mercoledì 8 aprile 2020

Coronavirus: l’anno scolastico si concluderà con la didattica a distanza


A meno di un cambiamento di orientamento al momento non previsto, gli scienziati hanno detto un chiaro “no” alla riapertura delle scuole. Questo perché il comparto muove circa 12 milioni di persone tra docenti, personale ATA, dirigenti, genitori, nonni (tra l’altro tra le categorie a rischio). Quindi, se l’anticipazione sarà confermata anche a livello politico, l’anno scolastico si concluderà con la didattica a distanza, gli esami saranno svolti in modalità “light”, con esame orale per la maturità e tesina per le medie.


Coronavirus: La maestra Angela e la scuola a domicilio


La maestra Angela insegna nella scuola primaria. Lavora da anni in una scuola dei Quartieri Spagnoli di Napoli dove ha anche scelto di vivere. Vive e opera in un territorio difficile ma pieno di umanità, dove sono spesso i bambini a fare le spese di povertà sociale o economica e di scelte sbagliate dei grandi. I bambini, gli stessi che è difficile tenere chiusi in classe tra i banchi di scuola. Figuriamoci adesso, costretti in casa in quarantena. Ed è a loro che va ogni giorno il pensiero della maestra Angela, insegnante che vive fino in fondo la sua professione, volontaria, che ha deciso di non lasciare soli i suoi studenti e le loro famiglie. Così Angela, insieme al gruppo di volontari del centro sociale Lo Sgarrupato, vicino al parco dei Ventaglieri, ogni giorno scende in strada, raccoglie, smista e consegna la spesa a chi è più in difficoltà. E nelle buste aggiunge anche libri, pennarelli e quaderni.


Polemica videoconferenza assessori regionali all'istruzione: nessuno schermo vuoto, la riunione si era normalmente conclusa


La Ministra dell’Istruzione ha incontrato in videoconferenza  gli assessori regionali competenti in materia di Istruzione. All’ordine del giorno, l’emergenza Coronavirus. In merito ad alcune polemiche riportate dalla stampa e rimbalzate nei social arriva una risposta del Ministero dell’Istruzione: “Con riferimento alle dichiarazioni dell’assessore all’Istruzione della Regione Lombardia, Melania Rizzoli, in merito al vertice di questa mattina tra gli assessori regionali all’Istruzione e la ministra Lucia Azzolina, fonti ministeriali fanno sapere che tutto si è svolto secondo le consuete procedure. La riunione non è stata interrotta, spiegano dal ministero. Dopo aver ascoltato le voci, anche critiche, di tutti i rappresentanti regionali, la ministra si è congedata salutando i partecipanti. Quindi, nessuno schermo vuoto con assessori lasciati soli, semplicemente la riunione si era normalmente conclusa”.

martedì 7 aprile 2020

Dal 4 maggio potrebbe essere consentito di uscire di casa con regolarità


Nel vertice tenuto oggi tra il premier Conte e i tecnici in vista della scadenza del 13 aprile del Dpcm. Da quanto si apprende  dal 4 maggio potrebbe essere consentito di uscire di casa con regolarità, ma non per prendere un caffè al bar o a mangiare al ristorante, il tutto deve avvenire con gradualità e sicurezza. La data del 4 maggio è stata scelta per evitare gli esodi del 25 aprile e del 1 maggio.

Dalla padella alla brace: Il covid 19 distrugge i polmoni, la DAD obbligatoria gli occhi



“Alcune scuole da subito stanno facendo, in barba alla salute dei docenti e degli studenti, 5 ore al giorno di collegamento... Il tutto viene svolto ai danni della salute ( perché passare 5 ore al giorno davanti ad uno schermo che emette onde elettromagnetiche non fa bene alla salute) dei docenti e degli studenti. I sindacati devono chiedere al Miur le visite mediche preventive e obbligatorie per un uso spropositato dei terminali come strumento di lavoro...". Questo è quanto scrive Lucio Ficara nella sua pagina Facebook.  Prendendo spunto da queste riflessioni, si deve prendere atto delle numerose circolari che stanno girando via email, sull’imposizione  da parte di alcuni Ds di ritmi forzati sulla DAD obbligatoria.  Quindi non si va lontano dal vero nell’affermare che certi Ds stanno mettendo in pericolo la salute dei propri insegnanti contravvenendo la legge sulla sicurezza 81/08.  Il buon senso ci dice che l'imprudenza di mettere a rischio la salute di una persona, può degenerare in  reazioni imprevedibili e incontrollabili.


