giovedì 30 aprile 2020

La decisione finale su come svolgere la Maturità 2020 spetterà al Covid 19


Su Rai News il Ministro ha parlato di Maturità 2020. La data è stata confermata, si svolgerà da mercoledì 17 giugno con una prova orale. Il Ministro ha detto: “L’ordinanza sarà emanata a breve, basta studiare e andrà bene. Saranno interrogati 5 studenti mediamente al giorno. Se gli studenti potranno stare a 4 – 5 metri di distanza dai docenti, non sarà necessario uso della mascherina, diversamente se la distanza fosse minore”. Tutti buoni propositi,  ma la decisione finale sulla sorte della prossima Maturità 2020  spetterà al coronavirus e alle sue possibili impennate di contagio nei mesi di maggio e giugno. La Francia saggiamente rinvia l’apertura delle scuole. L’Italia si lancia in questa scommessa dagli esiti incerti. Un detto dice: Fidarsi è bene non fidarsi è meglio. A tal riguardo chi scrive  non si fida per nulla di questo nemico subdolo e invisibile ( anche in presenza di dispositivi di protezione individuali )

Tecnica della Scuola: " i più maliziosi sostengono che il PD sia pronto a sostituire Lucia Azzolina "


Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva annunciato l’avvio alle procedure concorsuali nella scuola ma aveva anche aggiunto che una parte della maggioranza aveva qualche perplessità. Dopo la pubblicazione dei bandi inizia a scricchiolare qualche cosa. Infatti, in un articolo de La Tecnica della Scuola si scrive: " i più maliziosi sostengono che forse è proprio ciò che vuole il PD che sarebbe già pronto a proporre un proprio uomo (o una propria donna) al posto di Lucia Azzolina ".

Maturità 2020 in presenza: si può fare ma solo a precise condizioni di sicurezza anti contagio



Riportiamo un commento pubblicato dalla Prof.ssa Maria Pia Tella nel gruppo Fb degli stipendi di RTS. Nel commento favorevole alla Maturità 2020 in presenza ( ma sotto condizioni di sicurezza anti contagio ) si scrive:

Io credo che bannare una persona solo perché crede in quello che dice sia un atteggiamento profondamente fascista e questo é quello che ho detto in via privata al sign. Libero Tassella dopo avermi bloccata! Sono RLS nella mia scuola, oltre ad essere in commissione per svolgere gli esami in presenza con la mia quinta. Ripeto che sono fermamente convinta che con tutte le misure necessarie affrontare gli esami in presenza non ci esporrebbe ad alcun rischio maggiore del recarci a fare la spesa in un supermercato. A queste condizioni:

1.     bisogna accertarsi che in ogni scuola sia nominato il medico, a lui il compito di prendere la temperatura di tutti i partecipanti ogni giorno con termoscan
2.     mascherine disinfettanti e visiere per tutti
3.     4 candidati al giorno con microfoni e rispettando distanziamento
4.     personale ATA all'ingresso a evitare assembramenti
5.     presenza in aula solo di un testimone (no familiari o amici)
6.     sanificazione di palestre, aule magna o ingressi, oltre a sanificazione giornaliera dei servizi igienici
7.     percorsi segnati per ingresso ed uscita sempre x il distanziamento.

Solo ed esclusivamente a queste condizioni!! Si possono fare!!




Supplenze brevi ATA in emergenza sanitaria da COVID-19


Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Buongiorno, Supplenze brevi in emergenza sanitaria da COVID-19. Tutelati solo i lavoratori di serie A della scuola.
Per i docenti vi è la continuità dei contratti di supplenza breve anche dopo il rientro del titolare assente. Per il personale ATA non vi è proroga anche se il titolare non rientra, con conseguente perdita economica e del punteggio (nemmeno questo contentino). E' un'emergenza per tutti i lavoratori della scuola o solo per quelli di serie A? Su una stessa cattedra, con il rientro del titolare assente, possono esserci due docenti, un lavoratore ATA va a casa anche se il titolare assente non rientra.Quello stesso lavoratore ATA che durante la sospensione delle attività didattiche non è potuto (perchè indispensabile) rimanere a casa, al sicuro, come hanno fatto i docenti. Il COVID-19 colpisce tutti, senza distinzione alcuna, l'operato di qualcuno colpisce solo  i più deboli. "Nessuno perderà il posto", i docenti No, il personale ATA  SI. Perchè non tutelare tutti i lavoratori della scuola?.

