giovedì 31 ottobre 2019

I requisiti per l’accesso al concorso ordinario


I requisiti per l’accesso al concorso ordinario, previsti dal D.lgs 59/2017, come evidenziato dalla legge di bilancio 2019, sono i seguenti:

1.     abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure
2.     laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche  oppure
3.     abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente oppure

Le scuole che non offrono un adeguato livello di sicurezza devono essere chiuse


La Corte di Cassazione, di recente si è pronunciata sostenendo che: ‘le scuole che non offrono un adeguato livello di sicurezza per l’incolumità degli allievi e del personale devono essere chiuse’. E, secondo la stessa, gli insegnanti responsabili della sicurezza dovrebbero ordinare la chiusura, in quanto «non possono rimanere inerti di fronte a criticità foriere di pericoli». I prof sono tenuti a fare delle ricognizioni preventive dello stato di salute della struttura, ispezionando qualsiasi locale (“compresi solai e locali tecnici”)»

Insulti e minacce di morte dei genitori di una piccola alunna contro un’educatrice


Insulti e minacce di morte. Davanti a bambini di 3, 4 e 5 anni. Un raid choc in una scuola dell’infanzia della periferia sud di Milano. I genitori di una piccola alunna contro un’educatrice, che ha denunciato gli aggressori alle forze dell’ordine. Episodi che evidenziano l’allarme sulla sicurezza nelle scuole e sui maggiori controlli da mettere in campo per tutelare chi ci lavora quotidianamente. Il blitz, secondo quanto risulta al Giorno, è andato in scena giovedì pomeriggio attorno alle 16.30, quando una donna di origine nordafricana è andata a prendere la figlia a scuola e l’ha trovata in lacrime.

La malattia a cavallo di 2 settimane deve comprendere anche il sabato e la Domenica

Quando l’assenza per malattia di un insegnante si verifica a cavallo del sabato e della domenica con una prima assenza certificata dal medico di base fino al venerdì della prima settimana, e successivamente una seconda assenza a partire dal lunedì della seconda settimana (con la presentazione di un secondo certificato medico da lunedì), quest'ultimo, per come confermato da sentenze della Corte di Cassazione,  deve considerare anche il sabato e la domenica 

Insegnanti sempre più anziani: le loro condizioni psico-fisiche sono destinate a peggiorare


Cresce l’età media dei docenti italiani, con due su tre che hanno più di 50 anni. E con loro cresce anche il livello di usura psicofisica: lo sostiene il dottor Vittorio Lodolo D'Oria, tra i massimi esperti nazionali sulle malattie derivanti da attività professionali, secondo il quale nella scuola, come in tutto il pubblico impiego, “dal 1992 al 2012 sono intervenute quattro riforme previdenziali ‘al buio’, cioè senza valutare la salute della categoria professionale dei docenti. A tal riguardo Marcello Pacifico (Anief) afferma: “Basta indugi: ci sono decine di migliaia di docenti in attesa, che meritano l’accesso alla pensione adottato nella maggior parte dei Paesi europei. In caso contrario, le loro condizioni psico-fisiche sono destinate a peggiorare, con lo Stato che se ne dovrà pure fare carico”.

Inviati gli ispettori in un liceo veneziano per verificare l’atteggiamento sovversivo di alcuni docenti


"L’assessora all’istruzione  e formazione della Regione Veneto Elena Donazzan ha deciso di inviare gli ispettori in un liceo veneziano (il Marco Polo ) per «verificare l’atteggiamento sovversivo di alcuni docenti». Non contenta ha anche scritto alla dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Augusta Celada, per chiedere che «vengano considerate le attitudini di queste persone all’insegnamento»". Questo è quanto scritto nel sito web Next.

mercoledì 30 ottobre 2019

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto scuola

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto scuola. Di seguito il link del testo:

Decreto scuola

lettera della maestra alla mamma del piccolo morto a scuola cadendo dalle scale



“Sono in treno, sto tornando a Salerno, dai miei parenti, in cerca di una pace che non troverò mai più. Da venerdì non faccio che pensare a voi, a te, da mamma a mamma. Ho 47 anni, da 24 faccio questo lavoro di maestra di sostegno, il più bello del mondo, con una responsabilità enorme di cui per la prima volta nella mia vita sento tutto il peso. Vorrei poterti stringere la mano e abbracciarti per unirmi al tuo pianto. Vorrei poterti consolare e toccare il tuo cuore. Nessuno può immaginare quello che provi e tutte le parole non servirebbero.”
Leo in quella scuola ha passato bei momenti, il suo viso è stato segnato da tanti sorrisi, ma il suo ricordo sarà sempre collegato al dolore. Anche solo rientrare nell’aula dove ogni giorno ascoltava la maestra e imparava qualcosa di nuovo è doloroso. “Non posso credere che non vedrò più il viso di quel piccolo angelo. Se fosse possibile donerei la mia vita pur di riaverlo tra quei banchi della prima C.”
“Spero che il ricordo dei suoi capelli scapigliati e del suo sorriso ci accompagni per sempre sconfiggendo questo nulla che opprime tutti, in questo lutto che prima di tutto è vostro, è tuo, ma ci coinvolge tutti, profondamente. Se servirà, quando servirà, darò tutta me stessa per starvi vicini. Per quel che serve vorrei abbracciarti forte, da mamma a mamma. Per quel che serve vorrei prendere a calci questo destino che aveva in serbo una prova così difficile da superare. Pare inaccettabile. So che provi rabbia, so che da mamma al tuo posto la proverei anche io, ma con il cuore in tumulto vorrei dirti, con tutto il rispetto, la stima, il profondo cordoglio, che vi vogliamo bene.”


Pensioni per tutti gli insegnanti a 62 anni d’età


Pensioni per tutti a 62 anni d’età ( compresi gli insegnanti che svolgono un lavoro usurante ). Questa è la proposta che arrivata qualche settimana fa dal segretario della Cgil, Maurizio Landini,  nei giorni in cui era caldo più che mai il dibattito sull’eventuale rinnovo di Quota 100. Per il leader del sindacato rosso, a qualunque lavoratore dovrebbe essere consentito di andare in pensione a 62 anni, indipendentemente dal proprio monte contributivo, ricevendo in base a quanto si è versato. Noi di RTS condividiamo la proposta di Landini.

Ennesimo episodio di un insegnante morto in classe


Si è accasciato sulla cattedra, senza riuscire a dire nulla. È morto così,  poco dopo la prima campanella, C. M. , di fronte ai suoi studenti. Docente di matematica all'istituto Fermi, aveva 58 anni. Stamattina, entrando a scuola, aveva detto ai colleghi di avere un bruciore allo stomaco. Non sembrava nulla di grave, invece alle 8.10 il prof è stato colpito da un malore. Un dramma vissuto da una classe seconda della ragioneria. "Ho sentito le grida dei ragazzi - dice un docente che stava facendo lezione in un'aula vicina - sono corso a vedere cosa stava succedendo. Lì per lì non ho pensato ad un infarto, sembrava svenuto. Ho provato a risvegliarlo. Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di prendere un defibrillatore, in pochissimi minuti è arrivata l'ambulanza. I soccorsi hanno tentato di rianimarlo per  un'ora ma non c'è stato nulla da fare".


Le missioni dell'ex ministro Bussetti stridono con gli aumenti stipendiali degli insegnanti di solo 8 euro


Su Il Fatto Quotidiano, in riferimento alle missioni dell'ex ministro Bussetti si scrive: "C’è poi il caso di un viaggio in Sardegna del 21 giugno 2018. Bussetti, nel giorno di una riunione del Consiglio dei ministri, vola in Costa Azzurra con Luciana Voltala dirigente del provveditorato che l’ex ministro ha tentato di piazzare alla direzione dell’Ufficio scolastico della Liguria, un caso che è all’attenzione della Corte dei Conti. Quel viaggio, precisa Repubblica, non è segnalato nell’agenda di Bussetti, ma viene rimborsato come “missione” dal Miur. Il costo? 507,96 euro per il rientro a Linate. Tra i viaggi “sospetti” anche uno a Milano che il suo staff indica per “andare dal dentista”, la partecipazione al “Premio Reverberi – Oscar del basket” e un treno da Roma al capoluogo lombardo di venerdì 19 aprile 2019 per il rogito della casa. Accompagnato, ricostruisce sempre Repubblica, dall’avvocato Michele Zarrillo, voluto come consulente al Miur, che in almeno 5 occasioni per “questioni personali” si è spostato a spese del ministero." Dopo aver letto quanto riportato da Il Fatto Quotidiano viene spontaneo pensare agli aumenti di solo 8 euro mensili dati agli insegnanti, che quando sono impegnati in attività di alternanza scuola lavoro, nei viaggi presso le aziende ospitanti,  non vengono rimborsati di un solo euro