DAD obbligatoria: I sindacati devono chiedere al Miur le visite mediche preventive e obbligatorie per un uso spropositato dei terminali

" Didattica a distanza obbligatoria da subito? I massimi vertici del MIUR sostengono di si...Se cosi venisse confermato, come pare accadrà, quante ore di lezione a distanza verranno svolte al giorno? Si potranno fare verifiche scritte e orali, si potrà valutare gli studenti, si dovranno firmare i registri di classe, si dovranno prendere assenze degli alunni, fare note sul registro? Alcune scuole da subito stanno facendo, in barba alla salute dei docenti e degli studenti, 5 ore al giorno di collegamento... Il tutto viene svolto ai danni della salute ( perché passare 5 ore al giorno davanti ad uno schermo che emette onde elettromagnetiche non fa bene alla salute) dei docenti e degli studenti. I sindacati devono chiedere al Miur le visite mediche preventive e obbligatorie per un uso spropositato dei terminali come strumento di lavoro...". Questo è quanto scrive Lucio Ficara nella sua pagina Facebook

DAD: docenti contattati alle 2,00 di notte e allievi che non accettano “videolezioni” perchè alle 12,00 stanno ancora dormendo


In una lettera inviata alla rubrica “ i lettori ci scrivono “ de La Tecnica della Scuola si scrive: “ Ho visto ministri e burocrati ministeriali tentare di imporre con note e circolari (e spero non lo si faccia con decreti) “nuove metodologie didattiche”; ho visto solerti dirigenti che hanno riproposto obblighi e prestazioni lavorative che nulla hanno a che fare con l’emergenza che stiamo vivendo; ho visto solerti dirigenti presiedere consigli di classe on line per effettuare le valutazioni intermedie (cosiddetto “pagellino”), ho visto dirigenti e colleghi chiedere di riformulare programmazioni didattiche alla luce della DAD riproponendo tempi e scadenze di una normalità che non esiste, ho visto genitori intervenire nelle “videolezioni” e nelle valutazioni, ho visto hacker violare la privacy di docenti e studenti, ho visto docenti lavorare h 24 ed allievi sottrarsi alle “videolezioni” nascondendosi dietro connessioni che “non vanno”, ho visto docenti contattati alle 2,00 di notte sui social ed allievi che non accettano “videolezioni” perchè alle 12,00 “ancora sto dormendo”.

La Ministra chiede scusa agli insegnanti precari per i mancati aggiornamenti in graduatoria


La Ministra chiede scusa per non essere riuscita a digitalizzare i nuovi inserimenti e gli aggiornamenti in graduatoria, ma molti docenti rimangono dubbiosi sul fatto che non sia stato fatto abbastanza per ultimare l’aggiornamento ed i nuovi inserimenti. Il bubbio cresce visto che  siano stati stanziati 85.000 milioni per rafforzare la digitalizzazione amministrativa e didattica della scuola.  Intanto sulle ali della protesta, gli insegnanti interessati all'aggiornamento delle graduatorie si stanno predisponendo per impugnare la decisione presso il TAR, Corte Costituzionale ed il Consiglio di Stato.

