martedì 30 aprile 2019

Concorso a Ds: mancano le date dell'inizio delle prove orali di 12 commissioni


In riferimento ala data di inizio delle prove orali le sottocommissioni del concorso per Dirigenti scolastici non pubblicate sono 12. Infatti, manca ancora la pubblicazione delle seguenti sottocommissioni:

sottocommissione n.4
sottocommissione n.5
sottocommissione n.11
sottocommissione 
n.16
sottocommissione n.17
sottocommissione n.19
sottocommissione n.21
sottocommissione n.23
sottocommissione n.24
sottocommissione n.27
sottocommissione n.29
sottocommissione n.32

lunedì 29 aprile 2019

Concorso a Ds: solo la commissione 36 inizierà l'orale a giugno

Sul sito del Miur sono disponibili i calendari della prova orale del concorso dirigenti scolastici. L’inizio della prova finale, per la maggioranza delle commissioni, sarà il 20 o 21 maggio, solo le commissioni n. 3 ( 24 maggio ), n. 30 ( 27 maggio ) e n. 36 ( 3 giugno ) fanno eccezione. Di seguito le date delle prove orali per tutte le commissioni:

Calendario prova orale Commissione 0 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 1 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 2 (inizio 21 maggio)
Calendario prova orale Commissione 3 (inizio 24 maggio)
Calendario prova orale Commissione 6 (inizio 21 maggio)
Calendario prova orale Commissione 7 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 8 (inizio 21 maggio)
Calendario prova orale Commissione 9 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 10 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 12 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 13 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 14 (inizio 22 maggio)
Calendario prova orale Commissione 15 (inizio 22 maggio)
Calendario prova orale Commissione 18 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 20 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 22 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 25 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 26 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 28 (inizio 21 maggio)
Calendario prova orale Commissione 30 (inizio 27 maggio)
Calendario prova orale Commissione 31 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 33 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 34 (inizio 21 maggio)
Calendario prova orale Commissione 35 (inizio 20 maggio)
Calendario prova orale Commissione 36 (inizio 3 giugno)
Calendario prova orale Commissione 37 (inizio 21 maggio)

domenica 28 aprile 2019

Concorso a Ds: l'ultima nota del Miur


Riportiamo l'ultima nota del Miur  in riferimento al concorso per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica - D.D.G. n. 1259 del 23.11.2017 

OGGETTO: Prova scritta del concorso per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica - D.D.G. n. 1259 del 23.11.2017 - riscontro plurime istanze di accesso presentate dai candidati. 

