sabato 31 agosto 2019

Forse salta il governo giallo rosso


Giuseppe Conte che sale al Quirinale per un incontro con il capo dello Stato  Sergio Mattarella. La mattinata politica riserva questo faccia a faccia inatteso. A conferma, probabilmente, che la trattativa per la nascita di un governo M5S-Pd vive una fase tesissima. Fonti parlamentari citate dall'Ansa parlano di un Conte "pronto alla rinuncia". Di sicuro il premier incaricato ha comunque avuto bisogno di fare il punto con il presidente della Repubblica che - come è noto - chiede tempi brevi per la soluzione della crisi e vorrebbe ottenere una risposta entro mercoledì sulla nascita del nuovo governo giallo-rosso. Ma ora tutto sembra tornato pericolosamente in bilico. Gli insegnanti, al pari di tanti lavoratori desiderosi di avere un governo stabile potrebbero farla pagare cara al M5S che sembra essere rimasto troppo legato con gli ex alleati della lega

venerdì 30 agosto 2019

Il giorno libero degli insegnanti: concessione del Ds o diritto da consuetudine

Iniziamo con il dire che il giorno libero per gli insegnanti non è contemplato dal Contratto Collettivo Nazionale, negli ultimi anni però si è consolidata la prassi per cui il docente ha diritto ad un riposo settimanale. Niente riposo invece per i docenti che fanno la “settimana corta” a scuola, poiché il CCNL stabilisce che questi debbano essere impiegati per almeno 5 giorni a settimana negli orari stabiliti dall’Articolo 26.
A decidere il giorno libero del docente è il Dirigente Scolastico al momento della compilazione dell’orario settimanale. Il Dirigente Scolastico - insieme ai suoi collaboratori - può prendere in considerazione la preferenza indicata dall’insegnante ma non è obbligato a soddisfarla.
Vi è tuttavia l’articolo 2078 del codice civile, che prevede: ” “In mancanza di disposizioni di legge e di contratto collettivo si applicano gli usi. Tuttavia gli usi più favorevoli ai prestatori di lavoro prevalgono sulle norme dispositive di legge“. Nel caso dei docenti l’uso più favorevole al lavoratore è avallato da una prassi ormai consolidata, secondo cui il giorno libero viene concesso ai docenti senza alcuna eccezione.

Bonus da 500 euro: eliminarlo senza aumenti stipendiali consistenti sarebbe un errore

La formazione del personale scolastico inoltre, compresi gli amministrativi, è stata ampiamente sostenuta dall’allora governo Renzi con la card da 500 euro per l’aggiornamento professionale: con il nuovo governo giallo rosso potrebbe essere modificata la procedura di erogazione, dando i soldi alle scuole che si impegnano ad organizzare i corsi. Conti alla mano togliere il bonus docenti da 500 euro vuol dire diminuire lo stipendio degli insegnanti di oltre 40 euro al mese. Per questo motivo tale ipotesi sembrebbe poco praticabile se non fossero pensati per gli insegnanti aumenti stipendiali consistenti.

La presa di servizio degli insegnanti


Lunedì 2 settembre 2019, il personale docente ed ATA: trasferimenti, assegnazioni o utilizzazioni, neo immessi in ruolo o eventuale personale con contratto a tempo determinato, dovranno presentarsi presso gli uffici di segreteria ( Ufficio del personale) per consentire gli adempimenti amministrativi relativi alle assunzioni in servizio per l’a.s. 2019/2020. Il fine della compilazione di tale documento amministrativo è quello di accertare i dati anagrafici del docente che si presenta fisicamente alla scuola, e di poter “censire” dal punto di vista  amministrativo il dipendente che dovrà sottoscrivere il contratto di lavoro.

giovedì 29 agosto 2019

Totoministro Miur per Silvia Chimienti: Nicola Morra, Lucia Azzolina, Michele Nitti sarebbero una squadra fortissima

