non sono soggetti alla valutazione del dirigente scolastico. Infatti, la clausola prevede genericamente che tali permessi possono essere fruiti “per motivi personali e familiari” consentendo, quindi, a ciascun dipendente, di individuare le situazioni soggettive o le esigenze di carattere personale o familiare ritenute più opportune ai fini del ricorso a tale particolare tutela contrattuale ”.

Aldo Domenico Ficara


Vaccini, Fedeli: rafforzata posizione Ministeri dal parere Consiglio di Stato


La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, riguardo al parere del Consiglio di Stato sulla questione vaccini nelle scuole, dichiara: “Il parere del Consiglio di Stato in risposta al quesito posto dalla Regione Veneto rafforza e consolida la posizione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e di quello della Salute: già da quest’anno scolastico è necessario presentare la documentazione che prova l’avvenuta vaccinazione delle bambine e dei bambini per accedere ai servizi educativi per l’infanzia. Si tratta di un obbligo di legge attraverso il quale puntiamo a garantire alle nuove generazioni due importanti diritti costituzionali, quello alla salute e quello all’istruzione. Procedere insieme e in un'ottica di collaborazione, ciascuno per la propria parte e per la propria responsabilità, è fondamentale: è così che possiamo agevolare e sostenere le famiglie, i giovani e le scuole”.


Aldo Domenico Ficara

Con lo smartphone in aula si passa dal principio dell'autonomia a quello dell'eteronomia


Sulle pagine de Il Sussidiario, a proposito dell’uso in classe dei telefonini, così scrive Adolfo Scotto Di Luzio: “ L'idea che la scuola serva a fornire gli strumenti intellettuali con i quali ciascuno di noi costruisce faticosamente la sfera della propria libertà personale (dare un nome alle cose e ai loro rapporti per tentare di sfuggire alla forza costrittiva che esse esercitano su di noi), questo che è stato da sempre il compito di una "educazione per l'uomo" dilegua sotto la pressione del nuovo, incontrastato, prestigio della merce. Al suo posto si mostra in azione un'altra, più insidiosa, tendenza: fare della scuola il luogo in cui l' individuo viene addestrato esclusivamente a rispondere alle richieste di integrazione avanzate nei suoi confronti dalla società. Non ci si può sottrarre, evidentemente, a queste richieste. Lo studio, la cultura, il rapporto intenso con le fonti della conoscenza servono a proteggere i singoli da una pressione eccessiva. Servono cioè a costruire quella distanza critica tra sé e il mondo per evitare che l'individuo abdichi completamente alla sfera sociale. Da questo punto di vista, lo smartphone a scuola non è nient'altro che la brutale sanzione del passaggio nella sfera educativa dal principio dell'autonomia a quello dell'eteronomia “.  Si ricorda che il temine eteronomia (dal greco antico ἕτερος éteros «diverso, altro» e νόμος nómos «legge, governo») in sociologia e nell'etica rappresenta la condizione per cui un soggetto (individuale o collettivo) agisce ricevendo fuori da se stesso la norma e la ragione della propria azione, ovvero attribuendone dunque la colpa, la responsabilità,
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martedì 26 settembre 2017

Marina Boscaino ricorda i motivi della protesta durante l’approvazione della Legge la Buona Scuola




Marina Boscaino dal  suo blog di Micromega attraverso un mirato post si rivolge al Ministro Fedeli esponendo i motivi della protesta del mondo della scuola durante l’approvazione della Legge la Buona Scuola. I motivi indicati sono:
  • la dirigenza scolastica ha amplificato le proprie funzioni manageriali e accentrato sotto di sé una serie di prerogative, anche sottraendole agli organi collegiali: il dirigente recluta, valuta i docenti, dà l’indirizzo al collegio dei docenti, sostituisce qualunque residuo di funzione pedagogica con l’indefessa mansione di procacciatore di opportunità
  • La 107 ha postulato il taglio di sapere e conoscenze, surclassati ora dalla prevalenza dell’“invalsizzazione” degli apprendimenti sul pensiero critico analitico
  • La legge 107 ha poi inserito nella scuola la logica perversa del Jobs Act, quella che consente all’Istat di segnalare un copioso aumento degli occupati, una parte consistente dei quali ha lavorato anche solo un’ora a settimana: demansionamento dei docenti neo assunti, assegnati alle scuole nonostante l’incompatibilità della propria classe di concorso con l’indirizzo dell’istituto e quindi impegnati prevalentemente in funzione di tappabuchi; precarizzazione di tutti i docenti, la cui permanenza nell’istituto di servizio è pressoché obbligatoria, considerate le norme che regolano la mobilità.
  •  La 107 ha reso norma l’infatuazione per una modernità ottusa e marcescente, demagogica e orba, che imbottisce le scuole di LIM e di altri totem tecnologici, ma impedisce la riflessione e il rigore, i tempi distesi dell’apprendimento, la relazione per la costruzione di saperi significativi, nonché la bonifica dell’amianto e la messa in sicurezza delle scuole.

