domenica 31 maggio 2020

Governo indiano prolunga la chiusura delle scuole per l’aumento del contagio da Coronavirus


A causa dell’aumento del contagio da Coronavirus il Governo indiano ha deciso di estendere la chiusura delle scuole fino al 15 giugno. Si ricorda che le scuole in India sono chiuse dal 16 marzo.

Matteo Salvini critica il governo sul rientro a scuola



Matteo Salvini, leader della Lega, sul rientro a scuola afferma “Il governo pensa di far andare a scuola i ragazzi l’ultimo giorno, per salutare le maestre. Lo stesso governo non ha ancora spiegato a studenti, famiglie e professori come e quando riprenderanno le lezioni a settembre, in classe o a casa, insieme o divisi, sui banchi o a distanza. Pericolosi incapaci“.

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Dopo tante ore dedicate alla DAD a rischio le ferie estive dei docenti


In questi giorni si evidenziano alcuni aspetti che incidono sulle ferie estive dei docenti a causa degli esami di Stato dei privatisti. Nella recente ordinanza ministeriale è indicato che gli studenti esterni dovranno sostenere gli esami preliminari in presenza, a partire dal 10 luglio 2020. Superati questi poi, potranno svolgere la maturità in una sessione straordinaria. Entro i primi di settembre così possono iscriversi all’università. In altre parole dopo tre mesi di faticosi lavori sulla DAD possono essere messe  a rischio le ferie estive dei docenti 

Ds, Presidente di Commissione e “Lavoratori fragili”

Con nota del 28 maggio 2020 il Ministero scrive: “Il dirigente scolastico, sulla base delle documentazioni mediche prodotte dagli interessati, identifica i docenti che, in quanto “lavoratori fragili”, per come individuati ai sensi del paragrafo “Misure specifiche per i lavoratori” del Documento tecnico sulla rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico per lo svolgimento dell’esame di Stato nella scuola secondaria di secondo grado”, debbono poter utilizzare la modalità di cui all’articolo 26, comma 1, lett. c).” 
L’elenco dei  “lavoratori fragili” dovrà essere trasmesso dal Dirigente scolastico al Presidente di Commissione.

La storia comunicativa del gruppo FB " Maturità 2020 on line ": da RAI TG2 a Radio24

La storia comunicativa del mese di maggio del gruppo FB " Maturità 2020 on line " si divede in 2 intervalli di tempo. Il primo intervallo corrisponse ai primi 15 giorni di maggio, e può essere sintetizzato dalla seguente tabella:

Il secondo intervallo va dal 17 maggio al 30 dello stesso mese. A tal riguardo riportiamo la seguente tabella:


venerdì 29 maggio 2020

Il caso intervista Ficara a Radio Lombardia


Il giorno 28 maggio 2020 alle ore 9,20 della mattina è andata in onda una intervista via Skype di chi scrive su Radio Lombardia ( RCS ). L’intervista procede bene, anzi benissimo, fino all’intoppo della mancata condivisione del file audio – video in Facebook ( luogo social dove risiede il gruppo “ Maturità 2020 on line “ ). Solerte una mamma milanese scrive alla radio il seguente messaggio:


Ottenendo come risposta:



Ma nel pomeriggio non si hanno notizie del montaggio promesso

Prontamente il referente del gruppo per Abruzzo e Molise, Federico Simeone, inserisce una sua registrazione Skype che successivamente veniva eliminata da Facebook con motivazioni del tutto arbitrarie. Solo dopo qualche ora la Prof.ssa Giusi Guastella prepara un video ripreso da un file audio pubblicato dalla stessa Radio Lombardia che riportiamo di seguito:


