martedì 31 dicembre 2019

Disse Abramo Lincoln: potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre……è tempo di un bilancio: il ventennio 2000-2019,


di Giancarlo Memmo

Ormai viviamo in un mondo di “eresie” sociologiche ed economiche, che spesso sono spacciate come “la realtà”. Dobbiamo convenire che per poter fare qualcosa, qualunque cosa, dobbiamo iniziare a prenderne atto oppure, senza mai lamentarci, proseguire nel “sonno della ragione”, anche se sappiamo che genererà mostri!
Ci hanno detto che la Tecnologia avrebbe liberato l’uomo dalla schiavitù del lavoro, addirittura alcuni si spinsero a intravvedere una crescita a dismisura del “tempo libero”….poi i dipendenti di banca licenziati dall’home banking, le cassiere del supermercato, gli utilizzatori finali del “registro elettronico” e il tempo libero degradato a “ozio” improduttivo “choosy”,  hanno mostrato una realtà differente che si sono affrettati a relegarla nel noto fenomeno dei “danni collaterali”. 
E’ stato affermato che “la privatizzazione del pubblico impiego” avrebbe donato più efficienza, migliori servizi e avrebbe fatto “risparmiare” lo Stato concorrendo ad affrancarci dal Debito Pubblico e liberando risorse per “la crescita e lo sviluppo”….. i risparmi sui cittadini sono stati fatti, il resto valutatelo voi.
Ci hanno narrato che la Cina ( e l’India) la potevamo sconfiggere con produzioni ad alta tecnologia, con la nostra qualità dei prodotti e delle lavorazioni…..poi il 5G di Huawei, l’esportazione a “prezzi di saldo”  dei nostri “cervelli”         (che ricordo vanno all’estero ben formati e si integrano in cambio di una casa, uno stipendio decente, prospettive di carriera..), le delocalizzazioni….ci hanno mostrato una realtà fattuale leggermente diversa.
Ci hanno convinto (Cofferati e altri) che la globalizzazione sarebbe stata l’occasione per esportare i nostri diritti civili in Cina……poi il dumping sociale, i ragazzi del Politecnico di Hong Kong, i Tibetani… hanno gettato i progressisti nelle paludi del “maquillage dei diritti” LGBT.
Ci hanno quindi detto che con la “globalizzazione” aprendo ogni Paese al commercio libero, tutti i popoli ci avrebbero guadagnato perché “ognuno si specializza meglio in ciò che sa fare”……poi “la Cina che è in noi” di prodiana memoria e soprattutto i lavoratori italiani recentemente segregati nella camera blindata dell’opificio a Napoli (il “massimo” dell’efficienza post tayloriana ) si sono presi la briga di smentire il mainstream.
Allora ci hanno raccontato delle meraviglie delle “privatizzazioni” e tutto è andato bene per il mainstream….poi il Ponte Morandi, la Sanità “convenzionata”……si sono incaricati di fornirci una nuova chiave di lettura.
Il fu governo Dalema ci aveva propagandato bene che l’Università a “numero chiuso” (numero “programmato” per l’opinione pubblica) era un buon metodo di organizzazione che finalmente avrebbe dato lavoro ai “meritevoli” e tutto avrebbe funzionato bene, ripristinando il famoso “ascensore sociale”: gli echi degli applausi dei venditori di corsi di preparazione ai tests si sentono ancora oggi….poi però venne il buco di 40.000 medici, poi i co.co. co rumeni in sala operatoria, la fuga dei cervelli e il dissesto dei bilanci delle università ci hanno consegnato una evidenza diversa.
Ci avevano anche spiegato bene che passare dall’USL all’Asl nell’ambito della visione “aziendalistica” della sanità sarebbe stato un vantaggio per tutti, i medici diventati dirigenti medici sarebbero stati più vicini ai cittadini (cittadini che per amore di Verità si sarebbero accontentati semplicemente del giuramento di Ippocrate veramente praticato)…poi gli “utenti” (ex “pazienti”) quando si sono visti addebitare i costi di trasporto dell’ambulanza e quando hanno fatto turismo farmaceutico in India alla ricerca del farmaco contro l’epatite C hanno capito che la “gestione privata” forse non era il meglio per il cittadino malato.