Marco Rossi Doria: nella formazione docente puntare sul digitale non significa innovazione




Marco Rossi Doria, ex sottosegretario e maestro di strada a Napoli, sull’argomento formazione del personale docente afferma: “Perché non si fa una proposta banale? Basterebbe utilizzare le due ore della programmazione per fare formazione; in quel tempo gli insegnanti senior potrebbero facilitare il lavoro di gruppo aiutando a riflettere sui risultati d’apprendimento e su quelli relazionali. Non c’è formazione migliore che riflettere sul proprio lavoro. Non è detto che puntare sul digitale significa innovazione: la tecnologia è già pervasiva. La vera competenza è come accompagnare chi è digitale a non avere una visione manichea dell’esplorazione del mondo”.

Durante l’ora di lezione studente ferito dal crollo di una finestra




Uno studente di un istituto tecnico di Imperia è rimasto ferito alla zona lombare, in seguito al crollo di una finestra, avvenuto durante l’ora di lezione in classe. Per motivi ancora in fase di accertamento, la finestra si è staccata, colpendo lo studente su un fianco. Il ragazzo ha riportato sospette fratture al costato e contusioni all’altezza del rene. La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un equipaggio della Croce d’Oro di Imperia

Scuola7 - n. 59: Nuovi esami di Stato




Sommario:

• Abbasso il tema, evviva il riassunto? (S. Fasoli)
• Migliorare la qualità della formazione in servizio (R. Rovetta - F. Gallo)
• Lo smartphone in classe: un mezzo di istruzione o di distrazione di massa? (R. Baldascino)
• Voglio fare il dirigente! (M.T. Stancarone)
• Aggiornamento Anagrafe Nazionale degli Studenti
• Bando per la semplificazione amministrativa delle scuole
• Sperimentazione didattica studenti-atleti
• Smartphone in aula: a breve le Linee Guida
• Concorso dirigenti scolastici: pubblicato il Regolamento


lunedì 25 settembre 2017

Giornata europea delle lingue: Europei si nasce, poliglotti si diventa




Anche quest'anno la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e la direzione generale Traduzione celebrano la Giornata europea delle lingue con due eventi a Roma il 24 e il 26 settembre. In particolare domani martedì 26 settembre alle ore 17.30, a Spazio Europa, in Via IV Novembre 149, un incontro dal titolo "Europei si nasce, poliglotti si diventa". Due poliglotti italiani, che conoscono oltre 10 lingue, e un iper-poliglotta greco, che ne conosce ben 32, racconteranno al pubblico com'è nata questa passione e come l'hanno sviluppata e coltivata. Sul podio ci sarà anche il professor Abutalebi, neurologo, che spiegherà che cosa succede nel nostro cervello quando impariamo una nuova lingua e che sfaterà alcuni falsi miti. Ospite speciale della serata, Carolina Zanchi, vincitrice dell'edizione 2016 del concorso Juvenes Translatores. L'evento è gratuito e ad accesso libero. 


Aldo Domenico Ficara

Francesco Sabatini: la lingua Inglese è importante, ma nelle scuole più attenzione all’insegnamento dell’Italiano



Nel 2014 a Messina presso  palazzo Zanca, in un salone delle Bandiere gremito in ogni ordine di posti, Francesco Sabatini, noto linguista, già presidente dell’Accademia della Crusca, deliziò la platea, composta per lo più da docenti, con autentiche perle di saggezza. Il professore emerito dell’Università La Sapienza di Roma affermò: “ La scuola è al centro di un grande dibattito chi guida una comunità deve porsi la questione dell’educazione, dell’istruzione. Non sempre, tuttavia, si intravedono linee precise e attuabili. Non se n’è mai parlato negli ultimi 20 anni. Eppure, la capacità di capire i testi e di leggere è poco sviluppata ”.   In altre parole la priorità, nella programmazione ministeriale, è data spesso allo studio della lingua inglese ( vedi le metodologie CLIL ), ma Sabatini, pur riconoscendone l’importanza, vorrebbe si facesse maggiore attenzione all’insegnamento dell’Italiano.


