domenica 30 settembre 2018

Bloccare le vie di fuga di una scuola vuol dire non capire nulla di sicurezza nei luoghi di lavoro



Ogni scuola, deve essere provvista di un sistema organizzato di vie di uscita dimensionato in base al massimo affollamento ipotizzabile in funzione della capacità di deflusso ed essere dotata di almeno 2 uscite verso luogo sicuro. Gli spazi frequentati dagli alunni o dal personale docente e non docente, qualora distribuiti su più piani, devono essere dotati, oltre che della scala che serve al normale afflusso, almeno di una scala di sicurezza esterna o di una scala a prova di fumo o a prova di fumo interna. La larghezza delle vie di uscita deve essere multipla del modulo di uscita e non inferiore a due moduli (m 1,20). La misurazione della larghezza delle singole uscite va eseguita nel punto più stretto della luce. Anche le porte dei locali frequentati dagli studenti devono avere, singolarmente, larghezza non inferiore a 1,20 m. La lunghezza delle vie di uscita deve essere non superiore a 60 metri e deve essere misurata dal luogo sicuro alla porta più vicina allo stesso di ogni locale frequentato dagli studenti o dal personale docente e non docente. Detto questo Lucio Ficara su La Tecnica della Scuola testimonia episodi che vanno contro le regole di sicurezza sopra descritte. Lucio scrive: " Nonostante la forte scossa sismica e la preoccupazione delle autorità, in una scuola di Reggio Calabria, alle ore 8.00 del mattino le uscite di sicurezza della scuola erano state bloccate, come è usale per quella scuola, con l’utilizzo di una sedia di quelle di aula. Il blocco di tali uscite, ci hanno spiegato gli studenti indignati, è stato architettato inserendo le gambe posteriori delle sedie tra i maniglioni antipanico e le due ante delle porte delle uscite di sicurezza ". Di seguito la fotografia ripresa dall'articolo de La Tecnica della Scuola del blocco della maniglia antipanico con le gambe di una sedia:




sabato 29 settembre 2018

Manifestazione PD: Le premesse per un flop ci sono tutte




Piazza del Popolo, Roma. Domenica 30 settembre ore 14. Il Partito Democratico, lacerato dalle divisioni in attesa della conta al congresso, si prepara alla manifestazione contro il governo Lega-M5S con l'incubo che la piazza resti vuota o comunque semi-vuota. Le premesse per un flop ci sono tutte. RTS seguirà l'evento. 

Il primo ebook di RTS venduto su Orell Fussli insieme a Novecento di Alessandro Baricco





Orell Füssli è una società svizzera di stampa e di libri, fondata da Christoph Froschauer nel XVI secolo. Alla fine del XVIII secolo fu famosa per la libreria di Zurigo. Successivamente si specializzò nella diffusione della letteratura francese attraverso ordini scritti della casa editrice Société typographique de Neuchâtel (STN), che era nota per stampare libri vietati. Dal 1793 al 1794, Orell Füssli pubblica Die Einsiedlerinn aus den Alpen di Marianne Ehrmann, la prima rivista pubblicata da una donna in Svizzera. Una società discendente, Orell Füssli Filialen, esiste ancora ( quella che attualmente sta vendendo l'ebook di RTS dal titolo " Pillole sulla scuola " ) .




Dal 1911 Orell Füssli ha stampato alcune banconote svizzere per la Banca nazionale svizzera. Da qualche settimana il sito web della Orell Füssli vende il primo eBook dal titolo " Pillole sulla scuola " pubblicato dal nostro blog RTS. La curiosità riportata dallo stesso sito svizzero e la contestuale vendita del nostro eBook con quello di Alessandro Baricco dal titolo "Novecento" al prezzo di quasi 7 franchi svizzeri.