Ammissione all’anno successivo: Non ci sarà il ‘6 politico’

Il decreto scuola prevede che tutti possano essere ammessi all’anno successivo, ma tutti saranno valutati, nel corso degli scrutini finali, secondo l’impegno reale. Non ci sarà il ‘6 politico’. ‘Congelato’, per quest’anno, il meccanismo dei debiti alla secondaria di II grado. All’inizio di settembre, infatti, invece degli abituali corsi di recupero delle insufficienze, sarà possibile, per tutti i cicli di istruzione, dalla primaria fino alla classe quarta del secondo grado, recuperare e integrare gli apprendimenti: ciò che non è stato appreso, o appreso in parte quest’anno, potrà essere recuperato/approfondito all’inizio del prossimo. Ci sarà particolare attenzione ai ragazzi con disabilità e a quelli con bisogni educativi speciali.

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lunedì 6 aprile 2020

Ascani sulla DAD: Ci sono criticità ma studenti e insegnanti stanno facendo il possibile


Il Sottosegretario all’istruzione Ascani in diretta Facebook in riferimento alla didattica a distanza ha detto:  “ Ci sono criticità ma studenti e insegnanti stanno facendo il possibile, soprattutto per mantenere la relazione. La didattica a distanza  ha dimostrato di poter essere fonte di differenze ed è su questo che stiamo lavorando. I docenti si sono messi in gioco, ma devono essere accompagnati per imparare come intervenire nei casi di emergenza.”

Paolo Russo ( FI ): Al Sud 470mila ragazzi non hanno un computer


Il deputato, Paolo Russo, responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia. In riferimento alle dinamiche della didattica a distanza afferma: “ Al Sud 470mila ragazzi non hanno un computer e la ministra Azzolina pensa alla didattica a distanza senza porsi il problema che in tante famiglie non ci sono i mezzi per consentire ai propri figli di stare al passo. Si intervenga subito per non fare in modo che l’unica distanza possibile sia quella che aumenta ancor di più il divario tra Nord e Sud”

Codacons chiede al Miur di cancellare le vacanze di Pasqua


Codacons, associazione dei consumatori che, preoccupata per studenti e famiglie, chiede al Ministro di rivedere il calendario scolastico, per cancellare le vacanze di Pasqua. Infatti, l’associazione critica il Ministro che, a suo parere, “non ha provveduto a cancellare la vacanze di Pasqua nel settore scolastico, con gli studenti che dal 9 al 14 aprile si vedranno sospendere tutte le attività didattiche”. A tal riguardo il presidente Codacons Carlo Rienzi ha affermato: “ E’ semplicemente folle in questa situazione di emergenza, con le scuole chiuse e gli studenti che hanno perso ore e ore di lezione, confermare le vacanze di Pasqua. Aggiungere altri periodi di sospensione della didattica a quelli già saltati per effetto del coronavirus, senza alcuna modifica del calendario scolastico, è una scelta assurda che danneggerà gli studenti italiani, e sembra una presa in giro, considerato che in ogni caso non è possibile godere delle vacanze né muoversi e spostarsi ”.

DAD: Il 42% delle famiglie meridionali è senza computer


L’Istat nel rapporto pubblicato in questi giorni  osserva che 33,8% delle famiglie italiane non ha computer o tablet in casa, percentuale che scende al 14,3% nelle famiglie con almeno un minore.
La disponibilità di un pc o tablet per ciascun componente della famiglia è stata registrata solo nel 22,2% delle famiglie.
La percentuale di famiglie senza  computer a casa sale 41,6% al Sud (rispetto a una media di circa il 30% nelle altre aree del Paese): Calabria (46% ) e Sicilia in primis (44,4%). Nel sud Italia inoltre solo il 14,1% ha a disposizione almeno un computer per ciascun membro della famiglia.

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Didattica a distanza: Le vacanze di Pasqua non si toccano

In un momento di emergenza sanitaria dovuta al contagio da coronavirus si sta realizzando un  accanimento nei confronti dei diritti dei lavoratori.  Questo accanimento coinvolge anche il personale della scuola, come se non stesse facendo niente, come se fosse a casa a girarsi i pollici. Infatti,  tra gli accanimenti che si registrano vi è quello di mettere in discussione le vacanze pasquali ( vedi circolari creative di alcuni dirigenti scolastici ). Ciò non deve esistere. Perché il personale scolastico ha diritto al riposo, come hanno diritto anche al riposo gli studenti, le famiglie.

