sabato 30 novembre 2019

Vacanze di Natale: in Sicilia si rientra più tardi


Di seguito la date delle vacanze di Natale deliberate regione per regione:

Abruzzo : 24 dicembre – 6 gennaio
Basilicata : 23 dicembre – 6 gennaio
Calabria 23 dicembre – 6 gennaio
Campania23 dicembre – 6 gennaio
Emilia – Romagna 23 dicembre – 6 gennaio
Friuli – Venezia Giulia: 23 dicembre – 6 gennaio
Lazio23 dicembre – 6 gennaio
Liguria23 dicembre – 6 gennaio
Lombardia:  23 dicembre – 6 gennaio
Marche 24 dicembre – 6 gennaio
Molise 23 dicembre – 6 gennaio
Puglia 23 dicembre – 6 gennaio
Piemonte 23 dicembre – 6 gennaio
Sardegna 24 dicembre – 6 gennaio
Sicilia 23 dicembre – 7 gennaio compreso
Toscana 24 dicembre – 6 gennaio
Alto Adige (Bolzano) 21 dicembre – 6 gennaio
Trentino (Trento): 23 dicembre – 6 gennaio
Umbria 23 dicembre – 6 gennaio
Val d’Aosta:  23 dicembre – 6 gennaio
Veneto: 23 dicembre – 6 gennaio

Assurdo costringere gli italiani ad andare in pensione a 70 anni

"Assurdo andare in pensione a 70 anni. Se un organismo internazionale interviene perché uno Stato sovrano destina 7,5 miliardi per permettere ai suoi lavoratori di andare in pensione seppur con penalizzazione sull'asse contributivo entro la media degli altri Paesi potrebbe cominciare a perdere di credibilità 
Nella media dei Paesi OCDE l'età pensionabile è di 63 anni. In Italia, per il secondo anno consecutivo, si permette di accedere alla pensione con una penalizzazione pro rata a 62 anni, rispetto ai requisiti previsti dalla legge Fornero. Cosa ci sia di scandaloso per l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico per la quale occorre aumentare l’età pensionabile “limitando indebiti sussidi di prepensionamento”, a partire proprio da “Quota 100”, perché lasciare il lavoro a 62 anni non è ammissibile? Il giovane sindacato non lo capisce ". Questo è quanto riportato in un articolo del sindacato ANIEF

L’insegnante deve controllare gli alunni anche dopo il termine delle lezioni


L’insegnante ha, tra i tanti obblighi contrattuali, anche quello relativo alla vigilanza sugli alunni e contestualmente si assume la grande responsabilità del controllo degli stessi, garantendone l’incolumità fisica. Pertanto, il docente deve sorvegliare e controllare gli alunni, garantire e prevenire qualsivoglia situazione o evento accidentale, casuale e non programmato.
A tal riguardo proponiamo, a titolo di esempio,  2 casi in cui è interessato il concetto di culpa in vigilando nelle attività all’interno di una scuola:

1.     E’ stata ritenuta sussistente la responsabilità dell’insegnante per culpa in vigilando nell’ipotesi in cui un alunno delle scuole medie, durante la lezione di educazione musicale, mentre teneva il flauto tra le labbra e si apprestava a suonarlo, è stato colpito casualmente da un compagno con una gomitata che gli aveva procurato la rottura di due incisivi.
2.     Non è stata ritenuta sussistente la culpa in vigilando dell’insegnante nel caso di incidente accorso ad un alunno e verificatosi malgrado la vigile presenza dell’insegnante e l’ordinata modalità di effettuazione del rientro degli allievi verso la classe, modalità che evocava un contesto di assoluta normalità e che, secondo i giudici, non ha mostrato profili di inadeguata sorveglianza e/o di inadeguata percezione di una situazione di possibile rischio da prevenire.

Si ricorda inoltre che l’obbligo di sorveglianza continua anche dopo il termine delle lezioni, perché, anche se non esiste un contratto scritto, si crea una particolare relazione sociale che determina un obbligo comportamentale, ovvero una responsabilità morale nel non lasciare solo il minore anche dopo il termine delle lezioni ( vedi sentenza n. 10516 della Cassazione ).