Aldo Domenico Ficara

Aggiornamento 03 dicembre 2017: notizia di pochi giorni quella della maestra di sostegno che corregge il proprio alunno, reo di aver scritto zebra con una sola b, sostenendo che la parola coretta fosse zebbra con 2 b

Out-Fit: attrezzatura per il nuovo Concorso Docenti 2018




Il gruppo di lavoro precariato dell'FLC CGIL Roma e Lazio organizza, in collaborazione con Link Roma - sindacato universitario e Adi Roma - associazione dottorandi e dottori di ricerca, l'Assemblea "Out-Fit: attrezzatura per il nuovo Concorso Docenti 2018" mercoledì 11 ottobre 2017 dalle ore 16,00 alle ore 19,00 presso la Sala Fredda sede CGIL Lazio di Via Buonarroti 12 .  
L'iniziativa è rivolta a neolaureati/laureandi, dottorandi, ai docenti della fase transitoria e ai giovani interessati alle nuove regole introdotte dal Decreto sul reclutamento scolastico emanato lo scorso 10 agosto (classi di concorso, 24 cfu, Fit, concorso). Interverrà Anna Fedeli, segreteria nazionale FLC CGIL.


Aldo Domenico Ficara

Valeria Fedeli: controllo sulla fruizione della 104 nella mobilità e nelle assegnazioni provvisorie




Dopo l’intervento pubblico del Dirigente scolastico del liceo classico ‘Brocchi’, Gianni Zen, che ha scritto una lettera aperta al docente-avvocato denunciandone il comportamento a suo dire scorretto, sulla questione ( presa di servizio e immediata richiesta di aspettativa ) interviene anche il Ministro Valeria Fedeli. Il Ministro infatti , è intervenuto  anticipando la volontà di effettuare un giro di vite sui permessi 104. Le parole di Valeria Fedeli sono state:  “ con l’Inps, il Ministero della Salute e le Regioni riuniremo, nella prima settimana di ottobre, il tavolo che ho annunciato lo scorso 4 luglio per elaborare efficaci strategie di monitoraggio e controllo sulla fruizione della 104 da parte del personale docente e amministrativo coinvolto nella mobilità e nelle assegnazioni provvisorie”.


Aldo Domenico Ficara

domenica 24 settembre 2017

Nella scuola è giusto abolire le note ?




Alex Corlazzoli, con riferimento alle note di demerito in classe, scrive così nel suo blog: “ Michele ha 6 anni è in seconda elementare. Compirà sette anni proprio questa settimana (Auguri!). E’ tornato in classe, come tutti gli altri bambini, con il volto spensierato, un po’ allegro, un po’ nostalgico per le vacanze passate. Forse si aspettava di incontrare una maestra che lo avrebbe accolto, che gli avrebbe chiesto di parlare in aula dei mesi estivi. E invece ha trovato una “maestrina” che lo ha mortificato da subito. Nota! ( la nota: “Michele durante le vacanze non ha letto nessun libro e non ha scritto nessun pensiero sulle vacanze trascorse”. ). A tal riguardo si riportano alcune note disciplinari tra le più bizzarre della scuola italiana:

1. “Non è possibile svolgere la lezione causa olezzo nauseabondo proveniente da luogo ignoto.”
2. “C.D. aizza i compagni a lanciare penne e gomme verso il sottoscritto.”
3. “A.C. bacia appassionatamente S.D. mentre S.F. fotografa l’idillio.”
4. “Per festeggiare la sufficienza in arte L.S. spara un fumogeno dalla finestra dell’aula.”
5. “A. parla in arabo in classe e non vuole dire il significato in italiano”


Aldo Domenico Ficara

Il part-time orizzontale e verticale nella scuola




Con ordinanza del MIUR, previa intesa con i Ministri dell’Economia e della Funzione Pubblica, sono determinati, i criteri e le modalità per la costituzione dei rapporti di lavoro a tempo parziale, nonché la durata minima delle prestazioni lavorative, che deve essere di norma pari al 50% di quella a tempo pieno; in particolare con la stessa ordinanza sono definite le quote percentuali delle dotazioni organiche provinciali, per ciascun ruolo, profilo professionale e classe di concorso, da riservare a rapporti a tempo parziale, in relazione alle eventuali situazioni di soprannumero accertate.
Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve risultare da un contratto scritto e deve contenere l’indicazione della durata della prestazione lavorativa e decorre dal primo settembre di ciascun anno successivo all’accoglimento della domanda. Il tempo parziale può essere realizzato (cfr. comma 7 art.. 36 e 57 del CCNL 24.7.2003, art. 1 del D.lvo del 24.7.2003):

1.     con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi ( tempo parziale orizzontale)
2.     con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell’anno ( tempo parziale verticale);
3.     con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due modalità indicate alle lett. a e b ( tempo parziale misto), come previsto dal d.lgs 25.2.2000, n. 61.



Aldo Domenico Ficara