domenica 31 marzo 2019

Concorso a Ds: i numeri dei candidati ammessi in Friuli e Veneto

Arrivano i primi dati ufficiali degli ammessi alla prova orale nel concorso per Dirigenti scolastici per le regioni di Friuli e Veneto
I docenti ammessi alle prove orali sono 253 in Veneto e 74 in Friuli Venezia Giulia.
La prova scritta è stata superata dal 40% dei candidati nel Veneto e il 50% in Friuli Venezia Giulia.

Concorso a Ds: i candidati bocciati allo scritto chiedono verifiche sulle prove


In una lettera aperta indirizzata al Ministro Marco Bussetti i candidati al concorso a Dirigente scolastico bocciati alla prova scritta e non ammessi alla prova orale scrivono: " con riferimento agli atti endoprocedimentali che hanno portato alla formazione del D.D.G. 395 del 27/03/2019, di voler verificare l’opportunità di disporre quanto segue:

·        la pubblicazione dei dati relativi alla percentuale di ammessi per commissione;
·        la pubblicazione della percentuale di ammessi di ciascuna commissione per ogni settimana di correzione;
·        un’attività di verifica delle operazioni di correzione nominando una commissione che, in maniera casuale e statisticamente significativa, proceda ad una nuova correzione dei compiti su base campionaria."

Segue il testo della lettera aperta:

Signor Ministro,
troppe voci gettano ombre sulla procedura del concorso Dirigenti Scolastici, molti studi, a seguito della prova scritta, stanno preparando azioni legali qualcuno addirittura dichiarando di avere “avuto notizie di diverse illegittimità nello svolgimento e nella correzione delle prove scritte”
La scuola non ne ha bisogno, la scuola ha bisogno che, già dal prossimo settembre, nuovi Dirigenti scolastici vadano a ricoprire i numerosi posti vacanti.
D’altra parte sono molti i colleghi che manifestano il bisogno di capire.
Sono molti i colleghi che, ammesso che le parole abbiano ancora qualche attinenza con la realtà, non si spiegano l’esito negativo della prova scritta e come, invece, l’abbiano superata altri colleghi che non hanno svolto quesiti e che hanno dichiarato, nell’imminenza della prova stessa, la totale mancanza di fiducia circa l’esito positivo.
Uno sarebbe troppo ma, mi creda, sono molti ed io sono tra questi.
E se domani, una volta conosciuta la votazione, questa esigenza di capire si estendesse anche agli ammessi?
Capire non può essere un lusso da aula di tribunale, capire dovrebbe essere il principale verbo con cui coniugare la nostra società democratica, capire è il presupposto della partecipazione.
Non voglio mancarLe di rispetto elencando e discutendo i principi sui quali è informata la PA, mi permetto solo di evidenziare che, studiando, ho inteso che la trasparenza ha finalità deflattive del contenzioso.
Le chiedo, con riferimento agli atti endoprocedimentali che hanno portato alla formazione del D.D.G. 395 del 27/03/2019, di voler verificare l’opportunità di disporre quanto segue:
la pubblicazione dei dati relativi alla percentuale di ammessi per commissione;
la pubblicazione della percentuale di ammessi di ciascuna commissione per ogni settimana di correzione;
un’attività di verifica delle operazioni di correzione nominando una commissione che, in maniera casuale e statisticamente significativa, proceda ad una nuova correzione dei compiti su base campionaria.
Sono solo tre azioni; tre azioni ed una domanda: “se la trasparenza cadesse su questa procedura concorsuale l’oscurità si estenderebbe anche sul mondo della scuola?

Con i sensi di stima e considerazione.

sabato 30 marzo 2019

Concorso a cattedra: più agevolati i precari storici. meno i neolaureati


Entro luglio arriverà il bando del concorso a cattedra ordinario per le scuole medie e superiori. In autunno inizieranno le prove e porteranno decine di migliaia di docenti in cattedra a partire da settembre 2020. Quanti? In tre anni più di cinquantamila».
 La timeline prevista per il concorso sarà la seguente:

1.     bando a luglio
2.     prove nel corso dell’a.s. 2019/20
3.     assunzioni da settembre 2020