Attenzione a cambiare gli artt. 17 e 18 del D.Lgs.81/08

In questi giorni il tema più dibattuto da parte delle associazioni dei presidi è stato quello delle responsabilità che gravano sui dirigenti scolastici in materia di sicurezza. Sono in molti a chiedere che si approvi in tempi brevi un provvedimento di modifica degli artt. 17 e 18 del D.Lgs.81/08, in modo da sollevare i dirigenti scolastici dalla qualifica di “datori di lavoro” e ridefinire, in modo chiaro e univoco, le responsabilità in capo agli Enti proprietari. Però bisogna stare attenti a cambiare tali articoli in quanto si potrebbero creare dei vuoti legislativi.

Le visite fiscali potranno essere svolte a cadenza sistematica e ripetitiva



Sulle visite fiscali 2019 pesano le nuove regole introdotte dalla riforma della Pubblica Amministrazione, secondo le quali i controlli dei medici potranno essere effettuati anche più volte nello stesso giorno, misura introdotta per evitare i casi di falsa malattia soprattutto a ridosso di giorni festivi. Ricordiamo che anche per i dipendenti pubblici le visite fiscali sono svolte dai medici dell’INPS e che per effetto della riforma della Pubblica Amministrazione voluta dall’ex Ministro Marianna Madia è stata introdotta una vera e propria stretta alle false malattie Le visite fiscali per gli statali in caso di malattia potranno essere svolte a cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimità di giorni festivi o di riposo settimanale.

Le ore buca nell'orario settimanale possono creare lamentele per sospetti favoritismi

In un orario settimanale può capitare che ci sia il docente che si ritrovi l’ingresso sempre alle prime ore e un collega più fortunato con solo ore nella parte centrale della mattinata. Per questo motivo c’è chi si lamenta dell’eccessivo carico giornaliero e delle ore buca, soprattutto quando queste, superano le due unità orarie e quando vengano assegnate con più frequenza sempre allo stesso docente.  Lo sbilanciamento di un quadro orario  crea risentimento contro chi ha realizzato l’orario e a far sospettare di probabili favoritismi. Indubbiamente quello di formulare l’orario di servizio non è un compito così semplice, occorre prestare molta attenzione a non creare delle disparità gratuite tra le varie componenti del collegio e a realizzare un giusto equilibrio tra le parti.

martedì 29 ottobre 2019

La carriera del lecchino inizia dalla scuola


La carriera del lecchino, definito anche adulatore, ruffiano, tirapiedi, inizia alla scuola d’infanzia, lì impara ad ingraziarsi il potente a partire dal bambino più forte: l’attivista lecchino si fa così le ossa. La carriera del lecchino prosegue e si fa sempre più fitta di impegni, mentre lui, o lei, diventa sempre più abile. Era un principiante quando ai tempi della scuola media durante l’intervallo si presentava sorridendo al prof di turno con il caffè fumante; poi, alle superiori, è in grado di sedurre il suo insegnante, con stile sdolcinato, per giustificare, magari, un malessere non ben definito… fine ultimo: schivare l’interrogazione. Il tempo passa e i piccoli lecchini crescono mentre il cerchio di conoscenze diventa più ampio, come i favori da lesinare. Sì, perché il lecchino non ti fa mai domande dirette, ma striscia nella speranza di accaparrarsi quello di cui ha bisogno. Così, a seconda del suo campo d’interesse, cerca di conoscere tutti quelli in grado, nell’ambito del settore dove pensa di poter emergere, di favorirlo. Si mostra generoso, dedito alla fatica, dichiara amicizia, fedeltà, disponibilità. Arriva a professarti amore per poi tradirti con quello di un gradino sopra di te appena ha l’occasione. Ricordati che, grazie a te che hai creduto alle sue lusinghe, è salito più su ed ha incontrato un altro a cui scroccare privilegi.


Quando si ottiene l'assegnazione provvisoria si perde il punteggio di continuità didattica

Se un insegnante ottiene l'assegnazione provvisoria,  perde il punteggio di continuità didattica maturato. Unica eccezione per i docenti soprannumerari per come prevede il CCNI. Infatti, il punteggio della continuità didattica non spetta nel caso di assegnazione provvisoria e di trasferimento annuale salvo che si tratti di docente trasferito nell’ottennio quale soprannumerario che abbia chiesto, in ciascun anno dell’ottennio medesimo, il rientro nell’istituto di precedente titolarità. 

