venerdì 31 gennaio 2020

Saltata l'intesa sindacati Miur sui concorsi a cattedra

Dopo due giorni di confronto con il ministero, i sindacati si dicono "del tutto insoddisfatti" per l'esito, parlano di "totale indisponibilità" rispetto alle loro richieste in merito a reclutamento e abilitazioni, ed evidenziano che "le ragioni per cui sono state a suo tempo sospese le iniziative di mobilitazione vengono oggi definitivamente a cadere".  La pubblicazione dei bandi per il concorso straordinario e quelli ordinari era prevista entro i primi giorni di febbraio secondo il verbale di conciliazione redatto tra Cgil, Cisl, Uil, Gilda e lo Snals con l'ex ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti. Un'intesa saltata con la neo ministra Lucia Azzolina questa sera. Il Miur dovrà procedere da solo. Ma i sindacati già minacciano: "Pronti ai ricorsi".

giovedì 30 gennaio 2020

Presunte “false” dichiarazioni di titoli nella mobilità 2019: gli insegnanti onesti rimangono senza trasferimento


Presunte “false” dichiarazioni di titoli  non esistenti oppure non aggiornati o scaduti per ottenere il trasferimento di cattedra vicino a casa.  L’ufficio scolastico provinciale di Salerno - riporta Il Mattino - ha avviato una serie di controlli mirati, insieme con l'Inps, per far luce su casi sospetti di insegnanti meridionali che lavorano in regioni del nord come la Lombardia o la Toscana che puntano a rientrare nei loro territori di origine. I fatti fanno riferimento alla tornata annuale della mobilità che ha visto centinaia di docenti salernitani ritornare in provincia di Salerno da fuori regione o che si sono trasferiti dalla provincia di Salerno a quella di Napoli.



Comparto Istruzione e Ricerca - Settore Scuola. Scioperi del 14 febbraio 2020


Il Miur comunica  attraverso una propria circolare che gli scioperi del comparto Istruzione  del 14 febbraio 2020 sono stati proclamati dalle seguenti sigle sindacali:

·        CUB SUR: personale docente, ata, educatore e dirigente, a tempo indeterminato e determinato nonché personale con contratto atipico;
·        ADL-COBAS: personale docente a tempo indeterminato e determinato, atipico Ata e precari della scuola;
·        USI-Educazione (aderente all’USI CIT): personale docente a tempo indeterminato e determinato, atipico, Ata e precari della scuola;
·        SGB-Sindacato Generale di Base: personale docente, Ata ed educatori dei Convitti, a tempo determinato e indeterminato, in Italia e all’estero.

Agli scioperi in questione hanno aderito:

·        Il sindacato SIAL COBAS;
·        il Coordinamento Nazionale Precari della Scuola.

Valeria Fedeli: gli insegnanti dovrebbero guadagnare il doppio


«Gli insegnanti? Dovrebbero guadagnare il doppio». A dirlo fu la ex Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, ospite di David Parenzo alla trasmissione L’Aria che tira di La7 nel giugno del 2017. In tale occasione la Fedeli disse: «Io penso che quella dell’insegnante dovrebbe essere una delle professionalità maggiormente pagate in questo Paese perché hanno in mano il futuro e il destino dei giovani»,. «Ma quanto secondo lei?», le chiese Parenzo. «Il doppio di quello che prendono oggi». «Quindi circa tremila euro?». «Più o meno - rispose lei -. Come del resto fanno negli altri Paesi, la Francia e la Germania, in particolare in Germania». In quella trasmissione televisiva a riportare i telespettatori con i piedi per terra ci pensò Parenzo chiedendo alla ex Ministra se davvero fosse possibile un aumento del genere, vista la situazione delle casse dello Stato. Solo a quel punto Fedeli ammise che «no, nell’immediato non è possibile, non bisogna essere demagogici, ma darsi una prospettiva sì. Bisogna sapere che quella è una funzione importante». Queste affermazioni di qualche anno fa, confermano la giusta impostazione concettuale del gruppo Facebook “ Gli stipendi degli insegnanti sono una vergogna. Raddoppiamoli “

mercoledì 29 gennaio 2020

Lucia Azzolina: I concorsi verranno banditi dove ci sono posti: al sud le graduatorie sono piene, al nord vuote


