mercoledì 28 febbraio 2018

Domani arrivano gli arretrati per alcuni dipendenti Statali



“ Sono in arrivo gli arretrati per i dipendenti Statali appartenenti alle Funzioni centrali dello Stato, previsti dall’accordo sottoscritto a fine anno all’Aran: le somme, dai 370 ai 712 euro, saranno accreditate ai circa 250 mila lavoratori pubblici coinvolti nella giornata di giovedì 1° marzo “. Così inizia un articolo pubblicato su LaTecnica della Scuola


Esempio di attribuzione seggi nelle elezioni RSU in una scuola



Nelle elezioni delle RSU in una scuola i seggi sono attribuiti in prima battuta in base al raggiungimento del quorum e successivamente se rimanessero posti da assegnare, in base ai migliori resti di ciascuna lista. Il quorum per l’attribuzione dei seggi è calcolato dividendo il numero dei votanti (voti validi, schede bianche e schede nulle) per il numero dei componenti la RSU (3 per amministrazioni fino a 200 6 oltre i 200). In caso di parità di voti riportati da liste diverse o di parità di resti tra le stesse, i seggi vengono attribuiti in base alla lista che ottenuto il maggiore numero di preferenze. Ad esempio in una scuola con 120 aventi diritto al voto la RSU sarà di 3 componenti. Poniamo che i votanti siano 90 (i voti validi 81, le schede nulle 6, le bianche 3) il quorum per l’attribuzione dei seggi si calcola dividendo il numero dei votanti (90) per il numero dei seggi (3), il quorum è quindi 30. L’assegnazione dei seggi avverrà in questo modo:

Lista
Voti validi
Seggi con
quorum
Resti
Seggi con resti
Totale seggi
A
32
1
2
0
1
B
20
0
20
1
1
C
15
0
15
1
1
D
8
0
8
0
0
E
6
0
6
0
0
Totale
81
1
-
2
3

Caratteristiche del prof di matematica





Valeria Fedeli: inaccettabile ascoltare da una docente parole di odio contro le Forze dell’Ordine



La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli ,  riferendosi all’episodio della docente che a Torino ha insultato gli appartenenti alla Polizia di Stato augurando loro la morte ha dichiarato: “È inaccettabile ascoltare dalla voce di una docente parole di odio e di violenza contro le Forze dell’Ordine. Il rispetto per chi serve lo Stato, per chi, come quella sera a Torino, stava compiendo il proprio dovere per garantire la sicurezza dei cittadini, è sempre dovuto. Sempre e da chiunque. E a maggior ragione da una insegnante, il cui ruolo è non solo quello di trasmettere nuovi saperi  e nuove competenze, ma anche quello di educare le nuove generazioni ai valori della legalità, del rispetto reciproco, della convivenza democratica”.

Aldo Domenico Ficara

martedì 27 febbraio 2018

La prova preselettiva del concorso a Dirigente scolastico si svolgerà il 29 maggio



La data della prova preselettiva del concorso a Dirigente scolastico è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale. La data della preselezione è il 29 maggio mentre  la batteria dei quiz sarà pubblicata 3 settimane prima, ovvero l’8 maggio.
 

Aldo Domenico Ficara

Emma Bonino : Servono più ingegneri e operai specializzati che non dei latinisti



L’ex radicale Emma Bonino  in collegamento con Bari durante un incontro elettorale ha sottolineato: “La scuola deve preparare più e meglio al lavoro: va bene il boom del liceo classico,  ma nei Paesi vicini alla piena occupazione come la Germania, cercano più ingegneri e operai specializzati che non dei latinisti“.

Insegnante urla ai poliziotti: “Vigliacchi, dovete morire”. Renzi a Matrix: “Licenziatela”.


Durante gli scontri tra antagonisti e forze dell'ordine schierate a difesa di un convegno di CasaPound a Torino, un'insegnante urla riferendosi ai poliziotti: "Vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire".






Matteo Renzi, ospite alla trasmissione televisiva Matrix andata in onda su Mediaset, ha attaccato duramente la donna: “ Una docente che augura la morte di un poliziotto andrebbe licenziata su due piedi. È una persona pericolosa per l’educazione dei ragazzi che le sono affidati e chi picchia un carabiniere non è uno che una ideologia, ma un criminale che va assicurato alle patrie galere”.