L'influenza spagnola


L'influenza spagnola, altrimenti conosciuta come la spagnola o la grande influenza, fu una pandemia influenzale, insolitamente mortale, che fra il 1918 e il 1920 uccise decine di milioni di persone nel mondo, la prima delle pandemie del XX secolo che coinvolgono il virus dell'influenza H1N1. Arrivò a infettare circa 500 milioni di persone in tutto il mondo, inclusi alcuni abitanti di remote isole dell'Oceano Pacifico e del Mar Glaciale Artico, provocando il decesso di 50-100 milioni di persone su una popolazione mondiale di circa 2 miliardi. La letalità le valse la definizione di più grave forma di pandemia della storia dell'umanità: ha infatti causato più vittime della terribile peste nera del XIV secolo. La malattia ridusse notevolmente l'aspettativa di vita dell'inizio del XX secolo che, nel primo anno dal diffondersi della pandemia, risultava diminuita di circa 12 anni. La maggior parte delle epidemie influenzali uccide quasi esclusivamente pazienti anziani o già indeboliti; al contrario, la pandemia del 1918 uccise prevalentemente giovani adulti precedentemente sani. Sono state formulate diverse possibili spiegazioni per l'alto tasso di mortalità di questa pandemia. Alcune ricerche suggeriscono che la variante specifica del virus avesse una natura insolitamente aggressiva. Un gruppo di ricercatori, recuperando il virus dai corpi delle vittime congelate, ha scoperto che la trasfezione negli animali causava una rapida insufficienza respiratoria progressiva e la morte attraverso una tempesta di citochine (una reazione eccessiva del sistema immunitario dell'organismo). Si è quindi ritenuto che nei giovani adulti l'elevata mortalità fosse legata alle forti reazioni immunitarie; mentre la probabilità di sopravvivenza, in alcune aree, paradossalmente sarebbe stata più elevata in soggetti con sistema immunitario più debole, come bambini ed anziani.



Lorenzo Fioramonti: Oggi non servono uomini soli al comando o pieni poteri


L’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, ex M5S oggi confluito nel Gruppo Misto  non usa mezze parole per fotografare l’attuale momento di politiche scolastiche nel tempo del coronavirus. Fioramonti, infatti ha detto: “Oggi non servono uomini soli al comando o pieni poteri”. Il riferimento come viene scritto ne La Tecnica della Scuola “ è a chi governa l’istruzione e sta cercando di andare oltre le proprie prerogative e decidere senza il rispetto delle regole democratiche “.

DAD: I genitori si lamentano che i Proff. non correggano i compiti assegnati


Nel portale de La Tecnica della Scuola arrivano numerose lettere di genitori che si lamentano dei tanti compiti assegnati. In particolare in un articolo si scrive: “ a parte il carico di compiti assegnati per lo più via WhatsApp, magari per dimostrare, da parte di qualche prof,  che si sta lavorando sodo, anche il fatto che altrettanti docenti, dopo avere scaricato appunto compiti agli alunni dopo le videolezioni (che fra l’altro non tutti pare svolgano), il giorno appresso, o al tempo stabilito, non li correggono “.

domenica 5 aprile 2020

Spiegata nella trasmissione televisiva "Che Tempo che fa" la questione Esame di Maturità 2020


Il Ministro dell’istruzione  nella trasmissione televisiva "Che Tempo che fa ", su Rai Due, condotta da Fabio Fazio, in riferimento alla questione  svolgimento Esame di Maturità 2020 ha detto: “Abbiamo previsto diversi scenari che garantiscano un esame serio. Rientro entro il 18 maggio, con commissione interna e presidente esterno. La prova nazionale di Italiano sarà gestita dal Ministero dell’Istruzione. La seconda prova sarà preparata dalla commissione interna. Se non ci sarà rientro il 18, gli esami saranno con unica prova orale. Gli studenti saranno ammessi ma non significa essere promossi. Ti ammetto, ti do una possibilità, ma spetta a te dimostrare di essere preparato.”