Il link della pagina dove i 2 eBook sono venduti in coppia: https://www.orellfuessli.ch/shop/home/artikeldetails/pillole_sulla_scuola/aldo_domenico_ficara/EAN9788871638034/ID93278622.html


Novecento è un monologo teatrale di Alessandro Baricco (  scrittore, saggista, critico musicale e conduttore televisivo italiano, vincitore del Premio Viareggio nel 1993. Nel 1994 ha fondato a Torino la Scuola Holden ), una scuola di storytelling e arti performative, attualmente ne è il preside ) pubblicato da Feltrinelli nel 1994.
Baricco lo scrisse perché fosse interpretato da Eugenio Allegri e con la regia di Gabriele Vacis, che nel luglio dello stesso anno ne fecero uno spettacolo, che debuttò al festival di Asti.
Secondo l'autore il testo può essere definito come una via di mezzo tra «una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce». Questo monologo di Baricco narra la singolare storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Ancora neonato, viene abbandonato nel piroscafo Virginian, sul pianoforte della prima classe e viene trovato per caso da Danny Boodman, un marinaio di colore che gli farà da padre fino all'età di otto anni, quando morirà in seguito a una ferita riportata durante una burrasca. Il bambino scompare misteriosamente nei giorni successivi alla morte di Danny a causa di un'ispezione della polizia sul piroscafo e quando ricompare incomincia a suonare il pianoforte.

venerdì 28 settembre 2018

Ciclone "MEDICANE si avvicina pericolosamente alla Sicilia





Medicane primo uragano della Storia del Mediterraneo

Il ciclone  chiamato "MEDICANE" dovrebbe raggiungere la sua forma completa nel corso della giornata di oggi Venerdì 28, al largo delle coste siciliane. Come spesso accade quando si cerca di prevedere questo tipo di fenomeni estremi, la traiettoria risulta spesso imprevedibile anche a poche ore dall'evento, tuttavia dagli ultimi aggiornamenti sembrerebbe che questa specie di Uragano possa avvicinarsi pericolosamente alla Sicilia, in particolare le province di Siracusa e Catania, e la Calabria Ionica. Una situazione potenzialmente esplosiva tutta da seguire e monitorare ora dopo ora. L'allerta rimane altissima infatti non escludiamo infatti la possibilità di locali forti temporali e il rischio concreto di allagamenti.

Troppi 14 chilometri : a Biella 15 maestre rifiutano il posto per la distanza


Nonostante la difficoltà che riscontrano i giovani nel trovare un lavoro, sono una quindicina le persone che, dopo aver sostenuto un colloquio, hanno rifiutato un posto come maestra d'asilo. Succede a Sala Biellese, un paese distante 14 chilometri da Biella: tanti, troppi per le 15 maestre che, davanti alla possibilità di ottenere un contratto fisso di 35 ore la settimana per seguire la decina di bambini che frequentano la scuola materna della Serra, hanno preferito rifiutare l'incarico.

Quattro priorità della scuola siciliana sottoposte al Ministro Bussetti


“La messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici, il loro adeguamento e la costruzione di nuove scuole; il raggiungimento della media nazionale sul tempo pieno o almeno nel breve termine il 15/20% della copertura delle classi della scuola primaria, attualmente ferma al 7%;
la trasformazione dei posti sul sostegno dell’organico in deroga in posti di diritto; la stabilizzazione del personale Ata che, complessivamente sotto organico, da anni vive nella precarietà”.
Sono queste le quattro priorità sottoposte dai segretari regionali della Flc Cgil, Graziamaria Pistorino, Cisl Scuola, Francesca Bellia, e Uil Scuola, Claudio Parasporo, al ministro dell’istruzione Marco Bussetti nel corso di un incontro presso la scuola Giovanni Falcone di Palermo.

