mercoledì 31 luglio 2019

Concorso a Ds: assegnazione della sede per attitudini e capacità professionali

L’incontro di oggi tra Miur e sindacati si è focalizzato sull’assegnazione della sede ai futuri neo dirigenti da parte dei Direttori generali degli USR dopo la compilazione della graduatoria regionale.
Il Miur ha proposto i seguenti criteri:
  • attitudini e capacità professionali che si possono desumere da esperienze e  competenze pregresse, qualora legate all’incarico dirigenziale;
  • posizione occupata nella relativa graduatoria di merito.

Concorso a Ds: entro questa sera publlicazione della graduatoria


Circolano nella rete voci sempre più insistenti sulla imminente pubblicazione della graduatoria di merito finale riguardante gli idonei del concorso per Dirigente scolastico 2017. E' quasi una certezza che la pubblicazione sarà effettuata entro questa sera. RTS si aggiornerà appena ci saranno novità in merito.

Concorso a Ds: Anief al fianco dei 520 idonei non vincitori


Il sindacato Anief si oppone alla decisione del Miur di lasciare fuori dal gruppo dei vincitori ben 520 aspiranti DS risultati idonei al termine di tutte le prove sostenute ( presellettiva, prova scritta e prova orale ). Il numero totale degli idonei è 3.420, di questi i vincitori ( come da bando concorsuale ) sono 2.900, quindi facendo una sottrazione sono 520  gli aspiranti DS  che resteranno fuori dalla possibile wentrata nei ruoli di presidenza. Intanto si attende la pubblicazione della graduatoria di merito.

Il PD vuole di nuovo riformare la scuola. Insegnanti dubbiosi

"Noi abbiamo un'idea di scuola, ma la dobbiamo condividere con docenti, dirigenti, personale Ata, docenti e loro famiglie", ha dichiarato Camilla Sgambato ) Partito Democratico ) in apertura della conferenza stampa di presentazione della Costituente delle Idee sulla scuola. Il mondo della scuola in generale e gli insegnanti in particolare sono rimasti talmente traumatizzati dalle riforme renziane sulla scuola, che quando sentono il Pd avvicinarsi di nuovo al sistema scuola rimangono penseriosi e dubbiosi.

Concorso a Ds: siamo al giorno della decisione sulla chiamata diretta

Le modalità di chiamata e di nomina verranno discusse dai sindacati e dal MIUR proprio in questi giorni. Potrebbero anche essere introdotti meccanismi che impediscano l'esodo selvaggio dei dirigenti. Molti idonei sostengono che tale esodo non farebbe comodo a nessuno, appogiando l'operato dei sindacati che dovrebbero opporsi alla chiamata diretta dalle graduatorie regionali.

martedì 30 luglio 2019

Concorso a Ds: la fascia di punteggio che determinerà il trasferimento lontano da casa


La pubblicazione della graduatoria nazionale è prevista per il 31 luglio contestualmente all’indicazione del numero dei posti effettivamente disponibili nelle regioni.  La fascia di punteggio che potrebbe determinare una sede lontana dalla abituale residenza è individuata nel range 159 e 175 punti. Questo vale per tutti quei candidati provenienti da regioni meridionali

Concorso a Ds: la graduatoria di merito




L’articolo 15 c.4 del Decreto direttoriale del 23 novembre 2017 – Bando corso-concorso dirigenti scolastici così recita:

I soggetti che rinunciano all’assunzione sono esclusi dalla graduatoria. Sono altresì depennati dalla graduatoria coloro che, senza giustificato motivo, non prendono servizio nel termine indicato dall’USR con l’atto di invito alla sottoscrizione del contratto di cui al comma 3……”.