In questo modo la storia sembra conclusa. Ma giunge notizia della pubblicazione di un video completo della puntata sulla Maturità 2020 fatta diretttamente dalla redazione di Radio Lombardia. Di seguito il lik del video:

https://www.instagram.com/p/CAxXJxvDCp2/?fbclid=IwAR0uLyDXcqGL_lAuGPXttduR2XszxtPqavFdTanJWQR1uNxoCQN4VN7zV04

giovedì 28 maggio 2020

Tar del Lazio: presentare ricorso all'esame di maturità


Con la sentenza 7262 del 2008, il Tar del Lazio ha così spiegato i casi in cui è possibile presentare ricorso in caso di bocciatura all'esame di maturità: "Le valutazioni sulla preparazione degli studenti sono espressione di valutazioni di natura tecnico/didattica non sindacabili nel merito, se non in caso di manifeste contraddizioni o illogicità nel procedimento. Nel caso di impugnazione di valutazioni provenienti da Commissione di maturità, non è sufficiente contestare vizi di natura formale della valutazione negativa espressa potendo questa risultare illegittima solo qualora si possa dimostrare che, a causa dei lamentati vizi della specie su riferita, la determinazione e/o il giudizio finale risultassero irrimediabilmente infirmati per erroneità dei presupposti, per travisamento dei fatti, per manifeste contraddizioni, per disparità di trattamento tra candidati ovvero, ancora, per illogicità manifesta".

Maturità 2020: Aldo Domenico Ficara intervistato a Radio Lombardia



Si riporta  il link dell'intervista a Aldo Domenico Ficara a Radio Lombardia ( R.C.S. ):


Di seguito il video dell'intervento:

https://www.facebook.com/federico.simeone.758/videos/573964843547600/?comment_id=710382263069409&notif_id=1590693500799819&notif_t=group_comment

martedì 26 maggio 2020

Il sindaco di Firenze Dario Nardella bacchetta gli insegnanti: hanno lo stipendio quindi possono prendersi il rischio contagio


Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, dopo aver rilanciato ieri l’iniziativa della vice ministra Anna Ascani (tornare in classe almeno una volta per chiudere l’anno scolastico), torna sul tema durante un’intervista a Lady Radio con le seguenti parole: “I presidi, come tutti gli insegnanti, per fortuna sono pagati, hanno lo stipendio, e credo possano prendersi per un giorno la responsabilità per dare una soddisfazione ai propri studenti. Capisco la preoccupazione sanitaria, ma chi torna nelle fabbriche non è preoccupato per la propria salute? Chi riapre un ristorante o i dipendenti del mio Comune che stanno tornando a lavorare, i vigili urbani, gli operatori di Alia, non sono preoccupati per la loro salute?”.


domenica 24 maggio 2020

Arcuri e "Maturità 2020 on line" divergono sulla posizione dell'assoluto


Domenico Arcuri, commissario per l’emergenza coronavirus, nel consueto punto stampa settimanale in riferimento agli esami di Stato 2020 afferma:
“Con il ministro Azzolina, che ringrazio, stiamo predisponendo una dotazione per il personale docente e non docente e per gli studenti che sia disponibile in tutte le scuole il 17 giugno quando inizieranno gli esami di maturità, con il tentativo che siamo certi riusciremo a conseguire, che gli esami di maturità, non sono solo un momento importante come lo sono stati nella vita di tutti noi, ma debbono essere fatti assolutamente in sicurezza.” Il gruppo FB di RTS " Maturità 2020 on line " preferisce dire: gli esami di maturità debbono essere fatti in sicurezza assoluta "

sabato 23 maggio 2020

Sorveglianza sanitaria eccezionale: articolo 88 del Decreto Rilancio


Nell’articolo 88 del Decreto Rilancio si parla di “sorveglianza sanitaria eccezionale” In questo articolo si fa riferimento ai lavoratori “maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita che possono caratterizzare una maggiore rischiosità.” L’individuazione dei lavoratori “fragili” potrà essere effettuata anche dal medico di base, qualora non sia possibile ricorrere al medico competente o ai servizi ASL. Per questi lavoratori, la cui condizione dovrà essere accertata e certificata, sarà possibile non partecipare agli esami. Il personale sarà considerato “momentaneamente inidoneo”.