Aldo Domenico Ficara

I tre giorni di permesso retribuito per motivi personali non posono essere contestati


Per l'ennesima volta vogliamo puntualizzare che l’art. 15, comma 2 del CCNL comparto Scuola, rafforzato anche dall’art. 1 comma 10 del nuovo CCN 2018, prevede che il personale docente ed educativo assunto a tempo indeterminato ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione.
Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, i docenti possono fruire di sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, 

Quindi senza ombra di dubbio i 3+6 giorni sopra descritti non possono essere contestati

13enne prende brutti voti a scuola e muore lanciandosi dal balcone di casa



Uno studente tredicenne è morto a Catania per le gravi ferite riportate dopo essersi lanciato dal balcone di casa, un palazzo al quinto piano nella periferia di Catania. Lo studente è stato condotto nell'ospedale Garibaldi, dove però è deceduto. Sul posto è intervenuta la polizia di Stato per gli accertamenti di rito. Secondo una prima ricostruzione, il gesto potrebbe essere legato a dei brutti voti che il 13enne aveva preso a scuola.

venerdì 29 novembre 2019

Concorso a Ds: predisposte le indicazioni per l’anno di prova

Il presente anno scolastico vede l’ingresso nei ruoli della Pubblica Istruzione di un consistente numero di dirigenti scolastici, tale da configurare un consistente ricambio generazionale. In questo ambito il Miur ha predisposto le indicazioni per l’anno di prova e formazione dei 1995 Dirigenti Scolastici neoassunti nell’anno scolastico 2019/20. 
Per quanto concerne l’attività di accompagnamento e cronoprogramma, della durata di 25 ore, gli USR devono organizzare, avvalendosi della collaborazione di dirigenti scolastici con funzione di tutor, iniziative orientate e sostenere il neoassunto nella complessa fase di ingresso nel nuovo ruolo, attraverso momenti di confronto tra pari, che faranno riferimento a modalità collaborative in vista della costruzione di comunità di pratiche”. Si citano, ad esempio, momenti di “peer review”, di tutoring, di supporto e consulenza. Questi momenti di scambio tra tutor e neo assunti, in forma di piccoli gruppi o individuali, se necessario, saranno correlati di massima con il calendario delle scadenze significative della vita della scuola che compongono un ideale cronoprogramma degli impegni, con particolare riferimento a:

 - operazioni connesse con l’avvio dell’anno scolastico; 
- organizzazione del lavoro del personale (piano annuale, funzionigramma, ecc.); 
- definizione della Contrattazione di Istituto e delle forme di incentivazione del personale; 
- elaborazione del Piano delle azioni formative di istituto, compresi gli impegni per l’anno di formazione del personale docente neo-assunto; 
- cura per la sicurezza e la prevenzione dei rischi; - rapporti con il DSGA, con riguardo alla gestione amministrativo-contabile dell’istituto; 
- predisposizione delle diverse fasi relative alle iscrizioni degli alunni; 
- programmazione degli organici del personale; 
- gestione delle diverse fasi della valutazione, dal sistema degli scrutini e degli esami ai rapporti con l’INVALSI.

giovedì 28 novembre 2019

Nasce Tabloid il giornale online che parla anche di scuola



Nasce Tabloid, un giornale online con le ultime notizie di cronaca, attualità, economia, salute, style e scuola. Segnaliamo come particolarmente significativa la sezione che riguarda il mondo della scuola. Di seguito uno screenshot della home page del quotidiano on line:




Docenti terza fascia: ad oggi il loro futuro è legato ad una incerta prova computer based


Una manifestazione dei docenti di terza fascia con servizio si è svolta in questi giorni  a Roma. Gli insegnanti chiedono di introdurre nel Decreto scuola in discussione alla Camera la previsione di un PAS per l’abilitazione.   Gli stessi docenti hanno dichiarato: “Al momento il futuro dei docenti precari di terza fascia è legato ad una incerta prova computer based del concorso  che potrà permettere la stabilizzazione di pochi e non garantirà a tutti l’abilitazione.”