A tal riguardo, a poche ore dalla pubblicazione della graduatoria di merito, inizia a serpeggiare il dubbio che avere un punteggio non troppo basso possa far prendere l'incarico a settembre, ma lontano dalla residenza abituale

Concorso a Ds: 390 idonei campani dal futuro incerto


Nella graduatoria finale del concorso a DS 2017  sono presenti 390 candidati idonei campani, molti dei quali saranno inclusi nella graduatoria di merito dei 2900 vincitori.  A differenza di tutti gli altri idonei che possono indicare prioritariamente la regione di residenza tra le 17 regioni da elencare per l’assegnazione, i futuri Ds campani dovranno indicare regioni diverse dalla propria, dove rimarranno per anni vincolati alla sede.

Per chi fa didattica è utile attaccare la lezione frontale ?


Riportiamo uno stralcio di un articolo che vede la lezione frontale come una metodologia didattica anacronistica dai dubbi vantaggi di apprendimento. Nell’articolo tra le altre cose si scrive: “ Oggi siamo ancorati ad un tipo di lezione frontale in cui i ragazzi sono oggetto del nostro sapere da conferenzieri: la disposizione dei banchi lo dimostra. Tutto il contrario del cosiddetto “apprendimento cooperativo”: attività, sperimentate da anni, che permettono al docente di essere meno protagonista in classe e più nella preparazione della lezione (obiettivi, strategie, tempi, verifiche molto chiari e dichiarati: non si fa così sul lavoro?). L’insegnante diventa orientatore e i ragazzi soggetti dinamici e protagonisti dell’apprendimento. In una cultura dal sapere sempre più reticolare, collaborativo, induttivo ed euristico, è necessario rinnovare una scuola ancora basata quasi del tutto su processi di apprendimento frontali e generici (ognuno prende quello che può dalla stessa conferenza), individualistici (attività svolte quasi del tutto singolarmente, soprattutto in fase di verifica), deduttivi e ripetitivi (nozioni da applicare in esercizi e interrogazioni, addestramento e non scoperta sollecitata da motivazioni interne) “. La domanda nasce spontanea : è didatticamente utile attaccare la lezione frontale ?

lunedì 29 luglio 2019

Mancano i docenti per il regolare avvio dell’anno scolastico


Mancano i docenti da assumere e gli uffici regionali sono in difficoltà nell’organizzare il regolare avvio dell’anno scolastico: il ministro all’Istruzione Marco Bussetti ha annunciato un  apposito decreto. Dentro il decreto ci sono importanti misure per il precariato, per il trasporto scolastico, per garantire la continuità del corpo degli ispettori in attesa del nuovo concorso, per la sicurezza degli edifici scolastici e l’antincendio. Quanto ai precari cosiddetti storici, il decreto prevede due misure: l’avvio di percorsi abilitanti speciali ed il bando di un concorso riservato.

Concorso a Ds: Tra una settimana tutto definito

In riferimento al concorso per Dirigente scolastico 2017 si prevede  la pubblicazione della graduatoria per giorno 30 o 31 luglio.
Le  assunzioni saranno eseguite su base nazionale e, per come previsto dal bando di concorso, avremmo i seguenti steps:
  1. i vincitori esprimeranno le preferenze dal 31 luglio al 2 agosto su Istanze online;
  2. segue l’assegnazione ai ruoli regionali dal 5 agosto, sulla base dell’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse dai vincitori stessi all’atto dello scorrimento della graduatoria, nel limite dei posti vacanti e disponibili ciascun anno e in ciascun USR;
  3. il competente USR invita poi i vincitori a sottoscrivere il contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato.

domenica 28 luglio 2019

Lettera di un maggiore dei carabinieri alla professoressa di Novara


Questa è la lettera scritta dal maggiore Marco Belladonna alla professoressa di Novara che in un post su Facebook aveva insultato il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma.

