sabato 12 maggio 2018

L’Italia si svuota di competenze specialistiche e skill avanzati: la fuga di cervelli non solo continua ma cresce


Nel 2016 il saldo migratorio dei giovani laureati italiani non solo è negativo, con la perdita di circa 10mila “cervelli”, ma rappresenta quasi il doppio di quello registrato nel 2012: il rispettivo tasso risulta pari a -4,5 per mille laureati residenti (era -2,4 per mille quattro anni prima). Non solo: come sottolineato su Neodemos da ricercatrici Istat, «alla lieve ripresa economica partita nel 2015 e confermata nel 2016 (con un aumento del Pil rispettivamente pari a +0,8 e +0,9%) non corrisponde una inversione nelle tendenze migratorie. L’Italia vede così proseguire la perdita di giovani altamente qualificati, con competenze specialistiche e skill avanzati. Si potrebbe dire che nel nostro Paese la fuga di cervelli non solo continua ma cresce.