A Radio 1 il Ministro dell’istruzione Lucia Azzolin ha parlato di concorsi  e di decreto scuola  dicendo: “ I concorsi verranno banditi dove ci sono posti e non aspiranti: al sud le graduatorie sono piene, al nord vuote; i concorsi vanno fatti dove c’è bisogno. Quota 100 ha liberato dei posti e sto lavorando perché i 9000 posti che non erano stati dati di ruolo possano essere dati subito. Il ministero dell’Istruzione ha vissuto di emergenze non è mai stata fatta una degna programmazione di quanti andavano in pensione, su quali classi di concorso, nè dove, solo facendola si possano programmare concorsi biennali: non è normale avere 1 precario su 5. Nel decreto scuola abbiamo pensato ad una norma che dà ragione della continuità didattica è stato previsto che bisogna restare in quel posto almeno 5 anni. E’ stata una risposta che abbiamo dato a quelle Regioni che vivono delle emergenze“.

Missione di una scuola pubblica: garantire a tutti le stesse opportunità di partenza

Riportiamo la parte iniziale di un articolo di Massimo Gramellini

" Da quando sono arrivato nella mia nuova scuola — scrive su Facebook il preside dell’istituto Giacomo Leopardi di Sant’Antimo, in provincia di Napoli — mi sembra di essere precipitato nel Sudafrica dell’apartheid. Alcuni genitori, ma anche alcuni professori, gli avrebbero chiesto di separare i ricchi dai poveri, creando classi per i figli dei professionisti e altre per quelli degli operai. Una discriminazione inaccettabile, più che mai in una scuola pubblica, la cui missione dovrebbe consistere nel garantire a tutti le stesse opportunità di partenza. Ma c’è un particolare, nello sfogo del preside, che non saprei se definire comico o drammatico: il linguaggio usato dai genitori benestanti per giustificare le loro richieste. «Abbiamo paura che i nostri figli prendino cattive abitudini». «Vogliamo che seguino le nostre orme» ". 

Quando il servizio docente è considerato usurante


Una sentenza del Consiglio di stato,Sez. VI Sent., 08/07/2010, n. 4448 riconosce quanto segue:
“Il servizio docente prestato all’estero – in considerazione del carattere più usurante del medesimo (per presumibili maggiori disagi, fisici e psichici, riconducibili ad un’attività di lavoro svolta al di fuori del territorio nazionale) – implica un mutamento dell’anzianità giuridica ed economica, utile ai fini della progressione di carriera e non suscettibile di abbattimento nel sistema di progressione retributiva orizzontale per scatti di stipendio, né in sede di passaggio alla classe stipendiale superiore (Conferma della sentenza del T.a.r. Lazio – Roma, sez. III bis, n. 12476/2007). “
Quindi nel caso specifico il servizio docente viene considerato " usurante "

martedì 28 gennaio 2020

Proposta di raddoppio dello stipendio per soli insegnanti di Educazione Musicale. RTS non è d'accordo


Riportiamo un post proposto nel gruppo " Gli stipendi degli insegnanti sono una vergogna. Raddoppiamoli ". Il post dice:

" Cari colleghi SMIM (scuole medie ad indirizzo musicale) e di Educazione Musicale.
Sarei per creare una petizione rivolta al Ministero finalizzata a raddoppiare il nostro stipendio, dietro al superamento di un'apposita verifica di "Conferma delle competenze" presieduta da commissioni al cui interno vi siano prime parti di Fondazioni e Teatri Italiani (non i soliti dei concorsi statali) e docenti di composizione.
Con i seguenti quesiti pratico/teorici:
- Passi d'orchestra
- Un concerto di repertorio estratto tra vari
- Colloquio sulla Letteratura strumentale
- Conoscenza delle tecniche d'impostazione
- Tecniche di Arrangiamento e Trascrizione.
Ah...nella proposta inserirei anche, giusto per far vedere la nostra determinazione, che, chi non dovesse essere giudicato idoneo, debba rinunciare al ruolo ".


