venerdì 16 marzo 2018

Di Maio punta a ripristinare le compresenze e la programmazione in team


Prevista una revisione degli enti formativi dell'istruzione professionale secondaria e degli istituti tecnici. Le classi saranno più grandi: 22 alunni per classi. In presenza di un disabile scenderebbe a 20. Il leader pentastellato punta a ripristinare le compresenze e la programmazione in team, a promuovere la didattica innovativa e interdisciplinare e progetti educativi curricolari ed extracurricolari che valorizzano gli aspetti applicativi e le competenze pratiche, le attività espressive e sportive. Inoltre per le sfide dei cittadini del futuro saranno fondamentali alcuni aspetti:  l'educazione civica, ambientale, alimentare e l'educazione alle emozioni, all'affettività, alla parità di genere e alla sessualità consapevole. Su queste incentrerà la formazione iniziale dei docenti. L'alternanza scuola-lavoro non sarà più obbligatoria, ma si promuoveranno "percorsi formativi più ampi, configurati come un'azione di apprendimento nel territorio".
Il Movimento 5 Stelle inoltre punta a modificale la legge 62/2000 sulla parità scolastica e abolirà i finanziamenti alle paritarie. Saranno fatti salvi i finanziamenti per asili nido e scuola dell'infanzia nonché per istituzioni private in ossequio alla sussidiarietà orizzontale, di cui all'articolo 118, comma 4 della Costituzione.