Vigilanza durante lo svolgimento di una lezione



Riportiamo una parte del regolamento di una scuola riferito alla vigilanza sugli alunni durante lo svolgimento di una lezione: "Durante l’esercizio delle attività didattiche, il docente in orario è responsabile della vigilanza sugli alunni della sua classe compresi gli studenti che, per motivi disciplinari, sono stati temporaneamente allontanati dall’aula. La vigilanza deve essere assicurata con la presenza del docente anche durante le assemblee di classe autorizzate. Il docente che, durante l’espletamento dell’attività didattica, deve, non per futili motivi, assentarsi temporaneamente dalla classe, prima di allontanarsi, affida ad un collaboratore scolastico o ad un collega disponibile la vigilanza sugli alunni sino al suo ritorno. L’insegnante può consentire allo studente che lo richieda di uscire dall’aula o dal laboratorio controllando, tuttavia, che l’assenza sia limitata al tempo strettamente  necessario. Durante le lezioni, non è consentito far uscire dall’aula più di uno studente alla volta ". 

giovedì 27 settembre 2018

Il periodo post operatorio di convalescenza è soggetto a visita fiscale



Durante il ricovero ospedaliero non si è soggetti a controlli Inps, al contrario si è soggetti alla visita fiscale per il periodo post operatorio di convalescenza.
Si ricorda che gli orari delle visite fiscali 2018 sono:

  • Per i dipendenti privati, gli orari da rispettare sono la mattina dalle 10:00 alle 12:00, il pomeriggio dalle 17 alle 19;
  • Per i dipendenti pubblici, invece, gli orari sono la mattina dalle 9:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00.

Si può fruire di tre giorni al mese per 104/92 solo se il familiare non è ricoverato a tempo pieno



La legge 104/92 all’art. 33 comma 3 dispone che il lavoratore  dipendente,  pubblico  o  privato, che  assiste persona con handicap  in  situazione di gravità ha diritto a fruire di tre  giorni  di permesso mensile retribuito, coperto  da  contribuzione figurativa,  anche  in maniera  continuativa.
Per fruire di tale diritto il personale presenta a scuola la richiesta accompagnata dalla certificazione di handicap grave del familiare indicando il grado di parentela, che è l’unico familiare che lo assiste, che il familiare non è ricoverato a tempo pieno.

mercoledì 26 settembre 2018

Troppe donne sedute in cattedra determinano l'abbandono precoce dei maschi nell'istruzione superiore ?


Riportiamo uno stralcio di un articolo pubblicato su Repubblica in cui si scrive: " Troppe donne sedute in cattedra e gli stereotipi di genere rischiano di protrarsi all'infinito. Ad affrontare la problematica dell'eccessiva femminilizzazione della carriera degli insegnanti sono stati Peter Birch e David Crosier, che sul sito specializzato in questioni educative della Commissione europea (Eurydice) hanno scritto un articolo dall'eloquente titolo: "Importa se gli uomini non insegnano?". L'Italia è uno dei Paesi europei con la maggiore presenza femminile tra i docenti e, a quanto pare, non si tratta semplicemente di una curiosità statistica. Ma questo squilibrio di genere a scuola avrebbe le sue controindicazioni. Infatti, alcuni commentatori hanno collegato la mancanza di insegnanti di sesso maschile a un più alto tasso di abbandono precoce da parte dei maschi o all'aumento dei tassi di iscrizione delle ragazze nell'istruzione superiore. Molti affermano che la mancanza di modelli di ruolo maschili nelle scuole influisce sulle peggiori performance dei ragazzi ".