In riscontro alle numerose istanze di accesso pervenute presso questo Ministero, si si fa presente che a partire dall’ 8/5/2019 i candidati che hanno sostenuto la prova scritta potranno prendere visione del proprio elaborato, della scheda di valutazione e del verbale relativo alla correzione del proprio compito, accedendo con le proprie credenziali all’area ‘Altri servizi’ di Polis. La presente nota di riscontro viene trasmessa anche all’indirizzo mail dichiarato nella domanda di partecipazione al concorso dai candidati partecipanti alla prova scritta. A tal proposito, si evidenzia che un gran numero di istanze di accesso agli atti ai sensi della legge 241/90 pervenute presso lo scrivente Ministero, sono state presentate anche ai sensi dell’art. 5, comma II, D. Lgs. n. 33/2013 nelle forme dell’accesso civico generalizzato. Esaminate le predette istanze e la documentazione allegata, per le richieste per le quali è evidente e motivato l’interesse qualificato dell’istante, lo scrivente Ministero, anche in base alla specifiche indicazioni contenute nelle Linee guida ANAC n. 1309/2016 (par.2.3) ritiene, nell’interesse dei richiedenti e al fine di porli in grado di esercitare al meglio le proprie facoltà partecipative e/o oppositive e difensive attribuitegli dall’ordinamento a tutela della posizione giuridica qualificata di cui sono titolari, che le stesse debbano essere trattate quali richieste di accesso documentale ai sensi della L. n. 241/90. Conseguentemente, tali richieste seguiranno lo specifico iter procedurale di questa tipologia di accesso, caratterizzato da suoi propri termini, limiti, strumenti di ricorso e revisione. Qualora, invece, le istanze contengano richieste di informazioni, dati o documenti non collegabili direttamente ad un interesse qualificato del richiedente, quindi ricadenti nell’ambito dell’accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5, comma II, D. Lgs. n. 33/2013, a tali richieste verrà dato seguito nei modi e nei tempi previsti dalla normativa richiamata. A tal proposito, si rammenta tuttavia che nelle Linee guida Anac n. 1309/2016 (Par. 4.2) è stabilito, con riferimento alla richiesta di informazioni (e per informazioni l’Anac specifica debba intendersi la rielaborazione di dati detenuti dall’amministrazione effettuata per propri fini e contenuta in distinti documenti), quanto di seguito indicato: “…resta escluso che […] l’amministrazione sia tenuta a formare o raccogliere o altrimenti procurarsi informazioni che non siano già in suo possesso. Pertanto l’amministrazione non ha l’obbligo e di rielaborare i dati ai fini dell’accesso generalizzato, ma solo a consentire l’accesso ai documenti nei quali siano contenute le informazioni già detenute e gestite dall’amministrazione stessa”. Tale nozione di “possesso” viene ripresa anche nella Circolare n. 2/2017 del Dipartimento della Funzione Pubblica, in cui, fermo restando che “…nei sistemi FOIA, il diritto di accesso va applicato tenendo conto della tutela preferenziale dell’interesse a conoscere…”, si chiarisce che è possibile negare l’accesso qualora l’attività di elaborazione di dati “…comporterebbe per l’amministrazione un onere tale da compromettere il buon andamento della sua azione”. Ai fini di trasparenza viene pubblicato sul sito web istituzionale, nella sezione dedicata al corso-concorso di dirigente scolastico, il verbale con cui la Commissione coordinatrice ha fissato i criteri di correzione delle prove scritte, nonché, previo oscuramento dei dati personali, il “verbale relativo alle operazioni di scioglimento dell’anonimato, attinenti al Corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le Istituzioni scolastiche statali (D.D.G. n. 1259 del 23.11.2017)”. Con riferimento alla ulteriore documentazione richiesta (a mero titolo esemplificativo e non esaustivo ci si riferisce ai verbali d’aula, moduli anagrafici sottoscritti dai candidati e quanto altro), tenuto conto dell’ingente numero di istanze di accesso presentate, la cui immediata evasione in questa fase procedurale paralizzerebbe l’intera attività amministrativa dei competenti Uffici, si comunica che questa Amministrazione provvederà a riscontrare le predette istanze compatibilmente con l’esigenza del preminente pubblico interesse di assicurare celerità, speditezza e sostenibilità della procedura selettiva. Comunque, fermo restando quanto sopra, si rappresenta che, al fine di garantire il contemperamento dell’interesse pubblico con quello privato, fino a quando la procedura concorsuale non sarà conclusa con l’approvazione della graduatoria generale di merito, l’accesso è limitato ai soli atti che riguardino direttamente il richiedente, con esclusione degli atti relativi ad altri concorrenti.

Nota 

Riflessioni sulla laicità della scuola statale: da Gaetano Salvemini a Vincent Peillon