Il gruppo Facebook di RTS "Maturità 2020 on line" al TGR3 Sicilia



Il gruppo Facebook di RTS  " Maturità 2020 on line " trova il suo spazio  nel telegiornale RAI del TGR3 Sicilia. Di seguito il link del video:

https://www.facebook.com/cecilia.fontanella01/videos/10217438325525221/



Anna Ascani lancia la proposta " ultimo giorno di scuola tutti insieme, di nuovo in classe"


L’ultimo giorno di scuola di questo anno difficile segnato dalla pandemia di coronavirus tutti insieme, di nuovo in classe. A lanciare la proposta è la viceministra all’Istruzione Anna Ascani, che in una intervista a Repubblica ha spiegato, appunto, la sua idea di poter permettere agli studenti di vedersi per la fine di questo anno scolastico. "Le scuole chiuse sono state un obbligo, ma anche una grande tristezza. Ho una proposta da avanzare al Comitato tecnico scientifico che monitora l'epidemia, credo abbia un forte valore simbolico",

Dopo lo sciopero gli studenti attendono un segnale dalla Ministra Azzolina


Nella giornata di giovedì 21 maggio migliaia di studenti in tutta Italia non si sono presentati alle lezioni online perché hanno aderito allo sciopero indetto dalla pagina Instagram @nomaturita2k20 che attualmente conta oltre 46mila followers. I ragazzi, dopo aver elaborato opinioni e proposte riguardo l’esame di Stato, hanno più volte cercato invano il dialogo con la Ministra Azzolina. “Ci hanno risposto la Ministra Bonetti, i membri del Comitato di esperti istituito dal Ministero dell’Istruzione, alcuni senatori e deputati, ma di Lucia Azzolina nessuna traccia”. Dopo l’iniziale delusione hanno deciso di reagire: “Per questo abbiamo deciso di scioperare. Il dialogo è un aspetto fondamentale della democrazia e non si può negare a nessuno, tantomeno a più di 45mila maturandi che attendono indicazioni chiare sul loro futuro”. Accanto al grande successo, in termini di partecipazione, dello sciopero, ci sono state molte adesioni al flash mob a distanza organizzato sui social. Gli studenti che hanno aderito allo sciopero hanno pubblicato sui loro profili una foto con l’hashtag #lascuolasiamonoi, lanciato dalla pagina @nomaturita2k20, scritto con un rossetto sgargiante. “Questo slogan è un simbolo della nostra identità e della situazione che la scuola di oggi sta vivendo – spiegano gli amministratori - #lascuolasiamonoi 170mila precari che non hanno certezze
#lascuolasiamonoi 8milioni di studenti non ascoltati
#lascuolasiamonoi 17mila privatisti dimenticati
#lascuolasiamonoi 1,5 milioni di studenti non raggiunti dalla dad
#lascuolasiamonoi 1.7 milioni di studenti disabili penalizzati da questo periodo
#lascuolasiamonoi con i nostri insegnanti messi in difficoltà da questo Ministero e che riescono a guidare come vorrebbero i loro alunni
#lascuolasiamonoi non le parole della Ministra
#lascuolasiamonoi studenti/lavoratori o genitori che prima di ogni impegno scolastico hanno altri grandissimi problemi
#lascuolasiamonoi presidi che non hanno disposizioni chiare ma un’enorme responsabilità per la riapertura delle scuole
#lascuolasiamonoi docenti e ATA che rischiano conseguenze irreparabili se esposti al contagio #lascuolasiamonoi 515mila maturandi ignorati”.

Gli studenti si sono coalizzati per chiedere ascolto. Non sono pochi gli insegnanti che li hanno appoggiati e alcuni hanno addirittura aderito. “L’obiettivo era far capire alle istituzioni scolastiche che gli studenti non possono essere ignorati. Non è rispettoso, né responsabile. Speriamo che questo simbolo così forte e deciso sia servito”.

mercoledì 20 maggio 2020

Sciopero studentesco a distanza: Sull’esame di maturità, la Ministra Azzolina deve ascoltare anche noi”


Riceviamo il seguente comunicato stampa dagli amministratori della pagina Instagram @nomaturita2k20 e volentieri pubblichiamo