Ci avevano convinto che i migranti avrebbero pagato le nostre future pensioni facendo i lavori che gli italiani non volevano più fare…..poi l’ineffabile realtà dei braccianti agricoli a 2 euro all’ora, gli annunciati tagli delle pensioni alle vedove e agli invalidi e la disoccupazione giovanile rilevata dall’Istat…insomma anche in questo caso i cittadini diciamo che non hanno capito come ciò alla fine sia stato un vantaggio per tutti, probabilmente per qualcuno sicuramente lo è stato.
Qualcuno ci spiegò che il Federalismo Fiscale, la “sussidiarietà” magari con i mitici LEA, avrebbero abbattuto i costi “storici” anche della Sanità e responsabilizzato gli amministratori i quali sarebbero stati sempre “più vicini al cittadino”….come è andata a finire lo sappiamo tutti a partire dall’esplosione della spesa sanitaria correlata al taglio dei servizi e dei posti letto.
Ci avevano detto che i diritti costituzionali sono inviolabili e assoluti….poi, a parità di Costituzione vigente, siamo arrivati al principio attuale del “tu hai diritto ai servizi che io posso offrirti” visti i vincoli di bilancio.
Ci hanno illuminato sui vantaggi della dimensione “europea”, che ci avrebbe messo al riparo dai colossi asiatici….poi la Merkel cominciò a vendere esportando fabbriche made in Germany “chiavi in mano” ai cinesi, adesso l’Europa è in ritardo sui cicli economici mondiali e noi siamo in “ritardo” sul ritardo della Germagna & company, il mondo “intellettuale” è stato quindi costretto a ripiegare sulla linea ideologica del Piave, sul nuovo principio: “senza l’Europa sarebbe andato peggio per noi…”.
Clinton e i “veri progressisti” ci hanno spiegato che lo Steagall Act era obsoleto e andava sostituito con la  bellissima “banca universale” questo avrebbe finalmente permesso la quantità di investimenti finanziari (con i soldi dei depositi) necessari per dare maggiore sviluppo e crescita per tutti, insomma una specie di “età dell’oro”….poi la crisi del Nasdaq, i mutui sub prime, il 2008, la monumentale spazzatura dei titoli tossici derivati ( 4 o 5 volte il PIL Mondiale), il bail in, i salvataggi bancari negati all’Italia e concessi alla Germagna, la Monte dei Paschi e company…ci hanno raccontato una storia un pochino diversa.
Ai docenti e alle famiglie hanno fatto intendere che “l’Autonomia scolastica” avrebbe portato la scuola “per tutti e per ciascuno” tramite una sorta di “progettificio” saldamente legato al “territorio” e avrebbe responsabilizzato e “razionalizzato” risorse utili al miglioramento scolastico e dei risultati….poi siamo finiti all’ultimo posto per investimenti in istruzione, l’Ocse si ostina a considerare deludenti i risultati di apprendimento, il precariato è esploso ed è stato condannato dalla Corte di Giustizia europea, gli edifici scolastici cadono a pezzi…e quindi abbiamo avuto in qualità di docenti e operatori scolastici,  diciamo “qualche dubbio” su come sono andate le cose veramente anche se i presidi “dirigenti” hanno l’evergreen della “chiamata diretta” come soluzione salvifica, ovviamente  al riparo nell’orto delle loro buone retribuzioni. Del resto in Italia i meriti sono per pochi eletti e ovviamente la colpa è sempre delle vittime.
A noi innamorati della Costituzione ci hanno spiegato che il CSM era la vera garanzia di imparzialità del potere giudiziario, potere che si autogoverna in modo equo e imparziale grazie alla maggioranza dei 2/3 dei membri togati sull’ 1/3 dei membri “politici”….poi un trojan back door in un cellulare ci ha offerto una narrazione molto diversa.
Noi “vecchi” abbiamo visto che la Chiesa una volta interveniva nel dibattito economico-sociale con la bella visione dell’imprenditore cattolico, il cattolicesimo economico avrebbe mitigato le giuste istanze sociali…poi lo Ior, il buco Imu ecclesiastico sanzionato anche dall’Europa, la Compagnia delle Opere..si sono dati da fare per consegnarci una nuova “vision”.