«Carissima Professoressa, chi le scrive è un Ufficiale Superiore dei Carabinieri, si documenti, se vuole sul grado e le gerarchie perché non è questo il punto. Sono un Carabiniere e sono orgoglioso di esserlo, sono una Medaglia di Bronzo al Valor Civile per aver fatto desistere, nel 1998, un uomo da intenti suicidi. L’uomo era armato di fucile da caccia e sono rimasto chiuso in casa sua per un’ora, parlando con lui e alla fine lui è ancora in vita e io, per fortuna, pure dato che avevo il suo fucile carico puntato contro. Durante la mia carriera ho avuto altre vicissitudini che non sto a elencare. Insomma, noi dalla sguardo poco intelligente ogni giorno rischiamo la vita, come la rischiano tanti altri lavoratori nei confronti dei quali non ci si rivolge come lei ha fatto verso il collega morto ieri a Roma, l’ennesimo. Io non la giudico e non sono qui ad attaccarLa perché comunque, Lei starà facendo i conti con la sua coscienza in questo momento».
«Sono qui per suggerirLe di comperare un biglietto per Somma Vesuviana per domani per poter partecipare ai funerali del collega cosicché possa chiedere scusa alla vedova, o in alternativa potrebbe andare a Roma al nostro Comando Generale e scusarsi con il nostro Comandante Generale per quanto Lei ha scritto. Vede io, comunque, ho scelto di difenderLa e di difendere anche chi pensa che noi siamo per strada per uno stipendio sicuro, per il posto fisso ed altre cose simili ed anche per Lei che magari è convinta che noi, Carabinieri, abbiamo lo sguardo poco intelligente. Un ultimo consiglio, quando è in auto, a piedi o in bici e vede delle persone in uniforme, si fermi e vada incontro ad esse e le ringrazi perché se Lei va in giro tranquilla e serena è per merito loro che quando Lei dorme loro vegliano su di Lei, che quando si diverte loro sono lì a sorvegliare affinché possa divertirsi senza pensieri e così via. Nel suo profilo ho visto che Lei è madre di un bellissimo bimbo, bene; gli racconti che sebbene noi abbiamo lo sguardo poco intelligente, lui potrà stare al sicuro finché ci siamo noi e che non dovrà mai aver paura di nulla quando vede un uomo in uniforme. Mi scusi se mi sono permesso».


Professoressa che ha insultato il carabiniere ucciso a Roma sospesa con effetto immediato

Da domani mattina, quando sarà avviato formalmente il procedimento disciplinare chiesto dallo stesso ministro dell'Istruzione Marco Bussetti e avviato dall'ufficio scolastico Regionale la professoressa che ha insultato con un post su Facebook il carabiniere ucciso a Roma sarà sospesa con effetto immediato in attesa dell'esito del procedimento. "Non è ammissibile che, di fronte alla morte di un carabiniere, una professoressa si permetta di scrivere 'uno di meno'. Abbiamo subito proceduto per le sanzioni disciplinari di conseguenza, questo è inammissibile, intollerabile, irrispettoso e vergognoso", commenta il ministro. 

Docente che ha insultato il carabiniere ucciso a Roma: cosa ha scritto Salvini

In riferimento al post pubblicato su Facebook da insegnante contro il carabiniere ucciso a Roma cil vice premier Salvini ha scritto: “Un commento vergognoso vomitevole, ancora più grave perché viene da una insegnante. Che in un primo momento ha negato, poi, di fronte all’evidenza, si è scusata. Ma come si possono anche solo concepire certe parole? Spero che ai suoi studenti non proponga queste belle lezioni“.

Docente che ha insultato su Facebook il carabiniere ucciso a Roma: indagano i carabinieri di Galliate

Secondo l’agenzia Agi esiste qualche altro dettaglio sulla docente che ha rivolto insulti su Facebook al carabiniere ucciso a Roma: “La donna, 51 anni, è piuttosto nota in città anche per le sue collaborazioni con i giornali locali e come esperta di storia novarese. Contattata dai giornalisti, lei non nega di essere l’autrice del post, e su questo fatto riferisce: “Ho esagerato“. Un post in questo senso è apparso questa mattina anche sulla sua bacheca: “Amici – scrive la docente– mi spiace per quanto sta accadendo, non me lo spiego proprio. Chi mi conosce spero sappia che non penso cosi’“. Sempre secondo la versione dell’Agi, sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Galliate.

Concorso a Ds: non vedere altra soluzione che la rinuncia al posto

Riportiamo alcuni commenti sul forum Mininterno riguardanti le possibili scelte di sede e possibili rinunce. Sono sempre gli idonei meridionali quelli più dubbiosi sul futuro.