Il tratto distintivo della scuola pubblica italiana è che essa è laica e plurale: è una scuola di tutti e per tutti, senza distinzione di razza, di sesso, di genere, di religione. La scuola è un'istituzione laica della società civile, un servizio pubblico dello Stato: come tale essa non deve farsi carico di un insegnamento specifico della religione. Sono in molti a pensare che nella scuola pubblica non possa esserci alcun insegnamento "di" religione, né come catechesi o evangelizzazione, né come pre-catechesi o pre-evangelizzazione, e neppure come cultura religiosa, ovvero sono in molti a pensare che qualunque forma d'indottrinamento religioso o di sollecitazione del sentimento religioso si configuri come violazione della libertà di religione. Quindi secondo l’impostazione laica della scuola statale  l'unico insegnamento possibile è quello extra-religioso, cioè quello scientifico "sulla" religione, condotto con l'aiuto delle scienze umane (antropologia, etnologia, sociologia ecc.). Sempre sul concetto di laicità della scuola statale Gaetano Salvemini ammetteva l’esistenza delle scuole private, avrebbe lasciato loro libertà di pensiero e di parola (“chi ha miglior filo, tesserà migliore tela”), e “tutto avrebbero potuto fare”, salvo alcune precise condizioni: che gli insegnanti scelti liberamente dalle scuole private non pretendessero poi di essere immessi nelle scuole governative senza concorso e che gli alunni delle scuole private – come quelli delle governative – passassero esami di stato innanzi a commissioni formate da insegnanti governativi. A questo “centro strategico di tutta l’impostazione laica” si accompagnavano alcune conseguenze: le scuole private, dotate di grande autonomia ed indipendenza, non avrebbero potuto però rilasciare certificati di studio aventi valore legale: “gli attestati di capacità con forza di legge dovevano rimanere una funzione esclusiva del diritto pubblico”   Anche in Francia nella Costituzione  all’art. 2 si legge: “ La Francia è una Repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale”. E, più specificatamente riguardo alla scuola, già si leggeva nella Costituzione del 1946, che è alla base di quella attuale: “L’organizzazione dell’insegnamento pubblico, gratuito e laico in tutti i gradi è un dovere dello Stato”. Molto interessante, a questo proposito, è anche la Charte de la laïcité à l’école (Carta della laicità a scuola) presentata dal Ministro dell’Istruzione, Vincent Peillon, il 9 settembre 2013 ed affissa in tutte le scuole statali francesi, che per così dire rincara la dose, affermando per esempio:
·        La Repubblica laica determina la separazione tra le religioni e lo Stato. Lo Stato è neutrale nei confronti delle convinzioni religiose o spirituali. Non esiste una religione di Stato.
·        La laicità garantisce a tutti la libertà di coscienza. Ciascuno è libero di credere o di non credere. La laicità permette la libera espressione delle proprie convinzioni nel rispetto di quelle altrui e nei limiti dell’ordine pubblico.
·        La laicità della Scuola offre agli allievi le condizioni per poter formare la loro personalità, esercitare il loro libero arbitrio e prepararsi alla cittadinanza. Essa li protegge da ogni forma di proselitismo e pressione che impediscano loro di fare autonomamente le loro scelte.
·        Il personale ha il dovere della più completa neutralità: non deve manifestare le sue convinzioni politiche o religiose durante l’esercizio delle sue funzioni.
·        Gli insegnamenti sono laici (…).

Aldo Domenico Ficara

sabato 27 aprile 2019

Concorso a Ds: tempistica a rilento



Concorso per dirigente scolastico: la tempistica prevista

  • Aprile: presentazione titoli da parte dei candidati ammessi alla prova orale
  • Entro fine aprile: nomina dei commissari aggregati di lingue e informatica nelle commissioni
  • Maggio: prove orali (a partire dalla lettera M)
  • Giugno: prove orali, con conclusione prevista entro la data di avvio degli Esami di Stato
  • Luglio: pubblicazione graduatorie
Ad oggi non sono ancora pervenute ai candidati che hanno superato lo scritto le comunicazioni sulle date della loro prova orale. Sapendo che dalla comunicazione alla prova dovranno passare 20 giorni, i tempi per finire entro la data di avvio degli Esami di Stato 2019 si stanno facendo sempre più stretti

Concorso a Ds: la data di inizio delle prove orali


La pubblicazione del calendario delle prove orali del concorso per Dirigenti scolastici, secondo le ultime voci ufficiose, potrebbe avvenire martedì 30 aprile. Infatti, per tale data il calendario dovrebbe essere pubblicato sul sito del Miur con indicazione delle sedi e degli elenchi dei candidati (circa 100 per ogni commissione) con inizio dei colloqui a partire dal 20 maggio. Da tenere presente una probabile interruzione delle prove orali nei giorni prossimi al  26 maggio, giorno in cui si svolgeranno le elezioni europee.