RTS non è d'accordo con il post proposto perchè divide la categoria dei docenti per disciplina insegnata. Una divisione che sembra innata in questa categoria di professionisti, che devono sforzarsi alla collegialità di intenti

lunedì 27 gennaio 2020

Se insegni, ti spegni

Riportiamo un post di Lucia Tiziana Anna Lo Russo inviato al gruppo Facebook " Gli stipendi degli insegnanti sono una vergogna. Raddoppiamoli "

Domenica sera: abbozzare una lettera da inviare al Consiglio di Classe (di una 1a Superiore) per chiedere un CdC straordinario per motivi disciplinari e problemi di strisciante bullismo etc. !
Più vado avanti (negli anni) e più mi capita di rimanere basita dal l’arroganza di alcuni studenti...Quanto è emotivamente impegnativa questa professione....!
Cerco sempre di portare contenuti interessanti e sono molto formata. Sono Docente di Sostegno ma probabilmente tornerò alla Materia a breve.
Abbiamo a che fare con strutture che la Città Metropolitana non mantiene con la giusta frequenza.
La mia è una scuola creativa ma non facile.
Lo stipendio è basso soprattutto se si è single. Affrontare un mutuo non è semplice. E lo stipendio aumento poco in progressione.
La scuola si salva per i buoni rapporti tra colleghi.
Certo non mi sarei aspettata una tale difficoltà dopo tanti anni.
Alterno la mia attività a scuola con un po’ di libera professione da giornalista.
Nel passato mi sono impegnata per la valorizzazione delle SSIS in cui ho conseguito tre abilitazioni.
Se penso che per scalare le graduatorie ho conseguito anche un master triennale e due corsi di perfezionamento annuali...Eppure non mi stanco di studiare.
Forse aveva ragione il mio prof dell’Università che mi diceva - conoscendomi - « Se insegni, ti spegni ». No, non mi sono spenta. Ma sono molto stanca. Perché le donne, sono spesso anche « caregiver »....E qui ovviamente mi fermo.


Lucia Tiziana Anna Lo Russo

domenica 26 gennaio 2020

Carlo Monticelli Cuggiò; "La Scuola italiana: una fucina di ignoranti"




Si riporta un post di 
Carlo Monticelli Cuggiò inviato al gruppo Facebook "Gli stidenti degli insegnanti sono una vergogna. Raddoppiamoli " oggi Domenica 26 Gennaio 2020. 


Di seguito il post:

di 
Carlo Monticelli Cuggiò

"La Scuola italiana: una fucina di ignoranti .
Una volta si diceva che la cosiddetta "scuola dell'obbligo" doveva preparare i discenti nelle attività di leggere, scrivere e far di conto.
Oggi ci troviamo innanzi ad una flotta di disperati, molti "docenti" inclusi, che affoga nella più totale ignoranza !
Far di conto ? Roba d'altri tempi.
Leggere ? Arabo per cinesi .
Scrivere ? ...No comment!
In pochissimi utilizzano il buon, saggio ed elegante "corsivo".
Il carattere che denota "carattere" .
Sì sproloquia in stampatello spacciando lo "stampatello minuscolo" per corsivo !
Così si compilano test, compiti in classe e documenti vari , con il tacito benestare di docenti/indecenti e dirigenti vari e variopinti.
Dopo di che si sbandierano giuste raccolte di firme avverso l'agglomerarsi indecente di tatuati e mascherati che fingono di cantare e partecipare a finti festival!
Ma di cosa parliamo ?
Il pianeta scuola, dove ormai lotta solo un nucleo sparuto di temerari ancor colmi di ardore e passione, pochi residuati di una guerra ormai volta al declino più affossante
Ultime schegge quasi impazzite di quel che lungitempo erano i poderosi armamenti dell'italica Cultura
La scuola che lamenta l'avvicendarsi repentino dei propri ministri ma nulla fa per allontanare le putride nefandezze generate dai propri amministrati
La scuola del " tutto va bene Madama la marchesa" , prescindendo dalla fetida scia che lascia proprio il passaggio della marchesa
...la scuola del...farai strada se nulla saprai leggere, scrivere e far di conto " .