mercoledì 27 novembre 2019

Tasso di denatalità: la coperta si è ristretta e continuerà a restringersi

Riportiamo un commento all'articolo sulla questione che il bello nella Buona scuola debba ancora venire fatto da Virella Saia: " Di sicuro il tasso di denatalità è il primo in UE ( -1,29% ) e in Sicilia ci saranno 150.000 giovani in meno ogni anno , mentre i prof. qui sono più della media nazionale ( al Nord mancano ) , anche grazie alla Legge 104/92 sul ricollocamento vicino ai parenti " anziani o disabili " .. Quindi quanti prof. e prof.sse per alunni ( 15 - 18 ) a classe..?? A questo c'avete mai pensato ??? Certo la coperta si è ristretta e continua a restringersi , ma non si può far finta che non sia vero...Ed occorre il ripristino dell'Autorità dell'Insegnante ( al di là d'ogni orientamento politico ) , ed occorre quando ci vuole " bocciare "...Il 6 politico è stato un palese fallimento !"

Domande per la pensione: probabile scadenza entro il 31 dicembre 2019


Il MIUR ha informato che ci sarà un’unica scadenza per la presentazione delle domande valide per il pensionamento del personale della scuola. La circolare uguale a quella dello scorso anno scolastico, dovrebbe essere pubblicata nei primi giorni di dicembre. La scadenza, come riportato da Orizzonte Scuola per presentare le domande di pensione sarà compresa con tutta probabilità tra il 20 e il 31 dicembre 2019.

Un presepe in ogni scuola per tutelare l'identità culturale e le tradizioni

Un presepe in ogni scuola, "per tutelare e mantenere vive l'identità culturale e le tradizioni". La Regione scrive a tutti i dirigenti scolastici del Piemonte in vista del Natale chiedendo di celebrare la festività con iniziative all'interno delle scuole. Dopo la discussione sul crocifisso nell'Aula del Consiglio Regionale, il cui via libera definitivo sarà votato nella mattinata di oggi,  e le polemiche per la frase del ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti sulla possibilità di rimuovere il simbolo della croce dalla aule scolastiche, il Piemonte a guida centrodestra detta le linee guida per il Natale.


Pensioni: cosa accadrebbe con l'eliminazione di quota 100


Riportiamo un articolo di RTS antecedente la legge quota 100, che potrebbe essere utile qualora la stessa quota 100 venisse eliminata. L'articolo recitava così: " Da un comunicato Cedan ripreso da Orizzonte Scuola si apprende che le classi 1952 e 1953 sono sul piede di uscita dal mondo del lavoro, in pratica fino al 31 dicembre 2017 Successivamente potranno andare in pensione anticipata a 63 anni e 7 mesi i contribuenti nati entro l’1 giugno del 1954. Il primo giorno del mese è il limite anche per le successive uscite con le pensioni anticipate: nel 2018 usciranno i contribuenti nati entro giugno del 1955, mentre con l’aumento di 5 mesi dal 2019, la pensione anticipata aumenterà a quota 64 anni. Successivamente usciranno i nati entro gennaio 1956 nel 2019 ed entro gennaio 1957 nel 2020.
Con l’aumento della speranza di vita di tre mesi dal 2020 (e fino a tutto il 2021), la pensione anticipata salirà a quota 64 anni e tre mesi. Potranno uscire i contribuenti nati entro ottobre del ’57 (per il 2021) ed entro lo stesso mese, ma del 1958, per il 2022. Ulteriore aumento dell’età di uscita si verificherà nel 2023-2024: con le pensioni anticipate a 64 anni e quattro mesi,
l’uscita sarà possibile ai nati entro settembre 1959 e settembre 1960 ".

martedì 26 novembre 2019

Vogliono dare agli insegnanti solo 80 euro lordi mensili. Vergogna !!!