venerdì 26 aprile 2019

Concorso a Ds: sembra sparita la sottocommissione della Liguria


Nel concorso per dirigenti scolastici nasce  un piccolo giallo sulla composizione delle commissioni in quanto sembrerebbe essere stata soppressa la sottocommissione n. 20 della Liguria che però sarebbe sostituita da una commissione in più del Lazio. Il giallo è riportato in un articolo del sito web Professionistiscuola in cui si scrive: “ Il giallo nasce dalla considerazione che la nuova sotto commissione n. 20 del Lazio risulta composta dagli stessi membri che erano già indicati nella precedente sottocommissione n. 20 della Liguria ad eccezione di un commissario che risulta sostituito per dimissioni. Questa circostanza farebbe pensare quindi ad un refuso visto che di norma le commissioni di una regione sono composte da membri che prestano servizio nella stessa regione e sembra difficile immaginare che solo per questa nuova sotto commissione n. 20 del Lazio i membri dovrebbero spostarsi dalla regione Liguria. In ogni caso se sarà confermata questa nuova distribuzione delle commissioni tra le regioni andranno rivisti gli elenchi con le ipotesi di abbinamento con la differenza che i soli candidati inizialmente destinati alla Liguria sarebbero dirottati a sostenere la prova orale nel Lazio”.

Storia dell’algebra moderna


Il termine Algebra proviene da al-giabr, espressione dovuta al matematico arabo Muhammad ibn  Musa  al-Khwarizmi che visse intorno all’anno 820 d.C.  e dal cui nome è derivata anche la parola algoritmo. La  sua opera Al-Kitab  al-mukhtafar fi hisab al-giabr wa al-muqabala (Breve opera sul calcolo di spostare e raccogliere) spiega metodi generali per risolvere equazioni manipolando quantità incognite. Al-Khwarizmi usa parole, non  simboli ma i suoi metodi sono simili a quelli usati oggi. Al-giabr significa “sommare  quantità uguali da entrambe le parti di un’equazione”. Una delle direttrici dell’algebra moderna è data dallo sviluppo della teoria delle sostituzioni che ha in G. L. Lagrange, A. Vandermonde, K. F. Gauss, P. Ruffini e A. L. Cauchy le sue origini, ma trova in E. Galois il suo primo vero realizzatore. A questi si deve non solo la riduzione dello studio delle equazioni algebriche a quello dei gruppi di permutazioni a esse associati, ma anche un approfondimento della teoria generale dei gruppi. Un'ulteriore linea di indagini è costituita dalle ricerche degli algebristi inglesi sui numeri immaginari che sfociarono negli anni 1830-50 nell'elaborazione della nozione astratta di legge di composizione che consentì di ampliare notevolmente il campo delle ricerche algebriche. Essi applicarono questa nozione a diversi nuovi enti algebrici: algebra della logica, vettori, quaternioni, strutture ipercomplesse generali (W. R. Hamilton), matrici e leggi non associative (A. Cayley). In quegli anni anche matematici tedeschi avevano sviluppato il calcolo vettoriale (A. F. Möbius, G. Bellavitis), l'algebra lineare e le strutture ipercomplesse (H. Grassmann). Gli studi in queste direzioni proseguirono anche nella seconda metà del sec. XIX. Dallo studio dell'opera di Gauss, la scuola tedesca elaborò la teoria dei numeri algebrici (P. G. L. Dirichlet, E. E. Kummer, R. Dedekind, D. Hilbert) che portò alla precisazione e all'ampliamento di tutta una serie di nozioni di algebra astratta, come per esempio quella di corpo e quella di ideale. È in questo periodo che vennero elaborate le nozioni di gruppo di operazioni, di anello, di modulo. In