sabato 29 febbraio 2020

Nelle scuole delle tre regioni con aree cluster sospensione delle attività

Le scuole riaprono in tutte le regioni italiane tranne che nelle tre regioni con aree cluster nelle quali in realtà ci sarà la sospensione delle attività - fino all'otto marzo - ma non la chiusura totale. Per la regione Marche c'e' il ritorno a tutte le altre attività così come avviene per tutte le altre regioni che avevano sottoscritto l'ordinanza unica nazionale. E' quanto si apprende da fonti di governo partecipanti alla riunione alla Protezione Civile.

Dove va la scuola italiana? Ernesto Galli della Loggia a Catania


Se ne discuterà venerdì 6 marzo all’Istituto “Francesco Ventorino” di Catania con il prof. Ernesto Galli della Loggia, autore de “L’aula vuota”.
         L’incontro, organizzato dalla Fondazione Francesco Ventorino  e dal Centro Culturale di Catania, sarà introdotto dai dirigenti Michela D’Oro   e Alfio Pennisi, e intende mettere in luce le criticità e le prospettive della scuola in Italia, nel confronto con la ricca, argomentata, ma anche appassionata e sofferta, ricostruzione delle sue vicende.
         Le innovazioni, i cambiamenti, le leggi della “Buona scuola” vengono rilette alla luce della tradizione del passato,  di una scuola con la “C”  della cultura, della comunità educativa , convergenza, cooperazione, collegialità, contenuti e competenze.
         Oggi questi valori  hanno perso smalto e significato attuativo per cui omettendo la lettera “C” si scrive  “suola” , facile da calpestare e trascurare..
         Il volume  del prof. Galli della Loggia, nonostante le numerose critiche,  definito “un formidabile pamphlet di denuncia dei motivi di decadenza della scuola italiana, è una dolcissima e talvolta perfino commossa dichiarazione d’amore per il sapere”
         L’invito a partecipare all’evento  (ore 19,00) presso l’Auditorium dell’Istituto Ventorino  (Piazza San Domenico Savio) è rivolto a tutti gli operatori della scuola,  dirigenti, docenti, genitori. Positiva occasione di riflessione e di rilancio del progetto scuola.

Giuseppe Adernò

La petizione dei gruppi FB di RTS sulla chiusura delle scuole supera le 20mila firme e il milione di visualizzazioni

La petizione dei gruppi FB di RTS sulla chiusura delle scuole supera le 20mila firme e il milione di visualizzazioni. Numeri da capogiro che evidenziano l'interesse mediatico alla tematica proposta. ( la chiusura delle scuole italiane per 2 settimane per evitare il contagio da coronavirus ). Di seguito l'immagine delle 20mila firme:

Inoltre l'immagine che riporta il superamento del milione di visualizzazioni:

Viste alcune critiche su Facebook riguardanti l'ipotesi di condizionamento di tale petizione alle decisioni del governo, si sottolinea che la petizione vuole dare solo voce a decine di migliaia di insegnanti che reputano le scuole come sistemi amplificatori di contagio.

Miur: due call per tutte le realtà che vogliono sostenere le iniziative di didattica a distanza

Sono disponibili da oggi, sul sito del Ministero dell'Istruzione, due call per tutte le realtà che vogliono sostenere le iniziative di didattica a distanza che si stanno attivando a seguito della chiusura delle scuole, in alcune zone d'Italia, per l'emergenza coronavirus.
Il Ministero dell'Istruzione sta infatti predisponendo una pagina web dove mettere a disposizione soluzioni tecnologiche per supportare gli istituti scolastici interessati. Attraverso le due call pubblicate oggi il Ministero invita tutti i produttori di hardware (a titolo esemplificativo, PC, tablet, internet key) e di software che desiderano rendere disponibili a titolo gratuito i propri prodotti a manifestare tempestivamente la propria disponibilità attraverso la piattaforma Protocolli in rete, raggiungibile all’indirizzo https://www.istruzione.it/ProtocolliInRete/
In particolare, per quanto riguarda le piattaforme e gli strumenti software di fruizione di materiali multimediali e assistenza alla community scolastica e piattaforme di collaborazione online vengono richiesti specifici requisiti tecnici elencati nell'avviso pubblicato oggi.