Ci hanno spiegato molto bene che la concorrenza e la competizione ci danno i prodotti e i servizi migliori…poi le Compagnie Telefoniche con le fatturazioni a 28 giorni, i glifosati in agricoltura, la delocalizzazione selvaggia, la chiusura delle fabbriche produttive.. gli ingegneri italiani iper specializzati e masterizzati  pagati a 800 euro al mese come co.co. co e padre Alex Zanotelli quando parlava del tragico volto bifronte della competizione: “l’esclusione”,.. tutto questo ed altro si sono presi la briga di farci intravvedere una diversa “narrazione”.
Ippocrate ci aveva detto che è fondamento della professione medica l’etica basata sul divieto assoluto di arrecare danno al malato…..poi le Case Farmaceutiche, il management sanitario, i farmaci equivalenti, i “protocolli sanitari e scientifici” basati su farmaci più economici di seconda e terza linea….ci hanno fatto vedere ampi squarci di realtà molto diverse.
Nel campo ludico culturale ci hanno argomentato che la televisione, il mercato televisivo,  non aveva problemi di monopolio e di posizione dominante, perché la tecnologia digitale avrebbe dato la possibilità a tutti di trasmettere la loro libera voce, insomma maggiore libertà per tutti….poi Murdock si comprò quasi tutti i canali del satellite Hot Bird imitando un altro imprenditore italiano attivo sul digitale terrestre.
Ci è stato ampiamente spiegata l’importanza dell’informazione libera per determinare l’opinione pubblica e quindi le giuste scelte democratiche….poi quelli che urlavano queste cose insieme alla bellezza del “privato” li abbiamo incontrati in coda a chiedere i finanziamenti pubblici “costituzionali” all’editoria e sullo stato dell’informazione vi lascio a voi e ai posteri l’ingrato giudizio.
Ci avevano detto ripetutamente che la Scienza avrebbe allungato la “vita media” e noi abbiamo salutato con gioia il progresso…poi ci siamo accorti che si sono dimenticati di dirci (forse per la pubblicità dei Big Pharma) che sarebbe scesa molto “la vita sana media” , cioè un particolare non proprio trascurabile, comunque alla fine il mainstream ha provato a convincerci che “è il prezzo da pagare per il progresso scientifico”.
Ci avevano detto che l’inquinamento era colpa dei nostri comportamenti, dovevamo fare “la raccolta differenziata” e ciò avrebbe dato vantaggio al Pianeta e alle nostre tasche visto che sarebbe diminuita l’aliquota locale di tassazione…noi la raccolta differenziata l’abbiamo fatta e abbiamo anche raggiunto le “percentuali” necessarie…come è andata a finire lo sappiamo tutti.
Non parliamo dell’articolo 18 la cui abolizione avrebbe dato una svolta positiva al mercato del lavoro sia per qualità che per quantità…poi le colonne in uscita di italiani che vanno all’estero, i Neet…hanno seppellito nel dimenticatoio queste ambizioni.
Allora ci hanno detto  che “l’Alternanza Scuola-Lavoro” sarebbe stata utile alla Scuola avvicinandola al mondo dell’impresa e finalmente i nostri ragazzi avrebbero trovato occupazione e le imprese sarebbero state felici di assumerli…poi l’economista Marta Fana ci ha spiegato la nuova forma di “lavoro gratis” che stava nascendo in Italia.
Di quello che ci dissero le lacrime della professoressa Fornero, non me la sento di scrivere, analogamente per la c.d. “imparzialità” dei membri delle commissioni giudicatrici dei concorsi da ordinario e dei concorsi da dirigente scolastico.
Ora in attesa che si concretizzi per noi dipendenti della scuola il “cuneo fiscale” dei lavoratori privati, ci viene il dubbio (fugace) che per noi “il cuneo” si chiamerà “rinnovo contrattuale.”.
Comunque ognuno di noi può fare il suo bilancio, può vedere se è più ricco o più povero…ah vale anche “ricco dentro”!
Buon 2020 a tutti….se potete, anche se c’è molto da fare e soprattutto da cambiare.