Per i lavoratori del comparto “Istruzione e Ricerca” l’aumento sarebbe inferiore a 80 euro medi mensili lordi. Una vergogna non degna di un paese considerato tra le maggiori potenze manufatturiere del mondo. Dare poca importanza all'attività didattica degli operatori scolastici significa non considerare l'apporto al PIL di una buona trasmissione del sapere. Tutto il resto sono discorsi che lasciano il tempo che trovano

PANCHINA ROSSA all’Istituto S.Maria della Mercede


Inviato da Giuseppe Adernò ( già Dirigente scolastico )

S.AGATA LI BATTIATI  -  Tra i programmi del neo eletto consiglio Comunale dei ragazzi dell’Istituto di Padre Giuliano “Santa Maria della Mercede” l’assessore alle pari opportunità,  Chiara Longo, alunna della classe quinta,  ha proposto di sensibilizzare i compagni al senso del rispetto della donna e contro la violenza  nei confronti delle donne. Ed ecco la data del 25 novembre, “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”  istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal
Il Sindaco  della città, Marco Nunzio Rubino, ha accolto la proposta dei Consiglio dei Ragazzi ed  ha fatto pervenire a scuola i pennelli ed il colore rosso ed il Sindaco dei Ragazzi, Lorenzo Corsaro e l’assessore Chiara Longo hanno cominciato a pitturare la panchina con il colore rosso che resterà nel cortile come monito costante di rispetto della donna.
Il Sindaco Rubino, il preside Adernò, la direttrice  Di Caro, hanno pitturato  anch’essi la panchina di rosso, trasmettendo ai ragazzi messaggi educativi di rispetto. “Una donna non si tocca nemmeno con un fiore”.
I piccoli assessori nei loro interventi  hanno esposto le motivazioni del gesto, le origini della ricorrenza del 25 novembre e con  soddisfazione i genitori hanno condiviso il piccolo seme di cultura del rispetto che passa anche attraverso questi gesti educativi.

INVALSI O NON INVALSI?


Che il sistema scolastico, strutturato su scuole autonome, debba sapere come funziona non si può discutere; quello che dovrebbe essere chiaro è il limite dei test nella funzione conoscitiva del funzionamento delle scuole per alcune ragioni visibile a colpo d'occhio:

1)    Raccolgono dati e valutano sulla base di uno standard di cui nessuno ha notizia e di cui non è data dimostrazione alcuna;
2)    Sono 'indifferenti il contesto e il pregresso di ogni alunno e di ogni classe giudicata;
3)    La padronanza di una disciplina si articola in molteplici gradi e livelli di assimilazione e il modo per esprimerla non è solo il test;
4)    I dati desumibili non sono del tutto inutili, ma dubito che riescano a configurare lo stato complessivo di una classe e di una scuola;
5)    Altro è utilizzare un test ai fini della valutazione del sistema, altro è utilizzarlo per valutare un alunno, anche al semplice fine di rilasciare una certificazione o assegnare un eventuale credito. Ne verrebbe uno snaturamento dello strumento usato; ne deriverebbe la sua equivocità.;
6)    La scelta che renderebbe razionale la pratica dei test per valutare gli alunni è quella di stabilire a livello nazionale gli standard per ogni disciplina;dal livello base a quello di eccellenza.


Raimondo Rosario Giunta ( già Dirigente Scolastico )

lunedì 25 novembre 2019

Le fasce degli orari visite fiscali dipendenti pubblici


Dal 1° settembre 2017 è ufficialmente entrato in vigore il Polo unico per le visite fiscali, che assegna all’INPS la competenza unica ed esclusiva circa la gestione delle visite mediche di controllo anche per i dipendenti pubblici, statali e delle forze armate in malattia. Da tale data, come già avviene per i lavoratori privati, l’Istituto effettua visita medica sia su richiesta delle pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia operando di propria iniziativa (quindi d’ufficio). Le fasce degli orari visite fiscali dipendenti pubblici e privati in malattia variano tra settore privato e pubblico. Per tutti i dipendenti statali l’orario per le visite fiscali da parte dei medici cosiddetti “della mutua”, per i controlli sull’effettivo stato di salute, è il seguente: fasce orarie 9-13 e 15-18, meglio conosciuti come “orari mutua” o “fasce orarie malattia” o, ancora, “orari malattia”. Questi, pertanto, sono gli orari visite fiscali Inps ufficiali.