Il commento:

" Il problema è che tutte le regioni sono più o meno care. Ho fatto qualche ricerca online ed ho visto per l'affitto di una casa per 5 persone ci vogliono almeno 600/700 euro. Io sono siciliano e non potrò tornare in regione dopo il triennio quindi penso di rinunciare, non ho altre opzioni. La strada del trasferimento può essere una buona opzione solo per chi potrà tornare in sede dopo il triennio altrimenti non conviene affatto, almeno secondo me ".

La risposta:

" Collega, non rinunciare. Nessuno può prevedere il futuro, e in ogni caso questo è un cambiamento a lungo termine, che investe tutto il prosieguo della tua attività lavorativa e oltre, anche gli anni della pensione. E poi, pensa a tutti i sacrifici che hai compiuto per studiare, al fatto che ci sia riuscito. Non sprecare questa che è un'occasione importante che la vita ti sta dando. Non sprecarla ".

sabato 27 luglio 2019

Procedimento disciplinare per la docente che ha insultato il carabiniere ucciso a Roma


È in arrivo un provvedimento disciplinare nei confronti dell'insegnante di un liceo del Novarese che ieri ha pubblicato un post-choc a commento dell'omicidio del vice brigadiere dei carabinieri, avvenuto a Roma giovedì notte. L'Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha infatti già svolto gli accertamenti richiesti e sta disponendo l'avvio di un procedimento disciplinare nei confronti della docente, E. F., insegnante di Lettere e storia dell'arte al liceo scientifico "Pascal" di Romentino, a pochi chilometri da Novara.

Fonte

Il commento shock scritto da un’insegnante sulla morte del carabiniere ucciso a coltellate a Roma



«Uno di meno non ne sentiremo la mancanza»: è il commento su Facebook, scritto da un’insegnante di Novara, e apparso sulla pagina “Sei di Novara senza se e senza ma” a commento della notizia sulla morte del carabiniere ucciso a coltellate a Roma.
Sul caso è  intervenuto il Ministro Bussetti che su FB scrive:
“Viene segnalato sugli organi di stampa un post apparso sui social gravemente offensivo della memoria del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. A scriverlo sarebbe stata un’insegnante.  Attiverò, tramite gli Uffici territoriali del MIUR Social, tutte le verifiche necessarie. Il caso va chiarito fino in fondo. Se fosse vero, sarebbe gravissimoInsultare un servitore
dello Stato, caduto compiendo il proprio dovere, infierire sulla disperazione dei suoi cari e, allo stesso tempo, offendere l’intera Arma dei Carabinieri, non sono azioni compatibili con la condotta di chi è chiamato a educare e istruire i nostri figli. Un comportamento che non avrebbe niente a che vedere con lo spirito, l’abnegazione e la professionalità della nostra classe docente.”

RTS esprime tutto il suo cordoglio alla famiglia del carabiniere ucciso, condannando senza se e senza ma questo uso improprio dei social,  soprattutto se proveniente da una persona che dovrebbe essere un educatore

DiCultHer presenta a Pietrelcina la “Carta dell’educazione al patrimonio culturale digitale”