Cordiali saluti, Prof.ssa Giovanna Coppola

Tutti i docenti deportati dalla Legge 107 vogliono tornare a casa



Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Aldo potresti scrivere un articolo sulla questione docenti deportati dalla Legge 107 ?

Si comunica che il TAR LAZIO con decreto cautelare 3165/2020, ha accolto la sospensiva su motivi aggiunti, nella parte in cui l'O.M sulla mobilità 2019/20 non prevede i movimenti sul totale dei posti disponibili. Questo significa che sindacati e Miur si ostinano ad accantonare ogni anno, in modo arbitrario e illegittimo, i posti per le nuove assunzioni. Il decreto del Tar Lazio riguarda anche la Mobilità 2020/21. Da tempo sosteniamo che l'Amministrazione debba distribuire, in ragione di principi di efficienza ed efficacia, il personale di ruolo su tutti i posti vacanti disponibili e solo dopo assumere su posti residui. E' una grande vittoria e per questo ringraziamo il nostro Avv. Michele U. che da sempre è accanto a noi per ristabilire le regole del diritto, continuamente violate dal Ministero. Non abbiamo intenzione di fermarci. Tutti i docenti deportati dalla Legge 107 devono tornare a casa!

Ti ringrazio di cuore


Una Prof.ssa preoccupata dalla Maturità in presenza viene censurata dal gruppo FB 'Ditelo al ministro Azzolina'


Riportiamo un post della Prof.ssa Sassone ricevuto nel gruppo Facebook di RTS sugli stipendi riguardante la pubblicazione social di un post sullo svolgimento dell' Esame di Stato in presenza. Di seguito il post:

Buongiorno,
mi chiamo Maria Sassone,sono docente nella scuola secondaria di secondo grado, giorni fa mi sono iscritta al gruppo 'Ditelo al ministro Azzolina' per manifestare il mio pensiero riguardo l'effettuazione dell' Esame di Stato in presenza, ho manifestato una certa preoccupazione e la mia contrarieta' per motivi di salute e di reale fattibilita', ho chiesto la pubblicazione del post riscrivendolo per tre volte ma non e' stato mai pubblicato, e' apparso un attimo una volta e poi e' sparito subito,ho aspettato un paio di giorni ma i miei post erano sempre'in attesa di approvazione dagli amministratori' ,nel frattempo venivano pubblicati tanti altri post ,i pochi commenti che ho provato a fare in altri post hanno avuto solo risposte offensive di genitori avvelenati per la chiusura delle scuole come se fosse colpa mia e non dell' epidemia, con avvilimento mi sono cancellata da gruppo,e' democrazia questa? Grazie.


mercoledì 29 aprile 2020

A Milano Summer school nei girdini per contrastare il contagio


Il Comune di Milano punta a realizzare una Summer school per i bambini i cui genitori dovranno tornare al lavoro dopo l’emergenza Covid e per questo sta mappando il territorio per capire quali spazi all’aperto ( come ad esempio i giardini ) potranno essere utilizzati. Quindi si sperimenterà la scuola all'aperto per contrastare il contagio

Maturità 2020: 60 punti di credito e 40 alla prova orale

La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, scioglie gli ultimi dubbi sulla maturità ai tempi del coronavirus, rispondendo a domande degli stidenti sul sito Skuola.net:  "L'esame rappresenta la conclusione di un percorso. Per questo i crediti prima della pandemia erano 40, poi c'erano gli altri 60 legati alle prove. Ora deve essere valorizzato il percorso di studi di più: quel 60 saranno i crediti dai quali gli studenti potranno partire e 40 la prova orale. Questo sarà un giusto riconoscimento all'impegno. Poi ci sarà la possibilità di far sì che l'esame orale parta da un argomento che non sarà una tesina ma un colloquio su una parte di programma scelta con i loro professori".