Fonte

Concorso a Ds: nella prova scritta occorrono 21 minuti a quesito



Rispetto al passato, lo svolgimento della prova scritta sarà computerizzato e pertanto i candidati avranno a disposizione una postazione informatica alla quale accederanno tramite un codice di identificazione personale che sarà fornito il giorno della prova. La prova scritta consiste in cinque quesiti a risposta aperta e due quesiti in lingua straniera. Per quanto riguarda i contenuti dei cinque quesiti a risposta aperta occorre fare riferimento all’art. 10, co.2, del DM 138/2017.Ciascuno dei due quesiti in lingua straniera è articolato invece in cinque domande a risposta chiusa, volte a verificare la comprensione di un testo nella lingua straniera prescelta dal candidato tra inglese, francese, tedesco e spagnolo. Detti quesiti, che vertono sulle materie di cui all’art. 10, comma 2, lettere d) o i) del decreto ministeriale (d. organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all'inclusione scolastica, all'innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica; i. sistemi educativi dei Paesi dell'Unione Europea), sono formulati e svolti dal candidato nella lingua straniera prescelta, al fine della verifica e della relativa conoscenza al livello B2 del CEF. Da segnalare inoltre che la prova scritta ha la durata di 150 minuti, al termine dei quali il sistema interrompe la procedura e acquisisce definitivamente le risposte fornite dal candidato fino a quel momento. Come si può facilmente verificare per ogni quesito previsto dall’intera prova scritta (5 aperti e 2 chiusi in lingua straniera) si hanno a disposizione mediamente circa 21 minuti di tempo per rispondere.

Fonte  

martedì 25 settembre 2018

StartupItalia e Corlazzoli pubblicano inesattezze sulla lampada a led ideata da Aldo Ficara



La storia infinita di questa lampada a led, ideata e progettata dall’Ing Aldo Ficara, dal nome vagamente calabrese ” Lumeamouse “ ha dell’incredibile. Una storia nata nel laboratorio di elettrotecnica dell’IPIA di Furci Siculo e finita suo malgrado in modo del tutto distorto nelle pagine del sito web StartupItalia.  Era il 23 agosto 2018 quando sul portale de La Tecnica della Scuola veniva pubblicato a nome di Aldo Ficara un articolo sulla metodologia didattica del Tinkering. Nella parte finale di tale articolo si faceva menzione di una lampada a led comandata da un mouse anni 90. Il termine “ comandata “ in quel particolare contesto non era stato approfondito, perché  argomento di studio analitico (automazione programmabile connessa al muose ) di quest’anno scolastico ( 2018/19 ) da svolgersi sempre nel laboratorio di elettrotecnica e in attività curriculare.   Nel progetto di tinkering della lampada a led ( A.S. 2017/18 ) onde arrivare all’obiettivo di un prodotto funzionante, si è scelto un’opzione del comando luce, esterna al mouse, attraverso un semplice interruttore elettrico. In questo caso l’utilità del mouse consiste nell’essere solo contenitore del gruppo luce.  Quindi il termine “ comandato da mouse “,  usato nell’articolo de La Tecnica della Scuola  aveva un preciso intento didattico, ovvero l’introduzione alle tematiche del corso di elettrotecnica  2018/19. Infatti, il giorno 20 settembre 2018  gli studenti impegnati nel corso di elettrotecnica hanno focalizzato la loro attenzione sul termine “ comando” automatizzato. Questo era l’intento dell’Ing Aldo Ficara nella pubblicazione del suo articolo ne La Tecnica della Scuola, ma il giornalista Alex Corlazzoli in preda ad un attacco fulminante di copia incolla prende il termine “ lampada a led comandata da un mouse anni 90 “ e il 3 settembre 2018 ne fa un articolo per SturtupItalia senza chiedere alcuna  spiegazione o informazione all’autore della lampada a led in descrizione. Anzi fa di peggio, organizza un’intervista con una docente della scuola di Furci Siculo che non è a conoscenza  dell’evoluzione del progetto,  un'attività in progress strettamente elettrotecnica/ sistemistica e quindi non rientrante nella sfera delle sue competenze disciplinari. In questa intervista si dicono cose non corrispondenti al vero: si parla di essere referenti di un laboratorio correlato alla costruzione della lampada, quando la lampada è stata costruita per intero nel laboratorio di elettrotecnica ( come puntualizzato nell’articolo de La Tecnica della Scuola ), si parla di una contestualizzazione del progetto nell’alternanza scuola lavoro, cosa impossibile per un metodo Tinkering,  finalizzato solo all’attività pratica ( nell’ASL esiste un’alternanza tra teoria e pratica ); si parla di un progetto Go Kart ( svolto nell'A.S. 2017/18 in collaborazione con il Prof Giovanni Impellizzeri ) che non è stato attuato in metodologia Tinkerig ( l’Ing Ficara in questo caso ha curato tutti gli aspetti teorici ); si parla espressamente di “ passare dalla teoria alla pratica in maniera immediata “ frase che non corrisponde alla metodologia Tinkering; inoltre si parla di inesistenti propositi di costruzioni di pali di illuminazione pubblica e di punti di illuminazione. L’unica realtà del futuro Tinkering nel laboratorio di elettrotecnica dell’IPIA di Furci Siculo è quella, fatta in collaborazione con il prezioso sign. Giuseppe Oriente, della progettazione  e costruzione di un sistema automatico da inserire nel mouse o nella base della lampada. In conclusione il sito StartupItalia si è reso disponibile alla pubblicazione di un articolo che diffonde notizie errate e non corrispondenti alla realtà dei fatti, su un progetto di didattica innovativa, che non vuole facile pubblicità, ma una seria attenzione ai suoi step evolutivi . Per tale motivo i dettagli tecnici della lampada a led comandata da un mouse anni 90 saranno pubblicati su un’importante rivista cartacea di settore.