La possibilità di affrontare gli studi umanistici approcciando le metodologie del data science è di fatto oggi una rivoluzione già in atto negli studi di settore. Il digitale e la digitalizzazione non sono più soltanto strumenti e mezzi di mediazione per la fruizione a vario scopo di riproduzioni culturali: sono, oggi, processi che devono essere sempre intesi nella loro evoluzione verso la dimensione di conoscenza storica dell’Era Digitale contemporanea, dai quali germinano metodologie innovative di studio, ricerca, produzione di nuove dimensioni culturali, da intendere quali paradigmi della conoscenza identificativi dei processi di ricerca, studio e formazione delle nascenti Digital Science, Humanities, Technology, Engineering, Arts and Mathematics (Digital SHTEAM). In tale contesto culturale  DiCultHer sarà presente a Pietrelcina (BN) al Jazz’Inn2019, organizzato dalla Fondazione Ampioraggio, dal 29 al 31 Luglio, per la presentazione della “Carta dell’educazione al patrimonio culturale digitale”.  Per DiCultHer la SFIDA per una “Carta dell’educazione al patrimonio culturale digitale” rappresenta la naturale continuità di un percorso di riflessione avviato sin dalla sua costituzione nel 2015, per segnalare l’importanza dell’accesso ai saperi e alla cultura oggi e per il futuro, e ridisegnare la prospettiva degli interventi per il rafforzamento dell’identità europea e il suo sviluppo sociale, nella vita, nel lavoro, nella condivisione dei valori e diritti comuni, fondata sulla conoscenza dell’ecosistema digitale e delle criticità e le opportunità di sviluppo connesse all’uso responsabile del digitale.

Un anno fa RTS raggiungeva 10 milioni di visualizzazioni


Era il 27 luglio 2018 quando il blog Regolarità e Trasparenza nella Scuola raggiungeva un traguardo ambito: 10 milioni di visualizzazioni. Dopo pochi mesi il blocco dell'Url da parte di Facebook ( caso più unico che raro ) riduceva di molto la visibilità del blog nei social. Bandito da Facebook RTS divulgava le proprie news tramite Linkedin e Twitter assicurandosi numerose visualizzazioni. Da poco meno di un mese a questa parte RTS torna su Facebook condividendo le proprie notizie solo all'interno delle sue pagine e dei suoi gruppi. Il prossimo traguardo, non molto distante nel tempo,  è il raggiungimento di 11 milioni di visualizzazione




Concorso a DS: consigliato Google Map per individuare sedi facilmente raggiungibili

Riportiamo un post dal forum Mininterno a testimonianza del dibattito sulla scelta migliore da farsi per individuare da parte di idonei meridionali una sede del nord facilmente raggiungibile


Andare in Lombardia non vuol dire trovar posto a Milano, andare in Piemonte non vuol dire trovar posto a Torino, etc.
Sicuramente i mezzi pubblici funzionano meglio al Nord, però gli aeroporti non si trovano ovunque, i treni neppure e se si prendono gli autobus nelle ore e nei giorni lavorativi si trova sempre traffico. Anche per fare pochi chilometri si può impiegare un'ora di macchina negli orari di punta.
Consiglio a tutti di guardarsi i tempi di percorrenza su Google Map: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna sono regioni estese...

Aumenti stipendiali degli insegnanti: nel triennio 2019-2021 95 euro di media


Da Palazzo Chigi è stata accolta la richiesta di salvaguardare gli stipendi degli insegnanti dall’inflazione, con l’impegno a reperire i fondi per il rinnovo del contratto già dal prossimo DEF, per programmare nel triennio 2020-2022 un recupero salariale tanto che il ministro Bussetti ha parlato di «aumenti a tre cifre». In base a queste premesse, seguendo le stime sull’inflazione, gli aumenti dovrebbero arrivare gradualmente nel triennio 2019-2021 a 95 euro di media, anche un po’ di più ( 100 euro di media ). Come punto di partenza viene presa l’inflazione calcolata con l’Ipca, l’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi membri dell’Unione Europea: la previsione per il triennio è del 4,2%. Vale a dire che, su uno stipendio medio annuo del personale scolastico, l’aumento sarebbe di 1.260 euro circa l’anno. Circa 95 euro al mese su 13 mensilità.

Graduatorie del concorso 2016 prorogate per un ulteriore anno

Le graduatorie del concorso a cattedra 2016, in virtù del comma 113 della legge 107/2015, hanno validità triennale a decorrere dall’anno scolastico successivo a quello di approvazione delle stesse e perdono efficacia con la pubblicazione delle graduatorie del concorso successivo e comunque alla scadenza del predetto triennio.
A tal riguardo interviene la legge n. 205/2017 (legge di bilancio 2018) prorogando le graduatorie di merito del concorso 2016, bandito ai sensi della legge 107/2015, per un ulteriore anno oltre il previsto triennio.