lunedì 30 dicembre 2019

Vigilanza studenti: responsabilità contrattuale e extracontrattuale


Ogni scuola è tenuta a predisporre tutti gli accorgimenti  al fine di evitare che l'allievo procuri danno a se stesso (Cass. n. 1769/2012), sia all'interno dell'edificio che nelle pertinenze scolastiche, di cui abbia la custodia, messe a disposizione per eseguire la propria prestazione (Cass. n. 19160/2012), compreso il cortile antistante l'edificio scolastico nella disponibilità della scuola ove viene consentito l'accesso e lo stazionamento degli utenti e in particolare degli alunni (Cass. n. 22752/2013). La responsabilità del Ministero dell'istruzione o dell'ente gestore di una scuola privata, nell'ipotesi in cui gli alunni subiscano danni nel tempo in cui dovrebbero essere vigilati dal personale scolastico, è duplice: contrattuale, se la domanda è fondata sull'inadempimento dell'obbligo di vigilare o di tenere o non tenere una determinata condotta; extracontrattuale, se la domanda è fondata sulla generale violazione di non recare danno ad altri (Cass. n. 3680/2011; n. 16947/2003).





M5S stai attento alla provocazione della Ds condannata


La lettera della Ds condannata dalla Corte di Cassazione inviata alla Neo Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, per rendere nota la sua disponinilità a ricoprire l'incarico di Sottosegretario di Stato all'Istruzione, ha tutte le caratteristiche della provocazione istituzionale. Infatti, in caso di un esito positivo, diventerebbe un grave danno di immagine verso un movimento politico che ha fatto delle nomine ai non condannati un suo punto di forma. A tal riguardo riportiamo il contenuto della lettera: " «Caro Ministro Lucia Azzolina nel porgerle gli auguri di buon lavoro per il nuovo e pregevole incarico, essendo rimasto vacante il posto da lei precedentemente occupato di Sottosegretario Miur, Le presento con semplicità e naturalezza la mia candidatura.  Ho 58 anni, vivo al Sud, sposata e separata, un figlio da mantenere agli studi, docente per 18 anni, dirigente scolastico per 12 anni. Appassionata di pedagogia, organizzazioni complesse, studi sulla motivazione e letterature comparate. Potrei portare con me 50 anni di storia della scuola della Repubblica. Sono attualmente impegnata in una battaglia per la legalità, la trasparenza, il merito, la giustizia. Potrei essere utile al mio Paese ed ai giovani» .

Fioramonti corregge le Indicazioni nazionali per i licei: ritornano gli scrittori della letteratura italiana del Mezzogiorno


Attraverso l’impegno del M5S, gli scrittori della letteratura italiana del Mezzogiorno ritrovano il loro giusto riconoscimento anche nella scuola italiana.
Prima di lasciare l’incarico, l’ex ministro Lorenzo Fioramonti ha dato infatti l’input per la correzione delle Indicazioni nazionali per i licei, che non citavano alcun poeta o scrittore meridionale tra i 17 del Novecento elencati.
In questo modo tutti gli studenti Italiani potranno studiare l’opera di autori come il premio Nobel Salvatore Quasimodo, e tra gli altri anche con Alfonso Gatto, Rocco Scotellaro, Leonardo Sciascia, Matilde Serao.

La Ds condannata in Cassazione si propone come Sottosegretaria: per RTS una candidatura inopportuna

La dirigente scolastica del Carlo Pisacane di Sapri, condannata in cassazione  per lesioni colpose gravi ad un mese di reclusione con pena sospesa,  ha scritto al nuovo ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, una lettera con la quale avanza la sua candidatura a sottosegretario al Miur. La lettera sta facendo il giro sui social accompagnata dall’hashtag #FrancaPrincipesottosegretariomiur. Nella lettera scrive:
«Caro Ministro Lucia Azzolina nel porgerle gli auguri di buon lavoro per il nuovo e pregevole incarico, essendo rimasto vacante il posto da lei precedentemente occupato di Sottosegretario Miur, Le presento con semplicità e naturalezza la mia candidatura. Ho 58 anni, vivo al Sud, sposata e separata, un figlio da mantenere agli studi, docente per 18 anni, dirigente scolastico per 12 anni. Appassionata di pedagogia, organizzazioni complesse, studi sulla motivazione e letterature comparate. Potrei portare con me 50 anni di storia della scuola della Repubblica. Sono attualmente impegnata in una battaglia per la legalità, la trasparenza, il merito, la giustizia. Potrei essere utile al mio Paese ed ai giovani» .

RTS, da sempre attenta alle vicende riguardanti la sicurezza degli edifici scolastici, ritiene tale candidatura del tutto inopportuna proprio in virtù della recente sentenza di condanna della Corte di Cassazione

