lunedì 30 settembre 2019

Trovare risorse per l'istruzione: multare chi beve caffè a scuola

Dopo il no alla tassazione delle merendine da parte del Premier Conte, rimane in piedi il problema di reperire fondi per la scuola. Oggi un lettore di RTS propone di multare il personale scolastico ( docenti compresi ) che bevono caffè all'interno degli edifici scolastici, asserendo che è una consuetudine che fa male alla salute al pari del fumo. Riportiamo il commento che sicuramente aprirà un dibattito pro o contro il caffè a scuola con relativa pausa.

Giuseppe Conte: nessuna tassazione delle merendine per reperire i soldi per la scuola

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato intervistato da Skuola.net ed ha risposto sulla tassazione delle merendine per reperire i soldi per la scuola.
Il Premier ha detto: “Nel documento odierno non abbiamo considerato di tassare le merendine. Vorrei incentivare comportamenti alimentari consapevoli come il consumo di frutta fresca e latte ma senza provvedimenti penalizzanti”.

domenica 29 settembre 2019

L'espressione "non vuoi fare niente" diretta a chi si dedica esclusivamente sull'attività di classe


In un commento postato sul gruppo RTS ad un articolo dal titolo " Troppi studenti scrivono male, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente. Per Cacciari la colpa è di chi ha smantellato la scuola disorganizzandola "
un insegnante scrive: Chi ha inventato l'autonomia scolastica dando potere di plasmare la scuola ai dirigenti, e poi progetti, progettini, distrazioni infinite per docenti e alunni fini a se stessi, competizione fra scuole, dando peso pressoché nullo alle lezioni svolte in classe, anzi facendo sentire in colpa i docenti che si dedicavano essenzialmente a questo? Chi non ha mai sentito l'espressione "non vuoi fare niente" diretta in tono quasi sprezzante e supponente a chi si dedica esclusivamente sull'attività di classe e non partecipa alle attività aggiuntive, PON, PIN, POF, PAF scagli la prima pietra. Cacciari individua l'effetto ma non la causa. Mi ricorda, non so perché, quello che sta sotto nel famoso gioco "Lo schiaffo del soldato"

HTML e blogging


L'HTML è stato sviluppato nei primissimi anni novanta del XX secolo da Tim Berners-Lee al CERN di Ginevra (Svizzera ), assieme al protocollo HTTP dedicato al trasferimento di documenti in tale formato. Nel 1989 Berners-Lee propose un progetto che riguardava la pubblicazione di ipertesti, noto con il nome di "world wide web". All'interno di questo progetto in seguito nacquero sia il server web "httpd" (HyperText Transfer Protocol Daemon), sia il client WorldWideWeb (il primo browser della storia), il cui sviluppo partì nell'ottobre del 1990, e il cui uso fu esclusivamente interno al CERN fino alla sua pubblicazione nella rete internet nel corso del 1991. Assistito dai suoi colleghi all'interno dell'istituto Svizzero, Berners-Lee concorse alla definizione della prima versione dell'HTML, che fu ufficialmente resa pubblica nel giugno del 1993, co-firmata insieme a Daniel Connolly e sostenuta dal gruppo di lavoro dell'Internet Engineering Task Force (IETF) chiamato Integration of Internet Information Resources ("Integrazione delle risorse informative di Internet"), per proporla come standard IETF. L'HTML (HyperText Markup Language) in realtà, non è un linguaggio di programmazione, ossia un linguaggio per comunicare istruzioni ad un computer, ma un Markup Language ossia un modo di scrivere testo formattato per il web. I browser come Firefox o Internet Explorer leggono questo codice HTML e mostrano quanto viene scritto in modo ordinato, con tutti gli oggetti disposti come ha voluto chi ha fatto il sito. In altre parole, l'HTML descrive le pagine web e, sulla base di questa descrizione, il browser crea un'immagine.