Il Ds dice ai genitori: fornire delle cure ai bambini di mattina e mandarli a scuola anche se hanno tosse e un po’ di febbre

Alunni a scuola con tosse e febbre alta per evitare di abbassare il tasso di frequenza. Una proposta arrivata dal dirigente scolastico di una scuola dell’infanzia di Poole, ridente cittadina del Dorset, nel sud dell’Inghilterra. Dopo aver constatato che il numero delle assenze era troppo alto, qualche giorno fa il preside della Sylvan Infants School, Darryl Walsh, ha scritto nella newsletter destinata ai genitori che occorre lavorare sulla presenza a scuola. Per questo motivo – ha precisato – i genitori devono fornire delle cure ai bambini di mattina e mandarli a scuola comunque, anche se hanno tosse e un po’ di febbre.

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Angelo Borrelli: Sulle scuole si sta lavorando a un provvedimento generalizzato per tutte le regioni


Il commissario straordinario Angelo Borrelli ha detto: "Sulle scuole si sta lavorando a un provvedimento che sarà di nuovo generalizzato per tutte le regioni, prevedendo un comportamento uniforme, condiviso e concordato". Il presidente della Regione Piemonte ha precisato: "Si va verso soluzioni differenziate tra Lombardia, Veneto, Emilia e le altre regioni". Con le scuole, nelle tre macroaree più colpite, restano ferme anche le università, che stanno attivando corsi a distanza (gli atenei riaprono in Friuli e Trentino). Nelle stesse zone resteranno vietate per otto giorni le manifestazioni pubbliche mentre si consentirà un graduale e contingentato ritorno alla vita di musei, teatri, cinema e luoghi di cultura. Nelle città come Napoli e Venezia, che in queste ore hanno previsto grandi sanificazioni degli istituti scolastici, con la nuova settimana si torna in classe.

Fonte

Coronavirus: scuole chiuse per altri 8 giorni solo in Lombardia, Veneto ed Emila Romagna. La petizione dei gruppi Facebook di RTS continua



Oggi il governo, su ispirazione del comitato scientifico e dopo lunga discussione con le sette regioni interessate, nel nuovo decreto sociale sul coronavirus indicherà questo: in Lombardia, Veneto ed Emila Romagna, dove è in cura il 93 per cento dei positivi degli 821 totali del Paese, le scuole resteranno chiuse per altri otto giorni. Da oggi a sabato prossimo. Il contagio, nelle tre regioni padane, ha un'evoluzione ancora troppo veloce e l'Organizzazione mondiale della sanità ha alzato il livello di rischio globale. Rimangono forti le spinte social della petizione dei gruppi Facebook di RTS che vorrebbero chiuse per 2 settimane tutte le scuole italiane.

Coronavirus: nonostante 20mila insegnanti firmIno per la loro chiusura, oggi la decisione sulla riapertura delle scuole



Mentre la petizione dei gruppi FB di Regolarità e Trasparenza nella Scuola ( RTS ) sta raggiungendo le 20mila firme ( per la precisione oltre 19800: FIRMA LA PETIZIONE ) oggi 29 Febbraio 2020, si saprà in che modo e in quali regioni potranno ripartire le attività normali e la riapertura delle scuole. Il governatore del Veneto Zaia ha richiesto per la sua regione una normale ripresa delle attività, precisando: l'auspicio è che "lunedì possano riaprire le scuole del Veneto. La Lombardia invece chiede una proroga della chiusura per un'altra settimana. L'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha dichiarato: "Le misure adottate domenica scorsa alla luce dei dati sono assolutamente valide e permettono di controllare la diffusione del virus ed evitare che il virus colpisca tutta la regione. Solo con 14 giorni possiamo capire se la diffusione passerà da 1 a 2 a 1 a 1".
Il premier Conte alla domanda se le scuole riapriranno nelle zone colpite dal coronavirus ha così risposto:  "Ci sarà un aggiornamento fino a domani, il comitato tecnico lavora fino all'ultimo. Per quanto riguarda il dpcm sarà emesso domani".

venerdì 28 febbraio 2020

Questa sera su Rai3 CAMBIAMO LA SCUOLA : la trasmissione televisiva di PresaDiretta

L’ultimo rapporto dell’Ocse Pisa, che valuta i livelli di istruzione degli studenti nel mondo, segnala che gli studenti italiani sono ormai agli ultimi posti per le competenze scientifiche e nella comprensione del testo, leggono e non capiscono. Solo uno su venti sa distinguere i fatti dalle opinioni.