La redazione di RTS


L’abolizione delle classi pollaio è una priorità per il governo



L'abolizione delle classi pollaio è la priorità di questo governo. È scritto nel programma di governo. Il problema risiede nelle coperture economiche. Operazione facilitata dal calo demografico
Abolizione classi pollaio cosa si legge nel contratto di governo
Diversi esponenti dell'attuale governo ripetono che il programma è il loro punto di riferimento. E' presentato, infatti, come un contratto che impegna l'esecutivo a perseguire gli obiettivi inseriti nel documento. Esprime, tuttavia una sintesi dei programmi elettorali del M5S e della Lega. Il carattere "ibrido"(=sintesi) ovviamente ha comportato un taglio di quei contenuti non condivisi (ad esempio l'abolizione della Riforma Gelmini "senza se e senza ma").
Fatta questa necessaria premessa, si legge nel contratto (sezione scuola)" Per far ciò occorre ripartire innanzitutto dai nostri docenti.
In questi anni le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola si sono mostrate insufficienti e spesso inadeguate, come la c.d. “Buona Scuola”, ed è per questo che intendiamo superarle con urgenza per consentire un necessario cambio di rotta, intervenendo sul fenomeno delle cd. “classi pollaio”, dell’edilizia scolastica, delle graduatorie e titoli per l’insegnamento.
Abolizione classi pollaio, prima di tutto
Ne consegue la priorità dell'abolizione delle classi pollaio. Il resto (chiamata diretta, alternanza scuola/lavoro), pur importante viene dopo viene dopo! Il ministro ne ha parlato poco. A mio parere in modo superficiale con questa dichiarazione (audizione 1 agosto 2018) :"la media classi/alunni, a livello nazionale, è di 21,1 alunni per classe. In qualche caso si sono verificate situazioni per le quali, vuoi per iscrizioni avvenute anche dopo i termini previsti, vuoi per taluni indirizzi di studio particolarmente specializzanti, e al solo fine di accontentare il più possibile le famiglie e gli alunni, potrebbe essersi verificato il caso della costituzione di singole classi numerose”
Il Ministro Bussetti è vincolato dal programma
La personale convinzione del Ministro, però non può divenire il criterio-guida del suo operato. Il programma rappresenta un vincolo! Egli è l'interfaccia di questo contratto! Quindi il Ministro Bussetti agisca di conseguenza come espressione di un cambiamento promesso che deve iniziare dall'aula. Il cuore del sistema formativo è qui! Quest'ambiente è frequentato dagli utenti del servizio scolastico, senza i quali quest'ultimo non ha ragion d’essere. E' qui che si forma “la persona e il cittadino“(Costituzione della Repubblica Italiana) costituite da capacità, competenze, emozioni, sentimenti, relazioni.  gravemente compromessi dalla scellerata organizzazione delle classi pollaio (D.M. 81/09) e superpollaio (Legge di stabilità 2015 art. 1 comma 333).
Sono consapevole che l'abolizione di queste mostruosità pedagogiche necessità di risorse economiche, in parte già coperte, grazie alla significativa diminuzione degli alunni che "fra cinque anni potrebbe attestarsi sulle 361mila unità e fra 10 anni sulle 774mila unità” (Istat,2017).
Quindi si proceda con questa priorità per il bene dei nostri ragazzi e del futuro del nostro Paese. 