Rossano Sasso: il Ministro dopo aver bloccato il CSI, adesso intende eludere sia la Commissione Cultura che il Parlamento


In una nota il deputato pugliese della Lega e membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Rossano Sasso in riferimento al prossimo decreto scuola ha detto: “Sono giorni che intorno alla bozza di decreto che riguarda la scuola, ascoltiamo lamentele e doglianze. Tutta la comunità scolastica è in allarme, dai sindacati agli alunni, per alcuni aspetti che se confermati, produrrebbero effetti devastanti per i lavoratori precari della scuola e per gli stessi studenti. Abbiamo chiesto più volte come opposizione di poter avere un confronto col Governo su una materia così delicata, ma il Ministro Azzolina dopo aver bloccato l’organo del Consiglio Superiore dell’Istruzione, adesso intende eludere sia la Commissione Cultura che il Parlamento, andando ad esporre in tv, da Fazio, un decreto praticamente già deciso. Tutto questo è estremamente lesivo del Parlamento ".


DAD: firmando il registro elettronico si rischia il reato di falso ideologico ?


La Corte di Cassazione, sez. V pen., con Sentenza n. 27377/11, ha giudicato punibile per truffa e falso ideologico il docente che firma il registro elettronico nel caso in cui non sia all’interno dell’edificio scolastico. Questo precedente giuridico sta preoccupando la maggior parte degli insegnanti che in questi giorni  si stanno cimentando con le dinamiche della didattica a distanza. Quando si sta a casa non si può firmare il registro elettronico poiché si rischia di commettere il reato di falso ideologico art. 479 C.P. (codice penale).

DAD: secondo il Post gli insegnanti sono abbastanza ottimisti


Il Post ha parlato con 17 insegnanti di scuole primarie, medie e superiori, che lavorano nelle province di Torino, Cuneo, Milano, Brescia Cremona, Mantova, Verona, Bologna, Forlì-Cesena, Firenze, Roma, Reggio Calabria e Catania, per farsi raccontare quello che si sta facendo in diversi contesti e molti racconti si somigliano: dopo la prima settimana in cui gli insegnanti hanno dovuto pensare a come continuare a insegnare (e in molti casi hanno assegnato un eccesso di compiti a casa perché presi alla sprovvista), è cominciata la didattica a distanza, in forme diverse a seconda dell’età degli alunni, come richiesto dal governo. Non mancano i problemi, ma tutti gli insegnanti con cui il Post ha parlato sono abbastanza ottimisti, contenti della partecipazione dei propri studenti alle attività didattiche a distanza e convinti del fatto che le attività che si stanno portando avanti, per quanto limitate rispetto alla didattica tradizionale, siano molto importanti.

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Un Ds non fa sospendere del tutto le attività DAD durante le vacanze pasquali


Riportiamo l’inizio di un articolo di Repubblica dove è citato un contributo di Lucio Ficara pubblicato su La Tecnica della Scuola

Alcuni presidi chiedono ai docenti, e quindi agli studenti, di accorciare le vacanze di Pasqua. Vogliono recuperare il programma, colmare vuoti, e attivare videolezioni fino a venerdì 10 per riprenderle il martedì successivo a Pasquetta. Il tempo perso è stato molto, fin qui. Un dirigente scolastico del Veneto, scrive La tecnica della scuola, il primo aprile ha inoltrato una circolare in cui, non avendo certezza della durata della sospensione delle lezioni in classe, si comunicava: "Ho intenzione di non sospendere del tutto le attività durante le canoniche vacanze pasquali, ma di interromperle brevemente per i soli giorni intorno alla domenica di Pasqua, precisamente da sabato 11 a lunedì 13 aprile, per concedere un breve periodo di riposo a tutti, ma, contemporaneamente, guadagnare tempo scuola nel caso in cui l'anno scolastico dovesse essere protratto. Ciò sarà oggetto di una successiva comunicazione ufficiale rivolta a docenti e studenti".