La trasgressione al divieto di fumo in una scuola


Nel caso in cui uno studente venga visto fumare all'interno di un edificio scolastico  scatta la multa. Infatti, la trasgressione al divieto di fumo comporta l'attivarsi di una procedura dove gli incaricati dell’accertamento delle infrazioni:
  • provvedono alla redazione in triplice copia del verbale di accertamento mediante la modulistica fornita dall’amministrazione, previa identificazione del trasgressore tramite il documento di identità;
  • individuano l’ammenda da comminare;
  • consegnano al trasgressore la copia di sua pertinenza, unitamente ad un bollettino di versamento;
  • consegnano la seconda e terza copia all’ufficio di segreteria;
L’ufficio trattiene la seconda copia agli atti e trasmette la terza copia al Prefetto.

Nasce una startup che si occupa di snack sani per le macchinette

Nasce una startup di due giovani imprenditori calabresi che si occupa di snack sani per le macchinette in cui spesso di trova solo cibo spazzatura. Questa startup lo fa con la produzione, selezione e distribuzione di piccoli pacchetti di due clementine, rigorosamente italiane. L’idea come detto è di due imprenditori che hanno deciso di provare a rivoluzionare un campo difficile, come quello della produzione di agrumi in cui spesso, purtroppo molto agricoltori italiani si vedono costretti a lasciare le clementine sulle piante perchè i costi di distribuzione e raccolta sono troppo alti rispetto a quelli di vendita

Legge 104: per un caregiver è un aiuto insostituibile


Una lettrice di RTS in riferimento ad un articolo che chiedeva se annullare o modificare la legge 104, posta il seguente commento: " La popolazione va verso l'invecchiamento. si è allungata la vita, è vero, ma sono aumentate le malattie croniche degeneretive. E' normale che a 50 anni e anche prima ci si debba occupare di genitori, sia pure in vita, ma più o meno ammalati. Andrebbero effettuati i controlli.  Aggiungo che l'assistenza a persone con malattie invalidanti, magari allettate, è complessa. Si può avere bisogno di un giorno per sbrigare una pratica complicata alla ASL; o anche per controllare periodicamente che le procedure da seguire a casa da parte delll'assistente familiare siano rispettate. aggiungo che la vita di chi è realmente caregiver è veramente difficile ".

Ricordiamo chi è il caregiver familiare. l termine anglosassone “ caregiver“, è entrato ormai stabilmente nell'uso comune; indica “colui che si prende cura” e si riferisce naturalmente a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile. I “caregiver” dei pazienti con demenza sono la grande maggioranza.

sabato 28 settembre 2019

Collaboratore scolastico: di cosa si occupa ?


Con il termine collaboratore scolastico si fa riferimento oggi a quella figura professionale che, fino a poco tempo, fa istituzioni, addetti ai lavori e persone comuni conoscevano semplicemente come “bidello”.  I collaboratori scolastici fanno parte del personale ATA, categoria usata per racchiudere tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario che lavora all’interno dei vari istituti scolastici italiani. Un collaboratore scolastico, di preciso, si occupa di:

·        Prestare assistenza alla persona rendendosi disponibile in orario di lavoro per insegnanti, alunni e chiunque all’interno della scuola abbia bisogno del suo aiuto;
·        Seguire le disposizioni del dirigente scolastico e attenersi a quanto da questo stabilito in materia di organizzazione e amministrazione dell’istituto dove presta servizio;
·        Offrire quando richiesto assistenza alla persona, sia quando si tratta di insegnanti, studenti e addetti che – come accennato sopra – richiedono il suo intervento e sia quando si tratta di alunni diversamente abili;
·        Intervenire dando pronto soccorso tutte le volte in cui si verifica un incidente (di vario genere, natura ed entità) per evitare danni alla salute delle persone coinvolte e preservare la loro integrità psicofisica;
·        Tenere in ordine gli edifici che sono sotto la sua diretta responsabilità, rapportarsi con l’utenza di riferimento, fare da mediatore tra visitatori e personale docente, direttore scolastico e alunni stessi.