                                                                                  Gianfranco Scialpi

Concorso a Ds: Wikiscuola organizza un laboratorio di scrittura a Catania


WikiScuola propone nell'ambito delle lezioni in presenza di preparazione al Concorso Dirigenti Scolastici un “Laboratorio di scrittura” per Sabato 6 ottobre 2018 a Catania, volto a mettere in grado i candidati, che hanno superato la preselezione del 23 luglio scorso, di affrontare la prova scritta prevista per il 18 ottobre prossimo.

Il "Laboratorio di scrittura" sarà tenuto dal Professor Giorgio Ragusa, Dirigente dell’Educandato “Emanuela Setti-Carraro” di Milano ed avrà come obiettivi:
1. individuare la metodologia per affrontare la traccia nei suoi parametri di
  • aderenza
  • contenuto
  • scaletta di lavoro
  • scrittura sintetica
2. esercitarsi nella pratica con lo svolgimento di 10 quesiti proposti dai formatori. 
La partecipazione al "Laboratorio" è con prenotazione obbligatoria a seguito di compilazione del modulo online presente in questa pagina. I partecipanti possono portare con sé un pc portatile per simulare le risposte, prendere appunti o predisporre scalette di testo.
Programma ed orari:
Ore 9.30 - 13.00
Ore 13.30 - 17.00 

Ciascun laboratorio di scrittura avrà:
  1. una parte introduttiva volta ad individuare le metodologie utili per la costruzione della risposta al quesito e la sua aderenza alla traccia;
  2. una seconda parte in cui saranno proposti esempi pratici sullo svolgimento di 10 quesiti basati su alcune delle nove aree tematiche enunciate nell'art. 10 co.2 del decreto ministeriale. Il formatore proporrà ciascun tema dando di seguito quindici minuti ai corsisti per sviluppare una mappa concettuale, oppure una breve scaletta o stesura del contenuto. Durante lo svolgimento i formatori saranno a disposizione per chiarimenti, suggerimenti e supporto. Trascorsi i quindici minuti, il formatore darà indicazioni sui punti qualificanti da evidenziare nello svolgimento della traccia attraverso una lezione interattiva con i partecipanti in modo da raggiungere il più ampio approfondimento dell’argomento trattato.
La sede è da definire nei prossimi giorni e l'attivazione ci sarà al raggiungimento di minimo 15 partecipanti.
Iscrizioni e pagamenti
L'iscrizione è con prenotazione obbligatoria compilando il modulo online qui di seguito, o su questo link se non visualizzi il modulo sottostante, al costo di 100 euro. L'attivazione del Corso ci sarà al raggiungimento di 15 partecipanti i quali riceveranno tramite e-mail comunicazione (verificare sempre lo "spam") per effettuare il pagamento attraverso le modalità di bonifico bancario, carta di credito/Paypal oppure Carta del docente da fare solo a seguito di indicazioni di WikiScuola.

lunedì 24 settembre 2018

Decreto mille proroghe: cosa cambia per vaccini, carta docente, Invalsi e alternanza scuola lavoro