Auguri a Lucia Azzolina, Ministro dell'Istruzione


In occasione del Natale il Sottosegretario all’Istruzione Lucia Azzolina ha inviato a tutti i docenti un messaggio di augurio e di prosperità.
Adesso è devenuta Ministro dell’Istruzione e dopo 11 anni dal Palazzo di Viale Trastevere si distacca la complessità e specificità del Ministero dell’Università e Ricerca. Giungano a Lei gli auguri per il nuovo anno e per il nuovo lavoro che l’attende nel 2020.
Lucia Azzolina è “nostra” perché siciliana, di Floridia, “nostra” perché Docente di sostegno e da poco neo Dirigente, che conosce i problemi della scuola dall’interno, avendo svolto anche azione sindacale, quindi si auspica che possa meglio incidere sull’apparato burocratico e gestire con solerzia e dinamicità il cammino di crescita e di sviluppo della scuola italiana, ricca di tante risorse, ma che stenta a decollare per i molteplici ostacoli e le ataviche zavorre. La sua agenda è piena di emergenze, a cominciare dai concorsi quello straordinario e quello ordinario, dalla necessità di porre fine al precariato, di qualificare il personale docente e di sostegno, di rilanciare l’aggiornamento professionale di tutto il Personale della scuola. I problemi della scuola sono a Lei noti, ed ora li esamina osservandoli nella complessità del sistema nazionale e sono tanti. Le auguriamo di pianificare piccoli passi, decisivi e chiari, di tenere fermo il timone non solo per tenere a galla, ma per solcare nuovi mari e consentire alla scuola di crescere, di valorizzare le eccellenze, di stimolare i ragazzi nello sviluppo delle competenze. Come hanno scritto i docenti del Corso di Specializzazione per il Sostegno del IV Ciclo in un indirizzo di augurio al nuovo Ministro “ La valorizzazione delle competenze e della professionalità ha sempre caratterizzato il Suo approccio e ci auguriamo che la Sua apertura al dialogo con chi opera nel mondo della Scuola possa portare anche al settore del Sostegno Didattico quella spinta alla normalizzazione che tanto i ragazzi con Bisogni Educativi Speciali quanto i docenti di sostegno attendono”.
Le sue dichiarazioni del settembre 2019, quando ha giurato come “Sottosegretario” restino ferme e decise: “Investire sulla scuola, sul futuro di ogni singolo studente, significa potergli cambiare la vita in meglio. Se migliori la vita di uno studente, domani avrai un cittadino migliore e tutta la Repubblica ne trarrà giovamento. La scuola non è un onere per lo Stato, è un investimento, è formare menti pensanti, cittadini e non sudditi, è il nostro futuro più bello”. Belle parole che non restino solo scritte sulla carta e che la scuola italiana in questo 2020 possa beneficiare di una stagione di ripresa e di sviluppo. “Investire” vuole dire anche reperire risorse e potenziare le qualità degli operatori per un reale successo formativo degli studenti.  Il Decreto scuola depotenziato, è espressione di una volontà, intrinseca alla politica italiana, di voler rendere marginale la funzione della scuola, che a volte viene scritta senza la “c” della cultura, dei contributi e quindi si legge “suola” e a ben ragione viene calpestata e trascurata.
Signora Ministro, faccia sentire la sua voce e da siciliana verace, dimostri sempre coraggio e coerenza.  Ce lo auguriamo di cuore e non vogliamo restare delusi.

Giuseppe Adernò

Solo con l'attuazione del piano di dematerializzazione il registro elettronico sarà obbligatorio


Dovrebbe essere divulgata con maggiore efficacia l' interessante sentenza della Cassazione penale che tratta il caso di reato di falsità in atti, analizzando in modo approfondito la funzione dell'insegnante correlata all'uso del registro di classe. In tale sentenza si evidenzia che il registro elettronico non sia obbligatorio, almeno fino a quando non verrà attuato il piano di dematerializzazione contemplato dalla legge di cui oramai si è persa ogni traccia. La sentenza in questione è quella della Cass. pen. Sez. V, Sent., (ud. 02-07-2019) 21-11-2019, n. 47241. Intanto il giro di affari delle aziende che gestiscono i vari registri elettronici continua.

domenica 29 dicembre 2019

Fratoianni: non è più accettabile la permanenza del prof. Bussetti alla direzione del provveditorato di Milano


Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu, non usa mezzi termini riguardo l’ex ministro leghista dell’Istruzione Marco Bussetti, dicendo: "È bene che si vada fino in fondo  per rispetto delle centinaia di migliaia di docenti che per quattro lire svolgono un lavoro prezioso per il futuro del nostro Paese. E sarebbe bene anche che al Miur chi ha in passato ha chiuso un occhio per le irregolarità del ministro Bussetti ( dopo l'inchiesta della Corte dei Conti, gli uffici del Miur chiedono indietro i soldi delle false missioni ) venisse allontanato al più presto, se già non è stato fatto. Così come non è più accettabile la permanenza alla direzione del provveditorato di Milano del prof. Bussetti".

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I giovani di oggi lasceranno il lavoro a 71 anni


L’Ocse ha lanciato un allarme per il nostro Paese: troppe persone “giovani” vanno in pensione in anticipo e i lavoratori non riescono a sostenere il sistema pensionistico. Infatti, nonostante la soglia limite per il pensionamento sia attualmente 67 anni, l’effettiva uscita dal mondo del lavoro avviene a 63,3 anni per gli uomini e a 61,5 per le donne. L’organizzazione, sottolinea Notizie.it, avverte che procedendo su questa strada il nostro paese non sarà in grado di sostenere il gettito. Per le pensioni 2020, dunque, inizia il regno del contributivo: i giovani di oggi, secondo le previsioni, lasceranno il lavoro a 71 anni.