Revoca della nomina del dirigente generale dell’Usr della Sicilia


Una delle cause che creano una situazione difficile per la scuola siciliana è la revoca della nomina di Raffaele Zarbo a dirigente generale dell’ufficio scolastico regionale della Sicilia dopo il pensionamento del precedente direttore. Zarbo era stato nominato in piena estate ed aveva già preso possesso del ruolo dimettendosi da provveditore di Agrigento. Il nuovo direttore generale aveva anche firmato il suo contratto e stava avviando tutte le procedure necessarie alla scuola siciliana per l’avvio dell’anno scolastico. ma oggi ha ricevuto la notifica della revoca del provvedimento. Non si tratta di una revoca ‘ad personam’ ma che riguarda per intero il decreto del presidente del Consiglio che conteneva numerose nomine. Una scelta, dunque, politica e burocratica ma le cui conseguenze per la scuola siciliana rischiano di essere problematiche.

La maggior parte della categoria degli insegnanti è composto da donne

La maggior parte della categoria degli insegnanti  è composto da donne, questa presenza di genere aumenta notevolmente nelle scuole infanzia e primaria. Un dato quest’ultimo che contraddistingue l’Italia rispetto agli altri Stati dell’Unione Europea.  Nei gradi di istruzione superiore ( vedi scuola superiore di secondo grado ) il numero di insegnanti donna diminuisce.

Ds vieta le merendine a scuola sostituendole con frutta o pane e marmellata


Una dirigente scolastica di un istituto comprensivo di Sulmona vieta le merendine a scuola, al loro posto un' alimentazione basata su frutta o pane e marmellata. A tal riguardo la preside ha detto: “Troppi ragazzi obesi, bisogna educare i giovani alla sana alimentazione”.

Docenti con titoli e diplomi comprati al mercato dei falsari


Ci sono docenti con titoli e diplomi comprati al mercato dei falsari che hanno scalato le graduatorie a esaurimento o quelle d’istituto per l’assunzione temporanea nelle scuole, lasciando fuori chi, invece, quegli studi li ha fatti davvero. C’è chi ha approfittato anche di disabili e ragazzi con problemi d’apprendimento, facendosi preparare ad arte riconoscimenti speciali per poter entrare nelle graduatorie per il sostegno. Oppure chi, al momento della mobilità, quello che decreta i trasferimenti, ha calato l’asso (ovviamente falsificato) ed è riuscito ad avvicinarsi a casa. E c’è perfino chi è entrato nella segreteria di un istituto e si è creato un certificato di servizio per gli anni precedenti con tanto di timbri e firme.

Fonte

Cacciari: Meglio restare in aula e ascoltare uno scienziato che scendere in piazza a manifestare per il clima


"Meglio restare in aula e ascoltare uno scienziato" che scendere in piazza a manifestare per il clima. Massimo Cacciari dalle colonne del 'Corriere della sera'  in relazione al Friday for future, la protesta per il clima per sostenere la battaglia di Greta Thunberg e che oggi sta portando in piazza migliaia di studenti in tutta Italia, afferma:  "Meglio restare in aula e ascoltare uno scienziato" che scendere in piazza a manifestare per il clima ". Inoltre Cacciari dice: "Se continuiamo ad affrontare i problemi alla Greta siamo fritti. Siamo all'ideologia dell'incomprensione ".




Martina Gaudino una cara amica di Regolarità e Trasparenza nella Scuola

Martina Gaudino, classe 1988, è una giornalista professionista puteolana. Dopo la gavetta iniziata a 18 anni in giornali di settore, è approdata alla tv come inviata del VG21, il tg della prima emittente tv campana. Nel corso del tempo ha collaborato con quotidiani locali e nazionali, giornali online e siti tematici. Appassionata di calcio, ha curato per Tutto Juve la rubrica “La Signora in Rosa”. Nel 2017 ha diretto la dodicesima edizione di Weddings Luxury, rivista dedicata a matrimoni di lusso. Da anni ha all’attivo collaborazioni con numerosi quotidiani online. Appassionata di social, cura anche un blog personale. Nel settore dell'informazione scolastica Martina gestisce la testata giornalistica di OggiScuola che più volte ha incrociato informazioni riguardanti la normativa scolastica con il nostro blog RTS. Possiamo senza ombra di dubbio considerare la giornalista Martina Gaudino una cara amica di Regolarità e Trasparenza nella Scuola