Coronavirus: muore a Genova una collaboratrice scolastica


Il coronavirus, purtroppo, semina morte anche tra il personale ATA. L. E., 58 anni, collaboratrice scolastica della scuola media di via Carlo Rolando, è morta giorni fa  nel reparto dell’ospedale Villa Scassi di Genova. Il figlio affranto per la tragica perdita ha detto: ‘Ho letto che di coronavirus non si muore, oppure che uccide solo persone già malate. Non è vero: mia madre è sempre stata una donna in salute, stava bene. Ha preso la febbre ed è morta di Covid-19. È successo tutto all’improvviso.

Coronavirus: epilogo tragico per una prof di matematica


Aveva vinto la sua battaglia contro il Coronavirus, dopo settimane in terapia intensiva al Cotugno di Napoli. Ma questa notte è morta per arresto cardiaco in ospedale, nonostante fosse ormai guarita dal Covid -19. Un epilogo tragico per G.R. la prof di matematica 58enne all’istituto comprensivo Don Bosco-Francesco D’Assisi di Torre del Greco.


Coronavirus : Cento Paesi nel mondo hanno chiuso scuole e università


Cento Paesi nel mondo hanno chiuso scuole e università; 777 milioni di bambini, ragazzi e giovani uomini hanno interrotto, sospeso, spostato la loro possibilità di istruzione. “Numeri senza precedenti”, si legge nell’ultimo report dell’Unesco. Tre secoli di alfabetizzazione, guardando la mappa messa a punto dagli uffici "Education" dell’organizzazione delle Nazioni Unite, hanno conosciuto un brusco, inatteso arresto. Ottantacinque nazioni hanno fermato l’attività didattica in tutto il territorio, altre quindici conoscono blocchi parziali, regionali, a volte sgraditi al governo centrale. L’unico continente senza restrizioni è rimasto l’Oceania.

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sabato 4 aprile 2020

A Milano troppa gente in giro. Così non andrà tutto bene


Nonostante le parole del sindaco di Milano Beppe Sala, che ha rimproverato i cittadini per aver ricominciato ad andare troppo in giro per le strade della città, il primo sabato di aprile molta piu gente è uscita di casa rispetto ai weekend scorsi. Poca distanza di sicurezza e qualche runner per strada lungo la Darsena e i Navigli. "C'è troppa gente in giro, c'è più gente in giro – aveva detto Sala nel corso di una sua diretta su Facebook.

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Troppa DAD: bruciore agli occhi, affaticamento della vista, mal di testa e dolori al collo


Ore e ore con gli occhi puntati sullo schermo di un pc, un tablet o uno smartphone e la sensazione è di essere più affaticati del solito. L’esposizione prolungata davanti ai dispositivi tecnologici può divenire un vero rischio per la salute degli occhi se non si seguono alcune semplici regole. Dall’illuminazione dell’ambiente al carattere che usiamo nei programmi di scrittura, I sintomi della CVS (sindrome da visione al computer ) sono vari e sono di tipo visivo, neurologico e muscolo-scheletrico; non si presentano necessariamente tutti insieme e variano molto da persona a persona, a seconda delle abitudini e del modo in cui si sta davanti al computer, la televisione o di come si utilizzano smartphone e tablet. Di solito chi soffre del disturbo dopo qualche ora davanti allo schermo dice di avvertire bruciore agli occhi, affaticamento della vista, mal di testa e dolori al collo dovuti alla posizione della testa per fissare il monitor. La CVS è solitamente transitoria e i suoi sintomi si attenuano con qualche ora di riposo, passata a debita distanza dagli schermi.