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Si scrive Manfredi Ministro, si legge no regionalizzazione

Il Rettore Manfredi potrà essere una diga contro il latente progetto di regionalizzazione di scuola e università che potrebbe rispuntare nel progetto di «autonomia differenziata» in discussione in questa legislatura. Il 29 maggio scorso, in occasione di un convegno a Napoli, Manfredi si è espresso contro questa ipotesi, ribadendo il rifiuto della stessa Crui. In questa chiave va interpretata il sostegno di Luigi Di Maio al neo-ministro, «un riconoscimento alle università del Sud» ha detto, e l’opposizione del governatore lombardo Fontana sostenitore della regionalizzazione: «Un’operazione da primissima Repubblica», l’ha definita. Questo quanto scrive Roberto Ciccarelli su Il Manifesto

Giusta la sentenza di condanna della Cassazione alla preside Franca Principe ?


I presidi qualche settimana fa  protestarono in modo deciso dopo la sentenza di condanna della Cassazione alla preside Franca Principe, ritenuta responsabile proprio in quanto preside della caduta di un ragazzo da un lucernario durante gli esami di Maturità del 2011 nella sua scuola. Fa discutere il fatto che lei quel giorno era a presiedere una commissione in un altro istituto scolastico. In quel tragico giorno la bidella aveva lasciato aperta la porta che portava nella zona pericolosa, ma comunque è stata riconosciuta anche una responsabilità «oggettiva» della dirigente. La clamorosa decisione della Corte ha spinto i dirigenti di tutta Italia a chiedere una riflessione al ministero sulle responsabilità per ciò che riguarda le scuole e soprattutto lo stato degli edifici scolastici. Al pari dei presidi di tutta Italia anche noi di RTS ci domandiamo se sia stata giusta la sentenza della Cassazione.

Concorso per operatore ecologico: Al primo posto laureato in ingegneria con 110 e lode



Nella graduatoria di un concorso per operatore ecologico a tempo indeterminato a Barletta si leggono i nomi dei 13 vincitori.  Al primo posto spicca un laureato in ingegneria con 110 e lode

Si chiama G. M. D. T., ha 35 anni e in una intervista a Repubblica ha raccontato perché ha scelto di partecipare al concorso appena ricevuta notizia del bando: «Ero stufo di fare piccoli lavoretti, sempre precari, sempre sottopagati o addirittura gratis». In un articolo pubblicato su Leggo.it si scrive: " Laureato nel 2012 al Politecnico di Bari, Giuseppe racconta di aver provato a lavorare nel settore per cui si è specializzato, ma con scarsi risultati: «Ho girato diversi studi, ma era sempre la stessa storia. Inizi con una sorta di tirocinio, o almeno te lo fanno passare così anche se sei già abilitato alla professione. "Fai esperienza", dicono. E va bene: a zero euro al mese». La voglia di lavorare non gli è mai mancata, e ha fatto un po' di tutto: dal cameriere al commesso, dalla raccolta delle olive al falegname. Stipendio più alto? 800 euro al mese.
«Quando ho saputo del concorso da operatore ecologico - ha concluso il giovane ingegnere - ho voluto provarci. Bisogna guardare in faccia la realtà. E ora voglio lavorare e mettere su famiglia con la mia compagna. Perché prima di essere un ingegnere sono una persona» ".


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Reclutamento e abilitazione del personale docente nella scuola secondaria


Disposizioni urgenti in materia di reclutamento  e  abilitazione  del personale docente nella scuola secondaria

  1. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e  della  ricerca è autorizzato a bandire, contestualmente al concorso  ordinario  per titoli ed esami di cui all'articolo 17,  comma  2,  lettera  d),  del decreto legislativo 13  aprile  2017,  n.  59,  entro  il  2019,  una procedura straordinaria per titoli ed esami per docenti della  scuola secondaria di primo e di secondo grado, finalizzata all'immissione in ruolo nei limiti di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente  articolo.  La procedura è altresì finalizzata  all'abilitazione  all'insegnamento nella  scuola  secondaria,  alle  condizioni  previste  dal  presente articolo.


sabato 28 dicembre 2019

Concorso ordinario: bando previsto per il mese di febbraio 2020

Il concorso ordinario per la scuola secondaria di I e II grado è stato inserito nel Decreto scuola pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2019 e approvato definitivamente il 19 dicembre 2019. Si attende la pubblicazione del bando concorsuale, che è previsto con molte probabilità per il mese di febbraio 2020.