Silvia Chimienti ( M5S ) così scrive in un post pubblicato sul suo profilo Facebook: "Il #MIUR spetterebbe al M5S, per tanti motivi.
E perché già una volta è stato svenduto, nonostante la grande fiducia riposta nel M5S da parte del mondo della scuola dopo le nostre battaglie contro la Buona Scuola.
Tra i nostri deputati e senatori abbiamo tanta professionalità, profili tecnici con competenze, come auspicato anche da Beppe Grillo.
Personalmente penso che Nicola Morra, Lucia Azzolina, Michele Nitti sarebbero una squadra fortissima, in grado di innovare e migliorare scuola, università, ricerca. E di segnare una reale discontinuità rispetto alla legge 107 e rispetto al breve, perlopiù insignificante, mandato di Bussetti.
Giuseppe Conte ha citato l’istruzione come primo punto, come volano per rilanciare il Paese. Se questo è vero, se il nuovo governo ci crede davvero, l’istruzione non sia il fanalino di coda e il M5S pretenda di avere questo ministero chiave.
È il momento del coraggio. E allora coraggio!"

Concorso a Ds: la deputata M5S Lucia Azzolina ha preso zero nella prova d’informatica ?



" Il 6 giugno abbiamo esaminato la deputata M5S Lucia Azzolina, che è anche fra i membri della commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera. La parlamentare aveva dichiarato poco prima della sua prova orale, a chi l’aveva intervistata per l’"Espresso" (2 giugno 2019): «Sarebbe bello se l’orale fosse anonimo, perché la verità è che dovrò studiare il doppio rispetto agli altri. E questo non le nascondo che mi crea molta ansia». Alla fine l’onorevole se l’è cavata, perché ha studiato quel tanto che le è bastato. Prova d’informatica a parte. Qui si è meritata uno zero al pari di altri aspiranti presidi che, come lei, si sono rivelati in materia degli analfabeti totali ". Questa la parte finale di un articolo dal titolo " Dai congiuntivi alle percentuali quando l’asino è l’aspirante preside "
 pubblicato nelle pagine di Repubblica da un presidente di commissione ( linguista e docente universitario ). Dichiarazioni queste rilasciate dal presidente di commissione che possono essere smentite in qualsiasi momento dalla diretta interessata.

Il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte parla di istruzione

Nella dichiarazione del Prof. Giuseppe Conte dopo il conferimento dell’incarico,accettato con riserva, di formare il nuovo Governo, oggi 29 agosto 2019 si parla anche di istruzione con 2 punti principali. 
Il Prof. Giuseppe Conte sull'argomento dice: " Mi ripropongo  di creare una squadra di lavoro che si dedichi incessantemente e con tutte le proprie competenze ed energie a offrire ai nostri figli l’opportunità di vivere in un Paese migliore:
  • un Paese in cui l’istruzione sia di qualità e aperta a tutti,
  • un Paese all’avanguardia nella ricerca e nelle più sofisticate tecnologie",

Ritardi a scuola: non avvisare, sperando che il Ds non lo venga a sapere, è quanto di più sbagliato si possa fare.


"Il prof che ritarda nell’ arrivare a scuola, o che si accorge di non potere essere presente in classe all’orario previsto per la sua entrata, deve avvisare tempestivamente la scuola dell’impossibilità della sua presenza in classe all’orario previsto, e spiegare i motivi del suo ritardo.
Se il ritardo è determinato da una causa di forza maggiore, è un ritardo scusabile, ma resta necessario, da parte dell’insegnante, darne immediata comunicazione alla scuola con le adeguate motivazioni, per evitare che il dirigente possa prendere provvedimenti sanzionatori.
Infatti arrivare in ritardo, senza avvisare la scuola sperando che il dirigente non lo venga a sapere, è quanto di più sbagliato e irresponsabile si possa fare ". Queste le parole tratte da un articolo sull'argomento di Lucio Ficara

mercoledì 28 agosto 2019

Nomi nuovi sul totoministro Miur: Dario Franceschini, Nicola Morra, Salvatore Giuliano e Alberto Bonisoli

Il portale Orizzonte Scuola in riferimento al totoministro Miur scrive: " Molti i nomi dei Ministri che in questi giorni stanno circolando, per quanto riguarda l’istruzione, al momento, sarebbero tre i nomi papabili: Dario Franceschini, Nicola Morra, Salvatore Giuliano e Alberto Bonisoli.