Probabile proroga dei libri di testo già in adozione

La proroga dei libri di testo in adozione in questo anno scolastico potrebbe rientrare in una nuova versione del DL Scuola. L’emergenza e il carico di lavoro al quale i docenti si stanno già sobbarcando con le dinamiche della didattica a distanza potrebbe rendere difficile l’adempimento nel prossimo mese di maggio. 

Si inzia con la norma anti CSPI, ma non si capisce dove finiremo


Nell’art.3, comma 1, della bozza del decreto legge scuola, che nel prossimo Consiglio dei Ministri (entro il 5 aprile), potrebbe essere emanato, si legge: “A decorrere dal giorno successivo all’entrata in vigore del presente decreto e fino al perdurare della vigenza dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, il Ministro dell’istruzione non ha l’obbligo di sottoporre al Consiglio superiore della pubblica istruzione-CSPI, per il prescritto parere, gli atti di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233. I provvedimenti di cui al precedente periodo vengono comunque trasmessi al CSPI precedentemente alla loro adozione“. Letto questo comma nasce spontanea la seguente riflessione: " Si inzia con la norma anti CSPI, ma non si capisce dove si finiremo ".

DAD: metodologia che raddoppia il lavoro degli insegnanti e trasmette la metà dei contenuti programmati a un terzo della classe


Dopo un mese di isolamento sociale, le scuole hanno adottato la didattica on line usando numerose piattaforme digitali e riscrivendo talvolta i regolamenti di istituto.  Cerchiamo di esplicitare una definizione di didattica a distanza: “ La didattica a distanza è quella metodologia che raddoppia il lavoro degli insegnanti, per trasmettere la metà dei contenuti programmati ad circa un terzo della classe “. Una definizione che ogni insegnante in queste ultime settimane ha sperimentato sulla propria pelle, note ministeriali a parte.

Scuola@Casa News per facilitare il lavoro di didattica a distanza nell’emergenza coronavirus


Rai Scuola produce e diffonde ogni mattina, attraverso i propri siti e canali social, Scuola@Casa News: un contributo quotidiano con informazioni, consigli, segnalazioni di appuntamenti on-line, risorse e contenuti utili per scuole, insegnanti, studenti e famiglie per facilitare il lavoro di didattica a distanza nell’emergenza coronavirus. Scuola@Casa News è condotto da Gino Roncaglia, docente universitario esperto di uso della rete e delle nuove tecnologie per la didattica e l’apprendimento. Il progetto prosegue il lavoro già avviato da Rai Scuola attraverso le dieci puntate del programma  Scuola@Casa: un' introduzione a metodi e strumenti della didattica a distanza, disponibile nello speciale Scuola 2020 sui siti di Rai Cultura e Rai Scuola, che in questi giorni hanno decuplicato i loro utenti, e all’interno dell’offerta Rai Play.

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Mario Pittoni ( Lega ): probabile che a settembre si riparta con la didattica a distanza


Il senatore Mario Pittoni, Lega, presidente della VII Commissione Istruzione del Senato, nonché responsabile scuola della Lega, intervistato da Orizzonte Scuola, prefigura scenari di didattica a distanza anche nel prossimo mese di settembre. Infatti, il Senatore afferma: “  Una classe politica degna di questo nome lavora per non far trovare i cittadini impreparati allo scenario peggiore. La sospensione delle lezioni in presenza ha contribuito notevolmente a limitare la diffusione del contagio, per cui chiedo: siamo davvero convinti che a settembre sia il caso di riprendere l’insegnamento frontale? È probabile si riparta con la didattica a distanza, pur non ancora accessibile a tutti – quindi inutilizzabile per la valutazione –, e soprattutto con 200 mila insegnanti precari – record assoluto corrispondente al 25 per cento del corpo docente – non in grado di garantire continuità didattica “.