Covid 19: L’Esame di Stato 2020 in presenza potrebbe provocare la morte di 269 persone



Da una simulazione elaborata dal Comitato tecnico scientifico e consegnata al Governo prima dell’emanazione del DPCM che ha dato il via alla fase 2 dell’emergenza sanitaria si evince che la riapertura totale delle scuole, inciderebbe su circa 50mila ricoveri in più nel periodo da meggio fino ad agosto 2020 (le percentuali di ospedalizzazione variano con l’età, andando dallo 0,04% tra 10 e 19 anni e l’1,04 dei ventenni fino al 18,4% sopra gli 80 anni, passando per l’8,1 dei cinquantenni (50-59); l’11,8% dei sessantenni (60-69) e il 16,6% dei settantenni (70-79). ). Da questi dati formuliamo un semplice ragionamento numerico per capire quanto ci costerà in termini di ricoveri ospedalieri ( e quindi di decessi ) fare l’Esame di Stato 2020 in presenza. Nella scuola italiana i numeri degli studenti sono circa 8 milioni e mezzo, quello degli insegnanti 800mila. Per l’esame di Maturità 2020 saranno impegnati circa 13mila docenti e parteciperanno  550mila studenti, ovvero circa un  sedicesimo del numero totale. Riportando la stessa proporzione al dato dei ricoveri ( vedi Comitato tecnico scientifico ) avremo un sedicesimo di 50mila  cioè  50K/16 =  3125 ricoveri ospedalieri per Covid 19. Sapendo che il tasso di mortalità sui casi accertati, più alto, è stimato come segue: 1,25% tra 50-59; 3,99% tra 60-69; 8,61% tra 70-79; 13,4% sopra 80 anni, possiamo dire che 8.61% di 3125 persone (  tra 60 e 69 anni ) potrebbe morire di Covid 19. Quindi l’esame di Stato in presenza 2020 potrebbe costare la vita di circa 269 ( (3125 x 8,61) / 100 ) persone su tutto il territorio nazionale.


martedì 28 aprile 2020

Esame di Stato in presenza: migliaia i docenti che dal sud dovranno rientrare nella sede di servizio al nord


Riportiamo un post della Prof.ssa Mangiapia pubblicato nel gruppo Facebook di RTS sugli stipendi. Nel post si scrive:

"Assurdo!
Stanno valutando l'ipotesi di esami di Stato in presenza così i docenti che dal nord sono scesi al sud risaliranno al nord e poi ritorneranno al sud.  A voi le conclusioni ".


Un post che evidenzia lo stato di ansia di numerosi insegnanti che dovranno ripartire dalle regioni meridionali con treni o aerei per tornare al nord dove il rischio contagio è maggiore.

Papa Francesco: La funzione dell'insegnante deve essere riconosciuta e sostenuta con tutti i mezzi possibili


Papa Francesco ha dichiarato che gli insegnanti sono mal pagati, nonostante il servizio che rendono. Il Papa ha detto:
Davanti alle sfide dell’educazione ruolo cruciale è quello dei docenti, sempre sottopagati. La loro funzione deve essere riconosciuta e sostenuta con tutti i mezzi possibili. È necessario che abbiano a disposizione risorse nazionali, internazionali e provate adeguate“.

