venerdì 21 settembre 2018

Il PD manifesta il 30 settembre. Gli insegnanti preoccupati per il ritorno di un'altra Buona Scuola


Scendiamo in piazza per costruire un’alternativa alla politica dell’odio, del declino, dell’isolamento e della paura. Scendiamo in piazza perché tante persone vogliono un Paese diverso: più giusto, più forte, più solidale, aperto al mondo e al futuro. Le paure e le preoccupazioni che hanno i cittadini vanno riconosciute e possono essere superate soltanto insieme; soltanto unendo le forze perché nessuno si senta solo. Scendiamo in piazza perché costruire questa alternativa democratica è il nostro impegno. Questo è quanto scritto nella premessa all'invito alla manifestazione del 30 settembre del Partito Democratico. Sulla scuola il PD scrive: " La scuola ricomincia nel caos “vaccini” creando inquietudine nelle famiglie, in particolare quelle con bambini immunodepressi: siamo al fianco delle famiglie, degli insegnanti, dei presidi, dei medici e ribadiamo che sulla salute dei più piccoli non si scherza. Noi crediamo nella scienza e nel lavoro di medici e ricercatori, mentre il Governo asseconda fanatismi medioevali. Nello stesso tempo, ribadiamo l’urgenza di un rinnovato impegno educativo contro l’intolleranza proprio a partire dalle scuole ". Gli insegnanti sono molto preoccupati dal possibile ritorno del partito della chiamata diretta, delle 400 ore di alternanza scuola lavoro, delle prove Invalsi e di tutto ciò che ha affossato la scuola con l'introduzione della 107/15