Qualcosa nel nostro sistema scolastico non funziona più: la scuola ha smesso di essere un ascensore sociale.
Gli studenti e gli insegnanti chiedono una nuova didattica, capace di superare la lezione tradizionale basata soltanto sulla trasmissione dei contenuti ma che metta al centro lo studente come protagonista attivo del suo percorso di studi.
E poi le testimonianze degli scienziati e pedagogisti che supportano la necessità di innovare la didattica nella nostra scuola.

PresaDiretta ha visitato le scuole più innovative, al nord e al sud del Paese. Ma quanti sono davvero gli innovatori delle nostre scuole?
Riescono a fare sistema o si tratta di eccezioni? 

PresaDiretta è andata anche in Finlandia, un modello studiato in tutto il mondo che ha scommesso sugli insegnanti. Con quali risultati?

CAMBIAMO LA SCUOLA è il racconto della nostra scuola e della sfida di cambiare e rinnovarsi.

Riapertura scuole chiuse per coronavirus: si potrebbe procedere a scacchiera


La preoccupazione dei genitori è ancora molto alta e la scoperta di nuovi casi di contagio - anche se sporadici - e le chiusure delle scuole decise nelle ultime ore in Campania e Marche rischiano di frenare i governatori del Nord. Saranno comunque decisive le prossime ore. Della questione se ne parlerà al Consiglio dei ministri e come ha spiegato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina si potrebbe procedere a scacchiera: riaprendo nelle province non toccate e rinviando di qualche giorno nelle aree più vicine alle zone del contagio. Nella zona rossa le scuole resteranno chiuse e si moltiplicano le iniziative di lezioni a distanza, anche attraverso contributi e solidarietà di altre scuole anche di zone lontane. Non cambia nulla invece per le prove Invalsi della quinta superiore - che saranno requisito per accedere alla maturità - cominceranno lunedì come previsto e nel caso ci siano aree o scuole chiuse, verranno riprogrammate scuola per scuole nei prossimi mesi.

Petizione dei gruppi FB di RTS sulla chiusura delle scuole per coronavirus:770mila visualizzazioni e 105mila condivioni

I dati della petizione dei gruppi Facebook di RTS sulla chiusura delle scuole italiane per 2 settimane per fronteggiare il contagio da coronavirus sono di tutto rispetto per come si può osservare dall'immagine che segue:


Proprio da questa immagine si possono evidenziare le visualizzazioni della petizione pari a 770mila persone e le oltre 105mila condivioni della stessa. Dati importanti che puntualizzano in modo forte la posizione degli insegnanti in riferimento alla chiusura delle scuole

giovedì 27 febbraio 2020

La petizione dei gruppi Facebook di RTS supera le 10mila firme in 24 ore



La Petizione dei gruppi Facebook di RTS sulla chiusura delle scuole italiane causa la limitazione del contagio da coronavirus supera le 10mila firme grazie ad un post pubblicato nel gruppo  degli stipendi che ottiene 1200 like e coinvolge attraverso 256 condivisioni altri gruppi del social, creando una dinamica di viralità comunicativa. Una dimostrazione su come gli insegnanti riescano ad aggregarsi raggiungendo numeri di assoluto valore mediatico. Di seguito si riporta l'immagine del post:




mercoledì 26 febbraio 2020

Coronavirus: cinque università statunitensi hanno cancellato i loro programmi di studio in Italia

Almeno cinque università statunitensi hanno cancellato i loro programmi di studio in Italia a causa dell'epidemia di coronavirus. L'elenco comprende la Elon University, la Fairfield University, la Florida International University, la New York University e la Syracuse University, quasi tutte con programmi a Firenze. Lo riferisce la Cnn 