In questo concorso ordinario mentre i laureati di più fresco conio per partecipare al concorso devono prima ottenere 24 crediti formativi in discipline psicopedagogiche e didattiche tornando a sedersi sui banchi dell’università (costo: 500 euro circa), ai precari basterà la laurea e l’esperienza maturata durante il servizio. E ancora: gli aspiranti prof più giovani concorreranno solo per il 90 per cento dei posti in palio, perché l’altro 10 per cento è riservato proprio ai 40-50enni di cui sopra.
Inoltre nella valutazione finale dei candidati il punteggio di servizio sarà super valutato, in quanto peserà fino al 40 per cento sul punteggio finale d’esame e fino al 50 per cento nella valutazione dei titoli. Modalità concorsuali che sono tutte a vantaggio dei precari storici, discriminando i neolaureati che comunque potranno fare i loro ricorsi.

giovedì 28 marzo 2019

Concorso a Ds: la selezione continuerà alla prova orale


Le operazioni di scioglimento dell’anonimato si sono svolte il 25 e 26 marzo. La prova scritta, per superare la quale si doveva conseguire un punteggio minimo di 70 punti, è stata superata da 3.795 candidati. Ora in base al numero degli ammessi alla prova orale e il numero dei posti messi nel bando possiamo fare alcune osservazioni. Premesso che il punteggio massimo conseguibile nella prova orale è di punti 100, così suddivisi:

colloquio sulle materie d’esame punti 82;
accertamento della conoscenza degli strumenti informatici punti 6;
conoscenza della lingua straniera punti 12.

Possiamo prevedere una ulteriore selezione pari al 25% dei candidati, per un totale di altre mille bocciature, quelle che fanno più male perché vicini alla linea del traguardo. Si consiglia di non mollare la preparazione, anzi di approfondirla ancora di più. A tal riguardo si ricorda che il punteggio minimo per superare la prova è di 70/100, e che i candidati che supereranno la prova saranno inseriti nella graduatoria generale di merito e dichiarati vincitori.

mercoledì 27 marzo 2019

Pubblicato l'elenco degli ammessi alla prova orale del Concorso a Ds: 3795 superano lo scritto



E' stato pubblicato sul sito del Miur il decreto contenente l'elenco degli ammessi alla prova orale del Concorso per il reclutamento di Dirigenti Scolastici da immettere nei ruoli regionali presso le istituzioni scolastiche statali, inclusi i centri provinciali per l'istruzione degli adulti. Sono stati ammessi alla prova orale 3795


La prova orale consisterà in:
  • un colloquio che accerta la preparazione professionale del candidato nelle materie di esame;
  • una verifica della capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico;
  • una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche;
  • una verifica della conoscenza della lingua prescelta dal candidato tra francese, inglese, tedesco e spagnolo al livello B2 del CEF, attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione e una conversazione nella lingua prescelta.
Punteggio e modalità di svolgimento
Al colloquio sulle materie d’esame, all’accertamento della conoscenza dell’informatica e all’accertamento della conoscenza della lingua straniera prescelta dal candidato, nell’ambito della prova orale, la Commissione del concorso attribuisce un punteggio nel limite massimo rispettivamente di 82, 6 e 12. Il punteggio complessivo della prova orale è dato dalla somma dei punteggi ottenuti al colloquio e nell’accertamento della conoscenza dell’informatica e della lingua. La prova orale è superata dai candidati che ottengono un punteggio complessivo pari o superiore a 70 punti.
La Commissione e le Sottocommissioni esaminatrici, prima dell'inizio della prova orale, determinano i quesiti da  porre  ai  singoli candidati per ciascuna delle materie  di  esame.  Tali  quesiti  sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte.

Ammissione orale concorso a Ds: comunicato ufficiale Miur


Oggetto: Prova orale del concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le Istituzioni scolastiche statali (D.D.G. n. 1259, del 23/11/2017). Abbinamento dei candidati alle commissioni esaminatrici. 