“Sull’esame di maturità, la Ministra Azzolina deve ascoltare anche noi”
Gli studenti maturandi italiani e la pagina Instagram @nomaturita2k20 indicono, per giovedì 21 maggio, uno sciopero nazionale dalle lezioni della didattica a distanza.
“Questo sciopero - affermano gli amministratori della pagina social - si rende indispensabile perché, nonostante le nostre ripetute richieste, la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina non ha mai accettato un confronto con noi né ha dato segno di aver valutato le nostre proposte in merito all’esame di Stato. Gli studenti devono essere necessariamente considerati come interlocutori nella discussione volta a definire le modalità d’esame. Devono essere partecipi del loro futuro.”
Per formulare le loro proposte alternative sul tema dell’esame di maturità gli studenti italiani si sono organizzati con la pagina Instagram @nomaturita2k20 che in poche settimane ha superato i 43mila followers, una petizione che ha raggiunto le 55mila firme, un gruppo Telegram, sondaggi e altre forme di comunicazione.
Gli studenti hanno più volte cercato di contattare la Ministra Azzolina per esporre le loro proposte, ma non hanno ottenuto alcun tipo di considerazione.
Per questo hanno deciso di indire uno sciopero che consisterà nel non partecipare alle lezioni a distanza di giovedì 21 maggio.
Le ragioni dello sciopero in 10 punti:
1.     Gli studenti non sono stati ascoltati. La Ministra ci vede ma non ci considera
2.     Nonostante il tentativo, il diritto all’istruzione non è stato garantito
3.    Il 33,8% delle famiglie italiane non ha pc o tablet (ISTAT 6/04/2020)
4.    Non c’è chiarezza sulle modalità d’esame
5.     Troppe responsabilità ricadono su presidi e insegnanti
6.     1a e 2a prova sono state rimpiazzate con un complesso surrogato che non le sostituisce
7.     I privatisti non potranno fare l’esame a giugno
8.    Le misure igienico-sanitarie non sono sufficienti. Dovremo autocertificarci invece di avere tamponi e misurazioni della temperatura
9.    Anche presidi, professori e Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sono contrari a questo esame
10.                       L’esame in presenza non è un test per capire quando le scuole potranno riaprire. Studenti e insegnanti non sono cavie.



martedì 19 maggio 2020

La responsabilità civile e penale del Dirigente scolastico per le infezioni da Covid-19


Riportiamo la nota dell’INAIL sulla responsabilità  civile e penale del Dirigente scolastico per le infezioni da Covid-19
" In riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali, è utile precisare che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro. Sono diversi i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail per la tutela relativa agli infortuni sul lavoro e quelli per il riconoscimento della responsabilità civile e penale del datore di lavoro che non abbia rispettato le norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Queste responsabilità devono essere rigorosamente accertate, attraverso la prova del dolo o della colpa del datore di lavoro, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative Inail. Pertanto, il riconoscimento dell’infortunio da parte dell’Istituto non assume alcun rilievo per sostenere l’accusa in sede penale, considerata la vigenza in tale ambito del principio di presunzione di innocenza nonché dell’onere della prova a carico del pubblico ministero. E neanche in sede civile il riconoscimento della tutela infortunistica rileva ai fini del riconoscimento della responsabilità civile del datore di lavoro, tenuto conto che è sempre necessario l’accertamento della colpa di quest’ultimo per aver causato l’evento dannoso. Al riguardo, si deve ritenere che la molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare sui luoghi di lavoro, oggetto di continuo aggiornamento da parte delle autorità in relazione all’andamento epidemiologico, rendano peraltro estremamente difficile la configurabilità della responsabilità civile e penale dei datori di lavoro ".

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lunedì 18 maggio 2020

Laura Condorelli invia al Gruppo FB " Maturità 2020 on line " un protocollo di sicurezza più stringente



La Prof.ssa Laura Condorelli invia al gruppo Facebook di RTS " Maturità 2020 on line " una sua personale proposta di protocollo di sicurezza che permetterebbe agli insegnanti di lavorare in sicurezza durante i prossimi Esami di Stato in presenza