Vi sono categorie di lavoratori che senza fare manifestazioni hanno ricevuto un sostanzioso aumento di stipendio


Prima di dichiarare che ai docenti non viene aumentato lo stipendio perché non partecipano abbastanza agli scioperi, non fanno manifestazioni, non fanno la voce grossa contro le istituzioni, io rifletterei su questo: vi sono categorie di lavoratori, che non nominerò direttamente ma che possono essere considerati appartenenti alla fascia stipendiale alta o medio-alta, che hanno avuto sostanziali aumenti di stipendio non soltanto senza aver avuto bisogno di raccogliere firme, di fare petizioni, scendere in piazza, fare anche un solo sciopero o eventuali altri sacrifici o azioni
eroiche, e senza lamentarsi e accusarsi gli uni contro gli altri (cosa purtroppo molto in voga fra gli insegnanti), e anzi proteggendosi a vicenda, ma nel più assoluto silenzio e completamente inosservato all'opinione pubblica; tutto questo [ ignorato (volutamente?) dagli stessi mezzi di informazione. Non ha provocato alcun sollevamento popolare, la rivoluzione, lo scandalo pubblico che un corrispondente aumento di stipendio, di entità anche molto minore, per gli insegnanti avrebbe fatto. Nessuno dei cosiddetti VIP che sentenziano spesso sui docenti si è espresso in merito a tali aumenti. Siamo forse in un Paese in cui dare più potere a chi già lo detiene è considerato perfettamente normale? Se qualcuno ha una risposta a questo gliene sarei grato.

Massimo Vitale

Rosa Maria Dell'Aria: Mi aspettavo un atto concreto dal governo giallorosso

Un anno dopo la sospensione che colpì la professoressa palermitana Rosa Maria Dell'Aria, colpevole di non aver vigilato sui lavori dei suoi alunni che accostarono le leggi razziali al decreto sicurezza, nessuno ha ancora revocato il provvedimento che la docente ha, comunque, scontato. "Mi aspettavo un atto concreto dal governo giallorosso", dice la prof che aspetta l'udienza del 4 marzo al tribunale del lavoro.

Anna Ascani da Viceministro a sottosegretario di Stato.


Riportiamo il testo del comunicato del Consiglio dei Ministri del 17 gennaio 2020. “Il Consiglio dei Ministri è stato sentito in merito all’intenzione del Presidente Conte di proporre al Presidente della Repubblica la nomina dell’on. dott.ssa Anna Ascani e del dott. Giuseppe De Cristofaro a Sottosegretari di Stato per l’istruzione.”   Le nomine non sono ancora ufficiali, ma quando diventeranno tali per De Cristofaro si tratterebbe di una riconferma, mentre il ruolo della Ascani passerebbe da quello di Viceministro durante il mandato di Lorenzo Fioramonti a quello di Sottosegretario di Stato. Secondo un articolo di Orizzonte Scuola il Dott. Max Bruschi, dirigente tecnico dal 2009 in Lombardia ed ex consigliere di Maria Stella Gelmini nel 2008 , andrebbe a dirigere il Dipartimento per l’Istruzione e Formazione.