Legge 104:Non c’è alcuna correlazione tra il 100% di invalidità e la certificazione di “handicap grave”

Nella legge 104/92 (articolo 3, comma 1) il concetto di handicap si riferisce al grado effettivo di partecipazione sociale della persona, facendo riferimento a difficoltà soggettive, oggettive, sociali e culturali: si definisce infatti come persona con handicap “colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale e di emarginazione”. Diversamente dalla valutazione delle invalidità civili, cecità e sordità civili, quella per individuare e definire l'handicap si basa quindi su criteri medico-sociali e non medico-legali o percentualistici.

La legge 104 prevede inoltre un’ulteriore condizione definita “handicap in situazione di gravità” (articolo 3, comma 3). Tale stato, secondo la normativa, si verifica “qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione”.
Non c’è alcun automatismo e correlazione tra il 100% di percentuale di invalidità e la certificazione di “handicap grave”. Così come, infine, una persona con una percentuale di invalidità inferiore al 100% potrebbe vedersi riconosciuta la situazione di “handicap grave”.

venerdì 27 settembre 2019

Dadone: Impronte digitali nella pubblica amministrazione: non se ne fa più nulla

" Impronte digitali nella pubblica amministrazione: non se ne fa più nulla ", questo è quanto affermato dalla neo Ministra Dadone (M5S). A tal riguardo la Ministra dichiara: " Il sistema delle impronte digitali rappresenta un uso criminalizzante della tecnologia, che porta con sé un pregiudizio negativo verso i dipendenti pubblici. Con l’effetto di deprimere anche chi ogni mattina si reca sul posto di lavoro con energia ed entusiasmo ".

Il preside che scrive " ha ritirare " è un'offesa alla cultura di tanti insegnanti

Riportiamo un grave errore di ortografia inserito all'interno di una circolare firmata nel settembre 2017 da un Dirigente scolastico. Come si può osservare dalla fotografia si scrive: " ha ritirare ", una " h " che racconta tutte le criticità di selezione del personale dirigente in ambito scolastico. La fotografia è stata ripresa da un articolo pubblicato su OggiScuola

  preside

Lucia Azzolina (M5S): 3 miliardi alla scuola per aumentare gli stipendi dei docenti

La sottosegretaria di Stato al Miur Lucia Azzolina (M5S), ospite della trasmissione televisiva Omnibus in onda su La7, ha giustificato la richiesta di 3 miliardi avanzata dal Ministro Lorenzo Fioramonti,  dicendo che tale richiesta è necesaria per superare le varie problematiche della scuola: classi pollaio, edilizia scolastica, precariato, aumenti stipendi ATA e docenti, dispersione.

giovedì 26 settembre 2019

FLC CGIL indice lo sciopero del 27 settembre per diritto al futuro e alla vivibilità del Pianeta

Lettera aperta alle lavoratrici e ai lavoratori

Care colleghe, cari colleghi
Il terzo sciopero globale per il clima di venerdì 27 settembre vedrà in tutte le piazze del Paese, insieme agli studenti, le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza.
La decisione della FLC CGIL di indire lo sciopero di tutti i comparti, pubblici e privati, per sostenere i milioni di studenti che manifestano in nome del loro diritto al futuro e della vivibilità del Pianeta, è maturata nella consapevolezza che occorre fare della sostenibilità ambientale elemento centrale della conoscenza e che gli educatori sono determinanti per fornire gli elementi necessari a comprendere ed affrontare una crisi di vasta portata che influenzerà inevitabilmente la vita delle generazioni future.
Il mondo dell’istruzione, della formazione, della Ricerca può dare un apporto insostituibile per modificare gli stili di vita e il sistema produttivo, nella direzione di un benessere diffuso, sostenibile, duraturo.
Per questo abbiamo accolto l’invito di Fridays For Future a essere soggetto attivo nella giornata del terzo sciopero globale per il clima, poiché la lotta per un pianeta vivibile e quella per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori sono intimamente connesse, così come lo è la lotta contro le diseguaglianze sociali, che comporta che anche il fardello dei costi ambientali si scarichi sugli ultimi anelli della piramide: i lavoratori, i disoccupati, gli studenti, i migranti, i pensionati.
Essere nelle piazze venerdì 27 significa non assistere inermi alla distruzione del Pianeta, rivendicare un cambiamento non più rinviabile dei modelli socio-economici, sollecitare investimenti capaci di realizzare la tutela ambientale e l’equilibrio del territorio, creando nuova e buona occupazione.
Significa far vivere nelle nuove generazioni la speranza di salvare il mondo e di renderlo migliore, per non rubare i loro sogni e il loro futuro.
Sono certo che le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza non faranno mancare il loro sostegno, aderendo allo sciopero e partecipando alle manifestazioni che si terranno in tutte le principali città del Paese
Francesco Sinopoli
Segretario Generale FLC CGIL