L’insegnante anti sardine per un malore ricoverato in ospedale

L’insegnante anti sardine, secondo quanto riportato in una nota dell’agenzia Ansa, domenica 24 novembre a seguito di un malore sarebbe stato soccorso dal 118 e trasportato per precauzione all’ospedale delle Apuane Noa di Massa (Massa Carrara) dove è stato sottoposto ad alcuni accertamenti clinici. Da parte della Azienda sanitaria locale, si mantiene il massimo riserbo sullo stato di saluto dell’insegnante e sui reali motivi del malessere accusato.

Lettera di una insegnante di destra: Differenze tra docenti di sinistra e quelli di destra


In una lettera inviata al sito web di Nicola Porro si parla della differenza che esiste tra insegnanti di sinistra e quelli di destra. Nella lettera si scrive: "La differenza fra docenti “culturalmente superiori” e docenti “ridotti al silenzio” si vede anche sui social, dove noi professori veniamo letti, oltre che da utenti comuni, anche da alunni e colleghi.
docenti di sinistra possono condividere di tutto, anche insulti rivolti al Governo, e va tutto bene, nulla da eccepire; gli appartenenti allo schieramento opposto invece hanno le mani legate e la bocca cucita, in pratica hanno perso la libertà di parola e di espressione. Quello che pensiamo non possiamo esprimerlo; in pratica dobbiamo tenercelo per noi. I miei post sui social sono in maniera molto attenta “neutri”. Certo, in tal modo mi contraddistinguo per il bon ton… Ma mi sento in gabbia". Si rimanda ai lettori di RTS il commento.


Fonte

Savini sul prof anti-sardine : appena spunta un insegnante di destra diventa subito un appestato



In un’intervista al Corriere della Sera riguardante il post su Facebook di G. T. B., il prof anti-sardine, docente di letteratura italiana e di storia, che aveva promesso insufficienze a pioggia per i suoi alunni che avessero partecipato alla manifestazione delle sardine a Fiorenzuola, Matteo Salvini ha detto: «Prendo le distanze senza problemi, ma non appena spunta un insegnante di destra diventa subito un appestato». In un articolo pubblicato sul sito web Giornalettismo si scrive: "La frase sottintende che in Italia la maggior parte degli insegnanti sia tutta di sinistra (dato che è tutto da verificare e sul quale ci sono diverse perplessità). Ma questo stesso minimizzare l’episodio non prende in considerazione quanto accaduto meno di un anno fa, quando Matteo Salvini era al governo. Una docente di Palermo, R. M. D.’A., che aveva invitato gli alunni a fare una riflessione sull’odio politico che aveva portato ai campi di concentramento per gli ebrei e sull’odio politico dei nostri giorni era stata ugualmente sospesa, con tanto di propaganda relativa ".




Aumenti stipendiali collaboratori scolastici





Fonte

Violenza maschile sulle donne: La scuola luogo principale dove questa cultura può cambiare


Il fenomeno della violenza maschile sulle donne è un argomento molto importante e delicato, erroneamente considerato, come lontano, come qualcosa che ormai non ci riguarda più.
Ancora oggi le stragi di violenza maschile sulla donna vengono codificate dalla cronaca con le parole “omicidio passionale”, “d’amore”, “raptus”, “momento di gelosia”, quasi a testimoniare il bisogno di dare una giustificazione a qualcosa che è in realtà mostruoso.
Ma cosa si può fare per contrastare questo terribile e crescente fenomeno radicato nella no-stra cultura? La scuola deve essere il luogo principale dove questa cultura può cambiare.