seguito alla pubblicazione delle opere di Galois e all'opera di C. Jordan si ebbe un grande incremento nello studio della teoria dei gruppi. Nel 1854 A. Cayley definì le nozioni di gruppo astratto e di spazio omogeneo. C. Jordan studiò le proprietà dei gruppi, i gruppi lineari e i loro sottogruppi, i gruppi infiniti (in seguito sviluppati da S. Lie, F. Klein e H. Poincaré), la nozione di rappresentazione di un gruppo in un altro e quella di gruppo quoziente. Matematici americani (B. Peirce, C. S. Peirce, L. E. Dickson, J. M. Wedderburn) e inglesi (J. J. Sylvester, W. Clifford) continuarono sino agli inizi del Novecento lo studio dell'algebra lineare e dei sistemi ipercomplessi. Studio che, con metodi differenti, venne condotto anche dai tedeschi (W. T. Weierstrass, R. Dedekind, G. Frobenius, T. Molien) e dai francesi (E. Laguerre, E. Cartan). Tutti questi indirizzi di ricerca trovano la loro sintesi nella scuola tedesca moderna cui si deve l'opera di assiomatizzazione dell'algebra che fu iniziata da Dedekind e da Hilbert, per essere poi proseguita da E. Steinitz, E. Artin, E. Noether, H. Hasse, W. Krull, O. Schreier e B. L. van der Waerden, il cui trattato Algebra moderna (1930) dà un'esposizione sistematica di tutti questi studi ed è il punto di partenza di quelli più recenti di algebra astratta. A qual punto di sviluppo sia giunta l'algebra moderna attraverso il processo di assiomatizzazione può forse essere indicato dall'opera di N. Bourbaki (pseudonimo collettivo di un gruppo di matematici francesi e americani) che ha intrapreso il tentativo nei suoi Elementi di matematica (oltre venti volumi pubblicati) di dare un'esposizione algebrica di tutte le dottrine matematiche fondate sull'idea di struttura.
Dopo che gli algebristi italiani del sedicesimo secolo ebbero trovato le formule risolutive delle equazioni di terzo e quarto grado generiche iniziò una lunga ricerca della formula risolutiva per le equazioni di quinto grado o di grado superiore al quinto. Tale ricerca non ebbe buon esito nonostante le migliori menti matematiche si dedicarono a questo problema, tra cui Lagrange e Gauss. Se dapprima si cercarono delle formule risolventi (senza successo), il dibattito si spostò successivamente sulla possibilità che tali formule esistessero, mettendo così in discussione il fatto stesso che il problema fosse risolvibile.
Fu un matematico e medico italiano, Paolo Ruffini (1765-1822), che nel 1799 prese una posizione forte sull’argomento con la pubblicazione di “Teoria generale delle equazioni in cui si dimostra impossibile la soluzione algebrica delle equazioni generali di grado superiore al quarto”. Ruffini dimostra in due volumi (più di 500 pagine) che esistono delle equazioni di quinto grado per cui non è possibile trovare le soluzioni utilizzando solamente le operazioni elementari (addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione, elevamento a potenza, estrazione di radici). Tale pubblicazione viene quasi completamente ignorata a parte poche eccezioni. Si scoprì poi che tale dimostrazione conteneva una lacuna che venne colmata da un matematico norvegese, Henrik Abel (1802-1829), che riscoprì completamente la dimostrazione senza conoscere quella originale di Ruffini.
La pubblicazione di Abel del 1824 era però fortunatamente più stringata, solo 6 pagine! Per questa ragione il teorema che dimostra l’impossibilità di una risoluzione algebrica delle equazioni di grado superiore al quarto prende il nome di Teorema di Abel-Ruffini