Si comunica che stanno per concludersi le operazioni di correzione della prova scritta del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici. Il 25 e 26 marzo 2019 si procederà allo scioglimento dell’anonimato. I candidati ammessi alla prova orale verranno abbinati ad una delle 38 commissioni/sottocommissioni esaminatrici secondo i seguenti criteri. L’elenco dei candidati che avranno superato la prova scritta verrà ordinato per codice fiscale di ciascuno in ordine alfabetico. I codici fiscali verranno quindi assegnati uno alla volta, in ordine di elenco, alle 38 commissioni/sottocommissioni esaminatrici. Si abbinerà, in sequenza, il primo candidato dell’elenco alla commissione iniziale, il secondo candidato alla sottocommissione n. 1, il terzo candidato alla sottocommissione n. 3 ecc. fino alla distribuzione di tutti i candidati in tutte le 38 commissioni/sottocommissioni costituite. Più nello specifico, alla commissione iniziale saranno assegnati i candidati n.1, n. 39, n. 77 ecc.; alla sottocommissione n. 1 i candidati n.2, n. 40, n. 78 ecc. alla sottocommissione n. 2 i candidati n. 3, n. 41, n. 79 ecc. fino a esaurimento dell’elenco. Ciascuna commissione/sottocommissione convocherà i candidati assegnati a partire dalla lettera “M”. I calendari delle convocazioni verranno pubblicati sul sito internet del Ministero nella sezione dedicata al concorso. La pubblicazione dei suddetti avvisi ha valore di notifica a tutti gli effetti. I candidati dovranno presentarsi nelle rispettive sedi d’esame, nel giorno e nell’ora stabiliti, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità. Poiché la distribuzione dei candidati tra le commissioni è stata effettuata con un criterio oggettivo, al fine di garantire la massima trasparenza ed imparzialità della procedura concorsuale, non potranno essere accolte eventuali richieste di variazione della sede assegnata per lo svolgimento della prova.

Concorso a Ds: cresce l'attesa per l'ammissione all'orale, ma bisogna aspettare fine mese


Abbiamo già scritto che non si sarebbe avuto nessuna pubblicazione dell'esito valutativo delle prove scritte del concorso a Ds, con relativa ammissione alla fase orali, prima della fine giornata lavorativa del 26 marzo. Abbiamo scritto in un precedente articolo che la pubblicazione dell' elenco degli ammessi all'orale sarebbe stata condizionata dai ricorsi riferiti alla prova preselettiva, il cui esito ( di alcuni casi ) arriverà anche in questi giorni. Abbiamo anche scritto che la pubblicazione sarebbe arrivata dopo il 27 marzo ma prima della fine di marzo ( presumibilmente nella giornata di venerdì 29 marzo, a patto che non ci siano inconvenienti tecnici ). Tutte ipotesi che si stanno verificando ( attendibilità delle nostre fonti ), nonostante lo scetticismo verso le nostre notizie da parte di numerosi candidati aspiranti dirigenti che in preda ad uno stato d'ansia vorrebbero i risultati al più presto.

martedì 26 marzo 2019

Orale concorso a Ds: le domande di informatica agli orali

Nella regione Piemonte i candidati ammessi a sostenere le prove orali del concorso per dirigenti scolastici 2011, postano su Facebook e sui forum tematici le domande sentite durante gli esami. Le domande di informatica sono ritenute a torto o ragione quelle tra le più insidiose.

Il programma di informatica pubblicato dalla commissione parla chiaro, livello avanzato, delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse - sistema operativo windows xp - pacchetto microsoft Office o Libre Office - navigazione internet: internet explorer, mozilla firefox, google chrome, opera, safari.
Le domande riportate su internet vertono in generale su: Excel, valore medio, salvataggio e stampa di file, file zip, modificare, salvare e stampare immagini da internet.

Ammissione orale concorso a Ds: i candidati dovranno attendere al massimo altre 72 ore

Si conclude oggi l’operazione di abbinamento dei codici ai nominativi della prova scritta del Concorso 2017 Dirigenti Scolastici. 
A partire da domani dunque è possibile la pubblicazione degli esiti della prova scritta. Il Miur ha infatti comunicato che la pubblicazione avverrà entro il mese di marzo.
Quindi, salvo imprevisti dell'ultima ora, i candidati dovranno attendere al massimo altre 72 ore

Concorso a Ds 2017: le ingiustizie della prova scritta e i possibili ricorsi di chi verrà escluso dall'orale