Domani cosa deve fare il docente se tutti i suoi studenti sono alla manifestazione per i cambiamenti climatici

Il docente nel caso di assenza di massa dei propri studenti deve seguire i seguenti punti
  1. non ha l'obbligo di restare a scuola a far niente o a svolgere attività diverse dall'insegnamento nel caso di assenza degli alunni per:
    • scioperi degli studenti,
    • assemblee studentesche
    • viaggi di istruzione o visite guidate,
    • qualsiasi altra attività extrascolastica,
    • qualsiasi altra circostanza che impedisce agli alunni di essere presenti a scuola;
  2. è comunque tenuto a svolgere, durante il suo orario previsto per quel giorno in cui mancano gli alunni:
    • supplenze,
    • vigilanza agli alunni,
    • assistenza alla mensa,
    • ogni attività di insegnamento programmata dal Collegio dei docenti:
      • attività di arricchimento dell'offerta formativa,
      • attività di recupero individualizzato o per gruppi di alunni;
  3. è tenuto annotare sul registro (elettronico o cartaceo) l'assenza di tutti gli alunni con la relativa motivazione, quindi l'impossibilità di fare lezione nel riquadro relativo all'attività svolta e firmare;
  4. non è tenuto a recuperare in altri giorni le ore non lavorate.

Boccia ( PD ) riapre l’ipotesi della regionalizzazione della scuola



Boccia ( PD ) ha riaperto l’ipotesi della regionalizzazione della scuola contenuta nella richiesta di autonomia differenziata avanzata dalla regione governata dalla Lega. L’ipotesi di cessione quasi integrale delle competenze organizzative, didattiche e di gestione anche degli stipendi dei docenti dallo Stato alla Lombardia (e al Veneto) era stata respinta in blocco nel governo precedente per volontà del movimento 5 Stelle. Ma quello era il momento del muro contro muro con la Lega. Ora si riparte, con un ministro del Pd, in un altro governo con i Cinque Stelle, che riconosce l’autonomia nella programmazione della rete scolastica (articolo 10, comma 1g della bozza d’intesa).
RTS rimane sempre nella sua posizione contraria a qualsiasi ipotesi di regionalizzazione del sistema scuola

In aumento il carico di lavoro di un Preside

Il numero di dirigenti scolastici è stato drasticamente ridotto, del 35%. La riduzione è stata parzialmente colmata dalla recenti immissioni in ruolo, dopo l’ultimo concorso. Ma ancora non è sufficiente: oggi infatti un dirigente scolastico deve occuparsi in media di 1.194 studenti, vale a dire il 55% in più rispetto ai 769 di 19 anni fa.  Un preside in Italia coordina, in media, 160 dipendenti tra docenti e personale tecnico e amministrativo: si tratta di 56 persone in più rispetto a quanto avveniva 18 anni fa (oltre il 50% di aumento). Presiede 50 consigli di classe ogni anno ed è responsabile in media di più di sei sedi scolastiche dislocate anche a diversi chilometri di distanza tra loro, eppure deve essere presente fisicamente in ognuna di esse. Nel 2000 le scuole da presidiare erano 4, anche in questo caso l’aumento è stato del 50%.