martedì 27 agosto 2019

Per il Miur testa a testa tra Roberto Cingolani e Bianca Laura Granato


Secondo i dati riportati dalle ultime notizie per la nomina del nuovo Ministro dell’Istruzionee ci sono i seguenti nominativi:
Il Fisico Roberto Cingolani che nel suo c.v. include il ruolo dal 2005 direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova e da giugno 2019 Chief Technology & Innovation Officer, per l’indirizzo e la gestione dell’evoluzione delle tecnologie innovative di Leonardo.
Ma non sono da meno gli altri nominativi decretati come possibili Ministri del nuovo Governo: Bianca Laura Granato, Vincenzo Spadafora, Dario Franceschini e Lorenzo Fioramonti.

Classi pollaio, l’opposizione della Lega


Classi pollaio abbiamo la conferma che la Lega si era opposta al superamento di questa indecenza pedagogica. Di Maio ha rilanciato l'abrogazione. Attendiamo i fatti.

Classi pollaio, una conferma che non stupisce

Classi pollaio, arriva la conferma dell'opposizione silenziosa della Lega al superamento delle classi pollaio. Si legge infatti nella pagina Fb dell'On. Lucia Azzolina:"noi avevamo presentato un disegno di legge che prevede un numero  massimo di 22 alunni o persino di 20 in caso di presenza di disabili, eliminando l’espressione “di norma” contenuta nelle disposizioni di legge in vigore oggi”.
“Ci sembrava una proposta del tutto ovvia: ogni docente sa bene che lavorare con 30-35 alunni per classe garantendo la qualità della didattica soprattutto se ci sono situazioni di disabilità, dsa e bes è a dir poco complesso. La nostra proposta è stata però bloccata e osteggiata dalla Lega nonostante che noi fossimo anche disponibili a rivederla in modo da renderla meno costosa.
Negli ultimi mesi abbiamo più volte chiesto al Miur di fornirci dei dati ma nessuno ci ha mai risposto e il ddl si è arenato in Commissione Cultura in attesa che la Lega desse il suo placet”.
La dichiarazione non mi sorprende! Nel 2008 la Lega votò la legge133/o8. Il Ministro Bussetti ha ridotto il problema a una pessima gestione delle scuole.

Il rilancio dell'On. Di Maio

L’altro giorno Luigi Di Maio ha rilanciato il superamento delle classi pollaio, inserendo la questione al 10° punto del programma pentastellato. Interessante questo ritorno della questione, che fino a ieri era parcheggiata in un binario morto. Sarà sufficiente? Se si formerà il nuovo governo, lo capiremo da chi sarà chiamato a ricoprire la funzione di Ministro dell'Istruzione.

                                                                                                      Gianfranco Scialpi

Totoministro Miur: spunta l'ipotesi Roberto Cingolani


Il successore di Marco Bussetti al comando del Miur potrebbe essere Roberto Cingolani. Il Prof  Roberto Cingolani è un Fisico italiano (n. Milano 1961). Laureatosi in fisica presso l’Università di Bari (1985), ha conseguito il  diploma di perfezionamento alla Scuola normale superiore di Pisa (1990); membro del team di ricerca del Max Planck Institute di Stoccarda (1988-1991), visiting professor presso l’Università di Tokyo (1997-98) e professore aggiunto presso la facoltà di ingegneria elettronica dell’Università di Richmond, Virginia (1998-2000), dal 2000 al 2005 è stato professore associato di fisica generale presso il Dipartimento di scienza dei materiali dell’Università di Lecce. Nel 2004 organizzò  con chi scrive il progetto Le Nanotecnologie, primo evento divulgativo del nanotech nelle scuole superiori di secondo grado ). Nel 2005 è stato nominato direttore dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova, dove si è dedicato allo studio della scienza dei materiali e delle nanotecnologie interdisciplinari; è autore di numerosissime pubblicazioni apparse su riviste scientifiche e di circa trenta brevetti, e di apprezzate opere di divulgazione scientifica quali Il mondo è piccolo come un'arancia. Una discussione semplice sulle nanotecnologie (2014) e Umani e umanoidi. Vivere con i robot (2015).