1.     relativamente alla autocertificazione di assenza di sintomatologia respiratoria, assenza di quarantena isolamento di domiciliare, mancanza di contatto con persone positive. Risulta impossibile certificare la mancanza di contatto con persone positive, pertanto risulta più facile attuazione l’esecuzione del test rapido (cosiddetto pungidito) di misurazione di IgM e IgG ad opera della croce rossa o altri laboratori del territorio. L’esecuzione può essere fatta il 1º giorno di riunione della commissione, ovvero il 15 giugno alle 8:00, permettendo ai commissari che risultano negativi di svolgere gli esami di stato e permettendo ai commissari risultati positivi svolgere le operazioni online ovvero provvedendo alla sostituzione degli stessi.
2.      Relativamente alle dotazioni di protezione in possesso dei commissari: Ad ogni commissario verranno forniti settimanalmente: 2 mascherine di ffp2;3 mascherine chirurgiche; 3 paia di guanti; 1 boccettina di soluzione di ipoclorito di sodio (0,1%)/amuchina
3.     Relativamente alle dotazioni di protezione presenti in aula:  In ogni aula dovranno essere presenti: soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,1% per la disinfezione di banchi e più in generale, delle postazioni dei commissari e dei materiali utilizzati.
4.     Relativamente alla postazione del candidato:  La postazione del candidato sarà protetta da plexiglas. Il candidato, che potrà parlare senza mascherine, sarà tenuto alla disinfezione del proprio banco, della sedia e del plexiglas alla fine del colloquio, allo scopo di tutelare la salute dell’alunno successivo, dimostrando così in modo pratico di conoscere le pratiche di disinfezione e protezione degli altri in relazione al coronavirus e di avere appreso qualcosa dei principi di Cittadinanza e Costituzione inseriti nella prova di esame..
5.     Relativamente ai bagni: Ogni commissario, ogni candidato, ogni persona all’interno della scuola sarà tenuto alla pulizia di ogni oggetto che abbia toccato all’interno dei bagni con soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5%. Si rende pertanto necessario che tale soluzione permanga all’interno dello stesso bagno, la cui finestra deve essere sempre aperta. Il personale ATA si assicurerà di informare docenti, studenti prima che entrino in bagno
6.     Relativamente alla igienizzazione delle postazioni dei commissari: Ogni commissario avrà cura di igienizzare la propria postazione più volte al giorno. Le postazioni di ogni commissario dovranno essere distanti almeno 2,5 m. La distanza di 2,5 m dovrà necessariamente essere rispettata anche nei confronti della postazione dell’alunno.
7.     Relativamente all’uso del pc della commissione: Il pc della commissione dovrà essere utilizzato unicamente dal segretario verbalizzante. È fatto divieto assoluto ad ogni altro membro della commissione di avvicinarsi alla posizione del segretario.
8.     Relativamente al ruolo del personale ATA: Il personale ATA avrà cura di igienizzare a fine giornata tutte le aule usate dalle commissioni con soluzioni di ipoclorito di sodio 01%, e bagni con soluzione di ipoclorito di sodio 05%. Il personale ATA avrà cura di raccogliere le autocertificazioni dei candidati, relativamente alla sintomatologia respiratoria e della assenza di quarantena. Lo stesso personale avrà cura di controllare l’ingresso e l’uscita scaglionate dei commissari e dei candidati. Sarà fatto divieto di utilizzare l’ascensore per tutto il personale coinvolto nell’esame. Sarà fatto divieto di utilizzare lo stesso ingresso per l’entrata e per l’uscita da scuola. Sarà fatto divieto permanere nei corridoi a meno di 2,5 m di distanza.
9.     Relativamente al ruolo del candidato: I candidati all’esame di Stato sono fortemente invitati a non uscire di casa nei 14 giorni precedenti all’esame, se non per motivi di salute o assolutamente necessari e improcrastinabili. Qualora fosse impossibile per il candidato recarsi nella sede di esame a causa della necessità di 1 lunga permanenza all’interno dei mezzi pubblici, lo stesso avrà titolo a presentare richiesta al presidente della commissione per poter svolgere l’esame online
10.                       Relativamente al ruolo dell’accompagnatore: L’accompagnatore avrà cura di mantenersi ad 1 distanza minima di 3 m da chiunque all’interno della commissione e dal candidato e dovrà necessariamente indossare mascherina chirurgica


sabato 16 maggio 2020

Milano: Collegio dei Docenti vota contro la Maturità in presenza

Riportiamo un post della Prof.ssa Debora Cilia pubblicato nel gruppo FB di RTS " Maturità 2020 on line "