sabato 25 gennaio 2020

Lo sfogo di un insegnante che vuole tornare al sud

Riportiamo un post inviato al gruppo Facebook " Gli stipendi degli  insegnanti sono una vergogna. Raddoppiamoli " che dice: "16 anni ......di cui 14 di precariato senza essere pagato nei mesi estivi, pagando 12 mesi su 12 tutte le spese e ancora sono al Nord precisando che tutto lo stipendio con 700 di casa , spese , trasporti , luce,acqua , gas, spazzatura, riscaldamenti e tutto il necessario per poter rendere vivibile un un'appartamento. Per anni contemporaneamente ho lavorato in pizzeria , supermercati, comunità, assistente domiciliare.Vogliamo parlare di voli nei periodi di sospensione di attività didattica?..vogliamo parlare per il clima? .Vogliamo parlare il costo della vita ? Quindi chi lavora al Sud deve fare solo silenzio ..... e si deve ritenere fortunato soprattutto quando la mattina si alza e dopo la scuola incontra i suoi affetti. Io faccio fatica dopo 16 anni di insegnamento ottenere il trasferimento . Ogni anno tutti questi insegnanti con figli, famiglia e quasi tutti con la legge 104 ti scavalcano, avendo la precedenza anche con pochi anni di servizio ...."

venerdì 24 gennaio 2020

Le visite fiscali possono essere richieste anche in sequenza ripetitiva nella stessa giornata

Dal 1° settembre 2017, ai sensi del D.lgs. n.75/2017, è entrato in vigore il Polo unico per le visite fiscali che attribuisce all’INPS la competenza esclusiva ad effettuare Visite Mediche di Controllo sia su richiesta dei datori di lavoro sia d’ufficio. Le visite fiscali possono essere richieste tutti i giorni compresi il sabato, le domeniche e i festivi, anche in sequenza ripetitiva nella stessa giornata o in giorni diversi dello stesso periodo di malattia.

La scuola tra insegnanti capo e prime donne


Riportiamo uno stralcio di un articolo pubblicato su OggiScuola che evidenzia alcune caratteristiche degli insegnanti in modo del tutto soggettivo, Una descrizione che può aprire una discussione in merito. Nell’articolo si scrive:

“ Insegnanti “capo”
Molto attenti ad accaparrarsi le simpatie dei dirigenti, legati ai sindacati che ne tutelano l’incolumità, si sanno far ben rispettare dai loro alunni che li temono per il loro modo prepotente di porsi. Confondono il rispetto con la paura, tramandando il concetto errato anche ai loro discenti. Stanno molto attenti ad accaparrarsi progetti e figure aggiuntive varie. Benedetti i valori di una volta! Questi tipi di docenti sono convinti di essere i migliori, anche i genitori, qualche volta, li temono. Sono tristemente inseriti nella scuola della “crisi”.
Le prime donne
Le prime donne nell’ambito delle opere teatrali o cinematografiche, sono da considerarsi le protagoniste principali. Nelle scuole, purtroppo, le “PRIME DONNE”che non sono riuscite a inserirsi nel mondo dello spettacolo e divenute “PROFESSORESSE O MAESTRE” con un bisogno esasperato del “farsi notare a ogni costo”, aspirano a incarichi e promozioni. La maggior parte di esse riesce a raggiungere gli obiettivi, mirando a cariche dirigenziali. In molti casi, per non dir sempre, hanno reso molte istituzioni scolastiche dei potenziali centri di nascita per associazioni, coadiuvate dai docenti maschietti, antifemministe. Le donne “vere” hanno diretto, insegnato, riformato con lo stile di “Vere signore”, tracciando pagine di storia inesauribile nella scuola Italiana. Basta ricordare la grande “Maria Montessori”. Il futuro delle dirigenze scolastiche , se le “prime donne” non saranno contrastate dalle figure maschili, ormai sempre più in disuso, sarà un privilegio di queste “femmine” arriviste e con sete d’allori ma con pochi principi e valori etici “.