Quale è l'orario ideale per entrare a scuola ?


Iniziare la scuola  prima delle 8.30 è troppo presto per i ragazzi? Il tema ha fatto discutere anche in Italia ed è stata posta ad un ampio gruppo di genitori di adolescenti statunitensi, nell'ambito di un'indagine condotta dall'Università del Michigan.

I ricercatori statunitensi hanno preso in considerazione un campione di 554 genitori americani con figli di età compresa fra i 13 e i 17 anni. In base ai risultati, l'88% dei loro figli entra abitualmente a scuola prima delle 8.30. All'interno di questo gruppo, il 51% dei genitori ha dichiarato di essere a favore della posticipazione dell'orario scolastico, con ingresso a scuola alle 8.30 o più tardi. Ancora troppo pochi, secondo gli autori dello studio. L'ingresso posticipato, infatti, vede contraria ben una metà metà dei genitori, soprattutto a causa di motivi pratici, fra cui l'impossibilità di accompagnare i figli a scuola in un orario diverso o il desiderio che i ragazzi abbiano il tempo necessario per svolgere le attività post-scolastiche. 

In Italia, i compiti a casa dopo le lezioni e i corsi ricreativi dopo-scuola scandiscono i pomeriggi degli studenti. Così, ritardare l'ingresso non fa altro che posticipare tutte le attività della giornata, compresa l'andata a letto. Considerando che la giornata scolastica media dura fra le 4 e le 6 ore e che alcune classi in certi giorni escono intorno alle 14 un'entrata a scuola posticipata sposterebbe in avanti tutte le attività pomeridiane e serali collegate”. E questo ritardo sarebbe ancora più marcato nelle grandi città, dove il tragitto per tornare a casa da scuola può richiedere più tempo. 


Fonte

Linda Isabella Lidia Giannini spiega il progetto ENO


Linda Isabella Lidia Giannini, coordinatrice nazionale di ENO per l’Italia spiega Il progetto ENO, acronimo di ENvironment Online  (Ambiente online), che rappresenta una rete globale di scuole, comunità per lo sviluppo sostenibile fondata su un  apprendimento  basato su azione pratiche, con le seguenti parole: “Il progetto ha avuto inizio nel 2000 grazie a Mika Vanhanen, insegnante di classe finlandese, è gratuito, aperto alle scuole di ogni ordine e grado ed a coloro che siano interessati a collaborare attivamente. Attualmente coinvolge oltre 100 Paesi, l’Italia è tra questi. L’apprendimento è basato su azioni concrete (come, per esempio, la piantumazione di alberi, il rispetto della natura, il riciclo dei materiali, il confronto, la ricerca …) e le istituzioni scolastiche di ciascuna nazione svolgono da anni le attività ENO condividendole on line con le comunità locali e internazionali. Le scuole che aderiscono al progetto condividono on line con le comunità locali e internazionali le proprie iniziative”.  A tal riguardo riportiamo il link di un'intervista che Linda Isabella Lidia Giannini ha rilasciato a Radio Vaticana il 18 settembre 2019:
https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi-programmi/il-mondo-alla-radio/il-mondo-alla-radio-prima-parte-18-09-2019.html

Per maggiori informazioni sul progetto:
https://www.enoprogramme.org/
https://wssc.enoprogramme.org/
http://www.lascatoladelleesperienze.it/eno/
https://www.facebook.com/EnoItaly/

email italy@enoprogramme.org





mercoledì 25 settembre 2019

Fioramonti annulla le nomine last minute di Bussetti

Il Ministro Lorenzo Fioramonti ha azzerato le nomine last minute presentate dal predecessore Marco Bussetti a pochi giorni dalla fine del suo mandato. Le nomine, arrivate poi a fine agosto, sono state bloccate dalla Corte dei Conti per il controllo di legittimità.