Come si intende la meritocrazia a scuola




lunedì 26 febbraio 2018

Francesco Luccisano: la scuola non porta consenso



Francesco Luccisano, responsabile della segreteria tecnica del Miur al tempo della elaborazione e approvazione de La Buona Scuola  pensa che in campagna elettorale sia meglio non metterla al centro dei programmi.  Infatti, lo stesso Luccisano sulle pagine del sito web “Linkiesta“ afferma: “ la scuola non porta consenso, ragion per cui non conviene metterla al centro dei programmi elettorali “.

Per capire chi è Francesco Luccisano si consiglia la lettura del seguente articolo pubblicato su La Tecnica della Scuola: Ecco chi è francesco Luccisano

Valeria Fedeli: scuole chiuse per allerta meteo, meglio prevenire



La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, è intervenuta per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha parlato delle scuole chiuse per allerta meteo: “Persino i miei nipotini mi hanno chiamato per dirmi ‘domani non si va a scuola, ma non vediamo la neve’. In realtà poi stamattina ci siamo svegliati tutti sotto la neve. Meglio prevenire”.

domenica 25 febbraio 2018

Dati Alexa: RTS tra i primi 20mila siti web italiani




La Alexa Internet Inc. è un'azienda statunitense sussidiaria di Amazon.com che si occupa di statistiche sul traffico di Internet. Alexa è anche un motore di ricerca con un servizio di web directory. Nel 1999 l'azienda è stata acquistata per 250 milioni di dollari da Amazon. Alexa classifica i siti basandosi sulle visite effettuate dagli utenti della Alexa Toolbar, per Internet Explorer, e dalle barre degli strumenti integrate in Mozilla e Netscape. In questa classifica relativa ai siti web italiani, il nostro blog RTS si inserisce tra i primi 20mila.


Dopo otto ore



Su un totale di siti web nel mondo pari a:


Aldo Domenico Ficara


1000 docenti nell’A.S. 2018/19 assunti su posti di potenziamento destinati alla scuola dell’infanzia



L’On. Camilla Sgambato (Pd), componente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati., in riferimento al prossimo decreto interministeriale relativo all’organico di diritto per l’anno scolastico 2018/19, dichiara:  “ desidero segnalare che nella bozza che ho potuto visionare è stata prevista l’assunzione di circa 1000 docenti che saranno assunti su posti di potenziamento destinati alla scuola dell’infanzia“.

Il prossimo ministro dell’Istruzione targato M5S: l'insegnante Bianca Laura Granato



Bianca Laura Granato, docente calabrese di Lettere, candidata in Calabria al Senato, quindi a Caserta come capolista e poi a Pisa, già candidata in passato a sindaco di Catanzaro con il movimento cinque stelle, potrebbe essere il prossimo ministro dell’Istruzione, se i pentastellati uscissero vincitori dalle consultazioni. Quindi Il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, alle prossime elezioni politiche, potrebbe già aver sciolto le riserve su chi sarà il prossimo ministro dell’Istruzione.

Le caratteristiche della professoressa di lettere




Uno studente prima si punta grosse forbici alla gola, poi minaccia la docente


Attimi di paura, sabato scorso, in una scuola in provincia di Massa Carrara. Un ragazzo che frequenta la scuola media prima si è puntato grosse forbici alla gola, procurandosi un piccolo taglio, poi ha minacciato la docente che era in classe in quel momento. Tra i giovanissimi presenti in aula in quei momenti si è scatenato il panico. La professoressa ha mantenuto la calma e ha subito fatto uscire gli altri alunni dalla classe. Bambini e bambine si sono assiepati nel corridoio, chi piangendo, chi urlando, chi chiamando aiuto. Intanto in classe l’insegnante cercava di convincere il ragazzino a gettare in terra le forbici. Forbici non con la punta arrotondata, ma come quelle utilizzate dai sarti, per capirci. All’inizio il ragazzo ha resistito, tanto da puntare le forbici verso la sua insegnante. Per fortuna poi non è successo niente, tanto che mentre fuori dall’aula arrivavano di corsa i bidelli e gli altri insegnanti, il giovanissimo ha abbandonato le forbici. Sul posto subito dopo giungevano sia i carabinieri che l’ambulanza allertata dal 118.