In Germania richiudono le scuole, in Francia rinviano le aperture, in Italia lavorano per la Maturità 2020 in presenza


Mentre in Germania un  ginnasio va subito alla ribalta delle cronache nazionali e internazionali per una sua immediata richiusura, perchè al suo interno dopo solo tre giorni si è ritrovato il coronavirus.  In Francia ci sarebbe stato un clamoroso dietrofront: scuole chiuse almeno fino a metà giugno con la situazione che sarà rivalutata all’inizio di giugno in relazione all'entità del contagio da coronavirus. Due segnali che dovrebbero servire da monito a chi in Italia sta elaborando piani che vorrebbero una riapertura delle scuole per poter svolgere in presenza i prossimi Esami di Stato 2020. Riepilogando abbiamo insegnanti tedeschi e francesi tutelati, mentre i docenti italiani rischiano il contagio da Covid 19 solo per far vedere all’opinione pubblica una parvenza di ripresa sociale.

Improvvisa inversione di marcia per la scuola francese: Scuole non riaprono a maggio


Improvvisa inversione di marcia per la scuola francese che avrebbe dovuto riaprire i battenti il prossimo 11 maggio. Secondo quanto segnalano i media francesi, ci sarebbe stato un clamoroso dietrofront: scuole chiuse in Francia almeno fino a metà giugno con la situazione che sarà rivalutata all’inizio di giugno in relazione all'entità del contagio da coronavirus. L’ufficializzazione della notizia arriverà nelle prossime ore quando il premier Edouard Philippe illustrerà in Parlamento i prossimi passi per contenere l’epidemia. Probabilmente si va verso un’estensione dell’emergenza sanitaria fino al 24 luglio.

Gruppo Facebook di RTS: docente " esodata" tornata al sud continua a pagare l'affitto pur non usando il suo alloggio al nord


Nel gruppo Facebook  di RTS sugli stipendi viene posta una domanda da un insegnante “esodata “ dalla legge renziana su La Buona Scuola. La domanda è la seguente: “ Buongiorno colleghe/i ,sono una docente "esodata" dal sud al nord . C' è qualcuno che come me continua a pagare l'affitto pur non usando l'alloggio ? Come vi state comportando in merito ? “ Questo è un problema economicamente importante vista la situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Se si riapre tutto, le terapie intensive nuovamente in crisi 10 giorni prima della Maturità 2020


Il documento proviene dall’Istituto superiore di sanità, da una settimana è nelle mani del governo e del Comitato tecnico scientifico (che lo ha adottato) e spiega la scelta dell’esecutivo di procedere alla “fase 2” con molta cautela e scadenzando le riaperture fino a settembre (le scuole) e oltre (il comparto degli spettacoli dal vivo). Nel documento si riporta che se si riapre tutto, le terapie intensive torneranno in crisi l’8 giugno, quindi ben prima dell’inizio degli esami di maturità che dovrebbero iniziare il 17 giugno. Quindi grande prudenza decisionale nelle scelte future del Miur

Coronavirus: in Germania scuola richiusa dopo tre giorni dalla apertura per sospetto di nuovi contagi



Giovedì in Germania le scuole hanno iniziato a riaprire; tra queste, un  ginnasio che va subito alla ribalta delle cronache nazionali e internazionali. Infatti, in quel ginnasio, dopo solo tre giorni si è ritrovato il coronavirus. Con la presenza dell’infezione virale l’edificio scolastico è stato immediatamente richiuso. Un monito a tutte le persone che vorrebbero una riapertura delle scuole in Italia: se si vuole riaprire, serve monitorare, tracciare, isolare i nuovi focolai. Ma prima di tutto serve un minuzioso piano di sicurezza anti contagio. Il link da cui proviene la notizia è di un sito tedesco:



Covid 19: Muore uno scrittore aostano dichiarato 'guarito' dopo due tamponi di controllo

Riportiamo un comunicato ANSA segnalato dalla Prof.ssa Miglietta nel gruppo " Didattiche a distanza " riguardante la morte per Covid 19 di uno scrittore aostano dichiarato 'guarito' dopo due tamponi di controllo.

