sabato 20 ottobre 2018

Nel 2004 si parlava di Ordine professionale per i docenti



Nel 2004 una delle novità riportate in un pdl di Angela Napoli (An) che disciplinava il sistema nazionale di istruzione fu il tentativo di promuovere l'Ordine professionale per i docenti. Tale ordine doveva curare la tenuta dell'albo e il rispetto del codice deontologico 
Il dispositivo fissava la disciplina del sistema nazionale di istruzione, che è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e comunali. Il tutto tramite la definizione della funzione docente e dirigente, l'istituzione di un ordine professionale dei docenti, l'istituzione della vicedirigenza e dello statuto dei discenti. L'articolato, peraltro, regolava anche il servizio ispettivo e prevedeva la soppressione delle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie). E, infine, l'istituzione di nuovi organi collegiali. 
Ordine dei docenti
L'ordine professionale dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado doveva avere la funzione di assicurare l'autogoverno dei docenti. Il tutto con lo scopo di garantire la libertà e l'autonomia dell'attività di insegnamento e nel pieno rispetto dei diritti degli alunni e del codice deontologico della categoria. Il progetto di legge prevedeva che l'ordine dovesse essere articolato in un consiglio nazionale e in consigli regionali. I consigli regionali avrebbero avuto inoltre il compito di curare la tenuta dell'albo dei docenti e dovevano eseere dotati di una commissione disciplinare per ognuno degli ordini e gradi di scuola.
La violazione dei doveri sanciti nel codice deontologico da parte dei docenti doveva dare luogo alla responsabilità disciplinare. Per svolgere la professione, nell'ambito del sistema nazionale di istruzione, i docenti dovevano risultare iscritti regolarmente all'ordine.