Bonus da 500 euro: scarsi acquisti su libri e corsi di formazione

Le spese fatte dagli insegnanti attraverso il bonus da 500 euro per l’acquisto di libri e testi (anche in formato digitale) crescono dal 14,5 per cento del 2017 al 18,9 per cento del 2018.
Invece, la spesa per i corsi di formazione e aggiornamento  si attesta al 6,6 per cento nel 2017 e al 7,3 per cento nel 2018.
Dati percentuali che evidenziano la scarsa propensione all'acquisto di libri e corsi di formazione, visto che la spesa di hardware e software  con circa il 70% la fa da padrona

lunedì 26 agosto 2019

Totoministro Miur: salgono le quotazioni di Bianca Laura Granato


Nessun nome sul Ministero dell’istruzione, ma è chiaro che sarebbe un errore strategico cederlo al Partito Democratico, reduce da una riforma fortemente contestata e con un Movimento 5 Stelle che detiene ancora il maggiore consenso nel settore. Tra i nomi papabili, ovviamente, il sottosegretario uscente Salvatore Giuliano. Si ricorda come nel 2018 per il Miur si insisteva per Bianca Laura Granato, docente calabrese di Lettere, candidata in Calabria al Senato.

domenica 25 agosto 2019

Pacifico: gli insegnanti non si trovano nelle patatine

Il presidente del sindacato Anief, Marcello Pacifico, interviene sullo scenario creato dalla crisi di governo e parla della mancanza di insegnanti che potrebbe creare più di un problema al regolare inizio del prossimo anno scolastico. Pacifico dice: “Non si trovano insegnanti di matematica? Ma se tu hai bisogno di un insegnante di matematica da immettere in ruolo o lo fai partecipare al concorso oppure… dove lo trovi? Nelle patatine?” ( nei pachetti delle patatine si trovavano delle sorprese ndr )

Anna Ascani ( PD ): sospendere le discusse nomine del ministro Bussetti

Riportiamo un post della Deputata Anna Ascani ( PD ) riguardante le tanto discusse nomine del Ministro Marco Bussetti: " Se il nuovo Governo appoggiato dal Pd riuscirà a nascere, tra i primi atti dovrà almeno sospendere le discusse nomine del ministro Bussetti e verificare se sia stato fatto tutto secondo le regole. Se rispondesse al vero che una dirigente ritenuta molto vicina del ministro è stata promossa in sospetto conflitto di interessi, peraltro proprio negli ultimi giorni del mandato, saremmo di fronte ad un caso gravissimo e ad uno schiaffo a tutto il mondo della scuola.


Rosolino Cicero: prevedere figure intermedie di sistema – Collaboratori/Middle management



Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato stampa dell'ANCODIS:

Leggiamo in queste ore dell’apertura di 6 tavoli tecnici nei quali il PD ed il Movimento 5 Stelle si confronteranno per realizzare una piattaforma programmatica finalizzata a far partire una possibile nuova esperienza di governo.
Tra i temi, in particolare, quello della scuola suscita la nostra attenzione e, dunque, riteniamo di intervenire in merito alla tema della governance delle autonome Istituzioni Scolastiche.
Se l’Autonomia scolastica – ai sensi del DPR 275/1999 - resta nella visione comune alle due forze politiche allora non può non essere aperto il tema della VERA autonomia oggi ferita ed indebolita da scelte politiche di questo ventennio che di fatto hanno consentito soltanto una parziale attuazione.
Ed, in particolare, ci riferiamo all’Autonomia organizzativa – l’art. 5 – (e finanziario-gestionale) che di fatto non ha messo i Dirigenti Scolastici nelle condizioni di attuare pienamente e coerentemente al PTOF quanto programmato e definito negli OO.CC..
Le scuole oggi sono BLOCCATE in una visione organizzativa e gestionale arcaica e INADATTA a rispondere pienamente ai bisogni ed agli obiettivi dell’autonomia scolastica.
O si prende atto che la qualità dell’Offerta Formativa di una scuola è strettamente dipendente dalla qualità della sua Governance oppure continuiamo a vivere una condizione spesso confliggente se non avversa a quanto si vuol realizzare per il bene dei nostri alunni.
Ecco, dunque, la necessità di porre attenzione al tema della MODERNA governance che, fondata sulla figura del DS coadiuvato dal DSGA, preveda GIURIDICAMENTE e CONTRATTUALMENTE la presenza di figure intermedie di sistema – Collaboratori/Middle management – che contribuiscono con la loro esperienza e professionalità a portare avanti il progetto educativo e formativo di ciascuna scuola.
Forse è il caso di ricordare che una moderna governance sostiene l’autonomia scolastica migliorando l’offerta formativa e garantendo qualità ed efficienza nelle attività didattiche e nei servizi ad alunni e famiglie.
Desideriamo far notare, dal nostro punto di vista, che l’aspetto gestionale-organizzativo sta alla base del funzionamento e che i DS - senza il nostro apporto professionale ed il quotidiano lavoro - difficilmente potrebbero “governare” un sistema che in questi ultimi anni è divenuto sempre più complesso e gravato da numerose incombenze che vanno dalla didattica alla sicurezza!
ANCODIS condivide l’importanza di investire in istruzione e cultura portando tutti i parametri agli standard europei.
Suscita “ovvio interesse” la volontà di adeguare gli stipendi dei docenti alla media europea: vogliamo però evidenziare alle due principali forze politiche in campo che guardare alla scuola europea significa anche guardare al funzionamento dei sistemi scolastici europei che tanta attenzione pongono alla governance ed all’autonomia, con presidi/dirigenti coadiuvati da figure intermedie (Middle management) che godono di un riconoscimento giuridico in una carriera autonoma o integrata.
Riteniamo ormai ineludibile il tema del riconoscimento delle nostre professionalità che da anni si sono formate con grande impegno e spirito di servizio, con competenze professionali spese quotidianamente nella gestione e nella organizzazione delle comunità scolastiche!
I Collaboratori del DS (si ricordino i tanti Collaboratori che si trovano in Istituzioni affidate a DS reggenti senza nemmeno poter fruire di un esonero dalle attività didattiche!) non sono semplici esecutori: infatti, – nella specificità delle diverse funzioni delegate – godono di una posizione di autonomia e di osservatorio privilegiato che consentono loro in tempo reale di suggerire possibili cambiamenti organizzativi e gestionali.
Ecco, dunque, la posizione di ANCoDiS: se si guarda alla scuola italiana del prossimo decennio, non si può escludere dagli obiettivi prioritari una innovazione legislativa e contrattuale (in primis culturale!) che porti al riconoscimento dei Collaboratori dei DS in una nuova struttura organizzativa della scuola autonoma, con figure che abbiano specifiche competenze e funzioni riconducibili al middle management anglosassone (per favore smettiamola di parlare di aggravi di spesa perché si tratta di investire nelle professionalità presenti in ciascuna scuola!).
Possiamo leggere ed ascoltare anche queste “novità” tra quelle che si vogliono portare avanti nella prossima esperienza di governo e che darebbero il segno di una volontà politica davvero innovativa e moderna?
ANCoDiS è pronta a dare il proprio concreto contributo con proposte che ritiene ragionevoli, moderne e sostenibili.
Attende soltanto di essere ascoltata.

Rosolino Cicero, Presidente ANCODIS Palermo


Integrazione dello scrutinio finale: recupero delle carenze formative

In riferimento al recupero dei debiti  l’art. 4 comma 6 del D.P.R. n. 122/2009 recita così: “Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più discipline, senza riportare immediatamente un giudizio di non promozione. A conclusione dello scrutinio, l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie. A conclusione degli interventi didattici programmati per il recupero delle carenze rilevate, il consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle carenze formative da effettuarsi entro la fine del medesimo anno scolastico e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, procede alla verifica dei risultati conseguiti dall’alunno e alla formulazione del giudizio finale che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione alla frequenza della classe successiva e l’attribuzione del credito scolastico”.

sabato 24 agosto 2019

È morto all'età di 83 anni Carlo Delle Piane

È morto a Roma all'età di 83 anni Carlo Delle Piane. Ne dà notizia la moglie, Anna Crispino. L'attore aveva da poco festeggiato i 70 anni di carriera, durante i quali aveva lavorato con alcuni dei più importanti registi e attori, ricordando i molteplici successi al fianco di Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Totò, De Sica e molti altri ancora, fino al fortunatissimo decennio con Pupi Avati.