L'ANSA scrive: " E' deceduto oggi all'Ospedale Parini di Aosta all'età di 55 anni lo scrittore aostano Alessandro Marchetti. Gravemente contagiato dal Covid-19 era stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Dichiarato 'guarito' dopo due tamponi di controllo, le sue condizioni si sono nuovamente aggravate. Musicista, scrittore e dipendente regionale, Marchetti è stato autore di alcuni apprezzati libri dedicati i bambini tra cui 'Dolce e i misteri di Acquascura' e 'L'altalena è mia". 

Sperimentazione tra Sharp Italia e Indire sulla didattica a distanza.


Con l'arrivo del mese di maggio dovrebbe iniziare una sperimentazione con la collaborazione tra Sharp Italia e Indire sulla didattica a distanza. Questo progetto prevede un lavoro sulle piccole scuole dell’Abruzzo, dislocate in comuni molto periferici, dove c’è la necessità di coinvolgere i ragazzi in un metodo di istruzione educativo che coinvolga più scuole. Secondo gli esperti Sharp Italia non basta il collegamento, bisogna implementare il metodo e coinvolgere i ragazzi. Infatti si deve applicare un metodo che è diverso da quello di una riunione in presenza.

lunedì 27 aprile 2020

Multati 2 docenti precari per aver fatto una mini-protesta in piazza Duomo a Milano

Nonostante i divieti dovuti all'emergenza coronavirus, due docenti precari, un uomo e una donna, hanno messo in atto nel pomeriggio una mini-protesta in piazza Duomo a Milano. Hanno anche srotolato un paio di striscioni con la scritta 'Assunzioni a scuola libere' L'iniziativa si è però conclusa rapidamente per l'intervento dei carabinieri che, pur comprendendo che si trattava di una azione sindacale, non hanno potuto fare altro che multarli e invitarli a tornare a casa.

Fonte

In un articolo di informazione generalista si paventa un aumento dell'orario settimanale degli insegnanti



"Scenari rientro a scuola a settembre: nessuno di quelli ipotizzati prende in considerazione un aumento dell’orario di servizio degli insegnanti, come trapelato invece oggi in un articolo di informazione generalista. La precisazione arriva da fonti del Ministero dell’istruzione". Questo è quanto riporta in un suo articolo Orizzonte Scuola. Attualmente l'orario settimanale dei docenti è così descritto:

Nell'art. 28, comma 5, del CCNL scuola 2006-2009 è specificato che sono previste 25 ore settimanali per gli insegnanti della scuola dell'infanzia, 22 ore per la scuola primaria più due ore di programmazione, 18 ore nella secondaria di primo e secondo grado, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali

Contrarietà LEU - PD - M5S per lo svolgimento del prossimo concorso straordinario


Si evidenziano criticità per lo svolgimento del prossimo concorso straordinario. Infatti, contrarietà vengono rilevate anche da un fronte di cui fanno parte Fioramonti (Misto) già Ministro dell’Università, della Ricerca e dell’Istruzione,  On. Fratoianni (LEU), ad  Orfini (PD),  e infine anche all’interno dello stesso M5S con  l’On. De Lorenzo (M5S), i quali in una nota afferma: “Sono emerse una serie di incongruità che potrebbero dar luogo a contenziosi tali da invalidarne la procedura“.

