mercoledì 13 settembre 2017

Secondo uno studio americano la presenza dei genitori nelle scuole ha effetti negativi nella vita degli studenti




Nell'aprile del 2014, i sociologi americani Keith Robinson e Angel L. Harris pubblicarono sul New York Times gli esiti di una loro ricerca durata qualche anno che riguardava proprio gli effetti del coinvolgimento dei genitori — parental involvement, in inglese — sulla vita, scolastica e non, dei propri figli. «La maggior parte delle forme di coinvolgimento dei genitori», scrivono i due, «come osservare i corsi dei figli, contattare la scuola per sapere come si comportano, aiutarli a decidere il loro percorso scolastico o dargli una mano a fare i compiti a casa, non migliorano i loro risultati. Anzi, in qualche caso addirittura li ostacolano». Insomma, la presenza costante dei genitori nella vita degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado non solo non è d'aiuto, bensì ha effetti negativi sulla crescita e sui risultati dei ragazzi.