Ore buca retribuite con un forfettario annuale

Il numero di cattedre orario esterne aumenta, come aumenterà anche il numero dei docenti utilizzati su più di una scuola. Per questi docenti è utile sapere che la Corte di Cassazione, sez. lavoro, con sentenza n. 17511 del 27 luglio 2010 ha affermato che il dipendente pubblico, con ore “buche" nel proprio orario di servizio, deve essere retribuito tenendo in considerazione anche di queste ore.
Infatti, per la Suprema Corte, nel caso in cui lo spostamento sia funzionale alla prestazione lavorativa, occorrerà tenerne conto ai fini della quantificazione dello stipendio.
 Inoltre la prestazione su uno spostamento obbligato dovrà essere qualificata come lavoro a tutti gli effetti, anche a proposito dei limiti temporali imposti dall’art. 2107 del codice civile. La questione sopra esposta è stata affrontata anche dal Ministero del Lavoro con interpello n. 13/2010 del 2 aprile 2010. In questa sede si è chiarito come il D.Lgs. n. 66/2003, superando la normativa contenuta nel RD 1955/1923, considera la prestazione lavorativa quale “messa a disposizione” e non più come lavoro effettivo.
Tale principio ha una precisa corrispondenza con quanto stabilito dalla Direttiva CE 1993/104, secondo cui la definizione di orario di lavoro è la seguente: “qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni”.
  Questo principio di legittimità può avere sviluppi pratici molto importanti nel comparto scuola.La sentenza n. 17511 del 27 luglio 2010, infatti, può adattarsi al caso di scuole articolate su più succursali, sedi staccate, oppure al docente avente cattedra orario esterna. In questi casi, qualora il dipendente dovesse recarsi da una scuola all’altra (a maggior ragione se nell’ambito della stessa giornata), potrebbe legittimamente pretendere che il tempo di spostamento venga considerato a tutti gli effetti quale prestazione lavorativa.


RTS vole portare avanti la proposta di retribuire le ore buca con una retribuzione forfettaria annuale, proporzionale al numero degli intervalli lavorativi


Aldo Domenico Ficara

La petizione " Nessuno sostituisca il Ministro Fioramonti! "


Riportiamo il contenuto di una petizione proposta da Maurizio Maglioni, uno dei padri della classe capovolta italiana. ( la petizione è partita prima della nomina a Ministro di Lucia Azzolina )

Il ministro Fioramonti lascia la carica di ministro non perché inquisito o per qualche avviso di garanzia ma perché il Governo che gli aveva affidato questa responsabilità lo ha tradito. Fioramonti dimettendosi è come uno scioperante che protesta. E lui sciopera per la scuola, abbandonata dalle istituzioni, senza risorse, piena di precari e personale poco formato, traboccante di burocrazia e frustrazione, senza autonomia, in attesa di una riforma in cui non si spera nemmeno più.
Nella storia della Repubblica non era mai successo. Nessuno può sostituire uno scioperante. Meglio senza ministri, allora: chiediamo a Nicola Morra o a chiunque altro venga offerta questa poltrona di rifiutare l'incarico, affinché il governo trovi i soldi per la scuola e richiami Fioramonti.

Concorso straordinario:prof precari pronti a dimettersi dagli incarichi


Poco tempo per studiare in vista del prossimo concorso straordinario, prof precari pronti a dimettersi dagli incarichi. È l’annuncio clamoroso dei docenti supplenti che stanno ricoprendo incarichi nelle scuole salernitane e del resto della Campania. In vista del concorso straordinario previsto dal decreto scuola convertito in legge prima di Natale, molti prof cominciano a fare i calcoli del tempo a disposizione per la preparazione al concorso. «Chiediamo una batteria di domande in anticipo, quindi una banca dati: è il minimo per chi sta lavorando da anni nelle scuole come precari»: l’appello lanciato sui social network dai prof supplenti.

Fonte

Laurea Honoris causa a Nicolò Mannino ( Presidente del Parlamento delle Legalità Internazionale Multietnico )