Covid 19: Morto professore di 55 anni a Cerignola


Morto professore di 55 anni a Cerignola, vittima del coronavirus. Antonio Grieco era docente dell’istituto “Augusto Righi”. Inutile il trasporto a Bari, l’uomo è deceduto a causa di alcune complicazioni.
La scuola lo ricorda così su Facebook.
“Addio professore. Quando tutto è iniziato non abbiamo avuto il tempo di salutarci, come si fa quando, prima di ogni “vacanza scolastica”, ci si stringe la mano senza troppo insistere, perché tanto… presto ci si rivede. Questa volta non è stato così: siamo stati allontanati improvvisamente dalle nostre abitudini come da un vento impetuoso che ancora non ci consente di tornare a stare insieme e condividere gli affanni quotidiani dell’impegno formativo.
Quel vento ha portato con sé il Prof. Antonio Grieco, insegnante di laboratorio informatico: è andato via nell’affacciarsi di questa primavera, vinto dall’invisibile nemico che si è insinuato nelle nostre vite riducendoci, come colpevoli prigionieri, in un attonito silenzio.
Mancano infatti le parole per esprimere il dolore causato dalla scomparsa di un professionista serio e diligente, con la rara dote della sobrietà mista alla forza di chi crede più nell’efficacia dell’essere che nella vanità del dire. Mancheranno alla comunità scolastica la disponibilità generosa, quotidiana e continua nel compimento del suo puntuale impegno lavorativo e la lungimiranza dell’educatore mite e paziente che sapeva convertire le intemperanze dei giovani in proficuo sviluppo delle persone.
La salutiamo adesso, stimato Professore, con la certezza che Lassù, di certo, conosceranno le sue umane virtù e il rammarico, quaggiù, di non poterci più incontrare”.


Firmato da dirigente, docenti, tutto il personale Ata e amati alunni

Perchè in Italia il ritorno alla didattica in presenza è più complicato



Vediamo quali sono le cause che in Italia inducano alla prudenza di un ritorno alla didattica in presenza. Oltre la metà dei docenti delle scuole primarie e secondarie d’Italia ha più di 50 anni di età contro una media Ue che si attesta intorno al 36%. In Italia il 53% è over 50, mentre il 17% ha più di 60 anni. Per trovare un personale docente con un’anzianità prossima alla nostra (ma più bassa) bisogna andare in Lituania (50% sopra i 50 anni), Estonia (49%), Bulgaria (48%), Grecia (47%), Lettonia (46%) e Austria (45%). Questi dati anagrafici rendono più difficile il rientro nelle scuole italiane per svolgere una didattica in presenza, in quanto il contagio da coronavirus  è più rischioso per gli over 55


Galli della Loggia: A.S. 2020/21 dal 25 Agosto con vacanze natalizie e pasquali più brevi


Ernesto Galli della Loggia in un articolo sul Corriere della Sera dice: Scelte della Azzolina diseducative e la scuola deve ripartire il 25 agosto.
Annullare l’anno scolastico e far partire il nuovo il 25 agosto. E vacanze natalizie e pasquali più brevi. Lo storico Ernesto Galli della Loggia, in un suo intervento spiega la ricetta per le difficoltà della scuola in questo momento di emergenza sanitaria. Riflessioni che non mancheranno di creare polemiche. Ma alla base di tutte le attuali difficoltà, per della Loggia ci sono soprattutto le scelte dell’attuale Ministra. Scelte che per lo storico produrranno nell’immediato per gli alunni degli anni intermedi dei cicli scolastici il passaggio automatico all’anno di corso successivo; per quelli invece che devono affrontare un esame di licenza la virtuale promozione d’ufficio.

Dubbi sulla apertura delle scuole a settembre

Riapertura scuole a settembre: “Anche per questo dobbiamo vedere come evolve la circolazione del virus. Stiamo seguendo un modello simile a un puzzle, con tante tessere. Via via che ne inseriamo di nuove va trovato l’equilibrio rispetto al rischio di altri casi, prima di aggiungerne altre. Adesso è presto per dire quale sarà la situazione a settembre”. Queste le parole di Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, in una intervista rilasciata a La Repubblica  

Scuole chiuse: il grande dolore della Ministra

Il Ministro dell'istruzione per la chiusura delle scuole che quasi sicuramente si protrarrà fino alla fine dell'anno scolastico, dice di avere un “grande dolore”
Infatti, il Ministro ringraziando il Premier Conte per le parole pronunciate durante la conferenza stampa dichiara: Da Ministra dell’Istruzione è un grande dolore, per me, dover tenere le scuole chiuse. Ma ce lo impone il senso di responsabilità. Per ripartire, domani, più forti È un grande sacrificio. Lo sappiamo. Per questo ci saranno misure di sostegno per le famiglie. Così come sappiamo che occorre lavorare rapidamente per settembre. E lo stiamo facendo. Presto avremo le prime proposte.” 