Concorso a Ds: accesso agli atti verso coloro che hanno la 104


In post sul forum di Mininterno si legge: "attenzione alle 104. Nella domanda di partecipazione al concorso nel punto "Altre dichiarazioni" c'era scritto che il candidato dichiarava di "essere fisicamente idoneo allo svolgimento del corso-concorso e allo svolgimento delle funzioni proprie del Dirigente scolastico". Orbene non riesco a conciliare questo con le L.104. Se qualcuno ha acquisito un'invalidità in fase di svolgimento del concorso, ok. Il diritto c'è. Tuttavia relativamente alle L.104 pregresse al concorso il dubbio sorge spontaneo. Secondo me andrebbe fatto accesso agli atti di coloro che hanno la L.104 ".  Il  buon posizionamento nella graduatoria di merito fa scattare dubbi e riflessioni che coinvolgono la legge 104/92 e tutti i benefici che essa comporta.

venerdì 26 luglio 2019

Concorso a Ds: per rimanere al sud ci vogliono almeno 180 punti



Nel concorso per  Dirigente scolastico 2017 si stanno predisponendo le fasi di assegnazione delle sedi di nomina:
  • gli idonei esprimeranno le preferenze;
  • finita la fase delle preferenze seguirà l’assegnazione ai ruoli regionali sulla base dell’ordine di graduatoria nel limite dei posti vacanti e disponibili per ciascun anno e in ciascun USR
  • il competente USR inviterà i vincitori a sottoscrivere il contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro relativo alla dirigenza scolastica. 
Da semplici calcoli probabilistici considerando i posti disponibili per regione e la provenienza ( residenza ) degli idonei, e facendo alcune ipotesi iniziali,  con punteggi inferiori ai 180 punti la permanenza nelle regioni meridionali potrebbe essere molto complicata.

Matteo Renzi; se tornerò a governare l’Italia più fondi investiti per la Conoscenza

Matteo Renzi il 13 febbraio 2018 a Rtl diceva: " possiamo evitare le classi pollaio. Se si fa l’alternanza scuola lavoro per bene, evitando gli errori di questi anni, la percentuale di disoccupazione giovanile, che abbiamo migliorato di 12 punti, potrà scendere ancora. Bisogna essere più concreti, questo è l’errore che ho fatto, non essere concreto nel comunicare quello che ho fatto”.  Promettendo agli elettori che, se tornerà a governare l’Italia, i fondi investiti per la Conoscenza non potranno che aumentare. 

Concorso a Ds: Bussetti disponibile a ricercare opportune soluzioni per gli idonei non vincitori


Il Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti,  presente al seminario Cisl sui dirigenti neoassunti dal concorso 2017, è intervenuto sul tema degli idonei non vincitori, dopo aver affermato che il Miur punta a vincere il ricorso presentato al Consiglio di Stato.
Come comunica la stessa Cisl, Bussetti ha espresso ampia disponibilità a ricercare opportune soluzioni per gli idonei non vincitori.

Concorso a Ds: l'incubo degli idonei meridionali

Non ci sono sogni tranquilli per gli idonei meridionali al concorso per Dirigenti scolastici 2017. L'agitazione prende il sopravvento quando si pensa alla possibile sede di nomina. L'agitazione diventa incubo per siciliani o calabresi quando si concretizzano in base al punteggio nella graduatoria di merito sedi come:

Bormio
Provincia di Sondrio
Provincia di Belluno
Friuli di Venezia Giulia

Da osservare che una volta accettata la sede, il neo Dirigente scolastico dovrà aspettare 3 lunghi anni prima di chiedere trasferimento al sud, future politiche sulla regionalizzazione permettendo.