DIDATTICA A DISTANZA

Per recuperare i giorni di scuola persi a causa dell'epidemia del coronavirus molti propongono di rimediare con la didattica a distanza.Dicono alcuni finalmente ,anche se si tratta di fare di necessità virtù.Ma che rapporto educativo è quello a distanza,quello che cancella il faccia a faccia,la fisicità dell'essere prossimi,a contatto di gomito? Sono un po' démodé,forse lo sono sempre stato e da qui nascono le mie perplessità,pur sapendo che nel tempo cambiano gli ambienti di apprendimento.Agli entusiasti delle novità ,sommessamente vorrei ricordare che Platone di fronte alla rivoluzione della trasmissione del sapere con la scrittura nel Fedro affermava che niente poteva superare il magistero della parola,perchè parlando si scrive nell'animo del discepolo.E poi perchè?Per non stare indietro rispetto a quanto stabilito nella programmazione?Per paura di non raggiungere i previsti risultati di apprendimento?Ma a che serve quest'ansia produttivistica?Quanti giorni di vera scuola si perdono con la miriade di progetti PON,di attività extra-curriculari ? E quanti se nen curano?E proprio ora vi ricordate che non si puo' perdere tempo prezioso ai tempi del coronavirus?Un consiglio agli insegnanti e ai presidi lo voglio dare;un consiglio di un attempato brontolone:mandate per posta elettronica ad ogni ragazzo una bella lista di libri di storia,di romanzi e di poesie e dite ad ognuno di loro che ne dovranno in qualche modo rendere conto.E' mia convinzione che torneranno migliori di prima...

Raimondo Rosario Giunta

Se uno studente risultasse positivo al coronavirus a scuola tutti rimarrebbero in quarantena nell’edificio scolastico


L’ordinanza sulla quarantena obbligatoria dice: " E'  fatto  obbligo  alle  Autorità sanitarie  territorialmente competenti di applicare la misura della quarantena  con  sorveglianza attiva, per giorni quattordici, agli  individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva  diffusiva COVID-19". Lo stabilisce l'Ordinanza del ministro della Salute, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 22 febbraio e immediatamente in vigore ".
Detto questo, se un insegnante si dovesse sentire male a scuola mentre è in servizio e risultasse positivo al coronavirus, tutti i lavoratori di quella scuola dovrebbero rimanere all’interno dell’edificio scolastico per un tempo minimo di 14 giorni.
Lo stesso vale se si dovesse sentire male uno studente.
Per questo motivo i gruppi di RTS hanno organizzato una petizione per chiedere al Presidente del Consiglio la chiusura di tutte le scuola italiane per almeno 2 settimane

Coronavirus:In 26 ospedali del Veneto 56 tende pneumatiche a scopo preventivo

In 26 ospedali del Veneto, la Protezione Civile regionale sta completando in queste ore l'allestimento di 56 tende pneumatiche a scopo preventivo a fronte di eventuali necessita' dovessero presentarsi nell'ambito dell'emergenza legata al Coronavirus. "Si tratta di una predisposizione preventiva - spiega l'assessore regionale alla Protezione Civile - allo stato attuale, le tende vengono montate e tenute chiuse. Ci auguriamo che non debbano essere utilizzate ma sono appositamente predisposte nel caso si creassero situazioni di particolare necessita' in cui e' necessario garantire un percorso di screening e triage rapido, parallelo e separato dagli altri utenti, a ulteriori pazienti che si presentassero presso gli ospedali con sintomi riconducibili all'infezione da Coronavirus"

Assicurazioni intervengono a sostegno dei clienti delle aree focolaio del Coronavirus

Generali Italia e Alleanza Assicurazioni intervengono a sostegno dei clienti residenti nei comuni delle aree focolaio del Coronavirus, con un piano che prevede la sospensione, la proroga e dilazione dei premi per coperture vita, coperture danni no auto (retail e middle market) e coperture auto. I clienti delle due compagnie - e' detto in una nota del gruppo - possono rivolgersi alle agenzie e ai consulenti assicurativi presenti sul territorio oppure avere informazioni sui siti delle due società. 

Coronavirus: Sono 3 i contagiati in Sicilia


Sono 3 i contagiati in Sicilia da Coronavirus. Fanno tutti parte della comitiva di turisti arrivati a Palermo dalla Lombardia. Lo ha confermato il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. I due nuovi casi, che si aggiungono a quello di ieri, riguardano il marito della turista bergamasca ricoverata all’ospedale Vincenzo Cervello e un’altra persona che faceva parte del gruppo giunto sei giorni fa nel capoluogo siciliano. Anche i due nuovi tamponi sono stati inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma.
Tutto il personale dell’hotel Mercure di Palermo, in cui alloggiava la comitiva, è stato sottoposto al tampone dal personale della Asp. Nelle 93 camere dell’albergo sono rimasti solo i bergamaschi. Tutti gli altri ospiti sono stati mandati via.