Nel concorso per il reclutamento dei 2416 Dirigenti Scolastici bandito con decreto Direttoriale pubblicato nella Gazzetta ufficiale n° 90 del 24/11/2017 sono state evidenziate da alcuni candidati le seguenti ingiustizie procedurali:

  1. La prova scritta si è svolta il 18 Ottobre 2018, in violazione dell’art. 5 del Decreto Dipartimentale del 24/07/2018, con cui si pubblicava l’elenco degli ammessi.
  2. Non solo non sono stati rispettati i tempi (120 giorni) per il ricorso al Presidente della Repubblica ma neanche quelli per il ricorso al T.A.R. (60 giorni) perché si deve tener conto del periodo di sospensione dell’attività giudiziaria (mese di Agosto).
  3. La prova scritta si è svolta non rispettando l’art. 8 comma 2 del bando che prevedeva che la prova doveva essere unica su tutto il territorio nazionale, invece causa “allerta meteo” nella regione Sardegna la prova con decreto dell’USR Sardegna veniva rinviata a data da destinarsi e successivamente fissata al 13 Dicembre.
  4. Dopo la prova scritta molti candidati lamentano che le loro risposte non sono state memorizzate trovandosi una schermata bianca alla fine della prova, mentre altri lamentavano che non avevano possibilità di rileggere il quesito al quale rispondere a queste problematiche da aggiungersi ancora i numerosi black out, i malfunzionamenti delle postazioni informatiche, la disparità di trattamento nell’utilizzo del codice delle leggi e del CCNL, dove le diverse commissioni non hanno adottato criteri omogenei.

Concorso a Ds: il complesso lavoro delle sottocommissioni



Un lavoro, quello delle sottocommissioni del concorso per Ds, svolto in un contesto di ordine burocratico-amministrativo di riferimento che evidenzia:


  1.  Una composizione della Commissione troppo spesso cangiante, soprattutto per quanto riguarda la figura del segretario (a causa della fretta e della frettolosità con cui si è sviluppato il meccanismo di reclutamento e un lavoro di valutazione pagato a segretari, commissari e presidenti sostanzialmente una miseria davvero offensiva); 
  2. Piattaforme on line approntate dal MIUR per l’espletamento del lavoro delle Commissioni non sempre funzionanti in maniera adeguata;
  3. Farraginosità del meccanismo di comunicazione tra i presidenti delle sottocommissioni e gli Uffici del MIUR;
  4.  Decisioni di ordine procedurale prese dal MIUR senza un adeguato raccordo coi presidenti;
  5.  Tempi di lavoro assurdi perché contratti e compressi nell’arco di poche settimane (quando «l’importante è finire», la correttezza delle procedure e i diritti dei candidati corrono un serissimo rischio di divenire secondari...), tanto che può essere inevitabile incorrere in errori cui porre poi rimedio con affanno ( si pensi soprattutto, ma non solo, al tragico momento della valutazione dei titoli, della definizione dei vari punteggi complessivi e della conseguente compilazione delle graduatorie finali)
  6. Un meccanismo relativo alla già citata valutazione dei titoli complesso e lasciato completamente al lavoro delle Commissioni, senza collaborazione alcuna di ordine amministrativo del Miur; 
  7. Numerose (magari a volte pretestuose, ma comunque tutte più che legittime) richieste di accesso agli atti lasciate all’esclusiva responsabilità dei presidenti delle commissioni senza collaborazione alcuna

Concorso a Ds: I ricorsi potrebbero far slittare la pubblicazione dell'elenco degli ammessi alla prova orale




Ormai sappiamo tutto sul fatto che dal 25 marzo si lavora allo scioglimento dell’anonimato, con l'abbinamento dei codici ai nominativi dei candidati e che entro fine mese ci sarà la pubblicazione dell'elenco degli ammessi alla prova orale del concorso per Dirigente scolastico. Ma la pubblicazione di tale elenco sarà condizionata dai ricorsi riferiti alla prova preselettiva, il cui esito ( di alcuni casi ) arriverà anche in questi giorni ?