Concorso a Ds: attaccato il bando

Il Tribunale di Rovigo, con ordinanza del 29 ottobre 2019, emessa su un ricorso presentato in via d’urgenza, dichiara la irragionevolezza della disposizione del bando di concorso nella parte in cui non consentirebbe di valutare le domande dei candidati in possesso dei requisiti di cui alla legge 104/1992.

Docente sospesa dalla Ds per aver presentato un esposto anche alle Forze dell’ordine


La notizia della docente sospesa dalla Dirigente in una scuola elementare di Pavia, ha provocato la reazione dei Partigiani della Scuola Pubblica.
 A tal riguardo i Partigiani della Scuola Pubblica, come scrive Orizzonte Scuola, esprimono solidarietà alla docente sospesa in una scuola della provincia di Pavia perché aveva segnalato alla Dirigente il caso di una bambina che presentava evidenti segni di percosse e maltrattamenti. La colpa dell'insegnante sarebbe stata la presentazione    di un esposto anche alle Forze dell’ordine ". 

lunedì 28 ottobre 2019

il Ministro Fioramonti avvia una indagine interna sulle spese sospette di Bussetti

Spese sospette e imbarazzanti quelle dell’ex Ministro Marco Bussetti se quanto sostenuto dal quotidiano “La Repubblica” sarà confermato. Infatti, il quotidiano parla di  “centinaia di missioni fantasma a spese dello Stato del Ministro leghista dell’Istruzione per poter tornare a casa a gratis.” A tal riguardo il Ministro Lorenzo Fioramonti ha avviato una indagine interna, per accertarsi se si tratta di errori della segreteria. Le spese che lasciano dubbi sulla legittimità ammonterebbero a 25 mila euro circa.
Il caso finirà anche in Parlamento, dato che l’onorevole Fratoianni di (Leu) presenterà una interrogazione chiedendo al Ministero di chiarire i fatti in oggetto.

Vietato andare in bagno senza il bidello nei corridoi


Vietato andare in bagno senza il bidello nei corridoi. È quanto stabilito da una circolare emessa dalla preside del comprensivo Calcedonia, in riferimento alle modalità di uso dei servizi igienici. «È una tutela per gli insegnanti dopo i gravi fatti di Milano» dice la preside. La circolare è stata diffusa a tutti i docenti e al personale ausiliario. Se i bidelli non sono in guardiola o nei corridoi gli allievi di tutte le scuole non possono usufruire dei bagni individualmente.


La centralità dell'infanzia solo a parole, niente di nuovo per un Paese...


La centralità dell'infanzia se ne parla spesso. Difficilmente però diventa una priorità, declinata in un'attenzione continua che porta a provvedimenti operativi. L'ultimo caso è rappresentato dalla tragedia  dell'alunno precipitato.
La centralità dell'infanzia, un tema per parolieri
La centralità dell'infanzia, tema che riempie la bocca di politici e formatori. Sul tema chi potrebbe non essere d'accordo? Si parla di persone indifese e significativamente dipendenti dagli adulti. Rappresentano una dimensione spesso dimenticata o che si eclissa, quando si diventa adulti. Questa realtà convive con le contraddizioni, le nevrosi, le paure trasmesse dalla famiglia o delle sue diverse declinazioni postmoderne. Chiedono attenzione e ascolto del loro mondo fatto di colori e stupore verso i piccoli eventi della quotidianità. Sono una domanda aperta alla vita con le sue contraddizioni (dolore e morte) che spesso sono censurate e rimosse.
Gli adulti che costituiscono la società civile dovrebbe prendersi cura dei suoi bambini, parlandone spesso, rimuovendo criticità e prospettando soluzioni.