Bussetti in piena “zona Cesarini” fa importantissime nomine apicali



" Per usare una metafora calcistica, il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti mentre sta lasciando definitivamente il Miur, si ricorda, in piena “zona Cesarini”, di fare delle importantissime nomine apicali". Questo l'inizio di un articolo a firma Lucio Ficara pubblicato su La Tecnica della Scuola. Tutto questo mentre decine di migliaia di insegnanti saranno penalizzati da una crisi di governo vissuta da molti come un tradimento istituzionale.

Bussetti: Il mio augurio è che si torni presto alle urne


Queste le parole del Ministro Marco Bussetti a margine del Meeting di Comunione e Liberazione in fase di svolgimento a Rimini: " Governo giallorosso?  Per noi non esistono maggioranze alternative in Parlamento che non comprendano la Lega e che soprattutto, non tengano conto della volontà popolare. Il mio augurio è che si torni presto alle urne. Per qualcuno la coerenza verso gli elettori è un concetto sconosciuto. Ma non per noi che abbiamo a cuore il bene del Paese. Il rischio, infatti, è che si passi da un governo di interesse nazionale a uno personale. Non abbiamo paura del voto. Lasciamo decidere agli italiani.

Fonte

venerdì 23 agosto 2019

Granato: governo M5S - PD per un'istruzione che torni agli anni prima di Renzi

In un post pubblicato su Facebook  dalla Senatrice Bianca Laura Granato si scrive: " GOVERNARE COL PD ? Si può solo se il PD recupera il programma del 2013, prima dell’hackeraggio renziano.
Si può se i renziani vengono esclusi dai ministeri.

I temi del lavoro, dell’ambiente, della cultura e dell’istruzione prima dell’avvento di Renzi avevano un orientamento compatibile con il nostro.
Recuperiamo quello che Renzi ha cancellato in questi anni, faremo bene al Paese e anche al Partito Democratico che recupererà la sua identità cancellata dal neoliberismo sfrenato.

Concorso a Ds: le preoccupazioni dei neo immessi in ruolo


In un articolo pubblicato sulla rubrica " I lettori ci scrivono " de La Tecnica della Scuola si scrive: "I  DS “fuori sede”  hanno da affrontare i problemi contingenti legati alla mobilità e, quindi, primo fra tutti quello della ricerca di un alloggio che, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, sembra essere impresa alquanto ardua e complicata.                                                        Pertanto, essi più che al PTOF, al piano delle attività, alla conoscenza della sede scolastica loro assegnata, si trovano costretti a pensare alla ricerca di B&B, di  hotel con costi accessibili, agli  orari dei treni, ai collegamenti con bus e robe di questo genere ".

Attento Prof ! Pubblicare le foto degli studenti sui social è violazione della privacy