Il magnifico Rettore ISFOA Libera e Privata Università di Diritto Internazionale, Stefano Masullo ha comunicato il conferimento della " Laurea Honoris Causa” in Economia e Tecniche delle relazioni Sociali ed Internazionali, al presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, Nicolò Mannino, docente di Religione Cattolica presso l’Istituto “Ferrara” di Palermo.
La laurea che sarà consegnata il 24 gennaio nella splendida sala del Teatro  Stabile di Potenza, premia l’impegno culturale e sociale di promozione della cultura della legalità, condotto dall’instancabile e dinamico presidente che, diffondendo tra gli studenti il seme della legalità, dell’impegno, della responsabilità personale e della coerenza tra il dire e il fare, ha promosso in tutto il territorio nazionale ben 40 Ambasciate che aggregano gli studenti, i militari, i pazienti degli ospedali, nell’essere testimoni credibili di valori ed oltre alle 23 cittadinanze onorarie e a cinque premi nazionali per la cultura, è autore di 25 pubblicazioni, tra le quali: “Peccatori sì, corrotti mai “ e “Profeticamente scomodi”
Il dottor Vincenzo Mallamaci- Pro Rettore Generale dell'Università ISFOA, ha scritto al professore e Cavaliere del Repubblica Nicolò Mannino, complimentandosi per il prestigioso conferimento deliberato all'unanimità Senato Accademico ed il prof. Mannino, commosso ed entusiasta ha scritto: " Esprimo gratitudine al dottor Stefano Masullo al dott. Vincenzo Mallamaci per questo segno d’incoraggiamento e di riconoscimento che desidero indirizzare a sua volta a ogni componente della grande famiglia del Parlamento della Legalità Internazionale”, che ha accolto con grande soddisfazione la notizia di così prestigioso riconoscimento.
L’Isfoa, Libera e Privata Università di Diritto internazionale è una delle più prestigiose, selettive e ambite Università a distanza a livello internazionale, attiva da oltre 20 anni e conta oltre 3500 studenti.

Giuseppe Adernò


ITT-LSSA “Copernico” di Barcellona P.G.: progetto Erasmus+ KA229 dal titolo “How to become a green entrepreneur”


Riceviamo dalla Professoressa Nunzia Parisi e volentieri pubblichiamo:

Il progetto Erasmus+ KA229 dal titolo “How to become a green entrepreneur”, che ha come scuola coordinatrice l’Istituto ITT-LSSA “Copernico” di Barcellona Pozzo di Gotto, è stato approvato dall’Agenzia Nazionale Erasmus con il punteggio di 96/100. 
Il  progetto coinvolge quattro scuole secondarie di quattro paesi europei: oltre alla scuola italiana, la scuola “Medalla Milagrosa” di Zamora (Spagna), il “Veluws College” di  Apeldoorn (Olanda), l’ “Agrupamento de Escolas do Castêlo da Maia” di Maia (Portogallo).

Come si evince dal titolo, la finalità del progetto è  quella di sviluppare  e/o potenziare le capacità  imprenditoriali degli studenti,  promuovendo attività  che sfruttino le potenzialità  e  le risorse del territorio di riferimento in una prospettiva di sviluppo ecosostenibile.  In ogni paese le attività saranno legate ad un aspetto della Green Economy. In Portogallo le attività saranno legate al mare e alle sue risorse, in Olanda alle energie alternative, in Spagna al turismo ecosostenibile, in Italia si creeranno delle start app simulate per sfruttare e valorizzare   le risorse locali legate all’agricoltura (agrumi, fico d’India) e alle risorse naturali (sole, mare, vento). 
Diciotto  alunni, selezionati nel corso dello scorso anno scolastico, saranno attivamente impegnati sia in attività didattiche extracurriculari che in periodi di mobilità  all’estero con permanenza in famiglia. Gli studenti verranno ospitati dalla famiglia del partner loro abbinato che, a loro volta, ospiteranno in Italia. Gli abbinamenti degli studenti avverranno secondo i criteri decisi con i partner stranieri. A ciascuna mobilità  parteciperanno sei studenti, accompagnati da due docenti. Gli scambi avranno una durata di 7 giorni ( 5 giorni per attività di progetto nella scuola ed uscite sul territorio, 2 giorni per il viaggio di andata e ritorno).
 Le date delle mobilità  sono le seguenti:
16-22 Febbraio 2020 Portogallo
22- 28  Marzo 2020
Olanda
4-10 Ottobre 2020
Spagna
21-27 marzo 2021
Italia

Si avvieranno  delle collaborazioni con enti locali e regionali per eventi di formazione che coinvolgano gli alunni. Il progetto ha anche una pagina facebook pubblica “How to become a green entrepreneur Erasmus+ KA229 Project”. https://www.facebook.com/How-to-become-a-green-entrepreneur-Erasmus-KA229-Project-108844760571769/?ref=aymt_homepage_panel&eid=ARBbttTN0tw9tJRuZ-la1qJiaaogzO0Od-A8HpqZcM6tUZSq0zjP9u8sfKTd3ecinMeV7xSj4Tr4lVca
Al momento è in fase di svolgimento il concorso per scegliere  il logo che rappresenterà il progetto. Alla prima fase del concorso hanno partecipato 26 loghi proposti da alunni delle 4 scuole del partenariato. Questi sono stati votati da una Commissione tecnica formata da 8 docenti (due per ogni Istituto)  e 4 sono stati ammessi alla finale del contest su Instagram.
Per partecipare alla votazione è sufficiente entrare su instagram e votare il logo preferito cliccando sul cuore.