Ricordiamo che il Miur ha anche comunicato  che i diversi giudizi di merito del consiglio di stato sui ricorsi proposti dai ricorrenti ammessi agli scritti avrebbero avuto esito favorevole per il Miur. Altre pronunce dovrebbero aversi nelle prossime settimane. Ovviamente il Miur utilizzerà i dispositivi delle pronunce giudiziarie per formulare gli elenchi degli ammessi.

lunedì 25 marzo 2019

Ammissione orale concorso a Ds: le troppe indiscrezioni indicano un numero di bocciati superiore al 50% dei candidati



" ..........voci attendibili insistenti parlano di una percentuale di riuscita nella prova scritta intorno al 30-35% (e di una conseguente esclusione tra il 65% e il 70%).  Poiché i candidati presenti alla prova sono stati circa 9.000, gli ammessi potrebbero essere, dunque, 2.900-3.200, un numero poco superiore a quella disponibilità di posti da assegnare nel prossimo triennio.
Considerato l’alto tasso di probabilità di successo, qualche candidato ammesso agli orali potrebbe pensare di ‘dormire sugli allori’, attenuando l’impegno per prepararsi al colloquio finale. Attenzione, però! Sarebbe un errore per almeno due buone ragioni. Innanzitutto per superare l’orale del concorso DS occorre ottenere almeno 70 punti su 100, altrimenti si è fuori. E un risicato risultato sufficiente all’orale collocherebbe il candidato in fondo alla graduatoria di merito, con possibilità di nomina in ruolo da vincitori (sempre che la posizione ottenuta sia vincente) tra tre o quattro anni." Queste sono le parole riportate in un articolo di Tuttoscuola. Considerando la parte alta dell'intervallo riportato da Tuttoscuola ( 3200 ammessi alla prova orale, si ottiene il numero di bocciati già evidenziato da Lucio Ficara, ovvero 5800 ( considerando i 9000 candidati presenti alla prova )

Concorso a Ds: la data di pubblicazione dell’ammissione all’orale


Facendo riferimento alla Timeline pubblicata su Orizzontescuola  in cui si scrive: “ 25/26 marzo: scioglimento dell’anonimato, con abbinamento codici a nominativi; entro fine mese:  pubblicazione elenco degli ammessi “ i tempi sono chiari. Infatti, la pubblicazione dovrebbe avvenire per il 29 marzo ( comunque non prima del 27 marzo ), In caso di operazioni rallentate da inconvenienti tecnici la data di pubblicazione on line slitterebbe ai primi giorni di aprile.

Lucio Ficara sul concorso a Ds: più di 5000 bocciati



Nella sua pagina Facebook Lucio Ficara, dirigente sindacale della FLC CGIL pubblica un numero di riferimento riguardante i candidati del concorso a Dirigente scolastico che non sono stati ammessi alla prova orale:

Il numero indicato è superiore a 5000  ( circa 5800 candidati )

Facendo un semplice calcolo si ottiene una percentuale di bocciature pari ad un valore concorde con quello espresso da Tuttoscuola che indicava un range tra 65% e 70% ( percentuali ricavate senza considerare gli ammessi con riserva ). I numeri si stanno avvicinando, rendendo sempre più attendibile il responso finale. Per avere un dato numerico puntuale da cui ricavare percentuali precise non rimane che attendere la pubblicazione ufficiale della graduatoria degli ammessi alla prova orale

Concorso a Ds: 70% di bocciature allo scritto


Da una fonte di solito attendibile arriva una doccia fredda per tutti gli aspiranti Dirigenti Scolastici che in queste ore stanno aspettando l’esito della propria prova scitta. Oggi e domani i candidati ammessi alla prova orale verranno abbinati ad una delle 38 commissioni/sottocommissioni esaminatrici secondo i seguenti criteri. L’elenco dei candidati che avranno superato la prova scritta verrà ordinato per codice fiscale di ciascuno in ordine alfabetico. I codici fiscali verranno quindi assegnati uno alla volta, in ordine di elenco, alle 38 commissioni/sottocommissioni esaminatrici. Si abbinerà, in sequenza, il primo candidato dell’elenco alla commissione iniziale, il secondo candidato alla sottocommissione n. 1, il terzo candidato alla sottocommissione n. 3 ecc. fino alla distribuzione di tutti i candidati in tutte le 38 commissioni/sottocommissioni costituite.