Dopo la pubblicazione in GU la legge n. 108/2018 di conversione del decreto mille proroghe, riportiamo i provvedimenti riguardanti la scuola
Vaccini
La legge estende anche all’a.s. 2018/2019 le disposizioni transitorie previste dall’articolo 5, comma 1, del decreto legge 73/17 (convertito con modifiche in legge 119/17), permettendo anche per il corrente anno scolastico la possibilità di mettere al posto della documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione con un’autocertificazione dell’avvenuta vaccinazione da sostituire entro il 10 marzo 2019 con la documentazione originale.
Carta docente
Ampliata al 31 dicembre 2018 l’eventuale disponibilità di somme relative all’a.s. 2016/2017 rimaste nella carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione (Carta del docente).
Invalsi
Con il Decreto Milleproroghe, si fermano per quest’anno le prove Invalsi per l’accesso all’esame di maturità, come da articoli 13, comma 2, e 14, comma 3, del decreto legislativo 62/17.
Le prove saranno titolo d’accesso alla maturità dal prossimo anno scolastico 2019/20.
Alternanza scuola lavoro
L’alternanza scuola lavoro è uno dei requisiti d’ammissione all’esame di Maturità, sulla base delle novità inserite dal D.lgs. 62/2017.
La misura è stata prorogata all’a.s. 2019/2020.

domenica 23 settembre 2018

Governatore Visco l’istruzione è in riserva di carburante



Il governatore Ignazio Visco ha rilasciato una dichiarazione molto preoccupante sull'istruzione. Il nuovo governo riuscirà ad invertire la rotta? Lo sapremo presto.
Il governatore Ignazio Visco, conferma lo stato di coma dell'istruzione
Due giorni fa il governatore della Banca d'Italia è intervenuto. Ha dichiarato: "La spesa pubblica per istruzione è intorno al 4 per cento del Pil – osserva – molto più bassa che nella media dell’area dell’euro. l’Italia risulta agli ultimi posti tra i Paesi sviluppati per le competenze della sua forza lavoro”, divario che “è pronunciato anche con riferimento all’ attività di ricerca e sviluppo”.
Il grafico aiuta a comprendere meglio
Fin qui nulla di nuovo! Viviamo in un contesto dove le rappresentazioni risultano più efficaci delle parole. Quindi ecco il grafico del nostro "disastro educativo, espressione di una miopia culturale, schiacciata sul presente:
L'istruzione è una macchina cronicamente in riserva
Questa è la situazione! L'istruzione è una macchina che da anni si muove solo in riserva. Durante l'anno si ferma per l'impossibilità di rispondere alle esigenze formative (ad es. assegnazioni dei docenti e conseguente formazione classi pollaio). I rabbocchi annuali le servono sono per assolvere al minimo i suoi compiti.  La situazione è il risultato di riforme che si sono preoccupate "delle compatibilità economiche" (Riforma Gelmini 2008) o di completare il processo di aziendalizzazione del sistema scolastico, esaltando l'apparire piuttosto che l'essere ("La Buona Scuola").
#cambioverso o conferma dello stato comatoso
L'attuale governo ha la possibilità di effettuare una "conversione", a beneficio di formazione dell'uomo e del cittadino (Costituzione della Repubblica). Sicuramente l'obiettivo non potrà essere raggiunto con gli annunci e le dichiarazioni (M. Bussetti) o con la speranza di uno stato di quiete (sempre M. Bussetti), ma con risorse fresche.
Si legge nel contratto del governo M5S-Lega "In questi anni le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola si sono mostrate insufficienti e spesso inadeguate, come la c.d. “Buona Scuola”, ed è per questo che intendiamo superarle con urgenza per
consentire un necessario cambio di rotta, intervenendo sul fenomeno delle cd. “classi pollaio”, dell’edilizia scolastica, delle graduatorie e titoli per l’insegnamento. Aggiungo la chiamata diretta e la revisione dell'alternanza scuola/lavoro.
Interessante la priorità data all'abolizione delle classi pollaio. Il resto viene dopo.
Pertanto il progetto è già definito. La sua realizzazione necessità, però di risorse fresche. Sarà in grado il governo di reperirle? Nonostante la flat tax, il reddito di cittadinanza e la riforma della legge Fornero? Lo sapremo presto, tra meno di un mese con la presentazione della legge di bilancio 2019.