martedì 24 settembre 2019

Per RTS è corretta la circolare del Ministro Fioramonti sui climate strike


Giustificare le assenze degli studenti che partecipano ai climate strike, gli scioperi sul clima lanciati dall’attivista svedese Greta Thunberg. È l’invito che il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha diffuso con una circolare alle scuole italiane. «In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali - ha scritto Fioramonti in un post su Facebook ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico». Questa circolare ha suscitato alcune polemiche tra le quali quella del Gruppo di Firenze che sull'argomento scrive: " In vista del “Friday for Future” di ieri, invece, il suo successore lo ha definito “la lezione più importante che possano frequentare”. La scuola e gli insegnanti ne escono ovviamente svalutati. Il Ministro dell’Istruzione avrebbe fatto meglio a dire agli studenti che la scuola è il luogo dove le tematiche ambientali possono essere adeguatamente approfondite e non solo orecchiate dai media. Peraltro Fioramonti non è certo il primo che da viale Trastevere ha contribuito a indebolire l’autorevolezza dell’istruzione pubblica: basti ricordare Maria Chiara Carrozza, che incitò gli studenti a ribellarsi “ai genitori, ai prof, alla scuola”; gli elogi delle occupazioni e delle autogestioni di Davide Faraone; e – da un altro pulpito – quelli di Matteo Salvini ". Noi di RTS siamo di un altro parere, siamo dalla parte del Ministro Fioramonti e della sua circolare, e ne spieghiamo il perchè.  Poter partecipare ad una manifestazione di tale importanza sociale non può che essere un arricchimento culturale da consolidare nei giorni successivi dentro le aule scolastiche, usufruendo di tutte le competenze dei propri insegnanti.

Messina, luogo di residenza del blog RTS, è una città povera

Messina, luogo di residenza del blog RTS, è una città povera. Infatti, la classe prevalente in città è quella che ha un reddito che da 0 a 10mila euro I dati relativi al reddito della città siciliana sono allarmanti e fotografano la situazione di grande povertà nella nostra città. La classe prevalente in città è quella da 0 a 10.000€, pari al 32,2% del totale. Rispetto all’anno 2012 si evidenzia la crescita del numero di contribuenti nelle classi da 26.000 a 55.000 euro (+6,67%), da 75.000 a 120.000€ (+2,71%), così come registrato lo scorso anno. Crescono di 410 unità (40%) coloro i quali sono privi di reddito.

lunedì 23 settembre 2019

Fioramonti alle scuole: Giustificare le assenze degli studenti che partecipano ai climate strike



Giustificare le assenze degli studenti che partecipano ai climate strike, gli scioperi sul clima lanciati dall’attivista svedese Greta Thunberg. È l’invito che il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha diffuso con una circolare alle scuole italiane. «In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali - ha scritto Fioramonti in un post su Facebook ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico».

Fonte




Dress code in classe: La scuola non è una spiaggia


In concomitanza con la bella stagione, le aule tendono a popolarsi di bermuda, short e infradito. Così sempre più presidi corrono ai ripari, dichiarando guerra all'abbigliamento scollacciato e promuovendo il decoro tra le mura scolasticheL'ultimo caso è accaduto in un liceo scientifico di Bari, quando il Dirigente scolastico ha pubblicato sul portale le raccomandazioni per un abbigliamento decoroso a scuola nella stagione calda. Il preside ha scritto: . "Si verifica di frequente che molti studenti siano tentati di allentare per comodità i freni inibitori relativi all’abbigliamento, e così capita di assistere talora alla visione di nudità ascellari e inguinali, di pancini scoperti, gambe pelose maschili in mostra, sandali infradito, canottiere succinte, e altro genere balneare. Inutile dire che le seguenti raccomandazioni non rivengono da un sussulto di puritanesimo vittoriano, ma dalla constatazione che comportamento e abbigliamento sono sempre in rapporto alle circostanze e ai luoghi: una cosa è la spiaggia, un’altra è una chiesa. La scuola non è una spiaggia; certo non è nemmeno una chiesa, ma ci va molto vicino, se è vero che culto e cultura hanno la stessa radice, e la scuola è sede di quel culto laico che è rappresentato dal sapere, dall’insegnamento, dall’educazione".