La fonte è il sito web Tuttoscuola che scrive: " voci attendibili insistenti parlano di una percentuale di riuscita nella prova scritta intorno al 30-35% (e di una conseguente esclusione tra il 65% e il 70%).

Noi di RTS avevamo ipotizzato una percentuale di bocciature pari al 46%, ma a quanto pare siamo stati troppo fiduciosi nella preparazione dei candidati.

domenica 24 marzo 2019

Molti candidati Ds non sono d’accordo con il 54.37% di ammessi alla prova orale



Dopo aver pubblicato su RTS l’articolo  dal titolo  “ Concorso a Ds: percentuale massima degli ammessi all’orale è 54.37% “ nel web ci sono stati alcuni commenti che non hanno condiviso  la percentuale scritta nel titolo. Alcuni commenti indicano percentuali molto più basse, percentuali che caratterizzerebbero la prova come altamente selettiva. Infatti, ci troviamo al cospetto di candidati già scremati da una precedente prova preselettiva, quindi da professionisti già pratici della materia dirigenziale. Per questo motivo già  una bocciatura del 50%  stonerebbe con la preparazione degli aspiranti Ds, mentre percentuali più basse farebbero gridare allo scandalo.   Di seguito le percentuali indicate nei commenti:

1.     Percentuale del 40% di ammessi alla prova orale ( percentuale già indicata in molti siti web di settore ). In molti parlano di 3800 – 4000 ammessi.
2.     Percentuale del 30% di ammessi alla prova orale  ( data come presumibile fonte sindacale)
3.     Percentuale del  25% di ammessi alla prova orale ( commenti sul gruppo FB di RTS )
4.     Percentuale del 20% di ammessi alla prova orale  (data come presumibile fonte sindacale). Quest’ultima percentuale, a nostro personale avviso,  appare come inverosimile

Aldo Domenico Ficara


Concorso a Ds: percentuale massima degli ammessi all’orale è 54.37%



Considerando per buona  la timeline del concorso Dirigenti Scolastici pubblicata su Orizzonte Scuola:
MARZO
25/26 marzo: scioglimento dell’anonimato, con abbinamento codici a nominativi; entro fine mese:  pubblicazione elenco degli ammessi.
APRILE
Presentazione titoli da parte dei candidati ammessi alla prova orale,  entro fine mese: nomina dei commissari aggregati di lingue e informatica nelle commissioni;
MAGGIO
Prove orali (a partire dalla lettera M). Dove si svolgerà prova orale
GIUGNO
Prove orali, con conclusione prevista entro la data di avvio degli Esami di Stato;
LUGLIO
Pubblicazione graduatorie

Quindi consideriamo il tempo relativo allo svolgimento delle prove orali dal 6 maggio al 14 giugno, avremo 5 settimane per un totale di 25 giorni. Considerando 5 candidati al giorno avremo 125 candidati a commissione. Le commissioni sono 38 ( per numeri minore di ammessi all’orale, sarebbero state attive un numero inferiore di sottocommissioni ), quindi il numero massimo di candidati ammessi alla prova orale sarà 125x38 = 4750. Sapendo che gli ammessi allo scritto sono 8.736: gli 8.700 previsti da bando, più 36 candidati che risultano a pari merito con un punteggio di 71,7,  possiamo dire che la percentuale massima degli ammessi alla prova orale è 54.37%, Se calcoliamo 125x37 = 4625 da cui 53%, lo stesso per 125x36 = 4500 da cui 51.51%. Quindi è probabile che il numero degli ammessi sia superiore al 50%.

Aldo Domenico Ficara


venerdì 22 marzo 2019

Concorso a Ds: abbinamento candidati sottocommissioni

Nei primi giorni del mese di aprile pubblicheremo i nomi dei candidati ammessi alle prove orali del concorso per Dirigenti scolastici ed il loro abbinamento alla sottocommisione.

mercoledì 20 marzo 2019

La scuola semplificata è la strategia per distrarre dai reali problemi.