Dopo le parole e le dichiarazioni il Nulla!
E invece? L'infanzia è una realtà, una presenza che riesce solo a commuovere. L'interesse è circoscritto ai sentimenti e ai discorsi di facciata. Difficilmente il sentimento diventa razionalità pratica. Con i dovuti distinguo, siamo di fronte all'esempio dove esiste una frattura tra la teoria  e la prassi. In altri termini, la parola non  diventa carne.
L'ultimo esempio è la tragedia del bimbo precipitato dalle scale. Tanti i discorsi, la commozione per una vita stroncata. Alcune vanno oltre, il sentimentalismo, accennando alle possibili cause. E' il caso del
Ministro Fioramonti o dell'On.  Sgambato (Pd). Quest'ultima ha dichiarato: “Ci sarà un colpevole. C’è sempre un colpevole.
La dirigente, la maestra, il vecchio bidello.
Ma quando muore un bimbo nel posto che dovrebbe essere il più sicuro e il più accogliente, ecco, allora il colpevole, quello vero, è fuori dalla scuola.
È di chi non ha considerato, in tanti anni, la scuola e la drammatica carenza negli organici, docenti e ATA, il problema principale del Paese
."
Bene l'analisi non seguita, però da nessuna decisione politica che migliori concretamente la situazione. Stesso atteggiamento i mass-media. Dopo la notizia della tragedia e della morte del bambino, si è tornati a parlare e a organizzare talk-show sulla politica, l'economia. In altri termini il presente è tornato padrone del palcoscenico!
Parafrasando un lavoro di N. Postman siamo di fronte all'ultimo esempio della scomparsa dell'infanzia che rimanda all'eclissi del futuro. Non potrebbe essere diversamente per un Paese sempre più per vecchi che non ha nessuna voglia di guardare dalla finestra, accontentandosi di quello che offre la propria abitazione (presente).

                                                                                      Gianfranco Scialpi

“New media Education- Per un mondo più umano”.Saggio pedagogico di Suor Rosetta Calì


I media influenzano gli stili di vita, di comunicazione, di socializzazione e impongono nuove sfide educative e nuovi percorsi da seguire anche attraverso l’esercizio di una nuova “cittadinanza digitale”, nell’uso corretto del nuovo social.
Suor Rosetta Calì,  salesiana, Figlia di Maria Ausiliatrice, sempre attenta ai problemi dei giovani, ha pubblicato il  libro, “New Media Education, Per un mondo più umano”, edito da “Passione Educativa”.

La lettura del messaggio di Don Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, sulla scia di Don Ivan Maffeis, ha fatto da cornice alla presentazione del saggio pedagogico, frutto della vulcanica creatività di Suor Rosetta, la quale dal 2012, dona ogni anno un nuovo libro ai suoi alunni nativi digitali e agli ex alunni, ora genitori e docenti.
La sensibilità pedagogica salesiana ed il carisma di Madre Mazzarello che raccomandava alle sue suorine sarte “Ogni punto d’ago sia un atto di amore per Dio” sono diventati augurio per Suor Rosetta: “Ogni lettera che pigi sulla testiera del tuo computer sia un atto di amore”.
Alla tavola rotonda di presentazione, moderata dal preside Giuseppe Adernò, sono intervenuti: la prof.ssa Enza Grecuzzo, già presidente del SIESC, la quale, alla luce dei valori fondativi dell’UCIIM, ha tratteggiato lo stile pedagogico dell’Autrice, attenta alla persona intesa non come “un uomo di successo”, bensì, come “un uomo di valore!” E’ proprio la ricerca di un vero e nuovo umanesimo la chiave di lettura dell’azione pedagogica in risposta alla diffusa emergenza e carenza di valori.
 Alla domanda “ Chi entra a casa tua senza bussare?” si può benissimo rispondere che sono i nuovi media, che entrano prepotentemente nella vita di ciascuno e ne modificano gli stili, le abitudini e gli atteggiamenti.  
La cultura digitale si è imposta rapidamente, cambiando modelli di relazione e itinerari di accesso alla conoscenza; l’etica è in discesa rapida e la malvagità umana dispone di armi sofisticate e di un’organizzazione mondiale, che predilige il relativismo e l’egoistico interesse personale, a discapito della dimensione sociale di accoglienza e di ascolto dei bisogni degli altri.
Il professore e regista Salvatore Presti, ha evidenziato l’urgenza di un’educazione all’uso corretto dei media, sollecitando tra i ragazzi la necessità di porre domande corrette e aprirsi ad un dialogo di ascolto e apprendimento.
Il passaggio dall’Homo sapiens all’Homo videns e all’Homo tecnicus, fa registrare oggi un nuovo e diffuso analfabetismo nella capacità di lettura, di scrittura e interpretazione dei dati.
Il salesiano don Paolo Fichera, già preside del liceo “S Francesco di Sales” ha documentato le riflessioni pedagogiche in riferimento alle esperienze dirette dei giovani d’oggi, che nella forma convulsiva delle chat pensano di superare la solitudine, e restano avvolti dalla globalizzazione dell’indifferenza.
I genitori, spesso carichi di tensione per il lavoro o per le gravi crisi di unione familiare, compensano il vuoto e l’assenza di una presenza educativa, facendo regali, assecondando desideri e capricci, spesso assumano ruoli super protettivi, quasi “sindacalisti dei figli”, o addirittura come “genitori elicottero”, sorvolano, sorvegliano e controllano ogni movimento, pronti ad atterrare per proteggere e giustificare l’operato dei figli.
Le riflessioni dei relatori hanno trovato una mirabile sintesi nelle immagini proiettate da Suor Rosetta come sintesi dell’intenso lavoro di raccolta di episodi, frasi e messaggi, chiavi di lettura e proposte concrete, che accompagnano i ragazzi “in modo sapiente ed efficace nel loro percorso di vita” ed aiutano i genitori e gli educatori nella non facile mediazione ed approccio interdisciplinare ai media e alla vita quotidiana.
Gli aspetti sociologici e psicologici dei new media, spesso trascurati, costituiscono un vero campanello di allarme che rende necessaria “una bussola per non smarrire la rotta della buona educazione”.