giovedì 23 gennaio 2020

Il prof volontario: commenti sul gruppo FB Stinver



Si riportano 2 commenti pubblicati sul gruppo Facebook " Gli stipendi degli insegnanti sono una vergogna. Raddoppiamoli " inerenti all'articolo " La paghetta del coordinatore di classe ". 2 commenti che evidenziano uno spaccato di verità nella vita quotidiana che molti, forse troppi, insegnanti vivono.  Il primo commento è di A.A. : " Io ci metto sul fuoco , anche la paga uguale a zero dei componenti del consiglio d'istituto, fare il segretario durante gli esami di maturità sempre a costo zero, al contrario di un vepresidente che prende soldi in più ,praticamente senza colpo ferire !! Discutiamo anche delle folli responsabilità che abbiamo ,come docenti, durante le gite "d'istruzione " , con paga uguale a zero ma nottate insonni per paura ch accada qualcosa !! Ci aggiungo anche PTCO/ ASL, con paga da fame per i compiti e i relativi controlli all'interno delle aziende, in cui sono presenti i ragazzi ,ed il quadro è completo ". Il secondo commento è di M.F. : " Fare il volontariato per il bene degli studenti significa avallare lo sfruttamento del proprio lavoro, per la felicità dei capi e dell'establishment. Il lavoro va tutelato e retribuito in modo adeguato. Con la logica del volontariato, a cui i padroni sono molto favorevoli, si perdono le conquiste realizzate. Senza contare che anche da chi fa il volontario, si pretende il massimo. Si espone anche a rischi e può finire nei guai. Non gliene fregherà niente a nessuno se la persona ha agito per altruismo.

mercoledì 22 gennaio 2020

Incontro Ministro Sindacati: le relazioni sindacali nel rapporto di lavoro


Oggi mercoledì 22 gennaio 2020 si è svolto a Viale Trastevere l’incontro tra il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina e i sindacati della scuola (Flc Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief). Evidenziata una prima ricognizione delle emergenze riguardanti il mondo della scuola. In particolare  per quanto riguarda le relazioni sindacali tutto si inserisce all’interno del quadro che riguarda il rapporto di lavoro:

  1. Retribuzioni
  2. Permessi e congedi 
  3. Mobilità


Tutte questioni che saranno oggetto anche del rinnovo contrattuale.


Fonte

martedì 21 gennaio 2020

Prof.ssa Malini apprezza il gruppo FB " Gli stipendi degli insegnanti sono una vergogna "



Riconoscimento del valore del gruppo " Gli stipendi degli insegnanti sono una vergogna " da parte della Prof.ssa Daniela Malini che scrive: "Mi piace questo gruppo perché va a mio parere nella direzione giusta. Al centro mi pare metta, attraverso la richiesta di raddoppiare gli stipendi, l'esigenza di essere riconosciuti come forse l'unico pilastro rimasto in piedi di un edificio che per svariati motivi ha perso piani e pezzi. La nostra attitudine alla conservazione, vista talvolta come un difetto, ha invece impedito un crollo totale dell'intera struttura. Con i nostri limiti, anche dovuti all' ambiente molto poco stimolante, anzi frenante le nuove idee e gli slanci, siamo riusciti a resistere. Ogni giorno affrontiamo l'impossibile, comunichiamo con i giovani con la sola della parola in una società inflazionata da parole inutili, vuote o peggio violente. Usiamo le tecnologie a volte, ma la vera arma contro il nulla imperante sono le nostre parole. Siamo rimasti solo noi. Per questo credo che sia giusto chiedere a chi ci governa un segnale chiaro che ci dia il giusto riconoscimento. Dovremmo bloccare tutto, è vero. Bloccare tutto per salvare la scuola dalla devastazione fatta con caotiche riforme. Bloccare tutto per dimostrare si Presidi che non siamo impiegatucci da pochi euro annuali e che non è nostro compito occuparci di segreteria. Bloccare tutto per un sussulto di dignità. Ma soprattutto per ridare ai ragazzi degli adulti significativi riconosciuti e riconoscibili ".