I gruppi Facebook di RTS, il Movimento Docenti Motivati in formazione continua (MDM) e ANIEF chiedono la chiusura delle scuole del sud



I gruppi Facebook di RTS chiedono alle autorità competenti la chiusura delle scuole italiane per almeno due settimane, attraverso una petizione che ha raggiunto le 600 firme, Ma questa iniziativa non è isolata, infatti anche il Movimento Docenti Motivati in formazione continua (MDM) e il sindacato Anief propongono la stessa cosa.
Il Movimento Docenti Motivati in formazione continua (MDM) ha sollecitato il Ministro Azzolina e tutti gli organi preposti a provvedere alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, non solo al nord ma anche al sud.
Si ritiene che occorra tutelare i docenti, gli Ata e gli studenti che quotidianamente utilizzano i mezzi pubblici (bus, treni e metropolitane), anche perché i luoghi affollati sono propagatori di virus e batteri. Non di meno vanno considerati gli spostamenti di tutti coloro che stanno rientrando al sud in seguito alla chiusura delle scuole nelle regioni del nord.
Anche il sindacato Anief segue la stessa linea di richiesta, infatti, Anief chiede che vengano sospese, ai fini precauzionali, tutte le attività presso le istituzioni scolastiche, gli atenei, gli enti di ricerca, i conservatori e le accademie per almeno due settimane, ovvero fino all’8 marzo.


10 regole da seguire per evitare il contagio da coronavirus

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Di seguito riportiamo 10 regole da seguire con scrupolo:


Revocato lo sciopero del 6 marzo: solo un sindacato irresponsabile non lo avrebbe fatto

I sindacati più rappresentativi del Comparto Istruzione e Ricerca con grande responsabilità hanno deciso di revocare lo sciopero già proclamato per il 6 marzo , in considerazione della particolare situazione di emergenza sanitaria che investe il nostro Paese.
Una decisione che se non fosse stata presa avrebbe gettato un'ombra di irresponsabilità e menefreghismo rispetto ad una situazione oggettivamente grave.

Coronavirus: Chiusura delle scuole a macchia di leopardo, speriamo che non esplodano nuovi focolai


"Ieri la Regione Marche e la Regione Calabria erano pronte a firmare decreto per la chiusura delle scuole..Poi retromarcia per volere di Palazzo Chigi nella persona del Premier Conte... Oggi il Premier Conte annuncia che nelle Regioni come le Marche, la Calabria e tutte quelle dove non ci sono casi di coronavirus le scuole devono continuare le attività didattiche...Ebbene oggi il Presidente della Regione Marche decreta, nonostante tutto, la chiusura delle scuole fino al 4 marzo...In Calabria Jole Santelli neo Presidente della Regione non assume nessun provvedimento e si attiene alla direttiva data da Conte...Speriamo che in Calabria non esplodano focolai perché sarebbe tutto molto imbarazzante...". Questo un post nella pagina Facebook di Lucio Ficara, al quale noi di RTS vogliamo aggiungere che anche in Sicilia l'imbarazzo sarebbe elevato visto che solo nella provincia di Palermo le scuole rimarranno chiuse

Coronavirus: l’Italia è stata divisa in 3 zone


Il Presidente del Consiglio Giuseppe  Conte alla Protezione Civile ha specificato che l’Italia è stata divisa in 3 zone:

1.     La prima che si riferisce ai territori  focolaio, dove valgono le misure restrittive varate,
2.     La seconda che si estende alle aree circostanti che presentano episodi da contagio indiretto
3.     La terza  che riguarda il resto d’Italia. E qui sicuramente non ha ragione di esistere la sospensione delle  attività scolastiche

martedì 25 febbraio 2020

Regione Marche chiude le scuole fino al 4 marzo

Il presidente della regione Marche chiude le scuole fino al 4 marzo. Il presidente Ceriscioli ha emanato l’ordinanza con la quale ha bloccato anche le manifestazioni pubbliche.
Di parere contrario il commissario per l’emergenza coronavirus Borrelli che ai microfoni di SKY dichiara: “Ho sentito il presidente delle Marche Ceriscioli anche nel corso del pomeriggio. Non condivido questa scelta, è una scelta della Regione.

Scuole chiuse a Palermo e provincia causa coronavirus


Le scuole di ogni ordine e grado verranno chiuse a Palermo e provincia. Lo ha disposto una ordinanza della Regione siciliana che supera il provvedimento che era stato disposto dal sindaco di Palermo anche in qualità di sindaco metropolitano. Lo stop alle lezioni sarà di quattro giorni e formalmente ciò per l’esigenza di sanificare le strutture. Le lezioni riprenderanno regolarmente martedì prossimo.