giovedì 25 aprile 2019

Concorso a Ds: Cosa è successo dopo l’ammissione alla prova orale



Riportiamo un report in cui sono inseriti tutti gli articoli di RTS, riguardanti il concorso per Dirigenti scolastici, pubblicati dal 27 marzo 2019 data in cui sono stati resi noti i nominativi dei candidati ammessi alla prova orale fino ad oggi. Di seguito il link del report

https://drive.google.com/file/d/1LSirQtyv69CZNmz7AVfiV2Qe5oagwQwv/view?usp=sharing


Caro Aldo !

Riportiamo un documento in pdf dove si presenta il contenuto di una lettera aperta scrittami dall'Ispettore emerito Maurizio Tiriticco, pubblicata nel settembre del 2012 sulle pagine del sito web milanese ScuolaOggi di Augusto Pozzoli. Nella lettera si fa riferimento alla prova preselettiva del concorso per dirigenti scolastici del 2011




Il link che riporta la lettera aperta:
https://drive.google.com/file/d/0Bxg5yPX6fYDbVkRpOGRRSkd2dFE/view?usp=sharing

Concorso a Ds: l’ intenzione di contattare il difensore civico per il digitale


Dopo la fase della prova scritta del concorso per Dirigenti scolastici ci sono state molte iniziative di ricorso verso l’amministrazione. Alcune di queste iniziative si indirizzano verso  il corretto uso del codice alfanumerico dato dai candidati alla prova scritta. Per seguire questa strada alcuni non ammessi alla prova orale hanno intenzione di contattare il difensore civico per il digitale. Il difensore civico per il digitale ha il compito di raccogliere tutte le segnalazioni relative alle presunte violazioni del Codice dell’Amministrazione Digitale, o di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione, a garanzia dei diritti digitali dei cittadini e delle imprese. Il Difensore civico per il digitale ha il compito di raccogliere le segnalazioni relative alle presunte violazioni del Codice dell’Amministrazione Digitale o di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione, a garanzia dei diritti di cittadinanza digitali dei cittadini e delle imprese. Questa figura, prevista in precedenza presso ogni amministrazione, assume oggi la funzione di difensore unico a livello nazionale. L’Ufficio del difensore civico per il digitale è istituito presso AgID con l’articolo 17, comma 1-quater del Codice dell’Amministrazione Digitale, a seguito delle modifiche apportate dal Decreto Legislativo n. 217 del 13 dicembre 2017.

mercoledì 24 aprile 2019

Aumenti stipendiali degli insegnanti: nel DEF 2019 si parla di un incremento del +1,95%


Come si legge nel DEF 2019, il 2020 sarà l’anno in cui verrà firmato l’accordo per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Ad oggi, però, le risorse stanziate con l’ultima Legge di Bilancio non sono sufficienti per garantire un aumento di stipendio adeguato, visto che si parla di un incremento del +1,95% una volta che il rinnovo sarà a regime. Si tratta quindi di incrementi netti da 30,00€ ad 80,00€ lordi, una cifra che non soddisfa il personale della scuola da anni in attesa di un aumento di stipendio che possa rendere la loro retribuzione più vicina agli standard europei. Nell’accordo si legge che l’intenzione comune è di arrivare il prima possibile al rinnovo del contratto; per questo motivo il Governo si è impegnato per reperire al più presto maggiori finanziamenti così da recuperare alla perdita del potere di acquisto delle retribuzioni degli insegnanti e del personale impiegato nella Scuola.

Bianca Laura Granato: Caro Bussetti, tu vuoi evitare lo sciopero ma i soldi nel DEF dove sono?


Riportiamo un post della Senatrice M5S Bianca Laura Granato pubblicato sulla sua pagina Facebook e indirizzato al Ministro Marco Bussetti. Nel post si scrive: " Caro Bussetti, tu vuoi evitare lo sciopero del 17 maggio contro le autonomie differenziate e prometti aumenti di stipendio, ma i soldi nel DEF dove sono? Dopo le Europee come finirà? E questa bella parata di sindacalisti due domande se le sono fatte?
Vi terremo #ilfiatosulcollo "



Sospeso lo sciopero proclamato per il prossimo 17 maggio



E' stato siglato nella notte a Palazzo Chigi l'accordo tra i sindacati del mondo della scuola e il Governo, presenti il ministro dell'Istruzione Bussetti e il premier Conte. L'accordo prevede tra l'altro più risorse per il rinnovo contrattuale e soluzioni per il precariato. I sindacati, in seguito all'intesa, hanno sospeso lo sciopero che era stato proclamato per il prossimo 17 maggio. Il governo si impegna sia sul fronte del contratto del personale, e in particolare sul recupero del potere d’acquisto, che sul fronte delle risorse da stanziare per la scuola nella prossima Finanziaria. Per i precari ci sono interessanti opportunità per le assunzioni, attraverso un concorso riservato senza prova selettiva e con il 50% dei posti riservati a chi ha più di 36 mesi di servizio.

Concorso a Ds: rischio di far coincidere prova orale ed esami di Maturità.


La prova orale, come comunicato dal Miur, dovrebbe svolgersi nel mese di maggio e concludersi prima dell’inizio degli esami di Maturità, la cui riunione plenaria è fissata per il 17 giugno 2019.
Se la convocazioni avvenisse in data odierna, giorno in cui si sospende l'invio dei titoli, la prova, come è scritto su OrizzonteScuola, inizierebbe a metà maggio circa.
Considerato che non c’è stata ancora nessuna convocazione, il rischio è quello di andare oltre la tempistica indicata, ritardando l’intera procedura e rischiando di far coincidere prova orale ed esami di Maturità.
La coincidenza tra prova orale ed Esami di Stato per la scuola secondaria di secondo grado è una ipotesi da prendere in seria considerazione. Possibile quindi un'interruzione del concorso a Ds nei giorni delle prove scritte degli Esami di Maturità.