domenica 26 aprile 2020

Videomessaggio del Presidente Mattarella agli studenti nella trasmissione di RAI3 #maestri


Il Presidente Mattarella con un videomessaggio a #maestri (il nuovo programma di Rai Cultura in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione nell’ambito del progetto Rai-MI #lascuolanonsiferma ) parla agli studenti. Le parole del Capo dello Stato aprono il nuovo programma di Rai3 (in onda da lunedì 27 aprile alle 15.20 ). Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dice: “Come sarà il mondo di domani dipenderà in grande misura da voi, studenti di oggi, dalla vostra capacità di pensarlo, di progettarlo, di viverlo, dal vostro impegno, da come metterete a frutto i saperi e le conoscenze che oggi acquisite”.

Proposta di un nuovo regolamento scuola fase 2: abolire le viste fiscali e trattenute malattia docenti



Dopo il Covid-19 nulla tornerà come prima, come quasi tutti ritengono, ed anche la scuola italiana sarà diversa.
Tante sono ancora le domande sul tappeto, ma al momento senza risposta.
Se la comunità scolastica è costituita da persone che pensano e cercano il miglior bene per gli studenti ecco alcuni suggerimenti che tendono a “riscrivere la storia”, a “scrivere diritto su righe storte”, a cogliere dal negativo del blocco della pandemia un’opportunità di rinascita e di rinnovamento.
Come diceva il filosofo tedesco George Christophe Lichtenberg Io non so se le cose andranno meglio, quando andranno diversamente, ma una cosa è certa: andranno diversamente”.
Saranno pronti gli operatori scolastici a rendere la scuola diversa, nuova, efficiente?
Nei prossimi quattro mesi estivi che ci separano dall’inizio del nuovo anno scolastico2020-2021 e dalla ripresa delle attività didattiche, occorre preparare e predisporre il necessario per l’avvio.
 Nell’intento di sognare una scuola nuova, proviamo ad immaginare ed a preparare il primo settembre 2020 che è già alle porte.

SCUOLE

I locali scolastici sono stati igienizzati?
Occorrono distributori di gel igienizzanti all’ingresso della scuola, nelle aule e nei corridoi dei diversi piani; dispositivi di protezione per il Personale. 
Le scuole dovranno essere dotate di termometri ad infrarossi, funzionali per le emergenze e gli accertamenti di primo controllo.

DOCENTI  E PERSONALE

I docenti iniziano a venire a scuola.
Sono state fatte le nomine dei nuovi docenti in sostituzione dei pensionati?
L’organico è completo, oppure occorrerà ancora attendere giorni, settimane e mesi prima di completare l’assegnazione delle cattedre?
L’organico del personale ATA non va conteggiato al minimo, ma intensificato o raddoppiato.
Com’è avvenuto in un momento di emergenza, quando sono stati inviati in ospedale tutti i medici neolaureati senza abilitazione, nella medesima emergenza della scuola italiana, che affronta mille difficoltà, perché non assicurare a tutti i docenti precari con tre anni d’insegnamento e quindi in possesso d’indicative esperienze didattiche di essere ammessi in ruolo e assicurare così un inizio regolare dell’anno scolastico?

ALUNNI E NUOVO REGOLAMENTO

Occorre modificare il regolamento della scuola ed inserire la clausola che quando un alunno ha la febbre, deve restare a casa e non può andare a scuola.
 Questa norma comporterà la modifica del conteggio delle assenze sia per gli studenti, che per i docenti che a loro volta non devono andare  a scuola con la febbre, cosa che tanti, eroicamente finora hanno fatto per non creare disguidi all’organizzazione scolastica.
Dovrebbero essere riviste o abolite le viste fiscali e ancor peggio la trattenuta per le assenze ai docenti in caso di malattia.


Giuseppe Adernò