Mozione approvata dal Collegio Docenti del Liceo Classico “G. Carducci” di Milano in data 15/05/2020
Contro lo svolgimento dell’esame di Stato in presenza e a sostegno dell’esame di Stato on-line
In questa delicata fase 2 l’esame in presenza ci sembra un rischio inutile, considerato il fatto che si potrebbe svolgere da remoto, come del resto avverrà per gli esami conclusivi della scuola secondaria di primo grado e come sta già avvenendo per gli esami di laurea.
La nostra contrarietà agli esami di Stato in presenza nasce dal fatto che viviamo una situazione di emergenza da pandemia in una regione che ha avuto il più alto numero di morti e di contagi in tutto il Paese.
Inoltre facciamo presente che manca ormai poco più di un mese all’esame e sappiamo che nelle scuole non ci sono le condizioni per svolgere l’esame in condizioni di sicurezza. Anche contemplando la possibilità che i soggetti a rischio, sia candidati che commissari, possano partecipare da remoto, nulla sappiamo di possibili portatori asintomatici del virus che sarebbero costretti a trascorrere molte ore in un ambiente chiuso e a fruire del servizio pubblico di trasporto.
Chiediamo pertanto lo svolgimento on line dell’esame di Stato 2020 per tutelare gli studenti, le famiglie e tutto il personale scolastico, evitando inutili rischi che potrebbero rivelarsi fatali per la salute di tutta la collettività.


Maturità 2020: l’autocertificazione non può essere obbligatoria. Gli insegnanti si tutelino legalmente


Secondo il Comitato Tecnico Scientifico, per quanto si legge nel  documento tecnico, i docenti dovranno dichiarare all’atto della convocazione, quindi il 15 giugno:

·        di non avere febbre a 37.5 gradi nel giorno di insediamento della commissione e nei tre giorni precedenti
·        di non essere stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni
·        di non essere stato a contatto con persone positive, per quanto di loro conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

Però esiste un però. Infatti, l'Art. 495 cp comma 1 prevede "Chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l'identità, lo stato o altre qualità della propria o dell'altrui persona è punito con la reclusione da uno a sei anni".
E' noto che la popolazione non è stata (e tutt'ora non è) sottoposta ad uno screening sanitario completo di accertamento del contagio in quanto l'analisi medica diretta ad accertare il contagio di un soggetto, o la presenza di anticorpi già presenti nell'organismo, fino ad ora è stata eseguita molto parzialmente. Pertanto, fatte pochissime eccezioni localizzate, la maggior parte della Popolazione italiana non è stata sottoposta a verifica delle proprie condizioni di salute ed anzi parte della Popolazione (soprattutto in considerazione della sintomaticità che spesso il virus COVID-19 comporta) potrebbe essere affetta dalla malattia e non saperlo.
Sebbene questo dato sia a tutti noto e non contestato, a chi circola e viene sottoposto al controllo, si chiede di dichiarare sotto la propria responsabilità ad un Pubblico Ufficiale di non essere risultati positivi al COVID-19, rilasciando quindi una dichiarazione spontanea che - in assenza di alcuna verifica di natura sanitaria - rischia di indurre il dichiarante a violare l'art. 495 cp comma 1 che prevede come sanzione la reclusione "da uno a sei anni".

venerdì 15 maggio 2020

Maturità 2020: Lettera aperta di Cecilia Fontanella al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca



Riportiamo il contenuto di una lettera aperta della Professoressa Cecilia Fontanella ( appartenente al gruppo FB di RTS  "maturità online 2020" ) inviata al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Gentile Presidente, sono la prof. ssa Cecilia Fontanella ma Le scrivo anche a nome di un'intera comunità di docenti, genitori, alunni che hanno formato un gruppo sulla pagina Facebook dal nome "maturità online 2020" di oltre 4800 aderenti. Esprimiamo la nostra preoccupazione per il fatto che, a meno di un mese dall'inizio dell'esame di stato, la ministra Azzolina continui a manifestare la ferma intenzione di sostenere gli esami di stato in presenza, nonostante l'epidemia di coronavirus. Per il momento è uscita una bozza di ordinanza ministeriale. La nostra preoccupazione riguarda il fatto che non sarà in alcun modo possibile essere in condizioni di sicurezza: le aule scolastiche più grandi sono di circa 25 mq e ogni esame dura circa un'ora, il ché significa una permanenza in aule poco arieggiate con altri 6 commissari per almeno 7 ore al giorno. In aggiunta ci saranno un candidato e il testimone per un'ora di esame a rotazione (l'esame prevede 5 candidati al giorno). I bagni della scuola sono comuni e per quanto il piano di sicurezza possa essere ben studiato, supponendo anche che ci vengano forniti guanti e mascherine, saremmo comunque tutti in condizione di rischio, senza poter usufruire del bagno, senza aria condizionata, senza ventilatori. Molte commissioni saranno senza presidente, il dato è diffuso dalle USR regionali che sollecitano i professori a fare domanda. Anche molti genitori dei ragazzi sono preoccupati, molti abitano in provincia e i ragazzi dovrebbero prendere treni, pullman e mezzi pubblici. La decisione degli esami in presenza suscita perplessità anche tra gli studenti e molti dirigenti, che non vogliono giustamente assumersi la responsabilità penale di un'eventuale contagio. Per non parlare del personale ATA che dovrebbe sanificare 2 volte al giorno la scuola senza averlo mai fatto prima. E magari anche assumersi la responsabilità di misurare la febbre. Cosa accadrebbe poi se un commissario, un alunno, un addetto ATA dovessero ammalarsi? Si bloccherebbe tutto l'esame e finirebbero tutti in quarantena? E fino a quando? Come farebbero i ragazzi che devono iscriversi all'università? In un periodo in cui anche le Università fanno esami e tesi di laurea online, mi sembra dannoso, anacronistico e poco utile perseguire ostinatamente questa modalità di esame. Pertanto Le chiedo di dare voce alla nostra richiesta di poter svolgere esami online in assoluta sicurezza.

Ringraziandola per l'interesse, porgo i migliori saluti
prof. Cecilia Fontanella


Maturità 2020: Nella regione Marche mancano i Presidenti, solo 225 a fronte di oltre 320 commissioni

Da un primo monitoraggio delle istanze pervenute attraverso i modelli ES-0 e ES-1 ed effettuando un confronto con le proposte di configurazione delle commissioni di esame, elaborate e compilate on line nel sistema SIDI da parte delle istituzioni scolastiche (modelli ES-0 e ES-C), emerge un ridotto numero di aspiranti a presidenti di commissioni degli esami di Stato rispetto al numero di commissioni trasmesse dai dirigenti scolastici. Il totale delle istanze - modelli ES-01 trasmesse da parte degli aspiranti presidenti è di 255 a fronte di oltre 320 configurazioni di commissioni pervenute da parte degli istituti scolastici. Tanto premesso, e certi che i dirigenti scolastici abbiano già regolarmente adempiuto alla presentazione delle istanze di iscrizione nell’elenco dei presidenti e delle istanze di nomina in qualità di presidente di commissione secondo quanto stabilito all’art. 3, co. 3, e 4, co. 2, lettera a), del D.M. n. 183 del 5 Marzo 2019, si fa presente che, ai sensi dell’art. 4 co. 4 del citato D.M, “Al fine di garantire il regolare svolgimento degli esami di Stato, e, in caso di esaurimento dell’elenco regionale, il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale può nominare personale non inserito in tale elenco, purché appartenente alle categorie di cui all’art. 4, co. 2 …”, relativamente al personale indicato alle lettere b), c), d),e),d), g), h),i), l), per le quali è prevista la semplice facoltà di presentare istanza di nomina a presidente di commissione, fermo restando il disposto

Fonte

giovedì 14 maggio 2020

Il Miur ribatte al CSPI: Protocollo di sicurezza per gli Esami di Stato è praticamente pronto


Il Ministero dell'Istruzione ha prontamente risposto al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione  che il Protocollo di sicurezza per gli Esami di Stato del secondo ciclo "è praticamente pronto e sarà reso noto a breve". A Viale Trastevere si sta infatti lavorando da giorni insieme al Comitato tecnico-scientifico del ministero della Salute per mettere nero su bianco tutte le misure più adeguate per consentire di svolgere esami in presenza in assoluta serenità, tenendo anche conto delle sollecitazioni arrivate dai sindacati incontrati nei giorni scorsi.