martedì 23 aprile 2019

Clamoroso sul Concorso: prove da rifare



Fa clamore la decisione di rifare le prove concorsuali per causa di un errore non dipendente dalla volontà dei candidati.
L’Università della Basilicata in relazione al TFA sostegno ha pubblicato un avviso concernente quanto accaduto in una delle aule a Potenza, durante lo svolgimento del test per la scuola secondaria di II grado. L'avviso recita così: “Il 16 aprile, come da calendario fissato dal MIUR, si è svolto in quattro Aule dell’Università degli Studi della Basilicata, il test preliminare per l’ammissione al percorso di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola secondaria di secondo grado – anno accademico 2018-2019.
Al test hanno partecipato 1144 candidati.
La gestione della prova è stata affidata a soggetto esterno all’Ateneo. In una delle aule, per mero errore materiale della Ditta incaricata, a circa 25 candidati sui 340 presenti in aula, è stato somministrato un questionario errato.
La Commissione di Ateneo, pertanto, ha ritenuto indispensabile annullare la prova in atto nella suddetta aula.
L’Ateneo è in attesa delle determinazioni del MIUR in ordine alla ridefinizione della prova ".

La Tecnica della Scuola intervista il Ministro Marco Bussetti

In occasione dell’anniversario de La Tecnica della Scuola, che il 10 maggio 2019 compirà 70 anni, il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. rilascia un'intervista dal Salone dei Ministri presso il Miur al Direttore di TS Alessandro Giuliani. RTS riporta il video integrale postato dalla testata giornalistica catanese in Youtube


Tfa Sostegno: irregolarità nello svolgimento della prova preselettiva

La scorsa settimana, molti nostri associati ci segnalarono la presenza di irregolarità nello svolgimento della prova preselettiva del tfa sostegno un po’ in tutta la vecchia penisola. "A Messina nel test ( sul TFA Sostegno ) per l’infanzia le regole erano diverse da un’aula all’altra. In una, per esempio, la commissione non ha permesso che si lavorasse nel testo in quanto quello poteva essere segno di riconoscimento, cosa che non è accaduta, nell’aula accanto potevano lavorare sul testo, in quanto la commissione ha specificato che non importava se il testo fosse segnato o meno l’importante era apporre le crocette nel foglio  correttore,  due pesi due misure, per quanto concerne commissioni della stessa università Sicuramente lavorare sul testo specialmente per la comprensione sarebbe servito ". Questo è quanto scrive sulla rubrica " i lettori ci scrivono " de La Tecnica della Scuola " l'associazione Docenti Italiani

Concorso a Ds: domani scadrà il termine per la presentazione dei titoli

Domani scadrà il termine per la presentazione dei titoli relativi al corso-concorso per Dirigenti scolastici. Resterà infatti aperta fino alle ore 14 del 24 aprile 2019 la funzione POLIS per la trasmissione della dichiarazione. Tramite la funzione sarà inoltre possibile allegare i titoli di cui alla tabella A allegata al DM 138/2017 nonché i titoli previsti dall’articolo 5, commi 4 e 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, non documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva. Eventuali dichiarazioni presentate con modalità diverse oppure oltre il termine di scadenza non saranno prese in considerazione.

lunedì 22 aprile 2019

Concorso a Ds: i Pc con i tasti danneggiati


Secondo numerose testimonianze le tastiere vetuste dei computers  con tasti difettosi hanno costretto moltissimi concorrenti del concorso per Dirigenti scolastici a tornare più volte indietro per correggere la parola digitata (ad esempio: la lettera “i” digitata una volta, si presentava graficamente come “iiiiiii”), mentre il tempo scorreva inesorabilmente.
Un altro esempio di tasti danneggiati lo si evidenzia nel tasto “shift” incantato.
In disparati casi, il tasto “shift” si è rivelato difettivo: la lettera maiuscola non veniva data automaticamente, costringendo il candidato a ripetute correzioni, sempre con conseguente perdita di tempo!. Tutti questi esempi sono stati riportati in una lettera aperta scritta alla redazione di TuttoScuola