Le soluzioni prospettate dalla Destra italiana sono quasi tutte a costo zero. Ultimi esempi di un'entrata a scuola a gamba tesa senza conoscerla. 
La Destra e la scuola
La scuola semplificata è il punto di incontro di alcune soluzioni prospettate dalla Destra italiana.
Ha dichiarato M. Salvini " Per me metti lo stesso grembiule a tutti, così non ci sono belli e ricchi, ma sono tutti uguali
Si legge su
Orizzontescuola "Prevediamo almeno 33 ore di Educazione Civica obbligatoria l’anno – ha affermato Massimiliano Capitanio della Lega –  e fondi per l’attuazione del provvedimento e la formazione dei docenti pari a 1 milione di euro“. Sempre dalla Lega  Angela Colmellere aggiunge  “Prevediamo che l’insegnamento dell’educazione civica veda assegnato un voto in pagella e che sia oggetto di esame di fine ciclo nella suola secondaria di primo grado
E concludiamo con la grande trovata di V. Aprea che sostiene il progetto di educazione civica di
Mariastella Gelmini "Governare con scelte pubbliche le trasformazioni della quarta rivoluzione industriale con tempestività e lungimiranza richiede, prima di tutto, l’introduzione dell’insegnamento del Coding sin dalla scuola dell’infanzia e primaria per favorire la formazione del pensiero computazionale, la creatività digitale, e più generalmente, la cittadinanza digitale"

La scuola semplificata, la strategia per distogliere
Alcune riflessioni. A mio parere le proposte dicono molto dei politici. La loro carta d'identità ci restituisce inesperienza e incompetenza, prodotte dalla mancanza dell'esperienza dell'aula. V. Aprea è l'unica che può vantare un curricolo scolastico, in quanto Dirigente Scolastica. Purtroppo però l'aula scolastica è scomparsa dal suo radar professionale da quasi trent'anni.
A questo aggiungo che le proposte hanno il fine di distrarre l'opinione pubblica dai reali problemi della scuola. Noam Chomsky ha stilato un
decalogo della comunicazione postmoderna. Bene le uscite della Destra italiana rispondono alle seguenti strategie: distrarre con falsi problemi o crearli per poi offrire le soluzioni, rivolgersi al pubblico come ai bambini e usare l'aspetto emotivo.
Concludo che le soluzioni proposte sono quasi tutte a costo zero.
La scuola reale ha problemi maggiori
Chi vive e ha esperienza d'aula quotidianamente prova un certo fastidio, quando legge queste proposte. Soprattutto è colpito dalla loro profondità e articolata concettualizzazione, che svelano la natura propagandistica delle proposte, rimanendo quindi alla superficie dei problemi!
La scuola è gravemente malata per via di alcuni virus che la stanno progressivamente portando a concludere la sua storia, almeno nella  configurazione attuale.
Cito alcuni problemi: le classi pollaio, il burnout professionale, la mancanza di fondi per una scuola di qualità, la demotivazione e la perdita di prestigio sociale ed economico  dei docenti, l'insicurezza degli edifici scolastici... Sicuramente la lista dei nodi irrisolti è molto più lunga. I politici dovrebbero ascoltare maggiormente gli insegnanti, superando la supponenza intellettuale che il sistema-scuola sia semplice e quindi possa essere compreso da fuori!


                                                                                                   Gianfranco Scialpi

sabato 9 marzo 2019

Classi pollaio, la “tiratina di orecchi” alla Dirigente Scolastica


Classi pollaio, interessante sentenza del T.A.R. della Sicilia. E' sostanzialmente un rimprovero alla Dirigente scolastica. Esiste una semplice soluzione poco praticata.

Classi pollaio, la tiratina d'orecchie alla Dirigente scolastica
Le classi pollaio rappresentano un ostacolo all'implementazione di una didattica di qualità. E' risaputo, soprattutto dai colleghi che sperimentano questa bruttura pedagogica. Spesso la magistratura ricopre un ruolo di supplenza pedagogica e di fermezza, ribadendo i limiti imposti dalla normativa.
E' di questi giorni una
sentenza del T.A.R della Sicilia che di fronte all'ultima situazione fuori norma tira le orecchie alla Dirigente Scolastica che aveva disposto "la formazione, per l’anno scolastico 2018/2019, della classe (omissis) con un numero di alunni, in presenza di disabili, eccedente e in contrasto con le disposizioni normative vigenti". I giudici amministrativi proseguono, dichiarando inadeguato (=studenti “compressi”) il rapporto tra superficie netta per occupante di 1,265 mq, mentre il  D.M. 18 dicembre 1975 stabilisce un limite di 1,96 per alunno.
Classi pollaio, prima viene la sicurezza
La sentenza rappresenta un interessante punto di partenza per altri procedimenti. Purtroppo nel nostro ordinamento le sentenze non sono legge, quindi non valgono "erga omnes".
Occorre partire in molti casi dal D.M. del 1975 che ha il merito di stabilire dei criteri oggettivi. Questi sono i rapporti alunno/mq:

Scuola materna, elementare e media per alunno
mq 1,80
Scuola secondaria
mq 1,96.

Come applicare il disposto? Semplicemente esponendo sulla porta di ogni aula il numero max di alunni che possono frequentare l'ambiente. La soluzione costituirebbe un interessante esempio di trasparenza e di assunzione di responsabilità da parte del Dirigente. Aggiungo: il documento rappresenterebbe un'autorizzazione scritta in mano ai docenti per rifiutare l'entrata di più alunni. Pratica molto diffusa nelle scuole, grazie alla legge di Stabilità del 2015 (art.1 comma 333) che impedisce la chiamata del supplente il primo giorno di assenza del titolare della classe.
Quanti Dirigenti scolastici applicano questa semplice soluzione? Pochi!

                                                                 Gianfranco Scialpi

Nella scuola si deve coltivare l’empatia e la tolleranza



Chi è maleducato non riflette, vive d’istinto, perché secondo lui è giusto ciò che fa e non gli interessa nulla di quello che provano o pensano gli altri. Perciò nella scuola si deve imparare a collaborare, a riflettere prima di fare cose che possano danneggiare gli altri, si deve coltivare l’empatia e la tolleranza. Infatti, quando la mancanza di rispetto tocca l’amicizia, la famiglia, la religione, le culture e le tradizioni, la maleducazione rischia di diventare volgarità, un qualcosa privo di logica e di buon senso. Di seguito riportiamo 3 esempi di intolleranza scolastica

Intolleranza scolastica dello studente
La tecnologia, la rete dei genitori perpetuamente interconnessi, ti fa sentire al centro del mondo, osservato e giudicato: esagerare è il minimo. Le parolacce, gli insulti, sono lo scherzo quotidiano. Gli adulti, a casa, cercano di reagire spiegando, sanzionando. A scuola la vita è più dura, perché l’istituzione non può fare l’occhiolino e risulta rigida, antiquata. “Dire stronzo al compagno di banco è come dire sciocchino – spiega una maestra da vent’anni alle elementari -. Una volta li mandavamo dalla preside per una parolaccia, ormai non si può più: tra i bambini di 8-9 anni gli insulti più grevi sono la normalità. ‘ Fanculo, ci dicono”.

Intolleranza scolastica del docente
La frase dell’insegnante pronunciata verso una alunna di origine ebraica, (rea di essere poco attenta alla sua lezione) “ad Auschwitz saresti stata più attenta”, presenta molti lati interessanti e utili per capire svariati aspetti della crisi sociale e culturale italiana. Ancora di più è stimolante la motivazione addotta dalla docente per giustificare e spiegare la presunta motivazione educativa della frase stessa. L’insegnante, infatti, avrebbe detto, dopo l’apertura di una indagine ministeriale sull’accaduto di averlo fatto per “indicare un posto organizzato”.

Intolleranza scolastica istituzionale
Esiste pure la maleducazione istituzionale, infatti, in un recente comunicato di un piccolo sindacato indirizzato ad una Senatrice della Repubblica si scrive: “ L’ultima proposta della Senatrice rasenta il ridicolo e indigna non solo i dirigenti ma l’intero Popolo Italiano. Probabilmente nella sua carriera di docente avrà conosciuto qualche dirigente che non le andava a genio e che avrebbe voluto crocifiggere. Ora che è senatrice, invece di curare la sua ossessione, e gli incubi notturni che ne conseguono, scarica la sua libido repressa contro la categoria dei dirigenti scolastici……. Un consiglio glielo diamo comunque perché siamo preoccupati per la sua salute e equilibrio.


Aldo Domenico Ficara