sabato 24 febbraio 2018

Arriva la circolare che ufficializza le modalità per aggredire gli insegnanti





Gli insegnanti - nonni costretti a insegnare nelle scuole e i nipoti laureati con lode a spasso disoccupati



L’art. 24 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 detto “Salva Italia” (definito come riforma delle pensioni Fornero dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo Monti, Elsa Fornero che ne fu promotore) ha attuato la riforma Monti del sistema pensionistico pubblico italiano. La riforma è stata votata dalla coalizione di partiti che sostenevano il governo Monti, composta da PD, PDL, Unione di Centro e Futuro e Libertà per l’Italia e altri gruppi minori; i partiti che si sono opposti alla riforma sono stati la Lega Nord e l’Italia dei Valori. La riforma venne emanata ai sensi dell’art. 24 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (detto “decreto salva Italia”) – convertito successivamente in legge 22 dicembre 2011 n. 214. Fu denominato Decreto Salva Italia perché le misure introdotte, secondo lo stesso Monti, erano finalizzate al risparmio di spesa pubblica volta ad evitare il default finanziario dello Stato Italiano nell’ambito della crisi del debito sovrano europeo. Il risultato è quello descritto nel titolo dell’articolo.

Aldo Domenico Ficara

Insegnanti-nonni costretti a rimanere in cattedra loro malgrado



Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Da noi non si ha sentore di cosa possa essere un “sostegno” personale alla professione, soprattutto laddove vi sono difficoltà oggettive con l’utenza e il territorio, con alti tassi di alunni stranieri e di abbandono scolastico. Inoltre, non si comprende il motivo per cui si debba intendere la selezione quasi come un canale punitivo e non un viatico organizzato di crescita verso chi è determinato a svolgere questa professione. La stessa formazione in itinere, con il bonus annuale dell’aggiornamento previsto dalla Buona Scuola, è stata fatta passare come una concessione, mentre in Europa è la norma, peraltro con incentivi e facilitazioni di ben altro spessore. E che dire dell’età avanzata dei nostri docenti? Purtroppo andrà sempre peggio, perché all’eccesso di anni di precariato, non ridotti dal nuovo reclutamento, si somma il mancato allargamento dei beneficiari dell’Ape Social: i nostri docenti di scuola primaria e secondaria, in pratica, andranno tutti in pensione a 70 anni o con almeno 43 anni di contributi, incrementando il record della vergogna, tutto italiano, dei docenti-nonni costretti a rimanere in cattedra loro malgrado.

Violenze sugli insegnanti, iniziamo a reagire!



Violenze sugli insegnanti
Violenze sugli insegnanti, è diventata una moda offendere , picchiare i docenti. E' l’eclissi del principio d’autorità. E non solo. Esprime l'ambivalenza del rapporto tra la famiglia e la scuola. Delega limitata fino a quando... si resta nella sfera del piacere per il ragazzo. Se l'intervento della scuola è caratterizzato da quello della realtà, declinato nel rispetto dei ruoli, nell'assunzione di responsabilità da parte del ragazzo, allora...
Purtroppo quando si è coinvolti in queste situazioni non rimane che la "forza della legge". Sono curioso di sapere quanto i recenti fatti di cronaca hanno portato davanti ai giudici i genitori protettivi e sindacalisti dei propri figli.

Gli insegnanti sono pubblici ufficiali, quindi…
Partiamo allora da questo dato: gli insegnanti sono pubblici ufficiali! Se l’offesa o l’aggressione avviene mentre essi  compiono  un atto d'ufficio o operano all’interno della loro funzione”, allora il comportamento del genitore assume rilevanza civile e penale .
Quindi Denunciare è possibile! Chiedere i danni morali e fisici rappresenta anche un  deterrente, una "notizia" da diffondere per "raffreddare i bollenti spiriti" di qualche genitore. La sanzione civile che ha effetti anche sul portafoglio, sicuramente porta a gestire meglio impulsi "animaleschi".
Lasciamo da parte ogni buonismo e pietismo! Solo in questo modo è possibile ridurre il fenomeno.
Per qualunque azione legale possiamo partire da questa
sentenza.