Concorso a Ds: controlli rigidissimi sulle 104 degli idonei


Siamo arrivati alle battute finali del concorso per Dirigenti scolatici 2017, e si combatte per trovare un punteggio utile nella graduatoria di merito affinchè si possa ambire ad una sede vicina alla propria residenza abituale. Nessuno vuole andare a ricoprire il ruolo a centinaia di chilometri da casa. In questo contesto spunta l'agevolazione data dalla legge 104/92. Infatti, attraverso questa legge si potrebbe rimanere nell'ambito della provincia di residenza. A tal riguardo sono molte le voci che si rincorrono nell'aumentare i livelli di controllo sulla validità o meno della 104 da parte dell'amministrazione. Qualora la 104 non dovesse risultare corretta si rischierebbe il licenziamento.

giovedì 25 luglio 2019

Marco Bussetti sul concorso a Ds: proveremo a vincere anche nel merito



Oggi durante il corso per neodirigenti della CISL è intervenuto il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, esponendo alcune riflessioni sulla situazione del concorso per Dirigenti scolastici 2017.  Il Ministro dell’Istruzione ha detto: “Rispettiamo qualsiasi decisione che la magistratura vorrà prendere in futuro, ma proveremo a vincere anche nel merito. Noi abbiamo agito seguendo quelle che erano le procedure che ci consentivano di ricorrere e l’abbiamo fatto al Consiglio di Stato”.

La regionalizzazione della scuola è un aperto atto ostile contro il Sud Italia

La regionalizzazione della scuola, con la sua (tutta da dimostrare) pretesa di rendere più autonomo, vicino alle istanze del territorio e dinamico il sistema scolastico è un aperto atto ostile contro il Sud Italia, perché è chiaro che quest'idea premierebbe soltanto il Nord e quelle regioni che oggi possono permettersi maggiori risorse per attrarre i migliori insegnanti, il miglior personale amministrativo e scavare così un solco ancora più profondo nel divario già immenso tra Settentrione e Mezzogiorno. Tra l'altro drenando risorse pubbliche per girarle alle scuole paritarie (altra autonomia richiesta dalle regioni del Nord). L'esatto contrario di quello che i rapporti più serie sulle dinamiche sociali del nostro Paese sostengono, dal Censis allo Svimez, che invece sostengono l'urgente necessità di riequilibrare il divario con politiche e interventi miranti.

Fonte


Scandalo delle false 104 : quattro insegnanti licenziati

Quattro insegnanti, tra coloro che avevano scelto il patteggiamento dopo essere stati imputati per lo scandalo delle false 104 nella provincia di Agrigento, sono stati licenziati per “ false documentazioni”.

Lo scandalo era scoppiato nel 2014, quando venne scoperto, dopo anni di indagini un giro di false attestazioni per ottenere i benefici che permettono di scalare le graduatorie dei posti pubblici: insegnanti, dipendenti Inps, medici e impiegati all’Azienda sanitaria provinciale che per pochi euro falsificavano certificati medici per attestare false patologie. 101 indagati e 17 misure cautelari per un’operazione storica che puntava l’attenzione su quella che ormai era diventata una abitudine. Di quell’operazione i 4 licenziamenti rappresentano l’unico obiettivo raggiunto.


Fonte

Concorso a Ds: gli asteriscati sono il 2.2%

Nel concorso per Dirigenti scolastici 2017 gli idonei sono 3420, i vincitori 2900, per l’a.s. 2019/20 saranno nominati in 2117, questo il numero dei posti autorizzati. Il numero degli asteriscati è pari a 76 candidati, ovvero il 2.2% del totale

Concorso a Ds: cosa accade in caso di rinuncia al posto

Sono in molti a prendere in considerazione un numero elevato di rinunce in caso di possibile accettazione della cattedra di presidenza lontano dalla regione di residenza. Molti giudicano possibili rinunce di idonei meridionali / Calabria, Sicilia, Campania e Puglia ) destinati alle regioni con maggiori posti disponibili come  Piemonte, Lombardia e Veneto. Vediamo cosa accade in caso di rinuncia

1) Chi rinuncia sarà  depennato  definitivamente  dalla graduatoria, salvaguardando i casi previsti dalla legge.
2) In caso di rinuncia non saranno rifatte le nomine ex novo dal primo nominato, ma si procederà  alle surroghe a partire dal primo non nominato.