Fonte

La petizione dei gruppi FB di RTS: chiudere per 2 settimane tutte le scuole italiane per evitare il propagarsi del contagio

Riportiamo la petizione presentata dai gruppi Facebook di RTS ( Regolarità e Trasparenza nella Scuola ) riguardante l'ipotesi di chiudere per 2 settimane tutte le scuole italiane per evitare il propagarsi del contagio
Il decreto-legge approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri per affrontare l’emergenza coronavirus prevede che sia il Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro dell'istruzione, a disporre la sospensione delle attività didattiche nelle  scuole. Molte regioni hanno deciso di tenere chiuse le scuole di ogni ordine e grado da oggi lunedì 24 febbraio, e fino alla prossima settimana per precauzione. Il provvedimento rientra tra le misure straordinarie messe in campo dalle amministrazioni dei territori più colpiti dal contagio, vale a dire Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, ma non solo ( per ultima si è aggiunta la Liguria ).
I gruppi Facebook di RTS ( Regolarità e Trasparenza nella Scuola ) promuovono l'ipotesi di chiudere per 2 settimane tutte le scuole italiane per evitare il propagarsi del contagio. A tal riguardo si ricorda che l’età media degli insegnanti si sposta sempre più oltre i 50 anni. Quindi l'età media degli insegnanti italiani, se contestualizzata alla espansione del contagio da coronavirus, evidenzia la seguente riflessione: “ La epidemia da coronavirus colpisce con particolare virulenza le persone anziane con malattie croniche. Casi che ricorrono spesso nelle caratteristiche mediche di numerosi insegnanti ultra sessantenni ( costretti a scuola dalla legge Fornero ) che dovrebbero essere tutelati in ogni modo.
Aldo Domenico Ficara
Per i Gruppi FB di Regolarità e Trasparenza nella Scuola ( https://www.facebook.com/aldodomenicoficara/ )

Messina: il sindaco sta valutando se emettere un’ordinanza di chiusura provvisoria delle scuole


Mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiarisce che al momento non è previsto alcun provvedimento nazionale per la chiusura delle scuole, qualcosa potrebbe accadere a livello locale. Il sindaco di Messina Cateno De Luca, infatti, sta valutando in queste ore se emettere un’ordinanza di chiusura provvisoria delle scuole cittadine per alcuni giorni (due o tre), per consentire la sanificazione di tutti gli edifici scolastici.

Fonte

Quaresima con coronavirus: numerosi insegnanti delle regioni meridionali torneranno a scuola


Le ceneri rappresentano pubblicamente la penitenza. Infatti, già alle origini della celebrazione il cosiddetto rito delle ceneri con l’uso della cenere sulla testa costituiva il rito di penitenza dei fedeli che sarebbero poi stati assolti dai loro peccati il giovedì santo. Il rito delle ceneri è accompagnato dalla frase che il sacerdote pronuncia mentre impone le stesse ceneri. “Convertitevi e credete al Vangelo” è la formula utilizzata a seguito della riforma liturgica, seguita al Concilio Vaticano II. La Quaresima è sinonimo di conversione. Proprio il giorno di inizio Quaresima numerosi insegnanti delle regioni meridionali rientreranno a scuola dopo le feste di Carnevale, e si ritroveranno a fare i conti con il problema contagio da coronavirus. La speranza è quella che anche il contagio da coronavirus possa convertirsi fino ad annullarsi.

Coronavirus: le scuole chiuse possono attivare modalità di didattica a distanza

Nell'articolo 1 comma d del  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri contenente le nuove misure per affrontare la diffusione del coronavirus, si parla della lezione a distanza nel seguente modo: " i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità ".

A Hong Kong scuole chiuse fino al 20 aprile


L'Ansa riporta la notizia che a Hong Kong si prolunga la chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus al 20 aprile. 
Il segretario all’Istruzione della città asiatica ha annunciato che la sospensione delle lezioni verrà prolungata fino a dopo le vacanze pasquali. La chiusura degli istituti scolastici per arrestare la diffusione del coronavirus era inizialmente stata fissata fino al 16 marzo.
In Italia invece rimangono chiuse solo le scuole delle regioni del nord