sabato 23 maggio 2020

Dopo lo sciopero gli studenti attendono un segnale dalla Ministra Azzolina


Nella giornata di giovedì 21 maggio migliaia di studenti in tutta Italia non si sono presentati alle lezioni online perché hanno aderito allo sciopero indetto dalla pagina Instagram @nomaturita2k20 che attualmente conta oltre 46mila followers. I ragazzi, dopo aver elaborato opinioni e proposte riguardo l’esame di Stato, hanno più volte cercato invano il dialogo con la Ministra Azzolina. “Ci hanno risposto la Ministra Bonetti, i membri del Comitato di esperti istituito dal Ministero dell’Istruzione, alcuni senatori e deputati, ma di Lucia Azzolina nessuna traccia”. Dopo l’iniziale delusione hanno deciso di reagire: “Per questo abbiamo deciso di scioperare. Il dialogo è un aspetto fondamentale della democrazia e non si può negare a nessuno, tantomeno a più di 45mila maturandi che attendono indicazioni chiare sul loro futuro”. Accanto al grande successo, in termini di partecipazione, dello sciopero, ci sono state molte adesioni al flash mob a distanza organizzato sui social. Gli studenti che hanno aderito allo sciopero hanno pubblicato sui loro profili una foto con l’hashtag #lascuolasiamonoi, lanciato dalla pagina @nomaturita2k20, scritto con un rossetto sgargiante. “Questo slogan è un simbolo della nostra identità e della situazione che la scuola di oggi sta vivendo – spiegano gli amministratori - #lascuolasiamonoi 170mila precari che non hanno certezze
#lascuolasiamonoi 8milioni di studenti non ascoltati
#lascuolasiamonoi 17mila privatisti dimenticati
#lascuolasiamonoi 1,5 milioni di studenti non raggiunti dalla dad
#lascuolasiamonoi 1.7 milioni di studenti disabili penalizzati da questo periodo
#lascuolasiamonoi con i nostri insegnanti messi in difficoltà da questo Ministero e che riescono a guidare come vorrebbero i loro alunni
#lascuolasiamonoi non le parole della Ministra
#lascuolasiamonoi studenti/lavoratori o genitori che prima di ogni impegno scolastico hanno altri grandissimi problemi
#lascuolasiamonoi presidi che non hanno disposizioni chiare ma un’enorme responsabilità per la riapertura delle scuole
#lascuolasiamonoi docenti e ATA che rischiano conseguenze irreparabili se esposti al contagio #lascuolasiamonoi 515mila maturandi ignorati”.

Gli studenti si sono coalizzati per chiedere ascolto. Non sono pochi gli insegnanti che li hanno appoggiati e alcuni hanno addirittura aderito. “L’obiettivo era far capire alle istituzioni scolastiche che gli studenti non possono essere ignorati. Non è rispettoso, né responsabile. Speriamo che questo simbolo così forte e deciso sia servito”.