Sono sempre più le scuole e gli asili che aprono siti internet o pagine sui social network e non è raro che, in questi spazi, vengano pubblicate foto o video che ritraggono gli alunni minorenni. La legge prevede dei limiti ben precisi e riconosce strumenti di tutela in caso di violazioni della privacy dei minori. Le scuole possono pubblicare foto o video che ritraggono gli alunni minorenni solo se vi è stato il previo consenso scritto da parte dei genitori. In particolare La pubblicazione su internet, previo consenso espresso dei genitori, è permessa soltanto attraverso le pagine del sito istituzionale della scuola. Non è mai permessa invece, anche se è stato prestato il consenso, la pubblicazione sui social network (es. Facebook, Twitter ecc.). Pertanto possiamo considerare alcuni paletti di legge irremovibili:
·        le immagini degli studenti costituiscono dati personali;
·        la comunicazione di immagini deve seguire il dettato normativo dell’art. 19 del Codice. Ciò significa che deve essere prevista da norme di legge o regolamento o, in mancanza, essere necessaria alla realizzazione delle finalità istituzionali;
·        la diffusione deve, parimenti, attenersi al successivo comma dello stesso articolo 19, va a dire deve essere prevista esplicitamente da una norma di legge: “La comunicazione da parte di un soggetto pubblico a privati o a enti pubblici economici e la diffusione da parte di un soggetto pubblico sono ammesse unicamente quando sono previste da una norma di legge o di regolamento”.
Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2016/679 lo scenario normativo è mutato e si è arricchito di nuove disposizioni, in particolare meritano attenzione:
Il Considerando n. 51 specifica che: “Il trattamento di fotografie non dovrebbe costituire sistematicamente un trattamento di categorie particolari di dati personali, poiché esse rientrano nella definizione di dati biometrici soltanto quando saranno trattate attraverso un dispositivo tecnico specifico che consente l’identificazione univoca o l’autenticazione di una persona fisica”

Concorso a Ds: la situazione post assunzioni in Emilia Romagna

L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna ha individuato le istituzioni scolastiche cui sono stati destinati 207 nuovi dirigenti scolastici a partire del prossimo anno scolastico 2019/20. Si tratta dei vincitori del concorso appena concluso assegnati all’EmiliaRomagna all’esito delle operazioni svolte a livello nazionale. Le sedi scolastiche sono state individuate scorrendo la graduatoria e tenendo conto dei criteri di cui all’art. 19 del D.Lgs. 165/2001 ovvero valutando l’esperienza nell’attività di insegnamento, in relazione alle caratteristiche ed agli obiettivi delle Istituzioni Scolastiche. Gli incarichi conferiti avranno, secondo norma, durata triennale. Saranno dunque 491 i Dirigenti Scolastici alla guida delle 535 scuole dell'Emilia-Romagna nell'anno scolastico 2019/2020. Erano 321 nel corrente a.s. 2018/19. Nel 2019/20 si avrà così un aumento del 53% di Dirigenti scolastici in servizio. I 491 Dirigenti saranno in numero di 327 nel 1°ciclo (infanzia, primaria e secondaria di 1°grado) e 164 sul 2°ciclo (secondaria di 2°grado). I neo Dirigenti provengono in numero di 84 dall'Emilia-Romagna e i rimanenti 123 da altre regioni. Hanno età media di circa 48 anni. Sono stati assegnati in numero di 167 al primo ciclo e 40 al secondo ciclo. E’ così drasticamente diminuito il numero di scuole che saranno assegnate a Dirigenti scolastici in reggenza: nel prossimo anno scolastico saranno 44, erano 215 nel corrente anno scolastico: circa l’80% in meno. 

Problema Immissioni in ruolo quasi 30.000 posti non assegnati.


Il MEF ha autorizzato 53.627 posti per le nomine a tempo indeterminato dei docenti (5.000 in meno rispetto alla richiesta del Miur, 12.000 in meno rispetto ai posti vacanti). Dati questi numeri arriviamo al problema che si sta verificando in questi giorni, infatti, secondo le stime di alcuni sindacali, esiste una forbice tra i 23.000 e i 30.000 posti che non saranno assegnati.

giovedì 22 agosto 2019

Gli insegnanti italiani guadagnano 250 euro in meno rispetto ai colleghi europei

“Ha ragione la Ragioneria dello Stato – sottolinea il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, intervistato da Italia Stampa. – nel senso che tra i dipendenti pubblici i più poveri sono i lavoratori della scuola. Sembra incredibile ma è così, piuttosto che valorizzare chi insegna ai nostri figli, si continua a svilirne la professionalità. In media, rispetto ai colleghi europei, guadagnano tremila euro in meno all’anno ( 250 euro al mese ndr), e bisogna tener conto che molti precari hanno il compenso iniziale. Tutto questo, da dieci anni, a causa del blocco degli stipendi, che si sono slegati dall’inflazione, sono ben dieci punti sotto, nonostante gli aumenti dell’ultimo contratto”.