Storie d'eccellenza della scuola nei giorni dell'emergenza Coronavirus


Sono finiti in cima alla lista del ministero dell'Istruzione tra le storie d'eccellenza della scuola nei giorni dell'emergenza Coronavirus. In poche ore hanno stimolato una rete di cervelloni volontari a produrre più di settecento visiere da donare agli ospedali pugliesi e al Sacco di Milano grazie alle stampanti 3D distribuite nelle case e negli uffici di studenti, docenti, ingegneri, privati cittadini.

Una storia di buone pratiche che parte dal liceo linguistico Vallone di Galatina: la scorsa settimana la scuola raccoglie l'appello dell’associazione “Francesco Marco Attanasi” di Soleto, che propone di realizzare tramite stampanti 3D le visiere da donare a medici e operatori sanitari del territorio, impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus. L’idea viene immediatamente accolta da “Caratteri Mobili”, una rete di giovani salentini appassionati di innovazione, e diventa un vero e proprio progetto.


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venerdì 3 aprile 2020

Rino Di Meglio: dal settore scuola un comportamento istituzionalmente inaccettabile

Riportiamo un post di Rino Di Meglio, Coordinatore nazionale della Gilda, che riassume gli avvenimanti degli ultimi giorni rigurdanti la predisposizione del decreto scuola. Nel post si scrive:
"Il giorno 23 marzo, verso le ore 21, senza nessuna consultazione preventiva dei Sindacati scuola, sul sito del Ministero dell’Istruzione viene pubblicata, e subito dopo segnalata ai giornalisti con un’e-mail inviata dall’Ufficio stampa, l’Ordinanza sulla mobilità.
Anzi, viene inviata in posta elettronica ai sindacati alle ore 14.30 del giorno successivo, quando tutti gli organi di informazione l’aveva ampiamente diffusa.
Uno sfregio ed una scorrettezza senza precedenti nella storia della scuola, di cui è veramente difficile comprendere il motivo.
Il 1° aprile, alle ore 9, il Ministro incontra in videoconferenza i Segretari dei sindacati rappresentativi, bacchettandoli e lamentando di essere stata attaccata, rovesciando in pratica la frittata.
Nel merito, non fornisce risposta alle richieste di informazioni dei sindacati riguardo la conclusione dell’anno scolastico.
Rinvia a tavoli tecnici, comunicando che il calendario sarebbe stato inviato alle ore 13 dello stesso giorno. Ma era il 1° aprile, infatti il calendario non si è visto.
Lo stesso 1° aprile Il Sole 24 Ore pubblica nel suo sito particolareggiate indiscrezioni sulla bozza di decreto che si sta predisponendo.
Il giorno successivo, 2 aprile, alle ore 16.21, la rivista web Orizzonte Scuola pubblica una prima bozza del decreto. Ne seguirà un’altra, sempre inviata alla stampa ma non ai sindacati che rappresentano un milione di lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola.
L’emergenza richiede coinvolgimento delle parti sociali, collaborazione ed unità di intenti, cioè il modus operandi che stanno attuando il Presidente del Consiglio e tutta la Pubblica Amministrazione, ad eccezione della Scuola, dove si prefigurano anche interventi che toccheranno il contratto e l’ordinamento giuridico degli organi collegiali.
Non voglio alimentare polemiche, ma non è possibile rimanere in silenzio di fronte a un comportamento istituzionalmente inaccettabile: la grave emergenza che il Paese tutto sta affrontando non può costituire un pretesto per bypassare il confronto democratico con i docenti e il personale scolastico ".

Coronavirus: muore a Milano la maestra Letizia


Si è spenta lunedì notte all’Ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverata da diversi giorni, Letizia R., insegnante 59enne della scuola primaria Fermi di via Modigliani, a Segrate, stroncata dalle complicanze polmonari del Covid-19. Il Sindaco di Segrate l’ha voluto ricordare in un lungo commosso post su Facebook: “ La maestra Letizia era una persona solare, creativa e piena di idee. Un’insegnante d’oro che amava i nostri bambini e li ha fatti crescere con la sua contagiosa voglia di vivere”.