                                                                                                                              Gianfranco Scialpi

Morando sulla Buona scuola: il PD non ha saputo dare una svolta veramente importante e sicura




Riportiamo l’analisi di Morando (viceministro all’economia nel Governo Renzi e poi nel Governo Gentiloni ) sulla Buona scuola:  “ Con l’istruzione il Governo a guida Pd è stato troppo debole, cauto, guardingo e quindi non ha saputo dare l’impronta per una svolta veramente importante e sicura alla scuola italiana. Una cautela che ha finito per scontentare tutti e ritorcersi con forza contro il Pd.  Autonomia degli istituti scolastici, valutazione di tutto e di tutti, alternanza scuola-lavoro – i capisaldi della Buona scuola – non si sono accompagnati alla piena ed effettiva responsabilizzazione dei dirigenti, all’introduzione di una vera e propria carriera degli insegnanti, alla forte differenziazione dei loro salari in rapporto ai risultati raggiunti, alla esplicita introduzione di dispari opportunità positive a favore degli Istituti e degli alunni delle realtà sociali più difficili”.



Pensione. il calcolo tra contributivo e retributivo


Ricordiamo in base al periodo di versamento dei contributi come sarà il calcolo della pensione per un insegnante:
  • Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 il calcolo della pensione sarà interamente contributivo.
  • Il calcolo retributivo resta per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 per chi aveva maturato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Il calcolo retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995 per tutti coloro che in tale data lavoravano ma non avevano maturato 18 anni di contributi.

Muore lo studente che frequentava la scuola grazie alle vaccinazioni dei compagni di classe


Simone Dispensa, il ragazzo di 18 anni di Novi Ligure in provincia di Alessandria affetto da un tumore maligno alle ossa, è morto in questi giorni di inizio anno scolastico. L’anno scorso tutti i suoi compagni di classe avevano deciso di vaccinarsi contro l’influenza per aiutarlo e permettergli cosi di frequentare le lezioni senza il rischio di prendere infezioni che per lui sarebbero state pericolose. Simone avrebbe compiuto 19 anni il prossimo 15 ottobre.

sabato 22 settembre 2018

La somministrazione di un farmaco a scuola



La somministrazione di un farmaco a scuola per un determinato alunno deve scaturire dalla definizione di uno specifico Piano Terapeutico , predisposto dalla scuola in collaborazione con i Servizi di Pediatria delle Aziende Sanitarie, dei Pediatri di Libera Scelta e/o dei Medici di Medicina Generale, con l’indicazione di criteri e modalità di erogazione. La somministrazione di un farmaco può essere erogata da parte di personale adulto non sanitario nei casi in cui essa si configuri come un’attività che non richiede il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto che interviene nella somministrazione, in relazione ai tempi, alla posologia e alle modalità di somministrazione e di conservazione del farmaco. Qualora, invece, la somministrazione del farmaco preveda il possesso di cognizioni specialistiche o laddove sia necessario esercitare discrezionalità tecnica, la competenza al riguardo spetta all’AUSL, che individuerà il personale e le modalità atte a garantire l’assistenza sanitaria qualificata durante l’orario scolastico. Per attivare la somministrazione del farmaco in orario scolastico è necessaria:

1.     Richiesta della Famiglia;
2.     Certificazione medica rilasciata dal Pediatra di Famiglia o dal Medico di Medicina Generale o da un Medico dei Servizi di Pediatria delle Aziende Sanitarie, che indichi lo stato di malattia dell’alunno e la prescrizione specifica dei farmaci da assumere, indicando se si tratta di farmaco salvavita o indispensabile e se possa essere erogata da personale adulto non sanitario, configurandosi come un’attività che non richiede il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto che interviene nella somministrazione.