domenica 27 ottobre 2019

Repubblica: per Marco Bussetti da ministro ci sono ottanta missioni “immotivate” su 133

Ottanta missioni “immotivate” su 133 in sedici mesi da ministro. Marco Bussetti ha speso oltre 25mila euro di soldi pubblici in viaggi istituzionali che, secondo Repubblica, non lo erano o restano quantomeno sospetti. Insomma: se non si trattava di impegni legati al suo ruolo di guida del ministero dell’Istruzione, lo Stato non avrebbe dovuto pagare i biglietti con un risparmio per l’Erario e per quanto riguarda i numerosi andata-ritorno dalla Lombardia, dove Bussetti risiede, il costo sarebbe dovuto essere coperto dalla diaria da 3.500 mensili che l’ex capo del Miur percepiva.

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sabato 26 ottobre 2019

L'inchiesta di Report su Salvini e oligarchi putiniani ha risvegliato la politica


L’inchiesta di Report sui presunti finanziamenti russi alle Lega di Matteo Salvini – che traccia un quadro del rapporto tra oligarchi putiniani, il mondo pro life americano e internazionale, e il Carroccio, attraverso ingenti scambi di denaro e una connivenza ideologica di conservatorismo radicale –, è diventato un caso politico dopo che nel cda della Rai i consiglieri indicati da Lega e Fratelli d’Italia, Igor De Biasio e Giampaolo Rossi, hanno accusato la trasmissione di aver violato la par condicio.

Fonte

Collaboratori scolastici: cosa devono fare per una vigilanza efficace


Per una efficace vigilanza sugli alunni i collaboratori scolastici dovranno:

·        essere facilmente reperibili da parte dei docenti, per qualsiasi evenienza;
·        comunicare immediatamente al DS o ai suoi Collaboratori l’eventuale assenza dell’Insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita;
·        vigilare sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare all’ingresso, durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali;
·        riaccompagnare nelle loro classi gli alunni che, al di fuori dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi;
·        accertarsi che le classi che escono anticipatamente siano state autorizzate preventivamente;
·        sorvegliare gli alunni in caso di ritardo, assenza o allontanamento momentaneo dell’insegnante dalla classe;
·        impedire che gli alunni possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio eventualmente segnalando tempestivamente alla Presidenza o ai suoi collaboratori particolari situazioni
·        accertarsi che le persone presenti nella scuola siano autorizzate;
·        impedire che le persone non autorizzate dal Dirigente Scolastico (es. genitori, rappresentanti, …) circolino all’interno dell’edificio e/o disturbino le lezioni.

I collaboratori scolastici, ove accertino situazioni di disagio, disorganizzazione o pericolo, devono comunicarle prontamente alla DSGA, devono controllare periodicamente la praticabilità e l’efficienza delle vie di esodo e, durante le ore di lezione, dovranno:

·        controllare che gli alunni non si fermino nei servizi più del tempo necessario;
·        controllare le classi fino all’arrivo del docente ai cambi dell’ora;
·        controllare che non si faccia un uso improprio delle uscite di sicurezza;
·        segnalare immediatamente, nell’ordine, al coordinatore di classe, ai collaboratori del DS, e successivamente al DS qualsiasi comportamento anomalo, degno di attenzione.
·        rimanere costantemente nel piano o porzione di esso loro affidato per controllare i movimenti degli alunni.