Concorso a Ds: postazioni Pc con dimensione dei caratteri diversa



Sono numerosi i partecipanti alla prova scritta del concorso per Dirigenti scolastici che hanno segnalato una disomogeneità della dimensione dei caratteri tra una postazione di computer e l’altra: in alcuni casi, i caratteri presentavano dimensioni molto ridotte comportando una grande difficoltà di lettura dei testi, specie per gli ipovedenti o coloro che presentano accertati problemi di vista. Inoltre, erano disabilitate le funzioni per ingrandire il testo. In una lettera aperta inviata a Tuttoscuola si scrive: " una prova informatizzata che non
prevede facilitazioni per l’accessibilità non solo lede la par condicio – principio imprescindibile in un concorso pubblico - ma disattende anche le seguenti norme:
Legge 9 gennaio 2004, n. 4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici; D.lgs. n. 82/2005, recante il “Codice dell’Amministrazione digitale”; D.lgs. n.106/2018 “Attuazione del Direttiva UE 2016/2102 relativa all’accessibilità dei siti web e applicazioni mobili degli enti pubblici”.

Concorso a Ds: il fenomeno delle pagine vuote



Un fenomeno che diversi candidati al concorso per Dirigenti scolastici hanno segnalato si riferisce alle pagine “vuote”. Nel corso della prova scritta, diversi candidati, accedendo alla pagina del riepilogo per verificare se gli items fossero stati acquisiti, si sono trovati inaspettatamente di fronte a quesiti “vuoti”. Ad altri candidati, tale condizione si è verificata in prossimità dello scadere del tempo, trovandosi nella impossibilità di riscrivere i testi. Molti hanno fatto verbalizzare l’accaduto, molti altri hanno dovuto accendere animate discussioni con i tecnici d’aula, i quali hanno addossato la responsabilità ai candidati stessi, colpevoli di non aver salvato mediante il tasto “CONFERMA E PROCEDI”.

Province e classi di concorso per conquistare una cattedra con l’invio della messa a disposizione

Riportiamo le città dove l’invio della messa a disposizione è stato inferiore rispetto alle altre province d’Italia
Mantova  Vercelli  Biella  Cremona  Rovigo  Ancona  Livorno  Belluno  Carbonia  Isernia  Terni  Piacenza  Olbia  Imperia  Sondrio  Asti  Siena  Genova  Savona  Rimini
Inoltre elenchiamo le classi di concorso con meno candidati
A-23  Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti)
A-24  Lingue e culture straniere negli istituti di istruzione secondaria di II grado
A-20 (A049 A038 ) Fisica
A-26 (A047 A049 ) Matematica
A-27 (A049 ) Matematica e Fisica
A-28 (A059 ) Matematica e scienze
A-41 (A042 ) Scienze e tecnologie informatiche
A-48  Scienze motorie e sportive negli istituti di istruzione secondaria di II grado
A-49  Scienze motorie e sportive nella scuola secondaria di I grado
A-47  Scienze matematiche applicate

Un Ds milanese vuole ridurre le ferie estive degli insegnanti di due settimane



Un’iniziativa “Salva Italia” anche per la scuola: ridurre le ferie estive degli insegnanti di due settimane e utilizzare quelle ferie in giornate di lavoro per accrescere le prestazioni della scuola in favore degli alunni. Lo ha proposto al collegio di suoi insegnati un preside di Cisliano, nell’hinterland milanese.
L’idea trae motivo, come sostiene letteralmente il dirigente, “dalla grave crisi che sta conoscendo il nostro Paese ( e non solo)”. La proposta calcola 15 giorni per 700mila docenti e ottiene qualcosa come 10 milioni e 500mila giornate lavorative che potrebbero essere utilizzate per salvare la scuola , per “migliorare ulteriormente la qualità della scuola pubblica italiana”.
Una proposta che ha sconvolto i docenti che hanno pensato subito di far intervenire il sindacato per farla bocciare. E il sindacato già ha preso posizione. “Chiedere ulteriori prestazioni lavorative ai docenti e a costo zero per giunta, è una proposta che nella situazione attuale, rischia di trasformarsi in una vera e propria provocazione.
Diventa quindi demagogico far credere all’utenza che i docenti, pagati lo stesso nei periodi di sospensione dell’attività didattica, abbiano chissà quali debiti o recuperi morali da fare per la salvezza del nostro Paese” .