domenica 24 novembre 2019

La pagina Fb 6000 sardine è stata oscurata

COMUNICATO UFFICIALE 6000 SARDINE
“La pagina 6000 sardine è stata oscurata pochi minuti fa senza giusta causa ((24 novembre, ore 21) .
In mancanza di post offensivi, violenti o lesivi dei diritti della persona, è stata comunque bersaglio di un gran numero di segnalazioni. Questo ha automaticamente generato l’oscuramento della pagina.
Siamo fiduciosi che possa tornare on-line nelle prossime ore, ma non abbiamo certezza dei tempi.
Si vede che un mare silenzioso fa molto più rumore di quanto si possa pensare. #6000sardine”. Questo il comunicato del gruppo fondatore delle Sardine.
Stessa procedura usata mesi fa nei confronti del blog RTS

L'autorevolezza è l'elemento che distingue gli insegnanti capaci di gestire una classe dagli altri ?


L'autorevolezza sembra essere l'elemento fondamentale che distingue gli insegnanti capaci di gestire una classe e di svolgere una lezione da quelli che non sono in grado di mantenere l'ordine in aula e di farsi ascoltare dagli studenti.
La società in cui viviamo è caratterizzata da una "crisi dell'istruzione" (Arendt) e da una "emergenza educativa" (Benedetto XVI). Se oggi l'autorità è in grave difficoltà, non possiamo far altro che "coltivare il senso dell'autorità"; si tratta di "una scommessa in favore di qualcosa di meglio per l'umanità" (Muraro), poiché la crisi dell'autorità adulta genera inevitabilmente tensione e disagio nella vita scolastica quotidiana.
Il corpo docente subisce diverse carenze: manca una riflessione condivisa sul ruolo dell'insegnante e sulla sua funzione di educatore (alcuni docenti non si ritengono educatori); manca un lavoro di squadra tra insegnanti e mancano norme e regole condivise dai docenti stessi (ogni docente si comporta in modo diverso rispetto ai propri colleghi); mancano competenze relazionali e pedagogiche che facilitino i rapporti con gli studenti (durante alcune ore di lezione regna il caos); mancano strumenti didattici innovativi e coinvolgenti che aiutino a interessare e a stimolare i ragazzi.
Ben consapevoli delle difficoltà quotidiane che incontrano, spesso sono i docenti stessi che chiedono di poter partecipare a corsi di formazione volti a migliorare le loro capacità relazionali e didattiche.


Fonte

Insegnare a scuola il rispetto significa far riconoscere e accettare le differenze individuali


Imparare a rispettare gli altri è un fattore indispensabile per la costruzione di qualunque relazione: in famiglia, a scuola, nei contesti sportivi, tra coetanei. Rispettare significa riconoscere e accettare le differenze individuali: capire che l’altro possa avere un suo pensiero, una sua opinione, un punto di vista diverso ma non per questo meno importante o sbagliato.
Tante volte, quando lavoriamo nelle classi con i ragazzi, emerge la convinzione che il rispetto sia qualcosa da mostrare soltanto nei confronti di un adulto, soprattutto quando si ha paura di una possibile punizione o sanzione, senza comprenderne però il reale significato. Ci rendiamo conto, inoltre, di come alla base di molte difficoltà che sperimentano quotidianamente nella relazione tra di loro, ci sia spesso una profonda fatica a riconoscere il valore dell’altro, confrontarsi, ascoltarsi reciprocamente, esprimere la propria idea senza sopraffare e, quindi, rispettare il compagno.


A scuola non puo' esserci spazio per Insegnanti e Ds che abusano della propria autorità



Riportiamo un post del Preside Raimondo Rosario Giunta pubblicato nel gruppo Facebook di RTS, riguardante l'autorità esercitata da alcuni all'interno delle nostre scuole. Il post recita così: " In una scuola che ha il dovere di insegnare a pensare non puo' esserci spazio per gli insegnanti e anche per i dirigenti che abusano della propria autorità;a scuola l'autorità non è potere ,è autorevolezza e questa si esprime nel sapere e nel rispetto delle persone,nel dialogo,nel reciproco riconoscimento,non nelle pratiche vessatorie delle minacce e della violenza ".