Lucia Azzolina: gli insegnanti hanno ragione quando dicono ‘i nostri stipendi sono ben al di sotto della media europea’


Il Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, questa mattina è stata ospite della trasmissione Omnibus su La7. La Azzolina ha detto:  “Un’attenzione particolare sarà data a loro ( gli studenti ), ciò significa avere personale scolastico il più preparato possibile, seguito, preferibilmente pagato di più, gli insegnanti hanno ragione quando dicono ‘i nostri stipendi sono ben al di sotto della media europea’ . Non sto facendo promesse, sto dicendo che conosco tutte le problematiche che ci sono da donna di scuola“. Possiamo dire che le parole del Ministro coincidono con le argomentazioni trattate nel neo gruppo Facebook di RTS: 

GLI STIPENDI DEGLI INSEGNANTI SONO UNA VERGOGNA. RADDOPPIAMOLI (PARLIAMONE)


lunedì 20 gennaio 2020

Stipendi degli insegnanti: intervista all'ex Ministro Stefania Giannini fatta nel 2014


Riportiamo la parte finale di una intervista all'ex Ministro Stefania Giannini fatta nel 2014

Una domanda sull'Europa: 
sa quanto guadagna un insegnante, che so, in Francia? 
Credo sui 2.800 euro e lavora più che in Italia. Credo meno di 2.800, ma per 18 ore di lezione frontale a settimana, come in Italia. E per tre settimane in meno all'anno. 

Sa quanto guadagna un docente di liceo in Italia? Intorno ai 1.400 euro. Giusto. Questa è una vergogna. Così come per i ricercatori che arrivano a 1.600. 

E per questa vergogna, quanto è disposta a puntare i piedi per raddoppiare lo stipendio ai futuri formatori degli italiani? 
Raddoppiare mi sembra eccessivo. Ma arrivare almeno alla soglia dignitosa dei 2000 euro mensili credo sia il minimo. 

(Tony Saccucci) 12/05/2014 

Non si può chiedere ai nostri docenti di improvvisare continuamente, vivendo in costante stato di emergenza

di Lorenzo Zaccarella

Riportiamo un post di Lorenzo Zaccarella pubblicato sul "Gruppo virale degli insegnanti"

"Ogni docente quando entra in classe al mattino non incontra un modello astratto di studente, ma una persona in carne ed ossa, ed è a quella specifica persona che deve riuscire a trasmettere il gusto della conoscenza, la curiosità di apprendere, il significato dello studio. Per questo il lavoro dell’insegnante non può mai essere ridotto a un insieme di metodi e tecniche, per quanto sofisticate. Sono la costante apertura alla novità che ogni ragazzo porta con sé e la capacità di accompagnarlo nel suo percorso di crescita e di scoperta che fanno del docente un maestro. Nessuna riforma potrà mai sostituirsi alla relazione educativa che si instaura tra due persone, l’insegnante e lo studente: da essa dipende il tessuto dei rapporti che si determinano in classe, che, come dimostrano le più recenti indagini internazionali, incide moltissimo anche sull'acquisizione delle conoscenze. Le istituzioni hanno il compito di mettere gli insegnanti nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro. Non si può chiedere ai nostri docenti di improvvisare continuamente, vivendo in costante stato di emergenza".

QUANTO GUADAGNANO GLI INSEGNANTI ITALIANI

Un insegnante di scuola dell’infanzia e primaria guadagna, per i primi 8 anni di insegnamento, 1774 euro lordi al mese. Gli scatti di anzianità, che sono l’unica progressione che permette un aumento di stipendio del docente, lo porteranno a guadagnare 2615 euro solo dopo 35 anni. Non va meglio ai prof degli altri gradi scolastici: il docente diplomato degli istituti secondari di II grado, parte sempre da 1774 euro e arriva a 2690 al massimo della carriera. Un docente di scuola media parte da 1911 euro lordi al mese per guadagnarne 2870 ma solo al culmine della professione. Il professore di istituto secondario di II grado, che ha in più una laurea alle spalle, parte sempre con una busta paga simile, da 1911 euro al mese, per giungere ai 3000 dopo i 35 anni.