                                                                                              Gianfranco Scialpi

venerdì 23 febbraio 2018

Paolo Crepet sui recenti episodi di violenza agli insegnanti: Siamo diventati genitori che dicono sempre di si



Lo psichiatra Paolo Crepet intervenendo alla trasmissione televisiva Tagadà andata in onda su  La7 è intervenuto sui recenti episodi di violenza che hanno coinvolto numerosi insegnanti evidenziando una pericolosa deriva educativa, che coinvolge famiglie e scuola. Crepet ha detto:  “Quando il buonismo educativo è così pregnante, non va bene. Noi non abbiamo più figli, ma piccoli Budda a cui noi siamo devoti, per cui possono fare tutto. Siamo diventati genitori che dicono sempre di si. Ma questo è sbagliato, quando diventeranno grandi ci sarà qualcuno che gli dirà di no”.

Aldo Domenico Ficara

Insegnante mette una nota disciplinare sul registro elettronico e per lei inizia un incubo



Riportiamo una lettera indirizzata a Vittorio Lodiolo D'Oria e pubblicata sulle pagine di Orizzonte Scuola. Un alettera che mette in evidenza quanto sia problematico l'uso del registro elettronico. La Lettera dice:

Gentile dottore, sono una docente con 30 anni di insegnamento senza demerito alcuno (anzi) quando vengo denunciata per “diffamazione aggravata” nel marzo 2014 da una mia studentessa per averle comminato una nota disciplinare sul registro elettronico in cui definisco il comportamento della ragazza “estremamente maleducato” (se vorrà le dirò a cosa mi riferivo). Inizia per me un incubo: dimagrisco, perdo capelli, perdo il sonno, finisco in ospedale per sospetto attacco cardiaco (era “solo” un attacco di panico); l’incubo finisce 13 mesi dopo con archiviazione del caso da parte di un magistrato che non solo ritiene infondata la notizia di reato, ma che ritiene la mia condotta “estrinsecazione dei doveri di insegnante/educatrice”. L’avvocato penalista me lo sono però dovuta pagare io, l’assicurazione della scuola si è data alla macchia, io e la mia famiglia per sostenere la spesa non siamo andati in vacanza in estate. Anche queste sono pugnalate, mi creda. In un anno e un mese nessuno sapeva nulla (tranne il dirigente cui avevo riferito) e nessuno ha capito nulla; il mio atteggiamento è sempre comunque stato leale, corretto e tranquillo sia davanti ai colleghi che di fronte agli studenti. Gli insegnanti dovrebbero sapere che possono anche accadere queste cose. Io non volevo crederci, mi sembrava di vivere in un film. Ma soprattutto bisognerebbe sapere che il registro elettronico è ritenuto “pubblico” anche se l’accesso alla propria pagina è agibile solo con password. Se si fosse trattato veramente di diffamazione, sarebbe stata “aggravata” (e quindi penalmente perseguibile) proprio perché considerata equivalente a quella “a mezzo stampa”.

Fonte

Aumento stipendiale insegnanti: quando scrivevamo che sarebbe stato di 15 euro/anno



Visto che il massimo livello di aumento stipendiale netto del nuovo contratto è stato di 52 euro ( docenti scuola secondaria di secondo grado fascia 28 – 34 ) distribuendolo su 3 anni diventa 17.33 euro ad anno. Quindi di 2.33 euro superiore a quello da noi indicato nel dicembre del 2016 ( 15 euro netti ). Se poi si considera l’aumento stipendiale medio degli insegnanti i valori coincidono.

Aldo Domenico Ficara

Scuola e famiglie: Fedeli ringrazia Mattarella per aver sottolineato l’importanza di un rinnovato rapporto di fiducia



La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, interviene sulle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riguardanti gli ultimi episodi di violenza rivolti agli insegnanti, dicendo:  “ Quelle pronunciate oggi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono parole importanti. Sono parole che rilanciano il lavoro che stiamo facendo per rendere la scuola capace di combattere ogni disuguaglianza e per rilanciare il patto di corresponsabilità educativa fra scuola e famiglia. Ringrazio il Presidente Mattarella in particolare per aver sottolineato l’importanza di un rinnovato rapporto di fiducia fra la scuola e le famiglie, che è la base fondamentale per garantire a ciascuna ragazza e ciascun ragazzo di formarsi in un contesto di collaborazione in cui possano esprimere se stessi e sviluppare la loro personalità in modo completo”.